1 IL BAVARESE
1.1 DEFINIZIONE ED ESTENSIONE GEOGRAFICA
Con il termine “Bavarese”, vengono compresi tutti i gruppi dialettali parlati nell’area linguistica
1
tedesca sud orientale. Esso costituisce il più vasto gruppo di dialetti tedeschi, comprendendo circa
un sesto di tutti gli idiomi parlati nell’area germanofona e un quarto di quelli appartenenti all’Alto
2
tedesco. 3
Da un punto di vista geografico, il Bavarese si estende su alcune aree politiche, quali l’Alta
Baviera, la Bassa Baviera, l’Alto Palatinato, il Sud Tirolo, appartenente allo Stato italiano dal 1919,
l’Austria, dove la colonizzazione delle tribù bavaresi ebbe inizio tra l’VIII e l’XI secolo nella valle
4
del Danubio, ad eccezione della regione di Vorarlberg e di un piccolo territorio di confine del
Tirolo. Tra le zone interessate dai dialetti bavaresi, si annovera anche il comune di Samnaun,
espandendo la distribuzione geografica del Bavarese all’area orientale dei Grigioni in Svizzera e ad
alcune piccole regioni di confine, in particolare nella zona montuosa attorno a Sopron (Odenberg) e
5
Wieselburg (Moson), situate ad est rispetto al confine tra Austria ed Ungheria stabilito nel 1921.
Il Bavarese è delimitato da lingue straniere su quasi tutti i versanti, rispettivamente dall’italiano, dal
ladino e dalla lingua friulana a sud ovest, dallo sloveno a sud est, dallo slovacco e dall’ungherese a
est e dalla lingua ceca a nord. Solamente nell’area occidentale è in contatto con altri dialetti
tedeschi, quali l’Alemanno (Alemanno centrale e Svevo) a sud ovest, il Francone orientale a nord
6
ovest e l’Alto Sassone.
1. Wiesinger, Peter (1983): Die Einteilung der deutschen Dialekte. In: Werner Besch, Ulrich Knoop, Wolfgang Putschke und Herbert
Ernst Wiegand. 2. Halbband. Berlin/New York:Walter de Gruyter, p. 836.
2. Wiesinger, Op. cit., ibidem.
3. Nell’opera di Wiesinger, a pagina 836, viene utilizzato il termine Regierungsbezirke, il quale indica dei distretti amministrativi con
particolari funzioni.
4. Schirmunski, Viktor M. (2010[1962]): Deutsche Mundartkunde: vergleichende Laut- und Formenlehre der deutschen Mundarten.
Herausgegeben und kommentiert von Larissa Naiditsch. Unter Mitarbeit von Peter Wiesinger. Frankfurt am Maim:Peter Lang, p. 74.
5. Wiesinger, Op. cit., p. 837.
6. Renn Manfred, König Werner (2005): Kleiner Bayerischer Sprachatlas, Deutscher Taschenbuch Verlag Gmbh & Co. KG,
München, p. 19, Wiesinger, Op. cit., p. 837.
1.2 CARATTERISTICHE FONOLOGICHE
Nonostante il Bavarese abbia cominciato a differenziarsi linguisticamente già nell’XI secolo e la
sua ampia estensione geografica abbia portato alla formazione di numerose piccole aree dialettali, è
7
riuscito a mantenere alcune caratteristiche comuni.
Uno degli aspetti caratteristici del Bavarese è, nel vocalismo, l’indebolimento del suono vocalico
ǫ
del Medio alto tedesco [a], sia breve sia lungo [ā], che viene realizzato come una [o] aperta [ ],
ǫ ǫ ǭ
anch’essa breve o lunga, ad esempio Gasse> “g ßn ”, Nacht> “n xt ”, Hasen> “h sn ”, Rad>
ǭ
“r d ”. Tipico è anche l’abbassamento del suono vocalico del Medio alto tedesco <ä , pronunciato
>
8
come una [a], per esempio Fäßchen> “faßl”, Käse> “kās”. Di solito la vocale [a] viene pronunciata
9
come una vocale lunga davanti alla bilabiale nasale [m], per esempio “bām” (Baum), talvolta anche
10
davanti ad altri suoni labiali, “lāb” (Laub). Si assiste inoltre ad una mancanza di arrotondamento
dei suoni vocalici anteriori [ö], [ü], che finiscono per coincidere con le vocali anteriori [e], [i], per
11
esempio Fürsten> “virsten”.
Un fenomeno linguistico che permette la classificazione di vari dialetti è la dittongazione. Nel
Bavarese, la diffusione della dittongazione avvenne già tra il XII e il XVI secolo, con il passaggio
dai suoni vocalici <ī>, <ū> (con pronuncia lunga) ai dittonghi [ai] e [au], ad esempio “īs”> Eis,
ɔ
12 13
“hūs”> Haus, e dal suono <iu>, [y], al dittongo [ i], per esempio “ hiute”> Heute. Tale fenomeno
non si verifica in tutte le parole, ad esempio glauben, laufen, kaufen, auch, Baum, Laib, breit, heiß,
weiß, non sono risultati di dittongazione, in quanto derivano da due vecchi dittonghi del Medio alto
14
tedesco, rispettivamente [ou], [ei]. Aspetto tipico dei dialetti bavaresi è il mantenimento di alcuni
ə ə
dittonghi del Medio alto tedesco, quali [ie, üe, uo], per esempio lieb> “li b ”, müde> “mi d ”, gut>
ə 15
“gu t
”. Nei dialetti bavaresi e austriaci è piuttosto diffuso il dittongo [oi], per esempio “Feuer”>
16
fōir, “Teufel”> toifl.
7. Wiesinger, Op. cit., p. 837.
8. Wiesinger, Op. cit., ibidem, Schirmunski, Op. cit., p. 250. Le trascrizioni fonologiche riprese dall’opera di Schirmunski e da quelle
degli altri autori verranno riportate tra virgolette, mentre per i suoni trascritti tra parentesi quadre si farà riferimento all’ IPA.
9. Per la classificazione dei suoni consonantici e vocalici, si fa riferimento alle seguenti opere: König Werner, (1998): dtv-Atlas
Deutsche Sprache, Deutscher Taschenbuch Verlag Gmbh & Co. KG, München, pp. 16, 18, 19, Alber, Birgit (2007): Einführung in
,
die Phonologie des Deutschen Verona: QuiEdit, da p. 32 a 46.
10. Schirmunski, Op. cit., p. 287.
11. Schirmunski, Op. cit., p. 254.
12. Schirmunski, Op. cit., p. 56.
13. Birlinger A. (1865): Zeitschrift für vergleichende Sprachforschung auf dem Gebiete des Deutschen, Griechischen und
Lateinischen, Vandenhoeck & Ruprecht (GmbH & Co. KG), p. 448.
14. Renn Manfred, König Werner, Op. cit., p. 51, König Werner, Op. cit., p. 147.
2
15. Schirmunski, Op. cit., p. 73.
16. Schirmunski, Op. cit., p. 278. ə
Nel Bavarese si verifica il fenomeno dell’apocope, ovvero la caduta del suono vocalico [ ] alla fine
17
dei sostantivi, dei verbi e nei suffissi deboli. I prefissi ge, be, nei quali il suono vocalico viene
ǝ
realizzato con la vocale centrale, mediana [ ], sono invece interessati dal fenomeno della sincope,
la caduta del suono vocalico in un prefisso, e vengono ridotti a semplici [g, b] davanti ai suoni
vocalici, alle nasali [m, n], alle liquide [r, l], al suono glottale [h] e alle fricative [v, f, s], nei verbi,
sostantivi, aggettivi e avverbi. Alcuni esempi: gesagt> “gsagt”, besonders> “bsonders”. Davanti
alle occlusive sorde [p, t, k] e sonore [b, d, g], il prefisso ge scompare del tutto, ad esempio
18
gekocht> “kocht”. La stessa regola fonologica viene applicata alla preposizione zu, in posizione
proclitica, che viene realizzata come [ts], all’articolo determinativo singolare femminile e
all’articolo plurale di tutti e tre i generi, utilizzati come forma debole del pronome dimostrativo diu.
Nonostante nella maggior parte dei dialetti vengano conservati i suffissi con un particolare
significato morfologico, è comunque possibile assistere alla parziale riduzione di alcuni suffissi, per
esempio lich e ig, pronunciati come ich-laut [ç], che perdono la fricativa dorsale [ç] a fine parola,
19
ad esempio herrlich> “hęrli”, traurig> “trüri”.
Nel Bavarese, la vocale finale [i], che deriva dal dittongo del Medio alto tedesco <iu , è stata
>
mantenuta come caratteristica grammaticale del nominativo singolare femminile e delle forme
plurali degli aggettivi (declinazione forte e mista) ai casi nominativo e accusativo di tutti tre i
ə ǝ 20
generi, per esempio eine schöne Frau> “ šöni frā ”, große Häuser> “grosi haüs r ”.
Non si verifica regolarmente il fenomeno dell’ Umlaut della [u] breve davanti alle consonanti
doppie (geminate) dell’ Antico alto tedesco [kk, gg, kx], per esempio Brücke> “bruk”, Rücken>
21
“ruk”, davanti a suoni velari, Küche> “khuxl”, e labiali, hüpfen> “hupfɐ”, lüpfen> “lupfɐ”.
Per quanto riguarda i suoni consonantici, solo i dialetti dell’Alto tedesco, tra i quali il Bavarese,
hanno mantenuto il passaggio dal suono consonantico bilabiale sordo [p] all’affricata labiodentale
22
[pf], presente in tali dialetti già
-
Dialetti dell'italiano
-
Dialetti greci
-
Analisi dei dialetti bavaresi con particolare riguardo al dialetto di Santa Valburga
-
Dialetti dell'area linguistica laziale