IL SISTEMA SANITARIO
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nasce nel 1978 ed è fondato sul principio dell'universalità e nella concezione della salute come BENE COLLETTIVO da tutelare.
Nel dopoguerra situazione è disarmonica, disparità regionali, mancanza di coordinamento e di una direzione centrale, mancanza organi centrali efficaci, applicazione norme rettuale effetto e autorità politica amministrativa. => DIBATTITI, PROPOSTE RIFORMA
Anno è PERIODO DELLE MODE a costruiscono cariche compino le categorie di lavoratori. Avvessero le riforme.
➡ 1968 RIFORMA OSPEDALIERA: sop. materie ospedaliere passo da Min. Interni e quello Sanità, unificazione funzione ospedaliere, classificazione in zonali, provinciali e regionali. Regioni Lemme doveva controllare ospedali e corsi, ospedali per innovazioni tecnologiche ed amplia divisioni fra medicina interna ed esterna.
➡ 1972 SANITÀ diviene materia delle REGIONI.
➡ 1974 eliminazione ticket depu enti mutualistici con lo Stato e nel 1977 loro definitivo scioglimento.
➡ 1978 SSN: principi di UNIVERSALITÀ DI ACCESSO, EGUAGLIANZA DELLA ACCESSIBILITÀ E CONDIVISIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO
Due livelli di governo (Stato Regioni) ed uno di gestione (USL).
Stato: legifera programma finanzia; SSN riforma le politiche sanitarie e controlla le Regioni. Queste legiferano, programmano e sviluppo dei servizi, controllano USL e ne pianano i difetti; le USL erogano servizi;
SSN accorpa varie funzioni enti: sanitario, prevenzione malattie ambientali, accusa del lavoro limitazione condizioni malattia, patologie del restrizione, mastroinfa, infanzia, patto maternà; prescrizione responsabile e cooperarse.
Il Sistema Sanitario
Il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nasce nel 1978 ed è fondato sul principio dell'universalità e sulla concezione della salute come bene collettivo da tutelare.
Nel dopoguerra situazione è disarmonica (disparità regionali, mancanza reale coordinamento e di una direzione centrale, mancanza organo vigilanza efficace, applicazione norme penetua effetto e ambito politiche amministrative). => Dibattiti, proposte riforma.
Anno e periodo delle mode e costituirono carico mutue che coprono le categorie di lavoratori. Avvessero le riforme:
- 1968 Riforma Ospedaliera: sop. materia ospedaliera passo da Min. Interno e quello Sanità unificando funzioni ospedaliere. Classificazione in zonale, provinciale e regionale (nuovi organi devono dovreri controllare ospedali). ➔ Corsi per ospedalieri, innovazione tecnologica che comprende divisione fra medicina interna ed esterna.
- 1972 Sanità: diviene materia delle Regioni.
- 1974: eliminazione bilanci degli enti mutualistici con lo Stato e nel 1977 loro definitivo scioglimento.
- 1978 SSN: principi di universalità di accesso, eguaglianza della accessibilità e condivisione del rischio finanziario
- Due livelli di governo (Stato e Regioni) ed uno di gestione (USL).
- Stato: legge e programma finanziario SSN (definire le politiche sanitarie e controllato le Regioni. Queste legiferano, programmano e sviluppo dei servizi).
- Controllano USL che ne promuove l’efficenza e le USL erogano servizi.
- SSN accorpa varie funzioni tra cui: sanità, previdenza pubblica assistenziale, accumulo nel lavoro (misione condizione lavoratore), patologie del notifiche, maternità infanzia, patente, mutualità, procreazione responsabile e cooperazione.
le riforme ebbe apprezzato dei cittadini ma presto delude le aspettative
o causa delle pratiche di malogestione e lottizzazione -> INEFFICIENZA
-> 1992 SECONDA RIFORMA SANITARIA - ASL dotato di personalità
giuridico e ampie autonomie - esistere ospedaliere autonome
Regione nomina 1 1 optuna un direttore generale (scelto
un dirett. sanitario ed uno amministrativo) - Regione deve
compito di pianificare indirizzo e finanziare - ASL possono scegliere
se proprio servizi sanitarie e acquistarli elabere da dal pubblico
se dal privato. -> DECENTRAMENTO, REGIONALIZZAZIONE DEL SISTEMA,
AZIENDALIZZAZIONE STRUTTURE
CRISI DEGLI ANNI '80
L'aumento dell'invecchiamento, il progresso tecnologico, l'assimilazione
del concetto di salute sempre più a quello di benessere portano
ad un incremento degli costi. In molti paesi le presse sanitarie
quchiple in Italia aumento meno che negli altri paes.
de 1950-2002 +5% pro.capite 8% del PIL.
-> proposta di riforme per ridurne e razionelizzare i costi
delle sanita:
- documentazione e reportistica - restrizioni macro-economiche (piro
- diminuizione servizi) - compartecipazione dei cittadini alle spese
- (equilibra e mo efficace) - razionalizzazione ed efficienta
L'invecchiamento mette a richiaio la sostenibilità del sistema sanitario
Anziani hanno bisogno di più cure mediche - prime cause di morte
e cardiovascolere molte dopo 65 sono pochi gli anni in buone
salute, per le donne lidiagli uomini sono progette anche a patolgie
invalidanti. Tuttavia aumentto delle previsioni che il tempo
gratis e aumentta età in buono salute e aumenta, avviii che
dovrebbe trasfium in una connagine. le ricuvere la concentrazione
sul puro aoli inorte, i quore infiltra aventi e daumentto
motlo agi hospitale - I costi da decesso non aumenta di
motlo le spese sanitarie sono infunin che molte negli ultimi
12 muzzi ed aumentto solo nell'ultimo mezz pro.capite
-> NON ESISTE RELAZIONE POSITINA TRA SPESA SANITARIA E ANZIANITA
Molto varia causa da fare, dato che le magirn patl del conm
do un esame molto e sostenuto delle famiglie. Insufficienza dei servizi domiciliari, in alcuni casi onerosi.
SISTEMA PENSIONISTICO
S. PENSIONISTICO = meccanismo di redistribuzione del reddito dai lavoratori a chi non partecipa più al processo produttivo.
3 FUNZIONI:
- ASSISTENZIALE = garantire reddito minimo agli esseri umani bisognosi (non in funzione dei contributi ma del livello di reddito).
- ASSICURATIVA = raccogliere contributi durante vita lavorativa per restituirli con un tasso di rendimento.
- PREVIDENZIALE = assicurare al pensionato il mantenimento di un certo livello di vita connesso con il suo ultimo stipendio.
Non sono obiettivi perfettamente perseguibili contemporaneamente ed ogni sistema ne privilegia uno.
CLASSIFICAZIONI:
- 1) PUBBLICI
- 2) PRIVATI
Di solito sono sistemi misti.
- VOLONTARI
- OBBLIGATORI
Quasi sempre la copertura previdenziale di base è obbligatoria.
- a RIPARTIZIONE = i contributi dei lavoratori sono usati per pagare pensioni ai pensionandi dello stesso periodo (non c’è accumulazione di capitali)
- a CAPITALIZZAZIONE = contributi sono accantonati investiti e restituiti al termine dell’attività lavorativa con un interesse.
- a CONTRIBUTI DEFINITI = in corso di svolgimento cambiano le prestazioni.
- a PRESTAZIONI DEFINITE = in corso di svolgimento cambiano i contributi.
- SIST. CONTRIBUTIVI = lega livello delle prestazioni ai contributi versati applicando certo tasso di rendimento.
- SIST. RETRIBUTIVO = considera e utilizza un certo tasso di sostituzione per lavoratori con durata lavorativa.
Di solito 1b sta con 1a e 2b con 2a.
- INDICIZZAZIONE AI PREZZI = aggancia prestazioni a andamento dei prezzi negli anni.
- INDICIZZAZIONE AI REDDITI = più dispendioso ma dà più garanzie. Aggancia prestazioni a reddito precedente.
In Europa 2 MODELLI forniti durante l'800
- BISMARCKIAN di tipo assicurativo
- BEVERIDGIAN di tipo universalistico-assistenziale
Attualmente i sist. previs. reggono su 3 PILASTRI:
- pensione obbligatoria contributiva per ① e pensione base universale per ②
- PREVIDENZA COMPLEMENTARE
- ASSICURAZIONI VOLONTARIE
1. SISTEMA ITALIANO
Nel 1883 viene creato le Casse Nazionale di Previdenza per l'invalidità e la vecchiaia su base volontaria e a capitalizzazione. Prescrizioni, di effettive 60 e 65 anni, pensione inquisiri mutualità o a contributi riscossi, dove permettono pensioni contributi pure interni a titolo decadente.
Nel 1901 viene concessa liquidazioni anticipate alle donne a 55 anni e sempre introdotte con successi popali italiari meno ovvero dei primati.
Pochi lavoratori obbediscono alle previdenze con concetto =>
- Nel 1912 viene creata l'INA (Istituto Naz. Assicuraq.) con monopoli obblizuto
- Nel 1919 assicurazione obbligatoria per lavoratori tra 15 e 65 anni, contributi in percentuale fisso sul salario e pensioni in funzione delle contributi versati.
- Nel 1928 è introdotto l'esonero femminile e persone aumentate tra l.23 e l.75.
- 1933 istituito INPS (Istit. Naz. Prev. Soc.)
- 1933 legge 636 istituisce pensioni a prospetti dell'assicurato, pensione estinguato a 60 anni per uomini 55 per donne; questo aliquota contribuzione del 47 e 37.5%
Nel dopoguerra sistema entra in crisi: perché istituti non riescono a pagare prestazioni e molti lavoratori a poche contribuiti. 3 osservazione statali errori e capitalizzazioni.
- 1969 pensione RETRIBUTIVA in base al salarico degli ultimi anni: 27 per ogni anni di evasione fino all'80% MAX. => squilibrio fra contributi e pressione. Chuste pensioni sociali pure il + 16% causa redatto
- 1973 baby-pensionati del settore pubblico (120.000 uomini; 15 k donne ossorte)
spese pensionistiche da 5% Pil nel 1860 e 15% nel 1984
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