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Domande esame: sport individuali

Allenamento atletica leggera (5-6 anni)

Il gioco e il divertimento sono alla base di tutta la nostra vita, per essere vivi bisogna giocare. Giocando si fa qualcosa che diverte e allo stesso tempo fa apprendere senza pensare né alla fatica, né al tempo che scorre, né a cosa in realtà si sta facendo. Inoltre, il gioco è l’attività propedeutica per eccellenza: non vi è attività sportiva che non faccia giocare i più piccoli per poi insegnare loro a praticare lo sport scelto e per sviluppare tutti gli schemi motori.

Nell’atletica leggera il gioco è alla base di un buon futuro per gli atleti poiché è grazie ad esso che si riesce a far fare ai ragazzi qualcosa senza fargli capire l’utilità che quel tipo di gioco-esercizio può avere. Per esempio, correre saltando ciò che si incontra è un buon metodo per avviare i ragazzi agli ostacoli senza che se ne rendano conto e magari vincendo da subito la paura di un ostacolo da superare obbligatoriamente.

Nessun gioco deve essere specifico, ma semplicemente propedeutico, ovvero deve racchiudere al suo interno, ben nascosti, degli aspetti molto vicini ad alcune discipline. Vi sono poi giochi che mirano a sviluppare l’equilibrio, la forza, la reattività, tutte abilità fondamentali in ogni aspetto dell’atletica.

Nell’età giovanile l’approccio allo sport non deve essere un approccio competitivo, i ragazzi devono esclusivamente divertirsi, fare amicizia e allo stesso tempo muoversi consolidando a loro insaputa gli schemi motori di base. Le misure e i tempi non contano; i bambini non sono adulti in miniatura, non vanno allenati ma vanno educati, fatti muovere e divertire. I bambini hanno bisogno di giocare perché è innato in loro il bisogno di muoversi ed è proprio per questo che il gioco rappresenta il miglior metodo di allenamento.

I migliori giochi sono quelli non codificati, poiché sviluppano la creatività e la fantasia.

Video analysis

Video Analysis è una metodologia per analizzare i comportamenti degli atleti durante allenamenti e/o gare.

Burn-out (bruciato/esaurito)

Il burn-out è quella condizione in cui svolgere un’attività sportiva/lavorativa impegna ad un punto tale corpo, mente e spirito che la persona, superata una certa soglia, “scoppia” con conseguente stato di esaurimento psicofisico ed emozionale. La richiesta sempre più alta genera paura, la paura genera stress, lo stress genera fatica, la fatica genera il rifiuto.

Drop-out (mollare/abbandonare)

Il drop-out si presenta negli atleti adolescenti (dai 14 anni in su) in evoluzione fisica e tecnica, dopo un certo periodo di allenamenti e gare piuttosto lungo e intenso, decidono di interrompere il proprio impegno.

Potenziamento addominale

I muscoli addominali sono...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher VAIU di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sport individuali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Piacentini Maria Francesca.
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