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Cosa è l'età moderna?

L'età moderna è una categoria della periodizzazione storiografica. La conclusione dell'età moderna è identificata con il terminus ad quem (la conclusione, termine entro cui), e viene posto come periodo storico il 1789, ossia il periodo della rivoluzione francese. Gli studiosi ritengono che la rivoluzione francese sia il terminus ad quem.

La rivoluzione francese

L'importanza di questa rivoluzione sta nell'aver segnato la fine dell'ancien regime. L'ancien regime era fondato da ordini e corpi, che consistevano in clero, nobiltà (che sono i diversi livelli dell'aristocrazia) e terzo stato. Ad ognuno di questi ordini era assegnato un proprio ruolo e ognuno di essi aveva le proprie leggi e i propri tribunali:

  • Il clero: aveva il compito di pregare e aiutare il popolo pregando, per assicurare l'accesso al paradiso;
  • La nobiltà: aveva origine guerriera, per cui aveva il compito di proteggere il resto della società cristiana;
  • Il terzo stato: garantiva la sussistenza di tutti i vari ordini.

Ogni individuo aveva un proprio ordine. Durante questo periodo, era marcata la solidarietà di corpo o ceto tanto che ogni individuo apparteneva a un determinato ordine o corpo. Era presente l’organicismo politico, in cui ciascun ordine aveva propri tribunali e leggi. Società del particolarismo giuridico, disuguaglianza giuridica (in termini di diritti e leggi).

Con l’avvento della rivoluzione francese, si fece piazza pulita di tutte queste associazioni. Ancora oggi siamo guidati dalle sue leggi. Attraverso la rivoluzione francese, si passa dalla disuguaglianza all’uguaglianza giuridica e all'universalismo.

Il prima e dopo la rivoluzione, viene a creare due mondi diversi; dopo la rivoluzione si hanno:

  • La scomparsa degli ordini;
  • Una società di individui uguali tra loro;
  • L'uguaglianza giuridica;
  • La flessibilità sociale;
  • Identità nazionale.

Prima della rivoluzione si aveva:

  • Disuguaglianza giuridica;
  • Individui appartenenti a diverse classi sociali e diversi tra loro;
  • Rigidità sociale;
  • Identità di corpo.

La rivoluzione francese venne poi esportata, assieme ai suoi principi, con Napoleone: le guerre napoleoniche (1803-1815).

Terminus a quo

L'inizio di tutto, ossia il termine a partire con cui, è definito con il terminus a quo. A questo termine, ossia all’inizio di tutto, vengono ricollegati vari processi storici:

  • 1453: conquista turca di Costantinopoli;
  • 1456: invenzione della stampa a caratteri mobili;
  • 1492: scoperta dell’America;
  • 1494: inizio della guerra d’Italia;
  • 1517: riforma di Lutero.

Rinascimento e rivoluzione culturale

Questo periodo viene visto come l’avvento di un nuovo evento critico sostenuto dagli umanisti. La donazione di Costantino, del 315 d.C. (IV secolo), viene vista come fondamento del potere temporale della chiesa. Papa Francesco riceve quindi le insegne del potere temporale, essa venne invocata per secoli come fondamento del potere temporale della Chiesa. Nel 1440, Lorenzo Valla notò contraddizioni, dimostrando che il documento della donazione di Costantino era un apocrifo (falso), la Chiesa si trovò così spogliata dei propri poteri.

Vulgata Geronimiana: traduzione latina della Bibbia, 390 d.C. da San Girolamo. Essa venne considerata per secoli una tradizione scrupolosa. Nel 1516 (inizi del ‘500) da Erasmo de Rotterdam: METODO CRITICO. Nel 1516 pubblicò la sua edizione critica del nuovo testamento. Emerse che San Girolamo aveva falsificato la traduzione della Bibbia e l’aveva manipolata su punti importanti, falsificando anche la trinità.

Il geocentrismo della visione cosmologica aristotelico-tolemaica, sistema tolemaico, affermava che la terra era posta al centro; l'eliocentrismo della visione di Copernico, sistema copernicano, affermava che il sole era posto al centro. Aristotele e la Bibbia affermavano che il mondo era posto al centro dell’universo.

Invenzione della stampa a caratteri mobili: 1456. Gutenberg stampò il primo libro a caratteri mobili, con la stampa della ‘Bibbia delle 42 righe’ (perché lui immaginava ogni pagina composta da due colonne, contenenti 42 righe). La stampa esisteva già dalla metà del ‘400, e veniva detta xilografia, ossia una matrice usa e getta, scolpita nel legno e impressa nell’inchiostro e poi impressa nella carta. (era un tipo di stampa riservata soprattutto a libri che rimanevano nel tempo)

La novità dell’invenzione di Gutenberg era una cornice vuota, all’interno della quale venivano sciolti i caratteri e venivano composte le parole per ogni singola pagina. Essa viene vista come l’evento simbolo della rivoluzione culturale del Rinascimento. I libri si trovavano solo nelle biblioteche e solo pochi li possedevano in casa, poiché costavano molto. Con la stampa a caratteri mobili, il prezzo del libro scendeva ed era dunque accessibile a più persone e più strati della popolazione.

Mecenate: committente dell’opera. L'individuo si rivolge a una comunità. In questo periodo prese piede la rivoluzione culturale, che partì anche dalla crisi dell’impostazione filosofica scolastica imperniata sul principio di autorità: IPSE DIXIT: Aristotele, impostazione filosofica scolastica.

Lo stato moderno

Esso è una nuova forma politica, o di organizzazione del potere, che iniziò a emergere in Europa dal passaggio del Medioevo all'età moderna. Come data di inizio, viene identificato il periodo delle guerre italiane (1494-1559). La penisola italiana era rimasta divisa in tanti staterelli regionali, deboli sia politicamente che militarmente e diventò così oggetto delle mire espansionistiche delle monarchie più forti (Francia, Spagna, Austria).

Le guerre italiane:

  • Definizione → un ciclo di otto conflitti che si svolsero in Italia alla fine del '400, che coinvolsero le maggiori potenze europee (Francia, Spagna, Austria);
  • Cause → essendo l'Italia ancora divisa e instabile, diventò terra di conquista per le monarchie più forti;
  • Inizio → 1494: discesa del re di Francia Carlo VIII;
  • Conclusione e conseguenze → pace di Cateau Cambresis (1559): inizio dell'egemonia spagnola per l'Italia.

L'Italia continuava a rimanere divisa al suo interno: la Chiesa inoltre non permetteva a una particolare dinastia di affermarsi e prendere il potere, così lo Stato non ebbe l'occasione di affermarsi come politica egemone. L'egemonia spagnola in Italia ebbe una prima fase tra il 1559-1610, attraverso un intenso sviluppo economico e demografico, estate di San Martino. La seconda fase va dal 1610-1713 ed è caratterizzata da un declino sociale ed economico (marginalizzazione del commercio del Mediterraneo e decadenza della Spagna con il fiscalismo). Successivamente si ebbe il passaggio dall'egemonia spagnola al primato austriaco.

Dinastie europee

Le dinastie europee protagoniste del '400-'500 furono: i Valois e Borbone in Francia; i Tudor in Inghilterra; gli Aragona-Castiglia nella penisola iberica; gli Asburgo nei domini austriaci e nel Sacro Romano Impero.

Valois (1328-1598)

Durante i diversi periodi e i diversi sovrani che si susseguirono, la Francia venne poco a poco unita. Essa era ormai una nuova realtà politica sempre più estesa, e racchiusa entro precise frontiere naturali:

  • Il fiume Reno (frontiera con i paesi bassi e Sacro Romano Impero);
  • I monti Pirenei (frontiera con la penisola iberica);
  • La catena Alpina (frontiera con l'Italia e la Svizzera);
  • L'Oceano Atlantico (frontiera con l'Inghilterra).

La monarchia intraprese un'energica azione livellatrice finalizzata a contenere o eliminare le differenze tra le diverse componenti territoriali. Il territorio francese non era però omogeneo, soprattutto nelle lingue che erano differenti; nel 1539 Francesco I impose come lingua ufficiale per gli atti legali il francese d'oil, ma non tutta la popolazione era in grado di comprenderlo, il resto parlava il francese d'oc. Oltre che a livello linguistico, c'era una disomogeneità a livello legale (a nord prevaleva il diritto consuetudinario mentre a sud quello romano) e livello doganale. Esso era uno stato mosaico, creato da regni indipendenti tenuti assieme solo dalla persona del sovrano.

Asburgo

Furono sovrani ereditari nella monarchia asburgica e sovrani elettivi nel Sacro Romano Impero. La monarchia asburgica è una delle più antiche e prestigiose. Il motto della casata è AEIOU. Il territorio della monarchia asburgica nel '500 è caratterizzato dall'insieme degli stati patrimoniali, ossia trasmesso ereditariamente di padre in figlio: essi sono caratterizzati da omogeneità culturale, ossia stessa lingua tedesca. Essi sono l'Austria, la Stiria, Carinzia, Tirolo. La monarchia asburgica era formata da vari stati ereditari, tutti di lingua tedesca e controllati da Vienna.

L'eredità borgognona avuta da Massimiliano I che la ereditò dalla morte della moglie Maria di Borgogna.

Sacro Romano Impero

Esso è una confederazione di stati più o meno indipendenti: infatti è presente una frammentazione politica in quanto sono presenti stati più o meno estesi. Era debole politicamente in quanto non era presente un sovrano ben definito. Era nato nel Medioevo e, insieme alla Chiesa, era uno dei grandi poteri universali; all'inizio dell'età moderna esso di limitava alla sola area tedesca e poco più. Formalmente era uno stato unitario, le cui istituzioni erano la corona e la dieta imperiale, in realtà era una confederazione di stati indipendenti. In esso i principi territoriali competevano con l'imperatore. L'imperatore era Carlo VII di Baviera (1741-1745), e dopo la sua morte venne rifiutata l'erede Maria Teresa in quanto donna. I fattori di debolezza erano due: la doppia sovranità e l'elettività della corona, in quanto un sovrano elettivo era più debole di uno ereditario. Secondo l'antica consuetudine il sovrano era eletto da un collegio di principi elettori (7): tre erano principi ecclesiastici; 4 erano principi laici.

La debolezza e il declino del SRI erano dati da:

  • La riforma di Lutero (1517) e la pace di Augusto (1555) → rottura dell'unità religiosa;
  • La guerra dei 30 anni (1618-1648) → consolidamento delle libertà germaniche;
  • Aggressione prussiana della Slesia (1740) → fine del primato asburgico in Germania.

Al progressivo indebolimento del SRI ci fu un'evoluzione della monarchia asburgica, la quale cercò di espandersi verso il 18° secolo, che confinava con l'impero ottomano. La monarchia asburgica cercò così di espandersi verso sud, diventando una monarchia austro-ungarica.

Spagna moderna

La guerra di successione spagnola. Nel corso del 18° secolo si rafforza il carattere della monarchia asburgica, si uniscono diverse popolazioni di lingua e cultura diverse: miriade di stati e staterelli, alcuni cristiani e altri califfati arabi, che si unirono per spingere la conquista araba fino al Mediterraneo. Verso la metà del '400 ci sono 3 grandi regni Cristiani: Portogallo, la Castiglia (più i regni atlantici) e l'Aragona (più il regno di Sardegna, Sicilia, Napoli), i quali si unirono politicamente, così da respingere la presenza araba verso il Mediterraneo.

Il Portogallo finì per essere attratto dalla corona Spagnola e di unir temporaneamente nel 1580. Si cerca inoltre di eliminare ogni tipo di diversità, soprattutto religiosa, come l'espulsione degli ebrei nel 1492 da tutti i territori spagnoli. La Spagna moderna era una realtà sempre più estesa, racchiusa entro frontiere naturali: Oceano Atlantico, Mar Mediterraneo e Pirenei.

L'unione in matrimonio tra i vari sovrani può essere di due tipi:

  • Unione personale → distinta identità politica, ognuno ha le sue leggi. I due regni sono uniti solo nella persona del sovrano. Es: il Regno di Aragona: Ferdinando rimase re di Aragona mentre Isabella rimase regina di Castiglia.
  • Unione politica → fusione anche a livello politico.

La Spagna è simile al SRI in quanto ogni stato è indipendente. Essa viene definita uno stato mosaico, con la differenza però che esiste un solo sovrano e la confederazione è più solida, coesa.

Nel 1516 le corone spagnole finiscono nelle mani di un principe asburgico Carlo V (1500-1558), il quale ereditò la corona spagnola poiché era nipote di uno dei re cattolici Isabella e Ferdinando (attraverso questo matrimonio venne istituita l'inquisizione), il nonno. L'eredità non andò alla figlia di Ferdinando poiché era ritenuta pazza.

Le quattro eredità furono quella aragonese, austriaca, castigliana e borgognona. Carlo V divenne l'ultimo imperatore medievale e divenne Carlo V a Vienna, Carlo I a Bruxell e Madrid... La sua abdicazione si ebbe nel 1555 e l'eredità venne divisa tra il figlio Filippo II, al quale spettò la parte castigliana, aragonese e borgognone; mentre al fratello Ferdinando l'eredità austriaca. Filippo II volle istituire la monarchia in Castiglia e controllare il regno da li. Ebbe un regno lunghissimo e rafforzò i regni.

Mutamenti dinastici:

  • Periodo castigliano-aragonese (dal matrimonio di Isabella e Ferdinando fino alla sua morte);
  • Periodo asburgico (dalla morte di Ferdinando fino al regno di Carlo II);
  • Periodo borbonico (dalla morte di Carlo II fino al trono di Filippo V).

Inghilterra (1400)

Il re d'Inghilterra era anche Duca di Normandia. Inghilterra medievale, regno territorialmente discontinuo, alla fine della guerra dei 100 anni i possedimenti inglesi sono diminuiti.

Mutamenti dinastici:

  • 1485: Tudor con Enrico VII (morte di Elisabetta I senza eredi);
  • 1603: Stuart con Giacomo I (unione con la Scozia, personale);
  • 1707: Gran Bretagna, Act of union (unione politica tra Scozia e Inghilterra);
  • 1714: Hannover con Giorgio I; estinzione della dinastia Stuart (unione personale tra Hannover e Gran Bretagna).

L'Inghilterra moderna nacque per effetto di una riduzione territoriale che la costrinse entro frontiere naturali, imprimendo una dimensione nazionale.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

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