APPARATO CARDIOVASCOLARE!
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L’apparato circolatorio è costituito da un insieme di condotti variamente ramificati, vasi, che si
distribuiscono a tutto l’organismo e nei quali scorrono il sangue e la linfa. Si distinguono pertanto
un apparato circolatorio sanguigno, che contiene il sangue, e un apparato circolatorio linfatico,
deputato al trasporto della linfa.!
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Nell’apparato circolatorio sanguigno è inserito un organo motore che svolge la funzione di pompa
e assicura la circolazione del sangue nei vasi, il cuore, mentre a quello linfatico sono annessi gli
organi linfoidi ed emopoietici (timo, midollo osseo, milza, linfonodi, tonsille) che rappresentano la
sede di produzione dei linfociti, cellule responsabili della risposta immunitaria, e degli altri elementi
figurati del sangue.!
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Il sistema cardiovascolare è formato da:!
- CUORE —> costituito da muscolo striato cardiaco; capace di contrarsi indipendentemente dal
sistema nervoso centrale che può dirgli solo di battere più o meno velocemente)!
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- ARTERIE
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- VENE
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Questi organi formano un sistema chiuso completamente rivestito all’interno da endotelio, la cui
integrità è essenziale per il mantenimento allo stato fluido del sangue. L’apparato circolatorio
sanguigno svolge numerose funzioni che possono essere:! !
- trasporto di sostanze nutritizie e di ossigeno e loro distribuzione a tutte le parti dell’organismo
- allontanamento dei prodotti del catabolismo cellulare, in particolare anidride carbonica, dalla loro
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sede di produzione !
- contributo al mantenimento di una temperatura corporea costante
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- regolazione della omeostasi dei fluidi corporei
- impegno nei processi immunitari mediante il trasporto di cellule dotate di attività fagocitaria, di
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cellule immunocompetenti e di anticorpi.
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Il cuore è formato da 4 cavità, due posterosuperiori, ATRIO DESTRO e SINISTRO e due
anteroinferiori, VENTRICOLI DESTRO e SINISTRO, che comunicano tra loro 2 a 2 (destro con
destro, sinistro con sinistro). I ventricoli sono le camere dalle quali il sangue viene espulso dal
cuore. Quindi negli atri sboccano le vene e dai ventricoli partono le arterie.!
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Nell’uomo possiamo distinguere il grande circolo e il piccolo circolo (o circolo polmonare).!
Il grande circolo origina dal ventricolo sx mediante un’arteria molto grossa, l’AORTA (la più
grande); un arteria è un vaso che va dal cuore alla periferia. Questa grande arteria si ramifica
ampiamente, e i suoi rami arriveranno a formare dei capillari che capillarmente andranno a
distribuissi a tutti i tessuti (capillari arteriosi). A livello dei capillari arteriosi il sangue cede
ossigeno e sostanze nutritizie ai tessuti circostanti e si carica di anidride carbonica e cataboliti. I
capillari proseguono la loro corsa al cuore trasformandosi quindi in capillari venosi; da questi si
formano due grosso vene che prendono il nome di VENE CAVE (superiore e inferiore): drenano
rispettivamente il territorio che è sopra il diaframma (superiore) e tutti i territori che sono sotto il
diaframma (inferiore). Il sangue poi viene riportato all’atrio destro del cuore e da qui va al
ventricolo destro. !
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Il piccoli circolo inizia dal ventricolo destro con l’arteria o tronco POLMONARE che, biforcandosi
nelle due arterie polmonari, trasporta il sangue ricco di anidride carbonica ai polmoni. Le ultime
diramazioni delle arterie polmonari si risolvono in una rete di capillari addossata alla parete degli
alveoli polmonari. Il sangue venoso, attraversando questa rete, cede all’aria contenuta negli alveoli
anidride carbonica e assume ossigeno; divenuto così arterioso, il sangue ritorna al cuore
attraverso le quattro vene polmonari che sboccano nell’atrio sinistro.!
Mentre nel grande circolo le arterie contengono sangue arterioso e le vene sangue venoso, nel
piccolo circolo avviene il contrario cioè il tronco polmonare e i suoi rami trasportano sangue
venoso e le vene polmonari sangue arterioso.!
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Una parte del sangue refluo da alcuni territori del nostro territorio invece di andare nelle vene cave
fa un giro più lungo: va nella vena porta (circolo portale)—> poi nel fegato—> poi nelle vene
epatiche —> e infine nelle vene cave !
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L’apparato circolatorio linfatico è un sistema di drenaggio a una via che trasporta fluidi dallo spazio
interstiziale della maggior parte degli organi al sistema vascolare sanguifero. La principale
funzione del sistema linfatico consiste nel trasporto di sostanze particolate e soprattutto proteine
dai tessuti interstiziali verso il torrente circolatorio. In assenza del sistema linfatico la
concentrazione di proteine nei fluidi interstiziali aumenterebbe progressivamente, equiparando, in
teoria, la concentrazione plasmatica e producendo un accumulo di liquidi nell’interstizio
incompatibile con la vita. Dal punto di vista funzionale, fluidi plasmatici e proteine extravasano dai
capillari ematici nello spazio interstiziale. Questo materiale è convogliato ai capillari linfatici,
permeabili alle macromolecole e pertanto essenziali nel mantenimento della pressione osmotica e
idrostatica interstiziale. Data l’alta permeabilità dei capillari linfatici assorbenti, la composizione
della LINFA è praticamente equivalente a quella dei liquidi interstiziali, ma minore di quella
plasmatica. Fa eccezione la linfa drenata dal territorio intestinale, che contiene un’elevata quantità
di lipidi.!
Il fluido che ho sottratto ai capillari arteriosi lo devo ridare in qualche modo altrimenti il sangue si
asciuga. In DUE punti scarico tutti i fluidi del mio corpo (nel collo—> vena succlavia e vena
giugulare)!
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GRANDE CIRCOLO CARATTERISTICHE:!
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- è subito a valle del cuore e la pressione arteriosa è estremamente elevata. La pressione sistolica
è di 120 mmHg; nel momento in cui il ventricolo si è svuotato la pressione all’interno dell’aorta
scende a un minimo di 80 mmHg (il ventricolo si sta riempiendo con il sangue che arriva
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dall’atrio = diastole). Pressione media nell’aorta quindi è di 100 mmHg.
- aumentando il letto vascolare (capillari) diminuisco la pressione. La pressione nei capillari
arteriosi sistolica è di 35 mmHg, mentre nei capillari venosi sistolica è di 25 mmHg. Nei capillari
in media la pressione diastolica è di 8 mmHg. La pressione del sangue nelle vene cave è 0
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mmHg.
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PICCOLO CIRCOLO CARATTERISTICHE:!
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- La pressione sistolica è di 25 mmHg!
- La pressione diastolica è di 8 mmHg!
- Capillari sistolica: 7 mmHg!
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Il ventricolo di sx ha una parete che è 4 volte la parete dell’atrio di destra (di spessore) perché
pompa a una pressione di 120 mmHg in confronto ai 25 mmHg.!
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Nelle vene circola molto più sangue rispetto che nelle arterie perché abbiamo molte più vene che
arterie (circa x4)!
! ARTERIE!
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—> Vanno dal centro alla periferia!
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Vasi di calibro decrescente: !
arterie di grosso calibro (aorta) = 30-7 mm!
arterie di medio e piccolo calibro = 7- 0,2 mm!
arteriole = < 0.1 mm!
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Se abbiamo turbolenza all’interno dei vasi il sangue coagula: Per evitare turbolenza, si ramificano
le arterie sempre ad angolo acuto. Quasi tutte le arterie si diramano ad angolo acuto. Riconosco
un’emorragia arteriosa perché il sangue zampilla a ritmo del battito cardiaco, perché il flusso di
sangue intermittente è sincrono con il battito cardiaco (nelle vene il sangue invece fluisce di
continuo)!
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ANASTOMOSI ARTERIOSE!
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Se un’arteria irrora un territorio e si occlude vi è la necrosi di un tessuto —> porta a infarto!
Ogni giorno comprimiamo moltissime volte delle arterie, ma non andiamo in necrosi perché
abbiamo anastomosi, che sono comunicazioni tra le arterie. Un territorio è un territorio di tipo
terminale se in quel territorio arriva una sola arteria (tipo nel cuore). Le anastomosi servono a far si
che ci siano pochissimi tessuti terminali.!
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In alcune strutture si creano della anastomosi circolari tra circolazione arteriosa e venosa: queste
anastomosi si chiamano GLOMI. Nel glomo ci sono chemocettori che leggono ph. Se la media del
ph del sangue è inferiore a un certo livello il glomo aumenta la frequenza respiratoria; se il ph è
alcalino (alto), riduce la frequenza respiratoria. Quando si annega è per colpa del glomo che
obbliga a respirare. SI trova vicino a una struttura arteriosa che si chiama BULBO DELLA
CAROTIDE che è un barocettore che misura la pressione (se uno riceve un pugno in quel punto,
va direttamente a terra perché il bulbo rileva una grande pressione e induce una vasodilatazione)!
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La struttura tra la arteriole e le venule si chiama MICROCIRCOLO : la quantità di sangue è
regolata da sfinteri.!
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Quando arriviamo nel microcircolo il sangue arriva con una certa pressione idrostatica e il sangue
contiene una certa concentrazione di sali e proteine che esercitano una certa pressione osmotica.
Ho quindi una pressione idrostatica (pressione esercitata dal cuore sul sangue) e una pressione
oncotica (osmotica) che tende ad attirare acqua all’interno dei vasi. A livello dei capillari arteriosi
la pressione idrostatica supera l’altra e quindi la quantità di sangue che tende a uscire è maggiore
di quella che entra. A livello dei capillari venosi invece la pressione osmotica supera quella
idrostatica e i fluidi tendono a essere richiamati all’interno dei capillari. (9 - 6 ) 3 resta fuori perché il
sistema di rientro non è uguale a quello di entrata, e quindi il 3 che resta fuori va nei capillari
linfatici. I capillari linfatici non formano un circolo come i capillari arteriosi e venosi. Terminano il
loro percorso a livello della vena giugulare e nella vena succlavia.!
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Tutta la linfa viene convogliata in stazioni linfonoidali (i linfonodi viaggiano con le arterie)!
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La circolazione linfatica superficiale si trova in alcune stazioni ben definite non a ridosso delle
vene; quella profonda segue le arterie. Avrò linfonodi satelliti di grossi organi (linfonodi epatici
ecc..) Se io so le diramazioni di un arteria so anche le diramazioni dei dotti linfatici.!
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DOTTI LINFATICI!
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Tutta la linfa drenata al di sotto del diaframma va nel dotto toracico che drena tutta la linfa al di
sotto del diaframma e la trasferisce alla confluenza giugulo succlavia di sinistra (raccoglie anche i
trigliceridi). !
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Quelli che drenano la linfa sovra diaframmatica dreneranno i territori del torace (tronchi succlavi,
giugulari): sopra al diaframma ho più dotti linfatici che scaricheranno a sinistra e a destra in base
se si trovano a destra o a sinistra. Quindi a sinistra avrò 3/4 dei liquidi linfatici.!
L’AORTA TERMINA A LIVELLO DELLA 4 VERTEBRA LOMBARE E SI DIVIDE IN DUE ARTERIE.!
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VENE!
—> Periferia —> centro!
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Si forma per la confluenza di vasi più piccoli!
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- Vene di piccolo calibro: in media 0,02 mm!
- Medio calibro: da 2 a 9 mm!
- Grosso calibro: fino a 25 mm!
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- La circolazione venosa è doppia!
- Il flusso di sangue è continuo perché abbiamo una pressione irrisoria!
- Se le taglio tendono a collassare!
- L’emorragia da un flusso di sangue continuo ma non in sincrone con il cuore!
- Le anastomosi delle vene sono infinite (molte più delle arterie)—> e questo caratterizza un
individuo dall’altro!
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I meccanismi di ritorno del sangue al cuore sono sostanzialmente due:!
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- uno è basato sulla circolazione venosa profonda : si trova spesso compressa a livello degli
arti a livello delle masse muscolari (il muscolo si accorcia e si allarga e allargandosi schiaccia le
vene). Quindi il sangue prenderà due direzione se non tappo un buco: posso chiudere una vena
mettendo delle valvole (a nido di rondine): numerose di queste sono distribuite nella circolazione
venosa. L’arto inferiore ha molte più valvole perché più periferico. Questo funziona per le regione
sotto diaframmatiche. La compressione dei muscoli spinge il sangue in un unica direzione.Le
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regioni sopra diaframmatiche non hanno bisogno di valvole perché si sfrutta la forza di gravità
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- uno è basato sulla respirazione: ogni volta che noi inspiriamo aumentiamo il volume della
gabbia toracica che espande il polmone che risucchia l’aria. Ma nel torace ci sono anche delle
vene (vene cave); così come risucchia aria, risucchia sangue. Se acceleriamo la respirazione la
frequenza cardiaca aumenta e viceversa: il motivo è il ritorno venoso (POMPA TORACICA DEL
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RITORNO VENOSO)
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Vena cava superiore e inferiore devono essere in comunicazione: esistono dei sistemi di
anastomosi cava-cava (vena azygos- a destra della colonna vertebrale nel torace parte dalla
vena cava superiore e finisce nella vena cava inferiore): ci sono quindi delle circolazioni alternative
grazie alle anastomosi con cui si smaltisce il sangue.!
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A sinistra abbiamo un sistema come l’azygos che si chiama emiazigos, perché sono mezza vena
superiore e mezza vena inferiore.!
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! CUORE!
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Il cuore, organo centrale dell’apparato circolatorio sanguigno, è situato nella cavità toracica, nello
spazio compreso fra i due polmoni (mediastino), avvolto da un sacco fibrosieroso (pericardio) che
lo fissa al diaframma isolandolo nel contempo dagli organi circostanti. In basso riposa sulla cupola
diaframmatica che lo separa dai visceri addominali, in avanti è protetto dallo sterno e dalle
cartilagini costali (terza-sesta), posteriormente corrisponde alle vertebre toraciche dalla quinta
all’ottava (vertebre cardiache di Giacomini) e in alto si prolunga verso l’apertura superiore del
torace mediante il peduncolo vascolare, costituito dai grossi vasi che originano o terminano nel
cuore (aorta ascendente, tronco polmonare, e vena cava superiore). Ha una costituzione
prevalentemente muscolare (miocardio) e con le sue autonome contrazioni ritmiche (in media
60-70 battiti al minuto nel soggetto a riposo) assicura la circolazione del sangue nei vasi; a ogni
battito corrisponde una fasce di contrazione (sistole) e una fase di rilasciamento (diastole).
All’interno presenta 4 cavità: due posteriori, ATRI, e due anteroinferiori, VENTRICOLI,
rispettivamente destri e sinistri. !
Peso:!
280-340 g nel maschio!
230-280 g nella femmina!
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Situazione:!
Mediastino antero-inferiore!
2/3 a sinistra della line a medio sternale; 1/3 a destra della linea mediosternale!
Avvolto da pericardio!
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Tra la terza e la sesta cartilagine costale anteriormente!
Tra la quinta e ottava vertebra toracica posteriormente!
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CONFIGURAZIONE ESTERNA DEL CUORE!
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Il cuore ha una forma di cono appiattito in senso anteroposteriore con la base, corrispondente alla
porzione atriale (base del cuore), rivolta in altro, a destra e all’indietro e l’apice, costituito dalla
componente ventricolare (punta del cuore), diretto in basso, a sinistra e in avanti. !
Faccia anteriore: sternocostale (guarda verso lo sterno e le coste)!
Faccia postero inferiore: faccia diaframmatica (guarda il diaframma)!
Faccia posteriore: guarda la spalla destra —> BASE DEL CUORE (l’uscita e l’entrata dei grandi
vasi)!
Margine ottuso (sinistro) —> è rotondeggiante a causa dello spessore del ventricolo!
Margine acuto (destro)!
Apice (in basso verso sinistra)!
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Le cavità destre e sinistre sono separate da SETTI muscolari chiamati setto interventricolare e
setto interatriale. L’atrio destro riceve due vene cave e quindi ha una forma allungata
verticalmente. L’atrio sinistro invece riceve 4 vene polmonari e quindi avrà una forma allungata
orizzontalmente.!
Dal ventricolo destro esce l’arteria polmonare, dal ventricolo sx l’aorta. Tra l’atrio dx e ventricolo dx
vi è una valvola che si chiama valvola atrioventricolare che si chiama TRICUSPIDE (3 sportellini).!
Tra atrio sx e ventricolo sx vi è la valvola atrioventricolare che si chiama MITRALE (2 sportellini).!
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Il sangue esce dai ventricoli controllato da valvole. La pressione all’interno del ventricolo (maggiore
dell’aorta) apre la valvola (e dopo la richiude anche perché è più bassa di quella dell’aorta) e si
chiamano valvole polmonare o semilunare destra o valvola aortica o semilunare sinistra.!
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Si contraggono prima gli atri e poi i ventricoli.!
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La superficie esterna del cuore, rivestita dal foglietto viscerale della sierosa cardiaca (epicardio),
offre a considerare una faccia anteriore o sternocostale, una faccia posteroinferiore o
diaframmatica, una base, una punta o apice e due margini, uno destro, acuto e uno sinistro,
ottuso. !
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L’ASSE MAGGIORE DEL CUORE VA DALLA SPALLA DESTRA E GUARDA IN BASSO, IN
AVANTI E A SINISTRA (corrisponde all’asse cardiaco elettrico del cuore)!
FACCIA ANTERIORE O STERNOCOSTALE:!
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La faccia anteriore o sternocostale, moderatamente convessa, è rivolta in avanti in alto e a sinistra.
Si estende dal margine acuto, che la delimita nettamente dalla faccia diaframmatica, al margine
ottuso a livello del quale le due facce continuano insensibilmente l’una nell’altra.!
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E’ percorsa da un solco, solco longitudinale o interventricolare anteriore, che inizia in alto nei
pressi del margine ottuso e scende in basso con direzione quasi verticale passando a destra della
punta del cuore e intaccando, perciò il margine acuto (incisura cardiaca) per congiungersi con il
solco interventricolare posteriore presente nella faccia diaframmatica. Tale solco, occupato dai
rami dei vasi coronarici sovente circondati da accumuli di grasso, segna il limite sulla faccia
sternocostale fra ventricolo destro e sinistro e cor
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