Crisi della rappresentazione e sperimentazione del modernismo
Il primo ventennio del ‘900 è caratterizzato da una sorta di crisi della sperimentazione, nella quale i
canoni tradizionali vengono stravolti così come viene stravolto il modo di fare arte e il modo in cui
si vive. Tutto questo è ciò che in una sola parola viene definito modernismo, un movimento che dal
punto di vista letterario comprende un gruppo di scrittori sperimentali come: T.S. Eliot, Ezra Pound,
James Joyce, Virginia Woolf.
Le cause della crisi della sperimentazione sono:
• La crisi della rappresentazione visiva e letteraria;
• La crisi della chiesa cattolica dovuta alle tesi evoluzionistiche di Darwin che tendono a
stravolgere l’idea dell’esistenza di Dio mandando in crisi l’identità dell’uomo;
• L’avvento della psicoanalisi di Freud (soprattutto con l’Interpretazione dei sogni)che porta
al decadimento il concetto di “uomo unico” anche a causa della scoperta dell’inconscio
(suddivisione ES – subconscio/piano onirico-, IO –personalità-, SUPER IO – infrastrutture
sociali regolamentate);
• L’avvento della seconda rivoluzione industriale e dell’elettricità che cambiano la concezione
di spazio/tempo (grazie all’avvento di mezzi di trasporto sempre più veloci vi è un
azzeramento dello spazio e del tempo) e un senso di ubiquità.
Per quanto riguarda il modo di fare arte, intorno agli anni ’20, si afferma un’ampia varietà di
movimenti (Impressionismo, Cubismo, Postimpressionismo, Futurismo, Imagismo, Vorticismo,
Surrealismo) e per la prima volta nella storia gli artisti non si ispirano più ai grandi pilastri della
letteratura, ai romanzi ottocenteschi o alla poesia epica ma vengono introdotti personaggi plurimi
per rappresentare l’es, l’io e il super io. I moderni del passato non sono più adatti ad una società
cambiata radicalmente e velocemente alla cui base vi è il concetto di simultaneità ma scrittori e
poeti trovano l’ispirazione dalle arti figurative e visive cercando di creare un nuovo linguaggio
spaziale.
Se prima la pittura e la letteratura erano ben definite dal filosofo tedesco Lessing come un’arte
spaziale l’una e un’arte temporale l’altra (‘700), nel 1900 questo criterio non è più valido, in quanto
si cerca di fare della scrittura un’arte spaziale. Tutto questo è ben interpretato da Ezra Pound e dalla
sua fondazione del movimento dell’Imagismo, il quale vedeva la poesia non un’arte da scrivere con
la penna ma con pennellate di colore (splashes of color).
imagismo
MODERNISMO impressionismo(la figura umana non viene deformata ma è eterea)
Espressionismo(corpi deformati, colori intensi urla,dolore)
L’impressionismo è uno dei primi movimenti pittorici dell’avanguardia della fine dell’800 e vari
sono i rappresentati di questo movimento da Camille Monet (il parasole), a Claude
Monet(impression soleil levant), a Edgar Degas (toilette, ballerina seduta).
La pittura impressionista è a tocchi, il colore diventa fondamentale e si perdono i dettagli per
catturare l’impressione del momento (non a caso sono anche definiti pittori en plain air), mancano i
contorni e gli oggetti confluiscono l’uno nell’altro. Ne “il parasole” di Camille Monet non vi sono
contrasti di colore, ma essi sono tutti generalmente freddi e le uniche figure che vi sono all’interno
del dipinto sembrano confondersi nel paesaggio. Questa tecnica è dovuta a una compenetrazione di
piani, in cui non vi è più nessuna gerarchia tra primo piano e sfondo (foreground e background).
Inoltre l’attenzione viene portata alla vita quotidiana, ai gesti per così dire più “banali” e poco
importanti e non alle figure auliche, nobili e religiose del passato.
Caratteristica principale di Degas è, invece, l’attenzione per il nudo. Come nel caso di “Toilette”,
l’artista non crea il dipinto all’aria aperta ma si concentra su un momento particolare e intimo, ossia
quello del lavarsi. Vengono immortalati, per la prima volta, gli attimi quotidiani, non immortali e il
corpo perde i canoni tradizionali (quelli che si rifacevano alle sculture classiche).
Altra caratteristica di Degas è quella della rappresentazione del brutto in arte (il quale diventerà uno
dei temi principali della letteratura modernista), come ad esempio nella “ballerina seduta”. In questo
dipinto la ragazza non è affatto aggraziata come ci si potrebbe aspettare da una ballerina, ma è
piuttosto rozza, quasi sdraiata sul divanetto, non in posa; si crea così un contrasto tra ciò che è la
sua arte, la danza , il movimento e il suo stare seduta. Inoltre anche qui i contorni del volto non sono
ben definiti e sono assenti sia le proporzioni che i colori nitidi. Un altro dipinto in cui non vi è la
prospettiva sempre di Degas è “l’assenzio”, il quale è una sorta di spaccato della vita parigina che
trasmette un senso profondo di solitudine, una mancanza di comunicazione come a definire la
metropoli come strumento di dissociazione.
Ezra Pound
Ezra Pound fu uno dei protagonisti del modernismo e della poesia di inizio XX secolo e costituì la
forza trainante dell’Imagismo, una corrente che prediligeva un linguaggio d’impatto, un
immaginario spoglio e una netta corrispondenza tra la musicalità del verso e lo stato d’animo che
esprimeva. La poesia simbolo di questo movimento è la poesia-immagine “In a station of a metro”;
la stazione, in questo caso di Parigi, è un luogo pubblico di una metropoli, un posto d’incontro
sotterraneo illuminato da luce artificiale creata dall’uomo e proprio per questo motivo è
irreale/evanescente. The apparition of these faces in the crowd;
Petals on a wet, black bough.
Apparition da un senso di innaturalezza, etereo nel quale le persone vengono viste quasi come
fantasmi. La parola “Apparition” risalta nella poesia più di tutte le altre ed è usata per indicare
qualcosa di inusuale che improvvisamente appare.
Faces le facce di cui parla sono anonime con la medesima espressione e tutto ciò è dato
dall’effetto della metropoli sull’uomo.
Come già detto in precedenza, in questo periodo, scrittura e pittura vanno a pari passo e la
sensazione di anonimato tra la folla, di etereo risaltano anche nelle opere di Camille Pissarro,
soprattutto nel dipinto “Boulevard Montmartre Paris”, nel quale i singoli elementi non sono
facilmente riconoscibili, anzi il tutto si confonde e anche qui torna l’idea delle luci artificiali dei
lampioni e delle auto che danno al tutto un senso di etereo e indefinito.
Anche in Ernst Kirchner, esempio dell’espressionismo tedesco che divampò soprattutto da Dresda e
Berlino, vi si ritrovano elementi simili come ad esempio nelle “Cinque donne in strada” che
rappresenta cinque donne della borghesia berlinese. Queste figure hanno facce distorte, tali da
sembrare delle maschere e così come i visi anche i corpi sono deformati, senza proporzioni.
Pound, nella sua opera, cerca di esprimere tutte queste sensazioni attraverso le parole. L’apparizione
innaturale si riferisce alla perdita dell’uomo della propria individualità per lasciar spazio alla massa
indistinta e la parola “faces” sta ad indicare proprio questo, è una sineddoche ( una parte che
sostituisce l’intero) nella quale le faces che costituiscono l’essere umano, sono anonime, non
definite in mezzo alla crowd (alla folla) e la metropolitana diventa simbolo dell’alienazione
dell’uomo. L’assenza di comunicazione ritrovata anche ne “L’assenzio” torna in questi artisti con
un impatto più forte.
Ricapitolando, il primo verso si rifà ad una dimensione umana ed urbana; il secondo, invece, è
un’apposizione del primo, ne diventa cioè la spiegazione, il commento spostando la dimensione da
umana a naturale. Pound rompe la sintassi così come la pittura rompe la prospettiva centrale, non vi
sono paragoni o similitudini ma solamente una giustapposizione di piani (il primo piano e lo
sfondo), di immagini e non vi sono verbi ad indicare il movimento, il tempo.
Petals forma ovale, indicano le facce e la fragilità dell’uomo.
di
Bough (come facce:corpo = ramo:albero) e si rifà all’idea dei tanti tunnel che
sineddoche
compongono la metropolitana. Qui vi è l’idea del frammento del tutto, della scomparsa del singolo
nella molteplicità.
Black la parola nero sta ad indicare l’assenza della luce (poiché si è sottoterra) ma è anche un
riferimento alla morte; le facce sembrano rifarsi ai vari spiriti dei gironi danteschi.
Wet l’unica nota positiva della composizione; infatti si rifà all’im
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