Rating a base statistica
Gli intermediari finanziari sono imprese specializzate nella trasformazione del rischio e delle scadenze per creare un matching tra fabbisogni di soggetti in surplus e deficit. Per trasformazione delle scadenze si intende il fatto che la banca raccoglie a breve e finanzia a lungo termine. La banca trasforma anche il rischio, poiché mette il proprio bilancio a garanzia dei soggetti finanziati. Per questo è importante che le banche misurino efficacemente il rischio che assumono al fine di richiedere una remunerazione proporzionale (... i profili del rischio s... circolato).
Tipi di rischi
Si distingue tra rischi di credito puri, rischi di credito a carattere finanziario e rischi finanziari puri. Il rischio di credito puro comprende il rischio di controparte (=mal adempimento del fornitore), il rischio di recupero (una volta avvenuto il default) e il rischio di esposizione (p.e. rischi di impresa non definiti). Ai rischi a carattere finanziario appartengono il rischio di migrazione (= il soggetto debitore può passare da una classe di rischio ad un'altra nell'arco durata del contratto), il rischio di spread (=differenza tra deposito a breve e investimenti a medio-lungo termine) e il rischio di liquidità (=soggetto non insolvente, poiché 29 giorni, ma un ritardo nel pagamento delle rate). I rischi finanziari puri sono aspetti di mercato quali il tasso di interesse, il cambio e il capitale.
Gli intermediari finanziari sono imprese specializzate nella trasformazione del rischio e delle scadenze per creare un matching tra fabbisogni che sfociano in un surplus e deficit. La trasformazione delle scadenze si intende il fatto che le banche raccolgono e impiegano a lungo termine. La banca trasforma anche il rischio, poiché mette il proprio bilancio a garanzia dei soggetti finanziatori. Per questo è importante che le banche misurino efficacemente il rischio che assumono al fine di richiedere una remunerazione proporzionale.
Principali rischi del credito bancario
- Rischio di credito puro
- Rischio di credito a carattere finanziario
- Rischio finanziario puro
Il rischio di credito puro comprende il rischio di controparte (=inadempimento del prenditore), il rischio di recupero (una volta avvenuto il default) e il rischio di esposizione (per importi di impiego non definito). Ai rischi a carattere finanziario appartengono il rischio di migrazione (=mancanza della capacità di mantenere il merito dei debitori per passare da una classe di rischio ad un'altra nell’arco di durata del contratto), il rischio di spread (=coerenza tra depositi a breve e investimenti a medio-lungo termine) e il rischio di liquidità (=capacità non violente prima 29 giorni ma un ritardo nel pagamento delle rate). I rischi finanziari puri sono aspetti di mercato, quali il tasso di interesse, il cambio e il capitale.
Dettagli sui rischi di credito puro
- Controparte PD
- Recupero LAD
- Esposizione EAD
Rischi di credito a carattere finanziario
- Migrazione
- Spread
- Liquidità
Rischi finanziari puri
- Tasso
- Cambio
- Capitale
Il rischio di credito puro
Per quanto riguarda il rischio di controparte, la selezione del merito creditizio può essere valutata con metodologie qualitative, quantitative o (bude).
Nel primo caso, la misura delle PD delle controparti avviene con l’osservazione storica delle frequenze di default di classi omogenee di controparti. L’attribuzione delle classi è basata su elementi di analisi soggettiva. Tale metodo è usato da agenzie di rating con PD in unplanciazimo di stime de rating attribuiti ex ante e dei default osservati ex post.
L’analisi quantitativa viene svolta con metodi statistici e matematici, con strumenti che combinano le diverse informazioni in uno score in base al quale viene stimato la classe di rischio. Tale modetti permettono di monitorare le posizioni nel tempo. Solitamente si ricorre ad una metodologia bude in cui vengono combinati schemi quantitativi e qualitativi.
Per la determinazione delle classi di rischio si utilizza un benchmark di riferimento, calcolato con un'approccio quantitativo, e si lascia in margine di movimento variato su giudizi qualitativi.
Il rischio di recupero rappresenta l'impatto che non è riuscito a recuperare in caso di default, calcolato rispetto ai totali. La loss given default (LGD) è il tasso di perdita in caso di insolvenza. Il valore netto in caso di insolvenza dipende dalle procedure di recupero ed è difficile da calcolare ex ante. Il tasso di recupero è influenzato dalle condizioni economiche (fattori macroeconomici quali il grado di liquidità del mercato degli immobili) e del settore di attività (quelli più volatili generano perdite maggiori rispetto ai settori stabili).
Il rischio di esposizione è l'impatto e rischio in caso di insolvenza e dipende dalle caratteristiche del contratto: se il mantenimento è predeterminato, allora la misurazione è precisa al netto di eventuali ritardi; se invece, la linea di credito è affidata, la misurazione viene fatto sulla base del rischio di insolvenza di liquidità e del livello di utilizzo atteso. L’exposure at default (EAD) può assumere un carattere piuttosto complesso.
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