Che materia stai cercando?

Comportamento

Appunti di psicobiologia sul Comportamento basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Mazzatenta dell’università degli Studi di Teramo - Unite, facoltà di Medicina veterinaria, Corso di laurea in tutela e benessere animale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicobiologia docente Prof. A. Mazzatenta

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Le reazione di orientamento sembrano simili ai riflessi, ma sono molto più

complesse perché coinvolgono il

movimento dell’intero corpo e sono:

1. primarie per il controllo della postura;

2. secondarie per il raggiungimento di una posizione determinata in campo stimolante

(es. via dalla luce delle planarie).

Le reazioni istintive sono movimenti ordinati con valore adattativo (o vestigiale)

costanti nella forma per

una data specie.

I riflessi, le reazioni di orientamento e quelle istintive costituiscono tutto o quasi tutto il

repertorio comportamentale, quindi tutte dipendenti dalle istruzioni fissate nel

patrimonio genetico ereditario, tipiche di forme animali con organizzazione neurale

“semplice”. In altri gruppi animali aumentano le componenti acquisite del

comportamento da cui dipendono l’assuefazione agli stimoli ripetuti, i riflessi

condizionati il riconoscimento individuale, di luoghi e percorsi, cattura e utilizzazione

del cibo. Il comportamento intelligente

è l’espressione di processi “mentali”, basati sulla capacità di utilizzare esperienze

passate in situazioni del tutto nuove e diverse, prevenire il risultato di determinate

azioni anche senza stimolazione e percezione sensoriale immediata. Prevede una

quota elevata di comportamenti appresi che conferiscono plasticità alle manifestazioni

comportamentali. La mente

è la registrazione conscia dell’informazione, dell’azione volontaria e di quella di

controllo, consente la previsione delle conseguenze delle proprie azioni o di eventi in

corso e la programmazione del proprio comportamento. Essa è espressione di quella

attività cerebrale che dirige un sistema nervoso complesso,

è energeticamente economica, nella sua funzione fondamentale di controllare

l’ambiente. Ogni specie ha la sua “mente” queste varie menti sono comparabili se non

si ragiona antropocentricamente, si tiene presente il repertorio sensoriale di ogni

specie con gli intervalli specifici, l’evoluzione e l’essere di una data specie, l’obbiettivo

del comportamento prossimale e remoto.

Comportamento e percezione

Il comportamento è in larga misura indotto, mantenuto e diretto da stimoli esterni

pertanto è importante conoscere le capacità percettive degli animali. L’informazione

sensoriale è basata su tre unità fondamentali:

1. recettore es. recettore olfattivo metabotropico a sette eliche transmembrana;

2. neurone sensoriale primario es. neurone olfattivo;

3. area di proiezione centrale es. bulbo olfattivo.

I viventi sono immersi in una miriade di stimoli potenziali, ma gli organi di senso

trasducono solo una minima parte di questa energia, perciò possiamo paragonarli a

finestre aperte sul mondo degli stimoli o filtri periferici dell’informazione sensoriale.

La comunicazione

si parla di comunicazione animale quando uno stimolo rilasciato da un individuo

emittente può produrre una risposta comportamentale adattativa in un individuo

ricevente. La comunicazione si dice SOLIPSISTICA quando uno stesso individuo è

emittente e ricevente (es. il caso del sonar animale). l’Eleutherodactylus coqui

La comunicazione acustica : il rospo co – qui es.

 c o- qui, co

durante la riproduzione il emette un richiamo di due note: la prima ha

♂ co

circa 1 kHz, la seconda di 2 kHz. I maschi reagiscono al come segnale territoriale,

qui

non al qui; il attira le Nel nervo acustico del vi è un elevato numero di fibre

♀. ♂

che rispondono ad 1 kHz, nelle al contrario ai 2 kHz.

♀ Bombix mori

La comunicazione specializzata : i feromoni il ha una

es. ♂

selettiva sensibilità al feromone sessuale il Bombicolo emesso dalla Il può

♀. ♂

identificarlo a bassa concentrazione grazie ai sensilli antennali.

Il comportamento innato

è l’insieme di schemi d'azione che non necessitano di essere appresi perché codificati

nel patrimonio genetico di un individuo e sono completamente ereditari e la loro

manifestazione è stereotipata sin dalla prima volta che si manifesta.

I tre tipi di comportamento :

1. comportamento istintivo : è indipendente dall’esperienza identici patrimoni genetici

possono manifestare una limitata variabilità nel comportamento istintivo sotto

l’influenza di condizioni ambientali diverse come gli altri caratteri del fenotipo. È

composto da una parte fissa ed una variabile la prima è costituita da stimoli chiave o

.

caratteristici o fondamentali che innescano il comportamento istintivo

2. comportamento appreso

Il comportamento istintivo : breve ciclo vitale e senza cure parentali.

Il comportamento appreso : lungo ciclo vitale e prolungate cure parentali.

es. il canto degli uccelli esperimenti di isolamento mostrano come sul canto innato

si inseriscono elementi canori appresi (fase appetiva, fase motoria, fase di

memorizzazione, fase esecutiva).

3. comportamento con componenti istintive e apprese

A rigore, comportamenti meramente appresi non esistono, perché le unità motorie più

semplici su cui si basa ogni azione dipendono da automatismi ereditari, tuttavia se la

componente acquisita è predominante si può parlare di comportamento appreso.

Stimoli chiavi e sopranormali

Le azioni istintive si manifestano come reazione ad una o più sorgenti di stimoli

(situazione stimolante).

Modelli di spinarello maschio privi di colori nuziali non scatenano aggressività, mentre

la inducono modelli approssimativi purché col ventre rosso. Gli stimoli chiave possono

essere di varia natura: visivi, acustici, olfattivi, tattili, vibrazionali, ecc.

Sommazione degli stimoli o rinforzo eterogeneo

Per molti comportamenti non vi è un solo stimolo chiave bensì possono essere

numerosi, infatti la risposta è rapida ed evidente se questi sono presentati assieme e

con la giusta intensità.

es. livrea + dimensione testa + movimenti ritmici testa + ghiandole laterali

 simmetriche per il rilascio feromoni .

È da notare che la risultante non è una sommazione lineare perciò si preferisce parlare

di rinforzo eterogeneo.

Il rinforzo eterogeneo esperimento gabbiano con le “sue” uova, test per

dimensione, colore e disegno;

domanda sperimentale: quali uova preferisce riportare al nido?

Exp 1 : piccole vs grandi

Exp 2 : verdognole vs brunastre


PAGINE

5

PESO

26.23 KB

PUBBLICATO

5 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Psicobiologia
Corso di laurea: Corso di laurea in tutela e benessere animale
SSD:
Università: Teramo - Unite
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher consuelo.dantonio081296 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicobiologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Teramo - Unite o del prof Mazzatenta Andrea.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Psicobiologia

Psicobiologia e psicologia animale
Appunto
Storia della psicobiologia
Appunto
La socialità
Appunto
Misurare il comportamento
Appunto