Martina Contestabile Ingegneria informatica a.a. 2020/2021
Complemen di Re di Telecomunicazioni
1
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Martina Contestabile Ingegneria informatica a.a. 2020/2021
OBIETTIVI 6
PROGRAMMA — 3 CREDITI – COMPLEMENTI DI RETI DI TLC. 6
TESTI CONSIGLIATI 6
TESTI PRINCIPALI 6
ALTRI TESTI 6
IL ROUTING IP — INTRODUZIONE 7
INTERNETWORKING? L’INSTRADAMENTO DEI PACCHETTI IP 7
IL ROUTING IP 7
IL LEGAME TRA ROUTING E INDIRIZZAMENTO 7
IL ROUTING IP - MECCANISMI FONDAMENTALI 7
IL MECCANISMO DI INOLTRO LOCALE 7
IL CALCOLO DEI PERCORSI OTTIMALI 7
LA DISTRIBUZIONE DELLE INFORMAZIONI DI ROUTING 8
IL ROUTING IP — IL MECCANISMO DI INOLTRO A LIVELLO LOCALE 8
LA TABELLA DI ROUTING 8
IL MECCANISMO (CLASSLESS) DI INOLTRO SUI ROUTER 8
NOTE 8
MECCANISMO DI INOLTRO DIRETTO E INDIRETTO 8
INOLTRO DIRETTO (DIRECT ROUTING) 8
INOLTRO INDIRETTO (INDIRECT ROUTING) 9
IL ROUTING — «CASI PARTICOLARI» 9
ROUTING MULTICAST 9
MULTI PROTOCOL LABEL SWITCHING (MPLS) 9
ALGORITMI DI ROUTING - INTRODUZIONE 10
RICHIAMI DI MATEMATICA DISCRETA: I GRAFI 10
I GRAFI E LE RETI 11
NOTE SUI GRAFI ORIENTATI 11
ALGORITMI DI ROUTING 11
QUALCHE SEMPLICE ESEMPIO 11
UN PROBLEMA FONDAMENTALE NEL ROUTING: IL CALCOLO DELL’ALBERO DEI CAMMINI
OTTIMI 11
ALGORITMI DI ROUTING NELLE RETI 12
CLASSIFICAZIONE 12
PROPRIET FONDAMENTALI 12
ALGORITMI DI ROUTING STATICI 12
I NON-ALGORITMI 12
CONFIGURAZIONE STATICA DELLE TABELLE DI ROUTING 12
2
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FLOODING 13
ALGORITMO DI DIJKSTRA 13
DIJKSTRA — ALBERO DEI CAMMINI MINIMI 13
PARENTESI — COMPLESSIT DEGLI ALGORITMI 13
PROPRIET 14
ALGORITMI DI ROUTING DINAMICI 14
ALGORITMI STATICI - ALGORITMI DINAMICI 14
DISTRIBUTED BELLMAN-FORD (DBF) 14
PI COMUNEMENTE: DISTANCE VECTOR ROUTING 14
LINK STATE ROUTING 18
ALGORITMI DI ROUTING: RIASSUNTO 20
PROTOCOLLI DI ROUTING (TBD) 22
RAPPORTO TRA ALGORITMI E PROTOCOLLI DI ROUTING 22
IL ROUTING NELLE INTERNETWORK — LE RETI DI RETI 22
PRINCIPALI PROBLEMATICHE DA RISOLVERE 22
ROUTING GERARCHICO 22
AUTONOMOUS SYSTEM 22
ROUTING INTRA-AS 22
ROUTING INTER-AS 22
GLI SVANTAGGI DEL ROUTING GERARCHICO 23
IGP E EGP 23
PROTOCOLLI DI ROUTING: CLASSIFICAZIONE 23
ROUTING CON INFORMAZIONE INCOMPLETA (DEFAULT) 24
ULTERIORE NOTA RIGUARDO ALLA RELAZIONE TRA TOPOLOGIA E TABELLE DI ROUTING 24
PROTOCOLLI DI ROUTING INTRA-AS 25
ROUTING INFORMATION PROTOCOL (RIP) 25
INTRODUZIONE 25
CARATTERISTICHE TECNICHE 25
OTTIMIZZAZIONI RISPETTO AL CLASSICO DBF 25
SPLIT HORIZON 25
SPLIT HORIZON + POISON REVERSE 25
TRIGGERED UPDATE 26
FORMATO DEI MESSAGGI 26
RIP ENTRY (VERSIONE 2) 26
STRUTTURE DI CONTROLLO SUI NODI ATTIVI (ROUTER) 26
OTTIMIZZAZIONI RISPETTO ALL’ALGORITMO DBF — PROCESSING DEI MESSAGGI 27
3
Ù À À
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NOTA SULLA DEFAULT ROUTE 27
PROBLEMI E LIMITAZIONI 27
OPEN SHORTEST PATH FIRST (OSPF) 27
INTRODUZIONE 27
COMPONENTI FONDAMENTALI DELLO STANDARD 28
DALLA RETE AL GRAFO CHE LA RAPPRESENTA 28
LO SHORTEST PATH TREE PER IL NODO M 28
I PROBLEMI DI UNA VISIONE PIATTA DELL’AS 29
IL CONCETTO DI AREA 29
IL CONCETTO DI BACKBONE 29
CLASSIFICAZIONE DEI ROUTER 29
IL PROCESSO DI ROUTING 30
IL DATABASE TOPOLOGICO DEI ROUTER DELL’AREA 1 30
DATABASE TOPOLOGICO DEI ROUTER DEL BACKBONE 30
IL DATABASE TOPOLOGICO DEI ROUTER DELL’AREA 3 30
IL PROCESSO DI ROUTING 30
OTTIMIZZAZIONI PER LE STUB AREA 30
CONTIGUIT DEL BACKBONE 30
I MESSAGGI PROTOCOLLARI 31
TIPI DI MESSAGGIO 31
CARATTERISTICHE COMUNI A TUTTI I MESSAGGI 31
TIPOLOGIE PRINCIPALI DI LSA 32
RETI MULTI-ACCESS, RELAZIONE DI ADIACENZA E ROUTER DESIGNATI 32
EQUAL COST MULTIPATH E TOS-BASED ROUTING 32
RIASSUNTO 33
PROTOCOLLI DI ROUTING INTER-AS 34
BORDER GATEWAY PROTOCOL (BGP) 34
INTRODUZIONE 34
DALLA RETE AL GRAFO 34
CONCETTI FONDAMENTALI, DEFINIZIONI E TERMINOLOGIA 34
LE INFORMAZIONI SCAMBIATE DAI BGP SPEAKER 35
IL MECCANISMO BASE E IL POLICY ROUTING 36
POLICY ROUTING: ARCHITETTURA ED ESEMPIO 36
QUANDO USARE BGP 36
BGP NON SERVE NEL CASO DI STUB AS 36
I MESSAGGI PROTOCOLLARI E IL MECCANISMO DI 36
4
À
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COMUNICAZIONE TRA BGP SPEAKER 36
I MESSAGGI BGP 37
IL CONCETTO DI PATH ATTRIBUTE 37
PATH ATTRIBUTE 37
ORIGIN 37
AS_PATH 37
NEXT_HOP 37
MULTI_EXIT_DISCRIMINATOR (MED) 38
ATOMIC_AGGREGATE e AGGREGATOR 38
I PROBLEMI LEGATI A IBGP 38
LE CONSEGUENZE DI UN MECCANISMO BASATO SU PATH VECTOR 38
RIASSUNTO 38
Routing ip — conclusioni 39
Il routing IP (unicast) 39
MULTI PROTOCOL LABEL SWITCHING 40
INTRODUZIONE — CONCETTI FONDAMENTALI E DEFINIZIONI 40
MULTI-PROTOCOL LABEL SWITCHING (MPLS) 40
ROUTING IP E FORWARD EQUIVALENCE CLASS (FEC) 40
ROUTING IP TRADIZIONALE 40
MULTI-PROTOCOL LABEL SWITCHING (MPLS) 40
VANTAGGI RISPETTO AL ROUTING IP TRADIZIONALE 41
NOTE E ALTRE DEFINIZIONI 41
ETICHETTE E STACK DI ETICHETTE 41
GESTIONE DELLE ETICHETTE 41
STACK DI ETICHETTE 41
LABEL SWITCHED PATH (LSP) 42
CONSIDERAZIONI 42
LSP TUNNEL 42
APPLICAZIONE DI LSP, LSP TUNNEL E GERARCHIE DI TUNNEL 42
VPN 42
PROPRIET FONDAMENTALI E IPOTESI 42
VPN REALIZZATE CON TECNOLOGIE A CIRCUITO 43
VPN REALIZZATE DIRETTAMENTE SU IP 43
VPN REALIZZATE CON MPLS 43
CONCLUSIONI 43
5
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OBIETTIVI
Il corso si propone di illustrare i concetti di base riguardanti le architetture di rete locale e
geogra ca di cui vengono approfonditi gli aspetti legati al routing. Durante le lezioni in laboratorio
gli studenti potranno familiarizzare con i concetti visti a lezione utilizzando un sistema di
emulazione delle reti a pacchetti e toccare con mano il mondo dei sistemi di routing e switching.
PROGRAMMA — 3 CREDITI – COMPLEMENTI DI RETI DI TLC.
1. Il routing nelle reti IP
Algoritmi di routing: classi cazione, propriet .
✓ Protocolli intra-dominio — RIP, OSPF.
✓ Cenni ai protocolli inter-dominio (BGP).
✓ Multi-Protocol Label Switching: cenni.
✓ Algoritmi e protocolli di routing multicast: cenni.
✓
NB NON SVOLTO A LEZIONE,
Le slide in cui compare un box rosso con la nota il materiale
all’interno del box non viene chiesto all’esame.
TESTI CONSIGLIATI
TESTI PRINCIPALI
Lucidi del corso.
J.F. Kurose, K.W. Ross, «Reti di Calcolatori e Internet», 7a edizione, Pearson, 2017,
ISBN 9788891902542.
A.S. Tanenbaum, N. Feamster, D.J. Wetherall , «Computer Networks, Global
Edition», 6a edizione, Pearson, 2021, ISBN 9781292374062.
B. A. Forouzan, «TCP/IP Protocol Suite», 4th ed., McGraw-Hill, 2009, ISBN
9780073376042.
ALTRI TESTI W.R. Stevens, «TCP/IP Illustrated, Volume 1: The Protocols», Addison-Wesley
Professional Computing Series.
W.R. Stevens, «TCP/IP Illustrated, Volume 2: The Implementation», Addison-Wesley
Professional Computing Series.
In caso si vogliano approfondire particolari aspetti dei protocolli TCP/IP trattati
durante il corso, si consiglia la consultazione on-line della libreria di Request For
Comments (RFC) al sito http://www.ietf.org. 6
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IL ROUTING IP — INTRODUZIONE
INTERNETWORKING? L’INSTRADAMENTO DEI
PACCHETTI IP
IL ROUTING IP
Il routing IP l’operazione di instradamento dei
pacchetti IP. La decisione di instradamento viene presa
localmente in base a informazioni contenute nelle tabelle
hop-by-
di routing in ciascun gateway. L’instradamento
hop del pacchetto è quando ogni router deve solo
conoscere la porta di uscita e il next-hop che porteranno
il pacchetto pi vicino alla destinazione. L’inoltro di un
pacchetto IP dall’host sorgente all’host di destinazione
un’operazione distribuita che comporta un’azione
coordinata da tutti i router sul percorso del pacchetto. Il coordinamento tra i vari router viene
protocolli di routing
garantito dall’aggiornamento costante delle tabelle di routing. I con gurano
e mantengono aggiornate le tabelle di routing. L’operazione di coordinazione fra router si chiama
supernetting, subnetting.
è l’opposto del
IL LEGAME TRA ROUTING E INDIRIZZAMENTO
L'indirizzo IP è l’identit del nodo di rete. Tuttavia, qual è la posizione del nodo all’interno della
rete? È di cile da sapere, a causa delle operazioni di subnetting, il partizionamento poco smart
tabella di
degli indirizzi IPv4 ha reso di cile sapere la posizione del nodo. Quindi, usiamo la
routing, che rappresenta il legame tra identit e next hop, ovvero la conoscenza locale della
direzione che il pacchetto deve prendere. La
tabella di routing si trova all’interno della
memoria del router, è l’unica conoscenza che i
router possiedono per svolgere il compito —
conoscenza prettamente locale, al router non
interessa altro che trasportare l’informazione, non
la topologia della rete mondiale. Appena acceso il
router, l’unica conoscenza che possiede è la
struttura della sua rete, ovvero le reti a cui è direttamente connesso. Poi, mano a mano, quando
svolgiamo operazioni, le tabelle di routing si riempiono e svolgono le operazioni di instradamento.
protocolli di routing,
Il primo gennaio alle ore 00:00:00 viene svolta quest’operazione. I invece,
tabelle di routing,
coordinano le ossia permettono a ciascuna decisione di inoltro di portare in
maniera cooperativa all’inoltro end-to-end del datagramma.
L’insieme delle tabelle di routing contiene la conoscenza globale, ma distribuita, del legame tra
indirizzi e posizione dei nodi.
IL ROUTING IP - MECCANISMI FONDAMENTALI
IL MECCANISMO DI INOLTRO LOCALE
Una volta ricevuto un pacchetto in ingresso, come
viene presa la decisione su che porta di uscita
inviarlo?
Next-hop è l’indirizzo IP del router a cui inoltrare il
pacchetto. Se c’è «- -», la consegna è diretta,
ovvero c’è una connessione punto punto al livello
data link col router successivo. In caso contrario,
longest pre x match.
si ripete l’operazione di
IL CALCOLO DEI PERCORSI OTTIMALI
Il calcolo dei percorsi ottimali porta alla
con gurazione delle tabelle di routing, e al loro
aggiornamento quando la con gurazione o la situazione della
rete cambia — aggiunta/rimozione di router, aumento/
diminuzione del carico, ecc. Gli algoritmi di routing si
occupano di questo problema, essi vanno implementati
all’interno dei protocolli. 7
fi ffi è ù à ffi fi fi à è fi
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LA DISTRIBUZIONE DELLE INFORMAZIONI DI
ROUTING
Una volta calcolato il percorso ottimale tra due
tabelle di
nodi di rete, bisogna con gurare le
routing dei nodi perch ri ettano il percorso
ottimale.
protocolli di routing
I si occupano di fare in modo
che i router si scambino tutte le informazioni necessarie per tenere aggiornate le proprie tabelle di
routing. Dopo lo spegnimento del primo gennaio, il router deve rimanere aggiornato per
continuare a permettere lo scambio di pacchetti.
IL ROUTING IP — IL MECCANISMO DI INOLTRO A LIVELLO LOCALE
LA TABELLA DI ROUTING
Le righe di una tabella di routing IP puntano sempre ad indirizzi di router che possono essere
raggiungibili direttamente — a livello 2 — dal router in esame, ossia al next-hop (a livello IP) nel
percorso dei pacchetti.
Esaminando la propria tabella di routing, il singolo router non ha visibilit globale sul percorso che
i pacchetti IP debbano seguire: l’unico elemento che conosce , per ogni dato indirizzo di
destinazione, il next-hop a livello IP.
Quando questo router riceve un pacchetto che va a matchare una di quelle righe, rimane nel
campo next-hop, che è direttamente raggiungibile a livello 2.
IL MECCANISMO (CLASSLESS) DI INOLTRO SUI ROUTER
on receipt of IP packet (source IP = A, destination IP = B):
parse destination IP address (B) from packet;
if (B matches any directly attached local LAN):
resolve layer-2 address for B;
encapsulate packet in layer-2 frame;
send encapsulated packet on outgoing interface;
else: next-hop = nd_longest_pre x_match(B, routing table);
if (next-hop == NULL):
if (default_route != NULL):
next-hop = default next-hop;
if (next-hop != NULL):
[resolve layer-2 address for next-hop;]
encapsulate packet in layer-2 frame;
send encapsulated frame to next-hop;
else: generate routing error (ICMP dest unreachable)
NOTE
Il router non modi ca gli indirizzi IP di sorgente o destinazione del pacchetto: il pacchetto
originario, a meno di aggiornamento di alcuni campi dell’header come TTL e checksum, viene
incapsulato in una trama di livello due e inoltrato al next-hop o direttamente alla destinazione.
Longest pre x match per un dato indirizzo di destinazione D:
Per ciascuna riga i della tabella di routing, contente l’indirizzo di rete Ri e la
netmask Mi, si faccia l’«AND» binario tra D e Mi X = (D & Mi).
Si confronti Ri con X, e si memorizzi i in caso di match
In caso pi di una riga abbia dato luogo ad un match, la riga con Mi pi lunga
quella «vincente».
MECCANISMO DI INOLTRO DIRETTO E INDIRETTO
INOLTRO DIRETTO (DIRECT ROUTING)
La destinazione del pacchetto raggiungibile direttamente a livello 2 senza passare per 8
ù fi fi fi é fi fl fi è è ù à è
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ulteriori router.
Richiede la risoluzione dell’indirizzo di livello 2 della destinazione del pacchetto.
Il router invia il pacchetto IP (incapsulato nella frame di livello 2) direttamente alla destinazione.
INOLTRO INDIRETTO (INDIRECT ROUTING)
La destinazione del pacchetto non direttamente raggiungibile (a livello 2) dal router.
Il router deve selezionare il next-hop (prossimo gateway) al quale inoltrare il pacchetto.
A meno che il link che lega i due router sia di tipo point-to-point (per esempio, una linea seriale), il
router deve risolvere l’indirizzo di livello 2 del next-hop.
IL ROUTING — «CASI PARTICOLARI»
ROUTING MULTICAST
Algoritmi e protocolli di routing che permettono ad una rete l’inoltro di informazioni da una o pi
sorgenti a pi destinatari contemporaneamente.
Problemi: scalabilit ed e cienza.
MULTI PROTOCOL LABEL SWITCHING (MPLS)
Non un protocollo di routing, bens una tecnologia di livello intermedio tra rete e data-link per
facilitare la scalabilit delle reti moderne. 9
è ù à à ffi è ì ù
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ALGORITMI DI ROUTING - INTRODUZIONE
RICHIAMI DI MATEMATICA DISCRETA: I GRAFI
grafo
Il è una struttura costituita da un insieme di vertici, e lati.
I lati congiungono i vertici.
Ci pu essere pi di un lato tra due vertici.
grafo orientato, grafo
Il invece, è un nel quale a ciascun lato
associata una direzione. possibile percorrere ciascun lato da un
vertice ad un altro in una sola direzione. Si pu ricondurre un grafo
non orientato ad un grafo orientato sostituendo ogni lato con
due lati orientati in senso inverso.
grafo pesato, grafo
Il a sua volta, è un nel quale a ciascun lato associato un
valore numerico.
In TLC, potrebbe essere il ritardo, il costo che ha immettere un pacchetto in
rete, l’ampiezza della banda…
cammino
Il dal vertice A al vertice Z, P(A...Z) è un sotto-grafo composto dalla successione dei
vertici da A a Z, percorsi una sola volta.
Se il grafo orientato, si deve tener conto della direzione dei lati —
non possibile percorrere un lato dal nodo H al nodo K se l’unico
lato che li collega orientato da K a H. Dato un grafo G che
contiene i vertici A e Z, Z raggiungibile da A se e solo se esiste
nel grafo G un cammino da A a Z.
In generale, in un grafo possono esistere pi cammini distinti tra
due nodi.
peso cammino
Il di un è la somma dei pesi associati a tutti i lati che compongono il cammino.
P = 1 + 2 + 4 + 1 = 8
Peso di .
1
Ciclo Gra orientati: cammino, che contiene almeno un lato, nel quale il vertice di
partenza e il vertice di arrivo sono gli stessi.
Gra non orientati: cammino, che contiene almeno un lato, nel quale i vertici
sono tutti distinti, tranne il primo e l’ultimo, e tutti i lati sono distinti — ossia, non si
pu percorrere lo stesso lato pi di una volta.
• ciclo.
(A,E,D,C,A) un
• (C,B,C) non lo .
Grafo aciclico è il grafo che non contiene cicli.
Grafo connesso cammino
è il grafo nel quale esiste almeno un tra
ogni sua coppia di nodi.
grafo non orientato, connesso aciclico.
L’albero è il e
Ossia, per ogni coppia di nodi del grafo esiste uno e un solo
cammino che li congiunge.
di copertura
L’albero di un grafo, invece, è un albero i cui vertici
grafo.
sono tutti i vertici del
grafo
Un ammette (almeno) un albero di copertura se e solo se
connesso. 10
ò fi
fi è ò è è è ù è È è ù ù ò è è è
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I GRAFI E LE RETI
La struttura delle reti di telecomunicazione si presta ad
essere rappresentata con gra .
gra pesati connessi.
Di solito ci interessano i e
Nel caso delle reti IP:
Vertici (nodi) = router.
✓ Lati (link) = collegamenti trasmissivi.
✓ Pesi = caratteristiche dei collegamenti
✓ trasmissivi, come banda disponibile,
ritardo, costo relativo alla trasmissione (al byte), ecc., o una combina
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Esercitazioni di Complementi di Reti di telecomunicazioni
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Esercitazione di Complementi di Reti di Telecomunicazioni
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Statistica complementi
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Complementi di elettrotecnica