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Anatomia ed antropometria

Università degli Studi di Roma Foro Italico

Appunti elaborati da Fioretta Silvestri, studentessa di Scienze motorie dell’Università degli Studi di Roma Foro Italico, basati sulle lezioni dei Professori: Ripani, Carpino e Ciccarelli e con il supporto dei libri quali Anatomia Clinica, il Martini e l’Atlante di anatomia.

Fascicoli divisi in

  • Articolazioni e muscoli
  • Circolatorio (cuore e polmoni)
  • Apparato digerente, urinario e genitale
  • Orecchio, occhio e sistema nervoso

Mediastino

Cavità toracica:

  • Delimitata superiormente dalla linea cervico toracica che dal margine superiore del manubrio sternale prosegue lungo il margine anteriore della clavicola, acromion e spina della scapola fino ad arrivare alla vertebra prominente (7C).
  • Delimitata inferiormente dalla linea toraco addominale che dal processo xifoideo dell’osterno segue il margine inferiore delle cartilagini costali e della 12° costa.

Compresa tra sterno, coste e vertebre toraciche.

Apertura superiore regione viscerale del collo, delimitata dal margine superiore dello sterno, della 1° costa e del corpo della T1.

Apertura inferiore è chiusa dal diaframma.

Divisa in 3 regioni: regioni pleuro polmonari e mediastino. Il mediastino è delimitato da 6 pareti:

  • Parete anteriore virtuale tangente allo sterno e alle cartilagini costali
  • Parete posteriore virtuale tangente ai corpi della colonna vertebrale
  • Parete superiore virtuale tangente all’apertura toracica superiore
  • Inferiore delimitato dalla cupola diaframmatica
  • Laterali delimitato alle pleure polmonari o mediastiniche (che non appartengono però alla zona del mediastino)

Parte anteriore del mediastino

Si divide in:

  • Superiore che contiene il timo, una ghiandola linfoide di forma simile a un triangolo. Produce linfociti T (anticorpi). Nei bambini è più sviluppata, con il tempo tende ad atrofizzarsi.
  • Inferiore è situato il cuore con il suo sacco pericardico che lo avvolge.

Parte posteriore del mediastino

Contiene strutture lunghe, non c’è divisione. Contiene l’esofago, la trachea, l’aorta toracica e la vena azygos, che è la più importante vena tributaria della vena cava inferiore.

Cuore

Sistema cardiocircolatorio

Insieme delle strutture che spingono il sangue in tutti i distretti anatomici. Si divide in:

  • Cuore organo di controllo.
  • Sistema arterioso: sangue ricco di sostanze nutritive, va dal cuore alla periferia.
  • Sistema venoso: sangue povero di sostanze nutritive, va dalla periferia al cuore.

Esternamente

  • Peso: 280/340 g (nell’uomo) e 230/280 g (nella donna).
  • Diametro obliquo di circa 45° con un orientamento che va da destra, posteriormente, a sinistra, anteriormente.
  • Forma di cono appiattito con 2 facce, 2 margini, 1 base e 1 apice:
    • Base rivolta verso l’alto, destra e posteriormente.
    • Apice rivolto verso il basso, sinistra e anteriormente.
    • Facce anteriore o sterno costale e posteriore o diaframmatica.
    • Margini destro o acuto, e sinistro o ottuso.

Faccia anteriore o sterno costale

  • Solco atrioventricolare o coronario che circonda il cuore a mo di corona e lo divide in 2 porzioni, una postero-superiore o auricolare o atriale ed una antero-inferiore o ventricolare. Qui ha sede il seno coronario = parte venosa che drena il sangue del cuore.
  • Solco interatriale e peduncolo cardiaco (aorta e arteria polmonare) dividono la porzione postero-superiore in auricola destra e auricola sinistra; auricole = ispessimenti muscolari della parete cardiaca.
  • Solco interventricolare anteriore divide il ventricolo destro, che occupa quasi tutta la parte anteriore, dal ventricolo sinistro che rappresenta l’apice del cuore.

Faccia posteriore o diaframmatica

  • Solco atrioventricolare o coronario la divide in una porzione postero-superiore o atriale e postero-inferiore o ventricolare.
  • Solco interatriale separa posteriormente l’atrio destro dal sinistro.
  • Solco longitudinale posteriore o ventricolare posteriore separa la porzione ventricolare posteriore in destro e sinistro.
  • Atrio destro, vena cava superiore e inferiore; atrio sinistro, 4 vene polmonari.
  • Ventricolo destro, arteria polmonare; ventricolo sinistro, aorta.

Internamente

  • Il cuore è diviso in due parti che lavorano in maniera indipendente, parte destra e sinistra.
  • Esse sono separate internamente nella parte ventricolare dal setto ventricolare = divisione interna che corrisponde al solco longitudinale interventricolare.
  • A sinistra la parete è 3 volte superiore a quella di destra perché a destra il sangue deve essere spinto nei polmoni (che sono vicini) mentre a sinistra deve essere spinto, tramite l’aorta, in tutti i distretti muscolari, quindi ha bisogno di più forza.
  • Muscoli pettinati presenti della superficie interna liscia degli atri.
  • Muscoli papillari (o trabecole carnee) presenti nei ventricoli, per legare, tramite delle corde tendinee, la parete interna ventricolare alle cuspidi valvolari.
  • Ventricolo di destra 3 muscoli papillari: anteriore, posteriore e settale, trabecola settomarginale.
  • Ventricolo di sinistra 2 muscoli papillari: anteriore e posteriore.

Apparato valvolare

  • Valvola tricuspide nell’orificio atrio-ventricolare di destra. Ha 3 lembi valvolari di forma triangolare (mediale, anteriore e posteriore).
  • Valvola bicuspide o mitrale nell’orificio atrio-ventricolare di sinistra. Ha 2 lembi valvolari: lembo anteriore (o aortico) e lembo posteriore (meno esteso).
  • Valvole semilunari forma a nido di rondine costituita da 3 lembi valvolari (anteriore, destra e sinistra) definiti anche seni. Il margine libero concavo prende il nome di lunula e al suo centro ha un ispessimento = nodulo.
    • L’aortica ha il nodulo di Aranzio.
    • Quella dell’arteria polmonare ha il nodulo di Morgagni.
  • Valvola di Eustachio orificio di sbocco della vena cava inferiore, forma più rudimentale.
  • Valvola di Tebesio orificio di sbocco del seno coronario, forma più rudimentale.
  • Fossa ovale depressione del setto interatriale che rappresenta il residuo di un foro negli adulti, il foro di Botallo.

Sistema di conduzione cardiaco

Grazie all’eccitabilità del miocardio specifico:

  • Nodo seno atriale in prossimità dello sbocco della vena cava superiore (atrio destro) dà inizio all’eccitazione cardiaca, trasmettendola ai fascetti internodali.
  • Fascetti internodali: anteriore o di Bachmann, laterale o di Weckenbach (o diretto) e posteriore o di Thorel, che interconnettono il nodo seno atriale con il nodo atrio ventricolare.
  • Nodo atrio ventricolare: importante perché è l’unico punto di contatto elettrico tra atri e ventricoli, al quale fa seguito il fascio di His.
  • Fascio di His aggregato robusto di cellule formate dall’incontro fra i due atri ed il ventricolo di destra in prossimità del setto. Perfora poi il setto dividendosi poi in:
    • Branca destra
    • Branca sinistra: che a loro volta si dividono in fascicolo anteriore e posteriore andando via via ramificandosi formando la rete di Purkinje, rete di fasci che si forma dalla dilatazione e ramificazione del fascio di His che, sollecitando i muscoli papillari dei ventricoli, induce alla contrazione (che avviene con un movimento rotatorio per poter far uscire tutto il sangue).

Ciclo cardiaco

Durata totale circa 0.8 sec. Comprende una fase di sistole (contrazione) e di diastole (rilassamento).

  • Diastole (0.4 sec): il miocardio è rilassato, le valvole atrio-ventricolari sono aperte e il sangue entra spontaneamente negli atri e nei ventricoli; le valvole semilunari sono chiuse.
  • Sistole atriale (0.1 sec): gli atri si contraggono e si svuotano, spingendo con forza tutto il sangue nei ventricoli che sono ancora in diastole.
  • Sistole ventricolare (0.3 sec): i ventricoli cominciano a contrarsi, il sangue si muove vorticosamente e le valvole atrio-ventricolari si chiudono. La pressione nei ventricoli cresce fino a provocare l’apertura delle valvole semilunari, così il sangue fluisce nell’aorta e nelle arterie polmonari. Durante tutta questa fase gli atri sono in diastole e si rilassano riempiendosi di sangue.

Irrorazione del cuore

L’unica che avviene in fase di diastole ventricolare. Perché il passaggio del sangue alle coronarie, che irrorano il cuore, avviene attraverso degli orifizi situati nei seni della valvola aortica. In fase di sistole ventricolare la valvola è aperta e gli orifizi, schiacciati contro le pareti valvolari, si chiudono. Invece durante la diastole, il sangue che tende a tornare indietro, viene incanalato negli orifizi delle coronarie perché i seni dell’aorta ora non sono più schiacciati contro le pareti. Quindi il cuore è l’unico organo che viene vascolarizzato durante la fase di diastole ventricolare.

Circolazione

Il sistema circolatorio si divide in sistema arterioso e sistema venoso:

  • Circolazione arteriosa (o sistemica): dal cuore alla periferia, porta il sangue ricco di sostanze nutritive.
  • Circolazione venosa: dalla periferia al cuore, povero di sostanze nutritive.

Grande circolazione: dal ventricolo sinistro, tramite l’aorta, e le sue diramazioni, il sangue arriva in tutti i distretti anatomici. Rilascia poi i nutrienti a livello delle aree capillari e si porta, povero di sostanze nutritive, nell’atrio destro tramite le vene cave superiore ed inferiore.

Piccola circolazione: dal ventricolo destro, tramite l’arteria polmonare (che si divide in destra e sinistra) il sangue viene spinto nei polmoni dove riceve ossigeno e sostanze nutritive. Poi si porta nell’atrio sinistro con le 4 vene polmonari.

Circolazione arteriosa

Arteria principale = aorta:

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pupy90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia ed antropometria umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Roma "Foro Italico" o del prof Ripani Maurizio.
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