Procarioti
I procarioti sono gli organismi più primitivi e più abbondanti nel nostro organismo. Si possono trovare in tutti gli ambienti acquatici e terrestri, anche in quelli più inusuali come ambienti privi di ossigeno, sorgenti termali, ambienti molto acidi o alcalini. Sono organismi monocellulari e si distinguono dagli eucarioti per la loro ridotta organizzazione cellulare (non hanno i plastidi, il nucleo, i mitocondri).
I cianobatteri
I cianobatteri sono procarioti fotosintetizzanti. Vengono definiti anche alghe azzurre in quanto pur essendo organismi monocellulari possono vivere in colonie (agglomerati di entità singole). Sono organismi acquatici cosmopoliti: si adattano facilmente all’acqua salata o dolce e di temperature diverse. Esistono circa 2000 specie di cianobatteri e dal punto di vista strutturale sono molto più voluminosi dei batteri comuni. Possiedono membrana e parete la quale non è molto organizzata.
La parete è costituita dalla mureina (un peptidoglicano), al posto del nucleo c’è l’apparato cromatidico e in sostituzione ai cloroplasti vi sono i pigmenti essenziali per la fotosintesi, presenti nelle membrane fluttuanti nel citoplasma. I pigmenti che li caratterizzano sono la clorofilla a, essenziale per la fotosintesi, e le ficobiline, pigmenti accessori presenti soltanto in questi organismi e che a loro volta possono dividersi in ficoeritrina, ficocianina e alloficocianina (i pigmenti accessori nelle piante superiori sono invece la clorofilla b, che assorbe lunghezze d’onda inferiori rispetto alla clorofilla a, e i carotenoidi).
I pigmenti accessori sono fondamentali per l’eccitazione della clorofilla a, senza eccitazione infatti non avverrebbe alcun assorbimento di lunghezze d’onda e conseguentemente non sarebbe possibile il processo di fotosintesi. Tale eccitazione è permessa dai pigmenti accessori che catturando lunghezze d’onda diverse assorbono energia che viene poi inviata alla clorofilla a.
Spirulina platensis (o Arthrospira platensis)
Non è un’alga ma un procariote, più precisamente è una colonia di cianobatteri. Cresce nelle acque alcaline e calde, infatti è originaria delle zone sudamericane. Come alimento viene considerato un eccellente integratore alimentare naturale in quanto non contiene iodio ed è una fonte molto ricca di proteine. Fornisce inoltre un apporto equilibrato di acidi grassi omega-3 e omega-6. È ricca di vitamina B12 ma diversi studi hanno smentito la biodisponibilità nei mammiferi. Al suo interno si trova anche l’ergotioneina (EGT), un amminoacido che possiede un elevato potere antiossidante. Molto utilizzata è anche la Spirulina maxima.
Uso: azione salutistica di sostegno e ricostituente. In genere viene utilizzata per migliorare le condizioni generali dell’organismo stanco e debilitato. In commercio è reperibile la droga in polvere o in compresse ottenute miscelando spirulina essiccata a leganti. I dosaggi oscillano tra 1 e 5 grammi.
Alghe
Le alghe sono organismi acquatici autotrofi tallofiti. Sono organismi totalmente o parzialmente pluricellulari e mai differenziati in tessuti, per questo motivo vengono chiamate piante a tallo o tallofite. Dal punto di vista dell’utilizzo interessa maggiormente il metabolismo primario rispetto a quello secondario in quanto sono fonte di polisaccaridi.
Tali organismi infatti, vivendo in ambienti acquatici, hanno concentrato, a livello di parete, dei polisaccaridi in grado di assorbire grandi quantità di acqua. Questo permette di formare sostanze mucillaginose e gel che a loro volta cedono l’acqua molto lentamente nel momento in cui l’alga si trova emersa, impedendone la disidratazione. Questi polisaccaridi vengono quindi impiegati dall’uomo per formulare dei gel. Altri polisaccaridi generalmente utilizzati sono i destrani e il lentinano. I primi sono prodotti da batteri o organismi inferiori e una volta posti in acqua formano una soluzione di viscosità simile al plasma (utilizzati nei colliri). Il secondo viene prodotto dal fungo Lentinula edodes ed è un polimero che possiede attività antitumorali e immunostimolanti.
Alghe rosse (Rhodophyta)
- Habitat: vivono in ambienti caldi tropicali, prevalentemente in acque marine.
- Pigmenti: possiedono la clorofilla a e d, i carotenoidi e le ficobiline (gli ultimi due sono responsabili della colorazione rossa).
- Sostanza di riserva: amido delle floridee (un polisaccaride).
- Parete: costituita da cellulosa e materiale pectico.
Agar agar
È un polisaccaride ricavato da alcune alghe rosse e dal punto di vista chimico è costituito da agarosio e agaropectina. In soluzione acquosa forma una gelatina che resta stabile allo stato solido tra i 32°-33°C. In campo alimentare viene usato come addensante e viene indicato con la sigla E406.
Uso: addensante e stabilizzante in campo cosmetico e alimentare e nei laboratori di ricerca viene impiegato per la preparazione di terreni di coltura.
Carragenina
È un polisaccaride, un idrocolloide estratto dalle alghe rosse. Le specie più utilizzate per l’estrazione sono: Chondrus crispus, Euchema spinosum, Furcellaria fastigiata. È una miscela di carboidrati tra cui prevalgono gli esteri solforici, infatti è molto ricca di zolfo. Questi esteri sono importanti perché tamponano la salinità dell’acqua.
Uso: additivo alimentare indicato con la sigla E407. Usata anche per aumentare il volume del bolo fecale.
Alghe brune (Phaeophyta)
- Habitat: vivono in acque marine prevalentemente di temperatura fredda.
- Pigmenti: possiedono la clorofilla a e c, i carotenoidi e la fucoxantina.
- Sostanze di riserva: polisaccaridi come la laminarina e il mannitolo.
- Parete: possiede acidi alginici e alginati di sodio e di calcio.
La colorazione bruna è data dalle xantofille tra cui la fucoxantina. L’acido alginico è un polimero composto da due monomeri che presentano gruppi carbossilici in grado di legare ioni sodio e calcio (fattore importante per regolare la salinità).