LABORATORIO DI ANALISI CHIMICO-TOSSICOLOGICA = laboratorio con sistema di
gestione qualità UNI EN 9001:2008 certificato da certiquality.
Sop qualità.
= procedure operative standard per avere un processo generale di La qualità a
volte significa burocrazia, ma anche un controllo maggiore del laboratorio.
Per ottenere la certificazione serve una preparazione con i collaboratori interni, poi serve
un,analisi con esperti di certificazione interna e poi si viene sottoposti a un sistema di
gestione qualità => ispettore che evidenzia come si lavora in lab.
Laboratori che lavorano in GLP (devono essere certificati dal ministero).
È una chimica tossicologica di tipo forense.
In laboratorio si lavora su due tipi di materiale:
MATERIALE BIOLOGICO:
Analisi di
1. • reperti da vivente: sangue (plasma-siero), urina, capelli, peli, saliva → tossicologia
analitica comportamentale
• reperti autoptici: sangue, urina e tessuti → tossicologia analitica post-mortem: se si ha
un caso di morte senza giustificazione, bisogna capire post-mortem la causa e interviene
la polizia giudiziaria (PG)/carabinieri, che avvisano il sostituto di turno del procuratore
capo (in televisione di solito parlano i procuratori). In tribunale, per legge, si deve sempre
agire con un procedimento penale quando ci sono i fatti che lo reclamano. Il magistrato
decide se trasferire il cadavere in sala anatomica (negli ospedali attrezzati o in obitorio,
autopsia giudiziaria.
che lavora con la medicina legale) = Si può decidere di fare anche
diagnostica,
l'autopsia di solito in ospedale per capire come mai una terapia non ha
avuto il suo esito etc => non interviene il magistrato, nè la giustizia. Quando si fa
l'autopsia il medico guarda se ci sono fori da proiettili, buchi da ago etc; quando poi si
apre il cadavere (es si apre la calotta cranica e si vede che c'è un'intensa emorragia, per
cui si può dire che c'è stato un ictus) si può risolvere più velocemente la diagnosi di
causa di morte, che è quella che interessa al magistrato: i mezzi che l'hanno prodotta e il
tempo (quando è morto); interessano al magistrato anche l'anamnesi e le analisi di tipo
istologico: si preparano i tessuti, che saranno poi analizzati al microscopio per capire la
causa della morte. Ci può essere però il caso in cui il magistrato vuole sapere se il corpo
è entrato in contatto con il p.a (= farmaco, che insieme agli eccipienti dà il medicinale,
che è quello che viene assunto); le sostanze assunte possono esser state assunte a dosi
terapeutiche, oppure in dosi massicce per cui si ha intossicazione acuta letale (=
avvelenamento), che fa parte di una criteriologia importante per il medico legale per
capire la causa di morte; è sempre il medico però che stabilisce la causa di morte! Il
chimico tossicologo può intervenire in tutti i cadi per capire che situazione si è creata e
se non si fa nell'immediatezza del fatto non ha ragione di esistere.
MATERIALE NON BIOLOGICO:
Analisi di farmaci, medicinali, preparazioni galeniche,
2. nutraceutiche, integratori alimentari e droghe da strada.
post-mortem
Nel caso del i tessuti che possono essere analizzati sono tutti, basta avere un
campione omogeneo; di solito però si prende nel tronco enecefalico R che si ha una maggior
conc delle sostanze, si prende il fegato perché è il centro di metabolismo e quindi qui si ha
una conc maggiore delle sostanze, il rene (che dice se una sostanza è in fase di eliminazione),
1
urina che, se è presente nella vescica del cadavere, avvantaggia ed è importante perché si
SELETTIVO
possono fare degli screening di tipo con tecniche immuno-enzimatiche, per
andare a vedere una categoria di sostanze (cocaina + impurezze, oppioidi, THC).
SPECIFICO
Successivamente si fa un'analisi di tipo = determinare una sola sostanza
(morfina, cocaina etc) => servono strumenti per fare un'analisi accurata e specifica sulla
sostanza. NB: per selettivo e specifico può bocciare!
Anche il polmone può essere importante ma solo quando si sospetta che il cadavere abbia
assunto sostanze volatili; stessa cosa per la milza, che si prende quando non si ha il sangue
(cadavere bruciato). Lo stomaco non significa nulla perché quando viene prelevato è un
sacchetto di 10 cm => viene prelevato solo se serve sapere il contenuto (ad es alcol etilico:
1,5 è il limite massimo!; a volte si può trovare qualche compressa e quindi può essere
vantaggioso). Dallo stomaco si può vedere se la sostanza è in fase di assorbimento.
La FARMACOCINETICA SI FA SOLO SUL SANGUE! L'URINA di c'è solo se la sostanza è
stata ASSUNTA e quindi vale per coloro che ad esempio fanno i piloti, che non devono
assumere sostanze); è però il sangue che dà idea se il soggetto era sotto l'effetto di una
sostanza (si guardano i livelli nel sangue); poi ci si confronta con la letteratura per capire la
PK di una certa sostanza: se si fa la via endovenosa il p.a deve essere solubile in acqua, ma
non tutti i p.a possono essere solubili in acqua e iniettati; per essere solubilizzati spesso si
fanno i sali cloridrati. Se la via endovena non si può fare si usano le compresse, ma si usano
anche le supposte, le pomate.
Per studiare una PK e lo si fa su un farmaco iniettato e.v, si deve fare uno studio a breve
tempo dalla somministrazione perché il picco max si ha subito, si devono fare più prelievi le
tempo. L'eroina ad esempio sparisce subito dal circolo.
Se il farmaco è somministrato per o.s la cinetica è più lenta; la parete dello stomaco è utile
perché fa una selezione delle sostanze e il pH è acido. Se non si ha lo stomaco (gastro-
resecati) la sostanza passa subito in circolo perché l'intestino (che ha pH basico > 7) è molto
meno selettivo e fa passare tutto.
Altro liquido che si può prelevare è la bile (è sempre un'analisi post-mortem): qui si
accumulano le sostanze che vengono assunte nel tempo: si capisce se il soggetto assume
costantemente la sostanza (non serve quindi in acuto) perché si ritrovano i metaboliti.
SANGUE : nelle provette dei prelievi ci può essere un anticoagulante (EDTA, citrato, eparina)
e si capisce in base ai colori. In questa maniera è più facile fare le analisi perché se si ha un
anticoagulante, quando si centrifuga si ha una separazione della parte corpuscolata
(sottostante) e si lavora solo sul plasma (sovrastante). Si fanno poi analisi immuno-chimiche
ed immuno-enzimatiche.
Il siero ha un colore diverso perché ha un contenuto corpuscolare minore ed è più
trasparente, per cui si possono applicare le tecniche immuno-enzimatiche.
NB: nel post-portem il sangue è emolisato (la parte corpuscolata) e quindi è già in parte
coagulato ed è più difficoltoso da analizzare (non si possono mettere anticoagulanti) e non si
possono usare metodi immuni-chimici ed enzimatici.
Tra sangue, plasma e siero si ha una diversità enorme perché il farmaco che si va a studiare
può essere legato alla parte corpuscolata in maniera maggiore rispetto a quella liquida =>
2
quando si studia un farmaco nuovo, si centrifuga il sangue e si va a vedere come si
distribuisce il farmaco (se ha legami con la parte corpuscolare, si sottrae una quantità al
plasma). Il plasma è quello che di solito contiene la maggior parte della sostanza. Plasma e
siero sono più facili da analizzare perché più trasparenti.
Altra cosa importante sono i volumi: se si hanno 10 ml di sangue, quelli di plasma sono 5ml
(di solito è la metà). In genere si prelevano 4 ml di sangue, in cui è contenuto 1 ml di siero.
Con le tecniche di oggi non servono grossi volumi, ma quando le tecniche non erano selettive
e sensibili come oggi, si aumentava la matrice biologica per aumentare la conc di sostanza da
analizzare, ma aumentano in questo modo anche gli interferenti, che possono incidere sulla
qualità dell'analisi.
Di solito come base in lab si analizzano sangue, urina e bile.
Nel comportamentale è importante un po' tutto e le analisi che sono condotte oggi sono
spesso in medicina del lavoro sono innanzitutto l'urina, per capire se il soggetto ha assunto
sostanze stupefacenti.
Anche persone sottoposte ad un SERT (piani per chi viene beccato con stupefacenti/
sostanze o per chi deve fare la terapia della dissuefazione) vengono periodicamente
monitorate con esame delle urine.
Quando si assume un medicinale, nelle 24 h la conc si azzera, se si fanno somministrazioni
ripetute, la conc raggiunge uno steady-state.
È importante controllare anche il livello 0 per capire quanto ci mette una sostanza ad essere
eliminata.
L'effetto di una sostanza dipende dalla sostanza, dalla dose assunta e dalla persona: se una
persona assume una sostanza costantemente, si può trovare nelle urine anche 24 giorni
dopo! La sostanza diffonde infatti in tutti i tessuti dell'organismo e quindi ci vuole molto
tempo per eliminarla (la coca per uno che la assume costantemente si può trovare anche 6
mesi dopo!)
I fluidi corporei, che sono il 98% del corpo, partecipano all'assorbimento.
Il prelievo del sangue in Italia viene considerato un atto invasivo e serve il consenso della
persona, per cui non viene prelevata quasi mai. Per l'esame delle urine serve comunque un
medico/infermiere che controlla il soggetto mentre urina. I volumi di urina non sono per forza
elevati, ma dipendono dall'acqua che si assume, dal tipo di alimentazione e anche da come
funzionano i reni.
Però si usa il sangue per la PK perché ha un volume costante di 5 L. (NB: dire "millilitri"
scrivere mL). giudiziarie
Per poter partecipare alle autopsie serve un'autorizzazione del giudice; ce ne
sono alcune in cui è il giudice a decidere il medico legale che effettua l'autopsia, in altri casi
diagnostiche
invece la fa un medico legale qualsiasi. Per quelle invece ci si riferisce
all'anatomopatologo. 3
Il siero si ottiene dal sangue che non è stato trattato.
diversità tra sangue e urina per capire lo stato del soggetto:
C'è
- Urina serve per capire se il sogg ha assunto una sostanza nei giorni precedenti. Per il
prelievo serve un addetto qualificato e i volumi variano in base al soggetto
- Sangue serve per capire la PK ed è importante perché ha un volume abbastanza costante.
Per capire come la sostanza viene assorbita, si devono fare più prelievi nel tempo. L'effetto
delle sostanze si va a vedere nel sangue. Si deve però fare un prelievo al tempo 0, tempo
in cui la sostanza non è ancora stata somministrata.
Non è semplice però generalizzare, ogni soggetto è a sè.
CAUSA TEMPI
Nelle autopsie lo scopo principale è capire la e i di morte. Su questo
interviene il medico, ma sul comportamentale interviene qualcos'altro (ognuno può assumere
la sostanza in modo da diverso, i tempi di sopravvivenza sono diversi e non si può mai sapere
quale sia la quantità assunta).
NB: una maggior quantità di materiale aumenta la sensibilità del metodo, ma con le
matrici complesse
metodiche odierne convengono volumi minori perché le sono e quindi
contengono anche sostanze interferenti di tipo generale (esteri, lipidi) che possono
interferire con la sensibilità dell'analisi. Si deve però adottare sempre un metodo sensibile per
quella sostanza.
Esempio di Cocaina e Mepivacaina (anestetico locale): l'ultima può dare interferenza se si
usano i metodi di screening iniziali, soprattutto quelli colorimetici; andando avanti però si
devono usare metodi specifici per quella sostanza.
L'urina è una matrice più semplice del sangue perché più facilmente trattabile dal punto di
vista chimico, si possono applicare tecniche immuno-complesse (chimiche ed enzimatiche),
ma è comunque una matrice complessa. Il DOPING ad esempio si fa sempre sull'urina.
Possono passare anche 3-4 settimane, dipende dalle dosi: ognuno è diverso!
Su queste matrici (campioni) si applica un metodo, di solito estrattivo, che si rivela poi con
metodi analitici: sul sangue, chiamato "bianco" si controlla che non ci siano p.a, e si faranno
aggiunte di p.a graduali.
Nei metodi attuali si aggiunge l'IS (standard interno) => per calcolare la conc si deve avere
una matrice confrontabile e su questa una conc di p.a che si va a ricercare è un IS => si fa un
rapporto tra le 2 conc => serve un CSR altrimenti non si può calcolare la conc, in base a cosa
si calcola? Come IS si prende una sostanza strutturalmente simile alla sostanza che si deve
cercare (es Nalorfina per la Morfina; la Codeina già non va bene perché il soggetto potrebbe
aver assunto un po' sciroppo per la tosse), non utile a scopo terapeutico e quindi non
utilizzata normalmente; facendo i rapporti tra le 2 conc si possono controllare sia la tecnica
analitica che quella strumentale. Quando si fa la retta di calibrazione non si segue quindi
l,area della sostanza, ma il rapporto tra le 2 conc e i picchi che si ottengono hanno 1 area,
proporzionale alla quantità di sostanza analizzata.
DILUIZIONE ISOTOPICA: quando si cerca la morfina, invece di aggiungere Nalorfina, si
aggiunge Morfina deuterata (atomi di H sostituiti da atomi di Deuterio) => cambiano i PM. Si
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fa lo stesso procedimento, ma il metodo è perfetto, perché le sostanze si comportano
esattamente allo stesso modo. Il problema è che si deve usare un detector che distingua le
masse => detector di massa (distingue gli ioni delle 2 molecole), perché i picchi altrimenti
escono insieme e non si possono distinguere. Nei laboratori della regione si usano tutti i
deuterati.
Se si studia la PK si sa già quale sostanza è stata somministrata!
Quando invece si deve fare un'analisi qualitativa serve uno standard interno perché l'IS
accompagna la sostanza che si va a determinare. Il bianco è una matrice in cui ho verificato
che non ci sia p.a e bisogna controllare anche che lo IS non interferisca => si fa un bianco,
una matrice + IS + sostanza nota e si confronta con la nostra incognita.
GENERICA
" " = analisi in cui non si sa che sostanza sia stata assunta ad es dal cadavere =>
» si deve analizzare tutto => si va a cercare un po' di tutto. I composti che si vanno a cercare
sono
VOC = composti organici volatili, che non sono i gas (metano, CO2); il metanolo invece
• è un composto volatile perché a T ambiente è liquido. I VOC si vanno a cercare sul
sangue, anche sull'urina, sull'eroina e cocaina sequestrata.
sostanze organiche non volatili
Ci sono poi le che possono essere acide/basiche e
• liquido:
questo interessa per l'ESTRAZIONE. I tipi che si usano solo la L-L (liquido ad una
matrice organica liquida ne viene aggiunta un'altra non miscibile, per cui serve sapere se
la sostanza è acida o basica, per scegliere il solvente da usare: la base o l'acido devono
essere libere per essere estratte); questa su può applicare a tutti i tessuti. L'altra
su fase solida:
estrazione è quella con le colonnine (SPE = estrazione la fase solida è la
parte in fondo alla colonnina. Può essere una fase inversa -lipofila-, ma può essere anche
a scambio ionico). Le colonnine però non possono essere sempre applicate: se si ha un
pezzetto di fegato non passa, così come anche il sangue di un cadavere, che è più denso
=> si può applicare il vuoto sotto, si mette il liquido sopra e il campione passa. Nel caso
della L-L il pH è importante, mentre nel caso della fase solida dipende dalla ditta che le ha
prodotte e quindi è più semplice e più facilitato. Le colonnine vanno bene per un siero,
sangue scoagulato, urina.
Quando si applica la generica si possono analizzare più sostanze, e quindi poi si applica la
MIRATA
»
NB: CONVALIDATI
i metrici quantitativi devono essere e la convalida è un processo molto
specifico, retta di calibrazione
lungo: il metodo applicato deve essere deve avere una
(confronta le conc in ascisse con il segnale in ordinate), che serve per vedere anche se la
curva va a saturazione quindi non si può più dare calibrazione perché, anche aumentando la
conc, il segnale rimane costante. Il metodo deve essere anche specifico (LOQ = limite di
LOD
determinazione quantitativo) e si deve avere anche il (= limite di determinazione
qualitativa). LOD < LOQ.
Ci possono essere variazioni nei limiti soprattutto quantitativo e si valutano in accuratezza e
precisione
precisione: l'accuratezza è l'errore che si verifica sempre, la si valuta con la
deviazione standard e con il coefficiente di variazione (rapporto tra deviazione tardare e
recupero percentuale
valore medio %). Il è un rapporto tra la quantità di sostanza che
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trovo è quella che ho aggiunto x 100: se si aggiunge una sostanza alla matrice non si può
recuperare il 100%, ma ci sono sempre imprecisioni e quindi bisogna vedere se l'errore è
costante; maggiore è il recupero e maggiore è la sensibilità (interessa recuperare sempre di
più); importante è che il recupero % sia costante!
NB: in queste analisi vale tanto analisi qualitativa ed è importante saper distinguere un falso
positivo negativo.
da uno I falsi negativi sono meglio perché se si trova la cocaina in un
soggetto e non era vero, questo viene condannato per niente! Per questo servono
SELETTIVITÀ e SPECIFICITÀ nello screening.
CUT-OFF = livelli di soglia, stabiliti per tutti i laboratori che si sono certificati e per non far
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Chimica farmaceutica e tossicologica 1 - parte 4
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Chimica farmaceutica 1 e tossicologica - parte terza
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Chimica farmaceutica e tossicologica 1 - parte 5
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