Gli erbicidi
Gli erbicidi o diserbanti, sono sostanze impiegate per distruggere le specie vegetali dannose o comunque indesiderate.
Classificazione degli erbicidi
Si suole dividerli in erbicidi generici, che agiscono indifferentemente su tutti i vegetali, e in erbicidi selettivi che, applicati a una popolazione vegetale mista, distruggono solo alcune specie senza danneggiare le altre. Mentre i primi vengono utilizzati per eliminare le erbacce da massicciate ferroviarie, sedi stradali, canali ecc., i secondi, invece, hanno notevole importanza in agricoltura, in quanto permettono di meccanizzare e accelerare le operazioni di disinfestazione che prima dovevano essere condotte manualmente (è il caso, per esempio, delle colture di frumento e di riso).
Categorie di pesticidi
In funzione del bersaglio, possono essere divisi in tre categorie di pesticidi: insetticidi, fungicidi ed erbicidi. Per quanto riguarda il meccanismo d’azione, si possono distinguere: sostanze applicate alle foglie che possono distruggere solo i tessuti deputati alla fotosintesi, quelle distribuite sul terreno che agiscono inibendo la germinazione dei semi (composti antigerminello), oppure vengono assorbite dalle radici; in ogni caso esse intaccano le zone di accrescimento (meristemi).
Pre-emergenza e post-emergenza
Un'altra classificazione divide gli erbicidi in pre-emergenza, che colpiscono l'infestante allo stadio di plantula annullandone di fatto lo sviluppo prima che possa competere con la specie coltivata, e post-emergenza, che eliminano l'infestante già sviluppata.
Effetti degli erbicidi
L’uso indiscriminato dei diserbanti in quantità sempre maggiori ha infatti messo in luce effetti secondari estremamente gravi: da una parte, l’avvelenamento del terreno, dall’altra, i gravi effetti nocivi sulle popolazioni che vengono a contatto (caduta delle difese immunitarie, malformazioni fetali, effetti oncogeni e mutageni). Per tutti questi motivi negli anni settanta sono stati messi al bando.
Evoluzione degli erbicidi
L'evoluzione degli erbicidi è partita da sostanze chimiche ad azione diserbante grossolana (ad es. sali d'arsenico, acido perclorico, clorato di sodio e acido solforico), il cui impiego non si è mai diffuso vista anche l'epoca interessata (primo dopoguerra).
Erbicidi organici
Gli erbicidi più importanti sono oggi quelli organici (alcuni dei quali estremamente tossici), che si possono raccogliere in tre gruppi fondamentali:
- Derivati dell’acido fenossiacetico
- Carbammati e derivati ureici
- Derivati dell’acido acetico
Il principale derivato dell’acido fenossiacetico che trova impiego come erbicida è l’acido 2,4-diclorofenossiacetico (2,4-D). Questo composto venne sperimentato in un primo tempo come fitormone e ha effettivamente funzione di sostan