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La materia nel XVII secolo

Nel XVII secolo vi era ancora molta confusione su cosa fosse la materia. Johann Becher e Georg Stahl, medici tedeschi e professori universitari, fondarono la teoria del flogisto (dal greco ‘bruciare’).

Teoria del flogisto

Georg Ernst Stahl (1659-1734) sviluppò il simbolo del flogisto. La materia è costituita da due componenti: il flogisto e la cenere. Bruciando la materia, il flogisto si libera nell’aria, lasciando solamente la cenere. L’aria “flogistificata” non riesce più a supportare la combustione.

Esperimenti di Lavoisier

Antoine Lavoisier scaldò del mercurio in una beuta sigillata contenente anche dell’aria. Dopo alcuni giorni osservò che si era prodotta una sostanza rossa e la massa del gas rimasto nel recipiente era diminuita. Sappiamo oggi che il mercurio aveva reagito con l’ossigeno dell’aria formando ossido di mercurio (II).

Lavoisier pesò una quantità della sostanza rossa prodotta e poi la riscaldò fortemente. Pesò poi sia il gas che il mercurio che si producevano e riuscì a mostrare che la somma delle loro masse era la stessa di quella dell’ossido iniziale.

Legge della conservazione della massa

Dopo ulteriori esperimenti, Lavoisier poté stabilire la legge della conservazione della massa: in ogni processo chimico la quantità di materia prima e dopo il processo rimane la stessa, ovvero la massa non può essere né creata né distrutta.

Una reazione chimica è rappresentabile con una equazione algebrica (con simboli e formule).

Contributo di Antoine Lavoisier

Antoine Lavoisier mostra come la combustione non sia una perdita di flogisto, ma una reazione chimica con l’ossigeno. Enuncia la legge di conservazione della massa: la materia non viene né creata né distrutta, ma cambia solamente forma.

Antoine-Laurent Lavoisier (1743-1794) e sua moglie furono figure chiave in questi studi.

Lezione di Joseph Proust: legge delle proporzioni definite

La legge delle proporzioni definite di Joseph Proust afferma che in un dato composto chimico i rapporti in massa degli elementi di cui esso è costituito sono costanti, indipendentemente dall’origine del composto o dal modo di preparazione. Il sale da cucina (cloruro di sodio, NaCl) può essere trasformato nei suoi elementi.

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Scienze chimiche CHIM/03 Chimica generale e inorganica

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