Laboratorio di Cartografia, professoressa Pressenda
Laboratorio di cartografia, professoressa Pressenda
Cartografia parte più specifica della geografia. È il linguaggio proprio della disciplina geografica
La cartografia appare dotato di grande efficacia comunicativa per più ragioni
Sinteticità può riunire un enorme quantitativo di informazioni, ha la capacità di
trasmettere dati molto diversi tra loro per natura e caratteristiche.
Pluralità tematica è fondamento per interpretazione geografica di fenomeni fisici e
antropici che agiscono sul suolo geografico. Si pensi alla varietà tipologica di cartografia
(carte generali, topografiche, tematiche etc…)
Spazializzazione consente di apprezzare immediatamente la localizzazione e la
distribuzione dei fenomeni di cui la carta è oggetto, permettendo di individuare relazioni
spaziali tra gli elementi della carta.
L’efficacia della carta geografica è dovuta alla combinazione di due caratteristiche
1. Autorevolezza che deriva dai saperi scientifici e tecnici che sono mobilitati per la
costruzione della carta.
dell’immagine
2. Fascino estetico tout cour e di conseguenza anche delle immagini
cartografiche.
La carta geografica NON è lo specchio fedele della realtà ma è una RAPPRESENTAZIONE della
realtà, fatta con procedure geometriche ed esatte che però producono inevitabilmente una
rappresentazione della realtà e non la realtà.
La carta geografica è in grado di condizionare profondamente la nostra percezione dello spazio.
La carta crea il suo spazio territoriale, fa selezione degli aspetti, delle caratteristiche della realtà in
esame ad esempio: privilegiare aspetti politici e non quelli fisici= la carta è il risultato di scelte e
convezioni.
NBLa carta geografica è quindi una rappresentazione RIDOTTA, APPROSSIMATA E
SIMBOLICA della realtà costruita con procedure geometriche e convezioni grafiche.
Elementi fondamentali della carta geografica
L’inquadratura= la carta rappresenta una porzione della terra ritagliando un determinato spazio
dal continuum della superficie terrestre. È una scelta che porta conseguenze sul piano della
comunicazione al lettore il lettore deve essere consapevole della scelta del cartografo= lettura
meno ingenua. 1
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Il punto di osservazione= la carta presenta porzione di superficie della terra attraverso punto
dall’alto,
particolare, solitamente da punto di vista ZENITALE: visione di pianta, richiede
capacità di astrazione. Condiziona la modalità di comunicazione si avvale di simboli, non dà
l’idea dell’altezza.
La selezione= il cartografo seleziona le informazioni da riportare sulla carta in base alla
tipologia e allo scopo della carta stessa.
L’orientamento= una tra le convenzioni che tra ‘800 e ‘900 sono state introdotte in ambito
è
cartografico. Solitamente una carta è orientata con il NORD in alto.
La scala= La scala è il rapporto tra una distanza misurata sulla terra e quella stessa distanza
misurata sulla carta. Il processo di riduzione in scala riconduce a un rapporto numerico che è
dato dalla relazione tra le dimensioni reali e le dimensioni del disegno cartografico. Per
rappresentare una porzione di spazio della superficie terrestre occorre ridurre quella superficie al
fine di trasferire quella porzione di spazio su carta. La scala può essere espressa in forma
numerica o grafica: in forma numerica è rappresentata da una frazione (esempio=1:50.000, si
legge uno al cinquantamila, l’unità di misura è il cm.).
Tipologie di scala
Grandissima (da 1:1000 a 1:10.000) carte catastali, mappe.
Grande (valori compresi tra 1:10.000 a 1:200.000) carte topografiche.
Media (valori compresi tra 1: 200.000 a 1: 1.000.000) carte corografiche carte regionali o
nazionali a seconda della scala.
Piccola scala (valori compresi tra 1: 1.000.000 a 1: 5.000.000) carte continentali o con più di un
continente.
Piccolissima scala (a partire da 1: 5.000.000) planisferi.
NB Grande scala= grande dettaglio; piccola scala= piccolo dettaglio
Le carte hanno sempre una funzione quindi il cartografo, anche in carte a grande scala, sceglie
sempre quali elementi mettere in evidenza.
Nel passaggio di scala alcuni oggetti rappresentati sulla carta rimangono e altri vengono eliminati
in carta a grandissima scala c’è la pianta di una CHIESA, nel passaggio a grande scala
Esempio
c’è solo simbolo (croce) che rappresenta la Chiesa. 2
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Alcuni simboli (come il puntino= insediamento) sono da leggere in ragione della legenda, ogni
legenda può stabilire simboli diversi a seconda della funzione della carta.
Le proiezioni cartografiche
Qualsiasi carta è frutto di una proiezione cartogr