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Romanzo

Romanzo è una parola d'origine medievale, dal latino attraverso il francese antico; indicava i romanzi epici (storie o leggendarie di un eroe)-cavallereschi; si è diffuso più in epoca moderna.

Di per sé significa "scritto in una lingua che deriva dal latino", infatti il novel inglese deriva dal latino novus.

Greci e Romani non avevano il termine specifico per indicare il romanzo; usavano i termini che si usavano anche per indicare altri tipi di produzioni letterarie, perché i grammatici antichi non ritenevano che le opere narrative di questo tipo fossero degne di particolare attenzione, quindi il romanzo non meritava un nome apposito, era un sottogenere e solo letteratura di consumo. Invece per l'epica, la commedia, la tragedia c'era un nome apposito.

Il giudizio dei grammatici era negativo, i moderni accettano questo giudizio solo in parte.

  • Il romanzo di Caritone... è intrattenimento di consumo
  • Il Satyricon di Petronio
  • Il romanzo di Apuleio... sono su un piano più alto.

Titolo

1) Caritone definisce la sua opera alla fine del romanzo "il romanzo di Calliroe" dicendo che ha narrato una vicenda di Calliroe.

2) Invece gli antichi lettori davano al romanzo era "otto libri di racconti amorosi su Cherea e Calliroe"; la parola "libri" per gli antichi indicava delle parti diverse.

  • Nei testi antichi molto spesso c'era solo la divisione in libri (qualche volta erano già divisi in capitoli, ma solo in opere di carattere enciclopedico; opere che tende a includere informazioni di vario genere) es, La storia naturale di Plinio "il Vecchio", c'erano 37 libri diversi in vari capitoli
  • Gli editori moderni hanno diviso il romanzo in parti e in capitoli

"Racconti amorosi"; diegesi; è un termine tecnico per indicare la narrazione.

"Erotikos"; è un amore idealizzato, amore passionale (Caritone è molto pudico).

"Logos"; è usato nel significato di "libro", parte dal suo significato originario "parola".

"Pathos erotikon"; una vicenda emotiva ed amorosa; nelle prime righe del romanzo di Caritone definisce la sua opera.

3) "Le avventure di Cherea e Calliroe", ma questo titolo non tiene conto dell'aspetto amoroso che è fondamentale.

4) "Cherea e Calliroe: Una storia d'amore".

Caritone

Le notizie che abbiamo su di lui ce le fornisce lui stesso all'inizio dell'opera.

1) "Caritone di Afrodisia"; la città da cui proveniva, attuale Turchia; colonia fondata dai greci; Afrodisia è collegata alla dea Afrodite, aveva rilevanza culturale ed economica.

2) "Segretario del retore Atenagora"; avvocato/insegnante di tecnica di parlare.

Non risulta che Caritone abbia scritto altre opere; nessun altro autore antico ci parla di Caritone. L'unico è l'erudito Filostrato; scrive una lettera a un Caritone ma è una lettera molto generale e non siamo sicuri che sia proprio quel Caritone, non ci fornisce nessun elemento in più sulla vita di Caritone.

Caritone non avrà avuto una vita particolarmente piena di eventi; era un segretario e a volte scriveva il suo romanzo per il puro piacere di scrivere.

  • Gli autori antichi non avevano "diritti d'autore"; i più fortunati avevano sponsor che davano loro una rendita e/o un alloggio ma per tutti gli altri l'attività di scrivere era un semplice divertimento al piacere, scrittura di un'opera senza nessun guadagno; chi scriveva questi romanzi aveva una grande cultura; leggeva molto e usava questi libri come ispirazione.

Le città greche

Le città greche erano città-stato libere ed indipendenti, avevano differenze anche linguistiche. Fuori dalla Grecia c'era una serie di città che si rimandava alla cultura, lingua e mentalità greche.

Molte città greche erano piccole, le persone faticavano ad avere un livello di vita dignitoso, quindi emigravano; furono fondate colonie in altre zone del Mediterraneo. Per il commercio, avevano bisogno di punti di approdo (dove arrivano le persone), che trovavano nelle colonie. Talvolta le colonie diventavano anche più importanti delle città da cui provenivano i coloni, o si facevano la guerra.

Alessandro Magno

Sale al potere di Macedonia a 20 anni, aveva avuto un'educazione greca e voleva conquistare l'impero persiano.

Molti greci entrano nel suo esercito e riesce a conquistare l'impero persiano.

Dopo 10 anni dell'inizio della spedizione, decidono di tornare in patria; nel viaggio di ritorno Alessandro muore; aveva poco più di 30 anni per non si sa ancora bene cosa, muore senza eredi; i principali generali di Alessandro si dividono i territori conquistati, così nascono Siria, Egitto; Pergamo e Antiochia (lingua ufficiale è il greco).

Ipotesi

In base ad accenni a fatti spiegati nel romanzo, sono state avanzate alcune ipotesi, ma il romanzo aiuta poco perché è ambientato molti secoli prima rispetto a quando è vissuto Caritone.

Risultati più concreti si hanno esaminando il greco di Caritone ma è un criterio non molto sicuro perché quanto un autore può imitare il greco degli autori precedenti.

  • Fino alla fine dell'800 gli studiosi pensavano che Caritone fosse vissuto intorno al 400-500 d.C.
  • All'inizio del '900 si è giunti a un'ipotesi completamente diversa; la scoperta di alcuni frammenti del romanzo di Caritone scritti su papiro (l'opera completa si aveva già in una copia medievale), questi ritrovamenti fatti dal papiro risalgono al I-II secolo d.C., riportando molto indietro il tempo in cui si colloca Caritone.

Questi frammenti danno una datazione più precisa; si può supporre che Caritone fosse vissuto tra la metà del I e l'inizio del II secolo d.C.; (50-110/120), quindi Caritone sarebbe contemporaneo di Petronio.

Frammento; molti testi sono andati perduti nel corso dei secoli, non sono stati più copiati e si sono persi. Talvolta sono citati da altri autori antichi (tradizione indiretta) oppure si ritrovano brani, soprattutto di papiro.

Quindi la vicenda di Calliroe e Cherea si può collocare nel 410-409 a.C.

Caritone ambienta la sua vicenda circa 500 anni prima del suo tempo, in un tempo molto diverso dal suo; i romani non avevano ancora conquistato la Grecia, erano appena alla nascita del loro impero.

Il contesto storico di Caritone

Caritone è un suddito dell'impero romano; Roma era ormai l'unica superpotenza del Mediterraneo e i territori che dipendevano da Roma fuori dell'Italia sono governati da un governatore; è stato mandato dall'imperatore, è capo dell'esercito e riscuote le tasse.

Le province romane; territori che potevano corrispondere anche a un intero stato come Grecia e Gallia. Asia Minore era suddivisa in varie parti ed ognuna aveva un governatore.

I Romani lasciavano a governare un uomo politico del popolo sottomesso; doveva render conto ai Romani di ciò che faceva o sarebbe stato tolto il potere. I romani si adattavano a stili di vita e religioni diverse dalla loro, importante era che queste usanze stessero entro i loro confini, che il popolo non si ribellasse e che pagasse le tasse.

Punto di vista letterario

La letteratura greca aveva alle spalle secoli di vita gloriosa. In questo momento emerge il genere del romanzo; non sappiamo l'anno della nascita preciso ma gli studiosi in base a collegamenti con altri testi e a frammenti suppongono che quando Caritone scrive il romanzo avesse già almeno un secolo di vita ed era già diffuso nel mondo greco e latino.

Il romanzo si basa su schemi narrativi ricavati da altre opere pre-esistenti, ci sono due grandi temi; l'amore e il viaggio; mescolati a molte disavventure, talvolta c'è la prevalenza di un tema sull'altro.

Abbiamo 5 romanzi greci completi.

L'elegia d'amore; poesie in cui il poeta canta l'amore della donna

L'elegia d'amore ha influito sul romanzo, spesso non contraccambiato.

Modelli letterari dei romanzi

1. Poemi Omerici

Tutta la letteratura greca si basa sulle opere di Omero, attraverso la lettura di Omero nelle scuole si imparava anche la cultura e gli dei.

Due poemi omerici sono arrivati fino a noi; sono collegati alla guerra di Troia (i greci contro i troiani).

  • Iliade
  • Odissea

Il tema dell'amore compare nei poemi in varie forme;

  • Es, la donna fedele in Penelope
  • La seduttrice in Elena
  • Le scappatelle di Odisseo con Circe

Il tema del viaggio è sempre collegato ai poemi omerici ed è fondamentale; i romanzieri greci si ispiravano a resoconti di geografi e mercanti che avevano viaggiato per i loro commerci e facevano relazione di questi viaggi.

L'Iliade racconta la guerra di Troia fino allo scontro tra Achille e Ettore.

L'Odissea racconta il viaggio di ritorno di Ulisse.

Durante il suo viaggio Ulisse incontra la maga Circe che trasforma gli uomini in maiali. Incontra anche il ciclope Polifemo che mangia gli uomini. C'è anche il tema della fedeltà coniugale (Penelope; moglie) e quello dei pretendenti.

Ulisse è arrivato a casa dopo 20 anni, non era tutto pacifico perché nel frattempo tutti pensavano che Ulisse fosse morto, c'erano dei pretendenti che volevano Penelope ma li uccide tutti con l'aiuto del figlio. Ulisse era l'unico che era riuscito a tornare; c'era aiuto divino (dea della sapienza); tutti i suoi compagni erano morti; spesso questi personaggi del mito hanno qualche dio/dea che li aiuta.

Guerra di Troia

La vera causa della guerra di Troia era il desiderio di conquista.

  • La Grecia era una civiltà grezza mentre Troia era più organizzata, invece la causa nella letteratura è una donna; Elena; è una bellissima donna ed è la moglie del re di Sparta; Menelao. Il principe di Troia; Paride rapisce Elena.

Ci sono anche le storie che dicono che Elena si era innamorata e sono scappati insieme.

Menelao (il regno di Menelao era piccolo, chiede aiuto agli altri re) chiede ai Troiani e a Paride la restituzione di Elena, ma la risposta era no. La Grecia fa l'assedio di Troia per 10 anni, non riuscendo a vincere, i Greci creano il cavallo di Troia (è stato costruito da Ulisse); i guerrieri greci si nascondono dentro la pancia del cavallo e i Troiani portano dentro la città questo cavallo, durante la notte i greci escono e li massacrano; Elena torna a Sparta come regina e i troiani sono stati uccisi, le donne troiane sono state fatte schiave.

Troia viene distrutta dopo l'assedio e i prigionieri diventano schiavi. Dopo la guerra alcuni generali vengono ricordati come eroi leggendari o come metà dei. Ognuno di questi personaggi aveva delle caratteristiche.

  • Es; Ulisse (greco), protagonista Odissea; furbo
  • Achille (greco), protagonista Iliade; coraggioso
  • Ettore (troiano), guerriero leggendario / figlio di re di Troia; difendeva la sua patria, coraggioso

Caritone cita alla lettera versi di Omero; quasi 40 volte per abbellire il testo con citazioni di un grande poeta; sono collegate a quanto sta narrando. A volte non c'è una citazione diretta ma un riassunto o vengono citati singoli personaggi in rapporto alle vicende del romanzo. I lettori del romanzo greco avevano una buona conoscenza dei poemi omerici.

2. La tragedia

Dal punto di vista dei Troiani che sono stati sconfitti si può ispirare alla guerra di Troia, e ci sono anche altri miti e vicende dell'antica Grecia.

Es, Elena aveva diverse sfaccettature; una di queste dice che Paride non avrebbe mai rapito la vera Elena ma avrebbe portato a Troia un "fantasma" di Elena per volontà degli dei; la vera Elena era stata portata e nascosta su un'isola dell'Egitto, quando Menelao giunge su quest'isola trova la vera Elena.

Tragedia e epica avevano elementi molto simili; riguardavano personaggi di ceto altissimo come principi e regine, a volte c'erano anche degli schiavi o delle nutrici.

Es, il mito di Edipo ha delle tragedie molto importanti; Edipo contro il proprio volere ha sposato la propria madre, ha ucciso il padre, da questo matrimonio ci sono i figli e le figlie. È diventato il re di Tebe e governa molto bene. Quando comprende tutto quello che ha fatto, pensa che la morte/suicidio sia un modo troppo sbrigativo e allora va verso Grecia in condizione di essere un cieco per espiare la colpa.

3. La commedia

La commedia fa parte della vita politica ad Atene e ha una notevole evoluzione.

  • Le prime commedie affrontavano temi attuali come guerra e corruzione. A noi sono arrivate complete le commedie di Aristofane (commedia antica); anche se c'erano altri commediografi; i temi di attualità erano trattati con estrema fantasia.

Es, Lisistrata è una donna di Atene, sposata ed è stanca della guerra del Peloponneso (coinvolse quasi tutto il mondo greco), convoca donne di Atene e di altre città greche e propone per portare fine alla guerra che le donne non si concedano più ai mariti. In realtà la guerra continua e durò quasi 30 anni (431-404 a.C.) e sarà vinta dagli Spartani dando inizio al declino politico di Atene.

  • Molte commedie (non solo di Aristofane) insistono molto sull'assurdità di una guerra; è praticamente una guerra civile. La Grecia non si solleverà più, sarà sottomessa da altre varie potenze; la prima di questa è Macedonia sotto Filippo II e suo figlio Alessandro Magno.
  • In questo contesto la commedia cambia, non ha più senso una commedia di stampo politico perché i Greci sono comandati da altri. I temi della commedia assumono un carattere più privato così nasce la commedia Nuova; il tema era della famiglia, dei giovani, dei problemi che si pongono e dell'amore. Ci sono i personaggi di ceto medio, famiglie benestanti e di solito il padre si dedica al commercio.
  • Il più celebre commediografo di questo periodo è Menandro di cui abbiamo una commedia completa ed è comprensibile. La commedia politica non influisce sul romanzo perché sono troppo diversi anche se nel romanzo sono presenti personaggi di spicco come il re di Persia.

Es, Il Misantropo/Lo scorbutico, è ambientata in campagna. Il personaggio è un contadino con un caratteraccio; non vuole aver a che fare con altri perché ritiene che tutti quelli intorno a lui siano corrotti specialmente se arrivano dalla città. Il contadino è vedovo e ha una figlia in età da marito; è stata educata in modo molto severo. Un giorno arriva un giovane della città in campagna per andare a caccia, vede la ragazza e si innamorano. Questo giovane vuole parlare al padre per chiederla in moglie ma il padre lo prende in malo modo e lo caccia; ma non demorde e finge di essere un contadino

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/02 Lingua e letteratura greca

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