Sesto report
Molti fattori, sia diretti che indiretti, hanno generato il declino delle funzioni naturali, ridotto la vivibilità del pianeta e la capacità di ospitare un gran numero di persone. Questo ci porta a porci il problema della gestione delle risorse. Sappiamo che esiste la scarsità e che può essere assoluta o relativa al tempo e allo spazio.
Caratteristiche della scarsità
Ci sono due caratteristiche principali legate alla scarsità:
- Escludibilità: Possibilità di escludere qualcuno dalla fruizione delle risorse (ad esempio la terra ricardiana è escludibile perché posso recintarla per non permetterne l'uso da parte di altri)
- Rivalità: La fruizione di alcuni riduce la fruizione di altri
Tipologie di beni
Vediamo una tabella che ci illustra quali sono i beni escludibili e quali no, e le combinazioni di queste due caratteristiche:
| Non escludibili | Escludibili | |
|---|---|---|
| Non rivali | Beni pubblici | Beni di club |
| Rivali | Beni comuni | Beni privati |
Importanza delle proprietà delle risorse
Perché sono importanti queste proprietà? Attraverso l'esclusione possiamo regolare i flussi, regolare i cicli e distribuire gli stock.
Esempio di gestione dei pascoli
Facciamo un esempio sulla gestione dei pascoli: esiste un fenomeno chiamato “overgrazing” (=pascolo eccessivo) in cui i pascoli vengono sfruttati più del dovuto, permettendo agli animali (presenti in numero troppo elevato) di appropriarsi di erba e altre risorse in misura superiore alla capacità dell'ecosistema di riprodurre queste risorse.
Problema: Ci sono paesi dove tutti possono portare a pascolare i loro animali. Ogni pascolo ha una capacità di carico. La produttività del pascolo si può esaurire, tutti saranno incentivati a portare più animali al pascolo, altrimenti saranno gli altri a consumare le risorse. Avendo tutti lo stesso comportamento ci sarà la tendenza ad esaurire il pascolo più velocemente.
Soluzione: Sarebbe utile regolare l'accesso ai pascoli così ognuno potrà portare i propri animali solo nelle vicinanze del loro allevamento, regolare il tempo di permanenza quindi ad esempio solo qualche ora al giorno per ogni allevamento così da permettere a tutti di usufruirne in egual modo. Inoltre, se in alcune zone ci fossero più allevamenti rispetto ad altre, potremmo distribuirli in modo uniforme sul territorio così da sfruttare al meglio il terreno per impedire l'overgrazing solo di alcune terre. Si potrebbe poi porre un limite alla grandezza dell'allevamento, in base ad alcuni parametri.
Sarebbe utile definire un utilizzo del terreno sul modello della rotazione per lasciare la terra a maggese e ricostituire la vegetazione, contrastando quindi l'impoverimento del suolo.
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