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membrana interna dei cloroplasti è presente il complesso proteico in grado di effettuare la

fotosintesi. La membrana interna dei cloroplasti ( a differenza di quelle degli altri tipi di plastide )

infatti è molto sviluppata perché cerca di contenere il maggior numero possibile di proteine per la

+

fotosintesi. All’ interno del lumen si accumulano gli ioni H che permettono la formazione del

gradiente protonico utile per fosforilare l’ADP in ATP.

I vari plastidi possono trasformarsi l’uno nell’altro a seconda delle condizioni ambientali fino ad

arrivare allo stato finale di cromoplasto. Una volta raggiunto tale stato infatti, esso viene

mantenuto fino alla morte della cellula. Tutti i plastidi, a causa di stimoli interni ed esterni, si

originano da un proplastide indifferenziato con un sistema di membrane interne poco sviluppato.

Un cromoplasto se posto al buio entra in uno stato di quiescenza in cui è chiamato ezioplasto e

non svolge fotosintesi perché il complesso fotosintetico è presente sottoforma di strutture

paracristalline dette corpi pro lamellari, che esposti alla luce si organizzano a formare i tilacoidi e

le grane per svolgere la fotosintesi. Una volta esposto alla luce torna ad essere un cloroplasto. Il

cloroplasto inoltre può trasformarsi in leucoplasto e viceversa. Entrambi possono diventare

cromoplasti. Proplastide

Leucoplasto Ezioplasto Cloroplasto

Cromoplasto

Quando i plastidi sono esposti alla luce essi diventano cloroplasti, tranne che nella radice e nell’

epidermide, che è lo strato più superficiale dei tessuti della pianta, per non impedire ai cloroplasti

presenti negli strati più profondi di assorbire tutta la luce necessaria per svolgere la fotosintesi. Gli

unici cloroplasti presenti sull’ epidermide sono quelli presenti nelle cellule di guardia degli stromi

perché permettono l’apertura e la chiusura degli stromi a seconda della disponibilità d’acqua

fornendo energia. Nelle alghe invece i cloroplasti sono presenti anche nell’ epidermide perché la

quantità di luce nell’ acqua è inferiore, quindi si cerca di assorbirne la maggiore quantità possibile.

Nelle alghe inoltre, i cloroplasti sono molto più grandi che nelle cellule delle piante terrestri.

Attività dei plastidi: la maggior parte delle funzioni che nella cellula animale sono svolte nel

citoplasma, nella cellula vegetale sono svolte nei plastidi perché l’ambiente al loro interno

presenta delle condizioni più stabili del citosol della cellula vegetale, infatti il citoplasma potrebbe


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia (a ciclo unico - durata 5 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paolina28 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia vegetale e botanica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Pinna Christian.

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