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I plastidi

I plastidi sono degli organelli peculiari della cellula vegetale che sono differenziati a seconda del tessuto in cui si trovano e quindi a seconda della funzione che devono svolgere. Essi infatti si possono dividere in:

  • Cloroplasti: Sono di colore verde e sono presenti nelle zone verdi delle piante che fanno dunque fotosintesi.
  • Cromoplasti: Sono colorati e svolgono una funzione attrattante nei confronti degli animali impollinatori e sono dunque posizionati nei fiori e nel frutto.
  • Leucoplasti: Sono organelli bianchi di riserva presenti in fusto, radice, semi e frutti, e a seconda della sostanza che immagazzinano si dividono in:
    • Amiloplasti (accumulo di amido)
    • Elaioplasti (accumulo di grassi)
    • Proteoplasti (accumulo di proteine)

Essi hanno delle caratteristiche particolari costanti, ovvero sono rivestiti da una doppia membrana, hanno circa 20 copie di DNA circolare (quindi di tipo procariotico), presentano i ribosomi 70S e hanno la possibilità di convertirsi l’uno nell’altro.

Teorie sull'origine dei plastidi

Ci sono due teorie sull’origine dei plastidi. La prima è la teoria autogena, ovvero i procarioti hanno dato origine agli eucarioti organizzandosi e diventando sempre più complessi e sviluppando un sistema interno di membrane. Tale teoria è stata smentita, e la più accreditata è quella endosimbiontica, secondo la quale un procariote ha inglobato tramite invaginazione dei batteri in grado di compiere la respirazione cellulare (mitocondri) e la fotosintesi (cloroplasti).

L’invaginazione ha portato a costituire un doppio strato di membrane attorno a questi organelli e attorno al DNA andando a costituire il nucleo. Le prove a favore della teoria endosimbiontica sono la presenza di un proprio DNA (indice che i plastidi prima erano degli organismi procarioti), la presenza dei ribosomi 70S (e non 80S come negli eucarioti), la divisione per scissione binaria (durante la duplicazione cellulare) come i procarioti e la presenza di una doppia membrana e l’assenza di microtubuli.

Struttura e funzione

Essi sono composti da una membrana interna più o meno ripiegata a seconda del plastide e da una esterna che avvolge quella interna. Ogni membrana è costituita da un doppio strato fosfolipidico. Lo spazio racchiuso dalla membrana interna è detto stroma e contiene tutte le sostanze utili al plastide. Nei cloroplasti la membrana interna si ripiega formando dei dischi appiattiti chiamati tilacoidi che sono impilati l’uno sull’altro formando delle colonne dette “grana”. I tilacoidi di ogni grana sono in contatto tra di loro perché è come se la grana fosse un cilindro cavo all’interno del quale è presente il lumen.

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Paolina28 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biologia vegetale e botanica farmaceutica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Pinna Christian.
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