BIOLOGIA DELLO SVILUPPO
Disciplina biologica che studi i processi che riguardano lo sviluppo
scienza che cerca di spiegare in che modo la struttura degli organismi si modifica nel tempo, dalla formazione del nuovo
individuo al suo sviluppo e accrescimento
Arco temporale compreso dalla formazione del nuovo individuo, al suo sviluppo e accrescimento
Molti dei processi di sviluppo sono fondamentali affinchè esso possa avvenire correttamente, altrimenti possono
verificarsi delle patologie
Nasce con Aristotele nel VI secolo a.C, fu il primo a occuparsi di come si formi un nuovo organismo
- teoria dell’epigenesi forze chimiche e fisiche formano il nuovo individuo
⇾
- teoria pre-formista ⇾ Malpighi, l’individuo è pre-formato e nasce come tale
cade con l’avvento del microscopio
Teoria della segmentazione
Weismann, XIX d. C.
Le cellule si originano per divisione cellulare dallo zigote e si differenziano per divisione ineguale dei determinanti
morfogenetici che stanno nel nucleo Nel corpo ci sono due tipi di cellule: quelle somatiche e quelle della linea
germinale (gameti)
Come i gameti fanno i gameti a dare origine a un nuovo individuo?
Le cellule germinali si dividono e separano i determinanti morfogenetici (determinanti genetici) che espressi in maniera
differenziale danno origine a tipi cellulari diversi
Ipotizza che questi determinanti si trovino nel nucleo morfologia cellulare differente a seconda della porzione del
⇾
nucleo nel quale si trovano teoria dei determinanti nucleari
Roux nel 1880-1890 conferma la di Wiesmann
Embrione di Xenopus
uovo fecondato allo stadio di due cellule:
una cellula bruciata con un ago rovente, una intatta
la cellula non bruciata dà origine a un embrione normale,
quella bruciata non dà origine a nulla
Driesch e Morgan
Confutano la teoria dei determinanti nucleari di Wiesmann e Roux: teoria dei determinanti citoplasmatici
la localizzazione dei determinanti non è nucleare ma citoplasmatica ⇾
Larva di riccio di mare
invece di bruciare una delle due cellule, vengono separate meccanicamente
separazione dei due blastomeri
una cellula muore, mentre l’altra ha uno sviluppo normale ma più ridotto
Sono i prodotti genici a dare i tipi cellulari diversi
Speeman e Mangold
Esperimento di trapianto del labbro dorsale del blastoporo organizzatore
⇾
dimostrazione del fenomeno dell’INDUZIONE
Induzione è il meccanismo attraverso cui le cellule vengono indotte a produrre determinanti specifici
Embrioni pigmentati in modo diverso, prelievo di una regione da un embrione
labbro dorsale del blastoporo (in Xenopus si trova vicino a una conca)
⇾
Questa regione (labbro dorsale) viene trapiantata in un altro embrione
La regione nuova genera un embrione accessorio più piccolo
le cellule hanno ricevuto segnali dall’embrione dal quale hanno avuto origine
hanno ricevuto induzione
⇾
segnali tra cellule vicine che inducono le cellule adiacenti
Divisioni cellulari della singola cellula uovo provocano la formazione di tante cellule diverse medianti il processo di
segmentazione, che avviene per distribuire i determinanti citoplasmatici
ricevono segnali e vengono indotte
Modello a mosaico: il destino di una cellula nello zigote è pre-determinato da quei fattori presenti nel citoplasma della
cellula uovo che vengono distribuiti in maniera non uniforme durante la segmentazione
Interazione cellulare: le cellule interagiscono le une con le altre attraverso il fenomeno dell’induzione
fenomeno per cui una cellula o tessuto dirige quello del tessuto o della cellula limitrofi
Il controllo dello sviluppo è dovuto a differenze dell’attività genica
sono i prodotti genici a dare origine alla diversità cellulare
principio dell’EQUILAVENZA GENETICA
Esperimento di Gurdon ⇾
Tutte le cellule contengono la stessa informazione genetica dello zigote, quindi le differenze tra le varie cellule dipendono
dall’espressione genica differenziale
Una volta che le cellule hanno ricevuto i segnali dalle cellule vicine, possono essere determinate
DETERMINAZIONE: cambiamento stabile della cellula dovuto a variazione delle attività geniche che provocano il
cambiamento delle proteine prodotte dalla cellula
Una volta che la cellula è determinata, questo cambiamento stabile viene ereditato dalle cellule che ne derivano (lineage)
Tutte le cellule che originano dalla cellula determinata, a loro volta sono determinate
A livello dell’embrione segmentato è possibile
individuare due regioni che si differenziano in tessuti
diversi
Una cellula della regione B viene trapiantata nella
regione A
- se non è stata determinata, si differenzia
come le cellule del suo intorno
- se è stata determinata, ha già acceso i geni
per diventare una cellula del tessuto B,
quindi si differenzia come il tessuto B
SPECIFICAZIONE: un gruppo di cellule si dice specificato quando, se isolato dal resto dell’embrione e coltivato in ambiente
neutro, si sviluppa secondo il destino che avrebbe seguito nell’embrione
I geni che dovevano accendersi, si sono già accesi, è già avvenuto un cambiamento nell’espressione genica
non serve la stimolazione da parte delle cellule circostanti
Cellule muscolari
Quando sono proliferati, sono dei mioblasti non sono ancora accesi
⇾
i geni che le porteranno ad assumere una capacità contrattile, non
vengono ancora espresse le miosine
Quando vengono indotte al differenziamento, le cellule smettono di
proliferare e accendono geni specifici
Fusione dei mioblasti per produrre i miotubi e i nuclei iniziano a spostarsi a livello periferico
Differenziamento finale, tutti i geni specifici sono espressi (espressione della miosina) differenziamento terminale con
⇾
contrazione spontanea
I segnali extracellulari di induzione vanno ad accendere l’espressione di geni
step separati che permettono la distinzione nella determinazione e nella separazione
RIPRODUZIONE
Processo di formazione di un nuovo individuo
Può essere:
- asessuata
un singolo genitore dà origine a un nuovo individuo (scissione, gemmazione o frammentazione)
tutte le cellule sono prodotte per mitosi e sono identiche a quelle del genitore
- sessuata
genomi aploidi dei gameti si mescolano dando origine a individui non identici ai loro genitori
unione di due nuclei di due diverse cellule aploidi che ripristina l’assetto diploide dell’organismo
meccanismi di ricombinazione genica
I gameti hanno un numero di cromosomi dimezzato (assetto aploide, n) rispetto al numero di cromosomi presenti nelle
cellule somatiche (assetto diploide, 2n) con la fusione dei gameti si ha il ripristino nello zigote dell’assetto diploide
⇾
Le cellule gametiche dimezzano il contenuto di DNA attraverso la meiosi
I gameti sono cellule aploidi che fanno parte delle cellule della linea germinale
Spermatozoo: la testa contiene il nucleo (unica parte che entra nella cellula uovo), i mitocondri si trovano alla base del
flagello che ne permette il suo movimento
nella parte anteriore della testa si trova una porzione detta acrosoma che contiene enzimi litici che lisano
la membrana che ricopre la cellula uovo
Cellula uovo: avvolta da una serie di membrane che la proteggono e impediscono polispermia
contiene sostanze che servono per l’immediato sviluppo delle zigote, RNA e proteine
durante la cellula uovo vengono sintetizzati attivamente e conservati nel citoplasma molecole di RNA con una
lunga emivita
questi RNA sono chiamati geni a eredità materna, lo zigote non ha tempo per fare la trascrizione, ma deve
continuare a dividersi, per questo gli RNA vengono forniti dalla cellula uovo
gli RNA servono per tradurre le proteine utili ai primi stadi di sviluppo: actina, istoni, tubulina
Imprinting genomico Alcuni geni vengono silenziati nell’oocita o nello spermatozoo e
restano spenti durante le prime fasi di sviluppo dello zigote
per questo motivo i genomi paterno e materno contribuiscono in
maniera diversa allo sviluppo embrionale
Fenomeno transiente, normalmente deve esserci un equilibrio tra
i geni materni espressi/silenziati e i geni paterni
Imprinting ginogenico: annessi embrionali di ridotte dimensioni
Imprinting adrogenico: crescita embrionale ritardata, annessi
embrionali molto sviluppati
La fecondazione è un processo nel quale i gameti si fondono e danno origine a un individuo con i potenziali genetici
derivati da entrambi i genitori
Tipi di fecondazione:
- interna (pesci cartilaginei, rettili, uccelli, mammiferi), più facile fecondazione
- esterna (anfibi, pesci ossei, molluschi, spugne), produzione di un elevato numero di nuova perché la probabilità di
fecondazione da parte dello spermatozoo è ridotta, le uova che vengono generate vanno incontro a un diverso
modello di sviluppo perché devono svilupparsi più velocemente (rischio dei predatori)
Fecondazione interna
Quando gli spermatozoi vengono depositati nel tratto riproduttivo femminile sono soggetti a CAPACITAZIONE
La prima barriera della cellula uovo dei mammiferi sono le cellule del cumulo ooforo
che vengono digerite dalla ialuronidasi presente sulla testa dello spermatozoo
La seconda barriera della cellula uovo è la zona pellucida, uno strato fibrosi di
glicoproteine che viene superato dallo spermatozoo grazie alla reazione acrosomiale
con rilascio di enzimi litici
Proteine della zona pellucida come ZP2 permettono il legame dello spermatozoo e la
sua penetrazione nella cellula uovo
Avviene la fusione delle membrane plasmatiche, entrata del nucleo dello
spermatozoo nel citoplasma della cellula uovo
Nel riccio di mare la prevenzione della polispermia si attua tramite una depolarizzazione della membrana plasmatica
dell’oocita seguita da un blocco lento della polispermia che consiste nella formazione di una membrana di fecondazione
impermeabile alla penetrazione
Nei mammiferi la prevenzione della polispermia si attiva con un meccanismo più lento nei 30-60 minuti successivi alla
fecondazione attraverso un rimodellamento della zona pellucida attraverso il rilascio per esocitosi dei granuli corticali al
di fuori della membrana plasmatica Il materiale dei granuli corticali e la membrana
formano la membrana di fecondazione che è
totalmente impermeabile
I granuli corticali rimanenti formano lo strato
ialino
Al momento della fecondazione, l’oocita viene attivato e si innescano una serie di eventi che determinano l’inizio del
processo di sviluppo dovuto a un rilascio massiccio di ioni calcio dalle riserve dell’oocita
⇾
Il punto di penetrazione dello spermatozoo determina il punto di attivazione dell’ondata di calcio
Lo zigote inizia il suo sviluppo Lo stadio filotipico è molto simile tra embrioni di specie diverse
Lo zigote deve andare incontro a un processo di SEGMENTAZIONE
Serie di divisioni mitotiche dello zigote in cui l’enorme volume del citoplasma dell’uovo viene a suddividersi in numerose
cellule nucleate più piccole blastomeri
⇾
La segmentazione dà inizio alla formazione di un individuo pluricellulare
La segmentazione dipende dal tipo di uovo
Il tuorlo serve a fornire i nutrimenti necessari all’embrione
In una cellula uovo con poco tuorlo (oligolecitica), la segmentazione avviene in tutto lo zigote
Uova mesolecitiche hanno una media quantità di tuorlo, il quale si trova maggiormente concentrato nella porzione
vegetativa, il tuorlo non viene segmentato perché serve solo come fonte di nutrimento
Uova telolecitiche hanno un’elevata quantità di tuorlo, la segmentazione avviene solo al polo animale (parte che formerà
embrione), mentre il polo vegetativo (tuorlo, materiale di nutrimento) rimane indiviso
L’obiettivo della segmentazione è quello di portare l’uovo a uno stadio pluricellulare
Morula è lo stadio in cui lo zigote si è diviso in 16/32 cellule
Al termine della segmentazione, l’embrione risulta formato da uno o più strati di cellule al cui
interno si trova un’ampia cavità (blastocele) la sferula cava prende il nome di blastula
⇾
La segmentazione segue uno schema preciso Il primo e il secondo taglio sono verticali
il terzo equatoriale
La segmentazione ha il compito di dividere i determinanti
citoplasmatici nelle diverse popolazioni cellulari che
formeranno l’embrione per dare origine alla diversità
⇾
cellulare
Allo stadio di blastula, si deve formare un buco (è una sfera cava), il passaggio successivo è la gastrulazione, le cellule si
devono spostare
I primi stadi di sviluppo dell’embrione sono determinati da fattori materni, mRNA e proteine sintetizzate e deposte
nell’uovo dalla madre
Quando inizia lo sviluppo, gli mRNA materni vengono tradotti e le proteine sintetizzate svolgono il loro compito di attivare
altri geni a cascata con una precisa regolazione spazio-temporale lungo gli assi corporei
Asse antero/posteriore e asse dorso/ventrale
Vengono determinati a seconda di dove vengono posti gli RNA materni
In Drosophila a seconda di dove sono posizionati i geni e come vengono accesi, determinano le varie parti dell’individuo
⇾
Un morfogeno è una sostanza la cui concentrazione varia in modo continuo ed è coinvolta nella formazione di un pattern
A seconda della sua concentrazione induce le cellule vicine ad accendere i geni
la porzione più vicina, riceve una concentrazione maggiore di morfogeno
Segnali chimici in grado di definire la struttura di un organismo già nella fase embrionale
in particolare, sono mRNA che vengono rilasciati dalle cellule uovo dopo che vengono fecondate
Essi riescono a diffondere per gradiente di concentrazione, spostandosi quindi da zone in cui si
trovano in elevata concentrazione a zone con minore concentrazione (ma non attraversano
tutto l’embrione)
La posizione di ciascuna cellula è definita dalla concentrazione di morfogeno
Il valore di posizione è interpretato
Proteine che mediante modificazioni della loro concentrazione locale o della loro attività, fanno
sì che il tessuto circostante assuma una particolare forma o struttura
RNA materno di bicoid è localizzato nella parte anteriore dell’embrione di Drosophila
dopo la fecondazione viene tradotto in proteina che si diffonde secondo gradiente con concentrazione maggiore nel polo
anteriore
è un esempio di morfogeno perché attiva geni diversi in base alla sua concentrazione lungo l’asse
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