Programma:
-BIOLOGIA DEI PROTOZOI
-BIOLOGIA DEI METAZOI INVERTEBRATI/VERTEBRATI
BIOLOGIA EVOLUZIONISTICA:
La zoologia è una disciplina che studia in modo scientifico gli organismi (eucarioti privi di parete
quindi piante, eterotrofi quindi non autonomi) che quindi si nutrono per ingestione: protozoi ed
animali, i quali devono procurarsi il cibo in autonomia.
PROTOZOI= quasi animali
-eucariota con cellula priva di parete
-eterotrofi
-unicellulari
-circa 35.000 specie
-dimensioni: inferiori al mm
(per organismi si intende eucarioti con cellula priva di parete, eterotrofi che si nutrono per
ingestione)
CHI SONO I VIVENTI?
-coloro che rispondono agli stimoli dell’ambiente
- sono costituiti da cellule
-hanno un metabolismo
-hanno capacità di autoconservazione
-hanno capacità di autoriproduzione
i viventi sono protozoi a vita libera, opposti da protozoi a vita parassitaria (coloro che hanno
bisogno di interazioni con altre specie)
CHI SONO GLI ANIMALI? (metazoa)
-organismi unicellulari
-organismi dotati di senso e movimento
Quest’ultima definizione non è troppo corretta in quanto esistono organismi sessili che stanno tutta
la vita fermi come ad esempio i coralli.
Quindi per animale si intendono le seguenti caratteristiche:
-cellula di tipo eucariota priva di parete
-organismi eterotrofi
-nutrizione per ingestione
-organismi pluricellulari
Gli animali sono circa 1,3 milioni specie, raggruppate per phyla, in cui il 37% sono protozoi ovvero
invertebrati (39 phyla) e il 3% metazoi ovvero vertebrati (1 subphylum)
Ricordo che per vertebrato si intende l’animale con vertebre invece con invertebrato si intende un
animale privo di vertebre ma con lo scheletro, in quanto questo fornisce la forma.
COSA SI INTENDE CON EVOLUZIONE?
Cambiamento, trasformazione degli organismi nel corso del tempo. Non è un concetto che indica un
miglioramento in quanto si può avere un evoluzione anche verso una situazione meno conveniente
di quella iniziale.
L’evoluzione inoltre non è lineare ma solo casuale!!!
Non esistono percorsi predefiniti… anche l’immagine dell’evoluzione dell’uomo è sbagliata in
quanto il percorso scimmia → uomo non è stato diretto ma ci sono stati numerosi tentativi.
La specie più forte quindi non è quella che sopravvive né quella più intelligente, ma quella che è più
reattiva ai cambiamenti,
- l’evoluzione si verifica nella popolazione nel corso delle generazioni successive
- si evolve la popolazione e non l’individuo
- i cambiamenti evolutivi sono quelli ereditabili da una generazione all’altra
Diversi tipi di cambiamenti:
1) a livello genotipico: trasmesse singole basi di DNA
2) a livello fenotipico: morfologici, fisiologici, comportamentali
L’evoluzione quindi non si verifica durante la vita del singolo, procede a caso facendo numerosi
tentativi (no lineare, si casuale).
Per processo ontogenetico si intende uno sviluppo e non un evoluzione biologica!
26/09
FILOGENESI
Noi uomini abbiamo un antenato comune con la scimmia, ma non deriviamo in modo diretto da lei.
Ci sono stati cambiamenti, modificazioni nel tempo, qualcosa quindi che si è evoluto.
La filogenesi indica quindi la genesi, ovvero come sono formati i vari gruppi e i gradi di parentela
con le scimmie... (nel nostro caso)
E’ lo studio dei processi evolutivi che apportano modifiche nelle popolazioni. Queste popolazioni
hanno in comune un unico progenitore, dal quale però ciascuna si è lentamente discostata, possiamo
quindi definirle imparentate.
Questo lo si può riscontrare nelle sequenze nucleotidiche, le quali compaiono in più popolazioni.
Le linee evolutive progenitore-discendente sono interconnesse e formano l’albero evolutivo della
vita (o albero filogenetico caratterizzato dai rapporti di parentela).
La filogenesi quindi definisce le relazioni evolutive tra le linee progenitore-discendente, quindi i
diversi gradi di parentela.
Si può definire anche come storia evolutiva degli organismi ricostruita (trovare tutti i gradi di
parentela usando/confrontando i diversi caratteri) attraverso l’analisi dei rapporti di discendenza a
partire da un antenato comune.
(Ricostruire la filogenesi = confrontare caratteri simili. Per carattere si intende un qualsiasi attributo
di un organismo che può essere confrontato e misurato ed esaminato)
DIVERSI TIPI DI CARATTERI
- morfologici
-molecolari (seq. Nucleotidiche)
-biochimici
-cariologici (confronto cariotipo, dimensioni cromosomi…)
-comportamentali
I caratteri sono:
- peculiari di ogni taxon (gruppo)/specie
-devono consentire di evidenziare le variazioni entro un taxon (gruppo)
-devono consentire di evidenziare le variazioni tra i taxa
- devono evidenziare rapporti di parentela recenti
STABILIRE RAPPORTI DI PARENTELA
Esistono 2 diversi tipi di caratteri:
1) omologhi : sono caratteri ereditati da un antenato comune, sono indici di parentela e hanno uno
sviluppo embrionale comune. (servono per costruire l’albero)
Se prendiamo in considerazione un arto possiamo dire che questo ha caratteristiche comuni con arti
di altre specie. Possono quindi essere morfologicamente diversi anche se hanno un progenitore
comune, quindi stessa origine embrionale.
Possono (o non) avere la stessa forma
Possono (o non) svolgere la stessa funzione
OMOLOGIA ANATOMICA
Quindi uccello, coccodrillo, balena etc hanno un progenitore comune a quell’animale estinto.
C’è quindi una relazione di tipo: morfologia-funzione e fisiologia-funzione
OMOLOGIA EMBRIONALE
La tiroide umana è omologa ad una struttura bastoncellare (endostilo) presente nei Tunicati o
Urochordati (sessoni e marini). L’endostilo produce muco, produce quindi ormoni molto simili al
T3 e T4 umani, sono quindi precursori dei nostri ormoni.
Gli ormoni tiroidei sono prodotti dalla tiroide e sono legati al cibo e alla dieta.
Queste 2 parti seppure simili, hanno stesso processo embrionale ma funzioni diverse.
PHYLUM CHORDATA Come si vede dall’immagine si parte dalla
mammella per poi arrivare ai tunicati, sono quindi
sulla stessa linea evolutiva dell’ homo sapiens
2) analoghi : non sono ereditati da un antenato comune, non hanno origine embrionale comune
(geni diversi), non hanno origine evolutiva comune (no antenato comune recente), possono avere
una forma molto simile, possono svolgere la stessa funzione, non indicano parentela.
Es occhio umano e octopus (occhio del polpo)
nb: il polpo è piovra ed è diverso dal polipo che è corallo. L’occhio del polpo ha subito numerose
modifiche e soprattutto il bulbo, poiché il polpo è un cacciatore.
ALI DI UCCELLO, PIPISTRELLO ED INSETTO
Queste ali sono dimensionalmente molto diverse ma
morfologicamente simili:
-sottili
-leggere poiché devono far sollevare
-forma allungata e leggera
Sono simili pur partendo da un progenitore molto diverso
Una volta che abbiamo stabilito che il carattere è omologo dobbiamo vedere se è:
1) plesiomorfo = primitivo (presente nell’antenato comune ad un gruppo di organismi)
2) apomorfo = derivato (carattere che si è evoluto a partire dallo stato primitivo cioè modificato).
Sono entrambi concetti RELATIVI, cambia a seconda dei gruppi che si confrontano
Ogni taxon è definito dalla condivisione di caratteri derivati (apomorfi) : SINAPOMORFIE
CLADOGRAMMA
La corda rappresenta un carattere plesiomorfo comune a questo gruppo di organismi:
ci sono successivamente dicotomie:
1) tunicati: mantengono la corda
2) altri: ottengono le vertebre, carattere apomorfo
Le vertebre quindi non sono più apomorfe, perché le nuove apomorfe sono le penne, e quindi è
plesiomorfo, per questo motivo sono definiti caratteri relativi e non assoluti.
→ stato derivato e apomorfo sono relativi
→ lo stato del carattere dipende dal livello gerarchico su cui si lavora
CLADO = unione tra antenato comune e suoi discendenti
GRUPPI EVOLUTIVI
1) Gruppo Monofiletico:
comprende l’antenato comune più recente
(specie ancestrale) e tutti i suoi discendenti
2) Gruppo Parafiletico:
comprende l’antenato comune più recente
ma non tutti i suoi discendenti
3) Gruppo Polifiletico:
non contiene l’antenato comune,
ma tutti i membri
RAPPRESENTARE LA FILOGENESI
Si può fare attraverso un cladogramma (= modo formale di rappresentare una gerarchia di cladi
entro cladi, ovvero tra loro) oppure attarverso l’ albero evolutivo o filogenetico.
Questi non sono equivalenti poiché forniscono informazioni diverse
Per trasformare un cladogramma in un albero filogenetico bisogna aggiungere al cladogramma:
- informazioni sulla durata delle linee evolutive
- informazioni sull’ammontare dei cambiamenti nelle varie linee filetiche
27/09
Albero della vita di Hacchel (circa 1870)
Dà una rappresentazione generale dell’evoluzione, si parte con i batteri alla base e mano a mano che
si sale ci sono organismi sempre più complessi
(Ipotesi filogenetiche che includono la progressione verticale)
C’è quindi un evoluzione che dal basso va verso l’alto, sono tutti idonei a vivere nell’ambiente
anche se con soluzioni diverse. Preferiamo quindi una rappresentazione inverticale, la seguente no!
I migliori cladogrammi sono quelli che analizzano caratteri morfologici e ?
SISTEMATICA:
Scienza che studia la diversità degli organismi viventi, la loro filogenesi e la loro classificazione
(classificare = ordinare per insiemi, ripartire in gruppi elementi che hanno uno o più caratteri,
caratteri omologhi quindi).
La classificazione biologica è inserita quindi nel mondo animale (piante utili, animali eduli..),
bisogna quindi effettuare una ricerca di criteri e procedure condivise per creare una classificazione
condivisa, ordinare gli organismi viventi in gruppi sulla base della individuazione di caratteri
comuni)
Carlo Linneo è il fondatore della tassonomia moderna, lui crea il systema naturae che indica come
dividere la natura, diviso in 2 principi:
1) Classificazione gerarchica: formazione di insiemi
2) Nomenclatura binomia: meccanismo per cui ad ogni specie viene dato un nome specifico
Per Tassonomia si intende parte della sistematica che riguarda i metodi di identificazione,
determinazione e classificazione dei taxa
CLASSIFICAZIONE GERARCHICA (meno livelli di classificazione rispetto a quella botanica)
Organismi classificati in serie ascendenti con grado di inclusione crescente → stile matrioska quindi
insiemi grandi seguiti da sottoinsiemi
La gerarchia zoologica comprende 6 ranghi (taxa) principali (già evidenziati da Linneo)
ordine crescente: specie→ genere → famiglia → ordine → classe → subphlum → phylum
Solo la specie interagisce con l’ambiente.
La specie è quindi:
- unità di base della sistematica (classificazione)
-solo le specie esistono come tali in natura
-sono riconoscibili e definibili in modo oggettivo e distinguibili l’una dall’altra
-trasmette i geni
→ ogni organismo appartiene solo ad una specie (eccezioni: ibridi cioè il frutto dell’accoppiamento
di individui appartenenti a specie diverse, individui partenogenetici ovvero coloro che si
riproducono per partenogenesi, ovvero solo per opera della femmina)
All’interno delle specie abbiamo delle popolazioni con tratti comuni ma diverse le une dalle altre
(homo sapiens italiano ≠ da quello africano)
Una specie viene nominata in base al codice di nomenclatura binomia ideato da Linneo, ed esistono
diversi concetti per definire una specie.
“Il nome della specie è formato da 2 parole:
- nome genere + nome specifico
-entrambi in latino e in corsivo con l’iniziale del genere in maiuscolo come l’iniziale del nome
generico, invece in minuscolo quella del nome specifico
- al binomio sempre associato il nome dell’autore”
es: ruga
Come si definisce una specie?
1) concetto tipologico di specie: gruppo di individui simili separati da tutti gli altri da una netta
discontinuità morfologica
carattere discriminante: aspetto morfologico
2) concetto biologico di specie: insieme di organismi di popolazioni diverse effettivamente o
potenzialmente in grado di accoppiarsi o incrociarsi tra loro, dando origine a prole feconda (anche
questa quindi potrà crearne altre)
carattere discriminante: non è l’aspetto (la morfologia), ma l’isolamento riproduttivo
es: incrocio tra asino (31 coppie di cromosomi) e cavalla (32 coppie) : mulo sterile
incrocio tra asina e cavallo: bardotto che è sterile
Sia il mulo che il bardotto sono ibridi, quindi entrambi sterile che non riescono a riprodursi e a
trasferire i loro geni. Questi ibridi NON sono delle specie quindi, dato che non riescono a generare
nuove specie.
Ci sono però alcune problematiche:
- organismi estinti
- organismi a riproduzione asessuale
- popolazioni allopatriche per le quali non esiste possibilità di verificare la compatibilità
riproduttiva
Bauplane → schema o disegno strutturale di un organismo, quindi dei diversi
Descrive gli aspetti morfologici
Uno dei metodi di classificazione è la Simmetria = disposizione delle parti del corpo di un
organismo rispetto a un asse o a un piano di riferimento che passa per il centro del corpo stesso.
Serve a confrontare le parti per capire se sono uguali.
Come può essere:
- simmetria raggiata: disegnando un qualunque piano di simmetria ho sempre l’animale diviso in 2
parti identiche. E’ tipica degli animali che hanno forma tondeggiante/sferica, o tubulare, sono
organismi sessili (che stanno sempre in acqua!!) o che si muovono nella colonna d’acqua dall’alto
verso il basso e si nutrono di organismi sospesi nell’acqua
-simmetria biradiata
- simmetria pentaradiata: variante di quella raggiata, divisa in 5 piani speculari, sono globosi o
tondeggianti e sono vagili-sedentari quindi con molta inerzia infatti tendono a star fermi e spostarsi
solamente per cercarsi il cibo.
simmetria bilaterale: c’è un solo piano che passa al centro dell’organismo e lo divide in 2 parti
uguali, non sono tondeggianti.. la stra grande maggioranza ha questa simmetria. La bilateralità è
associata alla locomozione per cui si muovo, si sono quindi slanciati assumendo una forma slanciata
es coccinella
può anche esserci un piano trasversale (vedi rana) che ci mostra le parti del corpo, es delle regioni
corporee:
- dorsale-ventrale
- anteriore-posteriore
-prossimale (lo è il braccio, il femore) -distale (la mano lo è rispetto al mio corpo, come il piede)
Organizzazione gerarchica dei piani strutturali degli organismi (cellula eucariota senza parete,
eterotrofi, nutrizione per ingestione)
Organizzazione a livello di protoplasma: protisti → PROTOZOA
cellulare:poliferi → PARAZOA
cellula-tessuto: cnidari
tessuto-organo: platelminti
organo-sistema: dai nemertini
Al crescere del livello di organizzazione e di complessità anatomica emergono:
- morfologie/bauplan nuovi
-meccanismi di funzionamenti nuovi
- esigenze fisiologiche diverse
- aumento delle dimensioni corporee
02/10
Sistemi/apparati: morfologia-funzione
• Superficie del corpo e sistemi di sostegno (scheletro)
• Apparato locomotivo: movimento e locomozione
• Apparato digerente e nutrizione
• ….
OMEOSTASI
Claude Bernard (fisiologo francese) 1859: ambiente interno vs ambiente esterno (aria, acqua
dolce, terreno, acqua di mare). L’organismo uni/pluri interagisce di continuo con questo ambiente.
Walter Cannon (1930) conia il termine omesostasi:
- Capacità di mantenere costante il proprio ambiente interno (fluidi corporei, nelle cellule,
concentrazione di ioni e molecole) costante e in modo autonomo anche se l’ambiente esterno varia
-garantisce il corretto funzionamento cellulare
Con queste 2 condizioni rispettate è garantito il buon funzionamento della cellula.
Es: se si mangia un pacchetto di patatine salate, si ingerisce il cloruro di sodio (sale) questo si
scioglie e quindi ioni Cl e ioni Na aumentano e questo incremento può danneggiare il
funzionamento delle cellule, per cui bevendo diluiamo la concentrazione tornando ad un corretto
funzionamento. CONSENTE LA SOPRAVVIVENZA DELL’ORGANISMO
Concetto dinamico:
• interazione fra i fattori ambientali tendono a far variare l’ambiente interno di un organismo e
i processi fisiologici che regolano la composizione dei fluidi interni
• non è un concetto fisso, ma dinamico. E’ un processo costante e continuo
APPARATI E FUNZIONI
Apparati digerenti → energia
Sistemi di trasporto → nutrienti, ormoni, gas respiratori,
metaboliti, cataboliti
Sistemi di regolazione della temperatura
Apparato per scambi gassosi → ossigeno e anidride carbonica
Apparato escretori → bilancio idrico-salino, eliminazione
cataboliti azotati
SISTEMI DI COORDINAZIONE
Apparato endocrino → ormoni
Sistema nervoso →neurotrasmettitori, neurormoni (apparato
endocrino che media le informazioni)
Organi di senso
Locomozione: Tegumento + Scheletro + Muscolatura, nel loro insieme contribuiscono quindi
alla locomozione.
Se l’individuo non fa o Omeostasi o non rispetta i sistemi di coordinazione: MUORE
Riproduzione e sessualità: non sono indispensabili per la sopravvivenza dell’individuo, ma per la
continuità nel tempo per la sopravvivenza della specie, affinché ci sia una trasmissione dei geni.
Tegumento (concetto generale e non specifico di una specie)
E’ il rivestimento esterno del corpo (es derma) che contribuisce in parte a dare la forma
Funzioni:
- separa ciò che è l’ambiente dell’animale e ciò che non lo è (esterno/interno).
- comunicazione tra ambiente esterno
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