BIOCHIMICA GENERALE
Prof. Angela Maria Rizzo
OMS salute stato di completo benessere fisico, mentale e sociale di
definisce la come “lo
un individuo e non semplicemente lo stato con assenza di malattia e infermità”.
La biochimica è una materia fondante per tutte le materie della scienza della salute:
- Fisiologia: ogni funzione di un organo dipendono dalle reazioni biochimiche che
avvengono all’interno
- Genetica: branca della biochimica poiché si può parlare della biochimica del
codice genetico
- Patologia: patologie possono essere strettamente correlate a mutazioni o
modificazioni di processi biochimici
- Chimica farmaceutica: materia che cerca di sviluppare biomolecole che vengono
metabolizzate all’interno dell’organismo, cioè farmaci che possono andare a
ristabilizzare processi biochimici
- Farmacologia
- Immunologia
- Tossicologia della vita e della salute”
la biochimica è un linguaggio comune tra tutte e “scienze
à
Ma cosa è la biochimica?
La biochimica è la scienza che studia le biomolecole contenute nelle cellule e le reazioni
chimiche cui queste vanno incontro rispettando una serie di principi chimici, fisici e
termodinamici che, sebbene comuni anche alle modifiche che subisce il mondo
inanimato, costituiscono nell’essere vivente la logica molecolare che è alla base della vita.
Letteralmente bio-chimica significa chimica della vita.
Riassumendo, la biochimica è quindi: materia
• Una scienza che descrive struttura, organizzazione e funzione della
vivente sia in termini molecolari sia in termini chimici
biomolecole
• La materia vivente è costituita da che presentano diversi gruppi
funzionali che grazie ad essi sono in grado di interagire tra di loro. L’interazione tra
diverse biomolecole avviene secondo una serie di principi noti come “logica
molecolare” dello stato vivente ed è proprio grazie ad essi che siamo in grado di
svilupparci e vivere
• La vita consiste in una serie di reazioni chimiche raggruppato sotto il nome di
metabolismo
MAPPA METABOLICA
La mappa metabolica descrive le reazioni fondanti del metabolismo energetico che
avviene all’interno della maggior parte delle cellule viventi. L’insieme di tutte le reazioni
chimiche che ha luogo in un essere vivente prende il nome di “metabolismo”.
All’interno della mappa metabolica si hanno una serie di molecole che vengono
trasformate da una sequenza di reazioni, le quali sono indicate con le frecce che possono
essere unidirezionali, cioè la reazione è irreversibile e procede solo in un senso, oppure
bidirezionali, cioè la reazione è reversibile. 1
Quindi, attraverso una serie di reazioni che prende il nome di via metabolica, un substrato
come per esempio il glucosio 6-fosfato della glicolisi, viene trasformato nel suo prodotto
finale che, in questo caso è il piruvato. Questo processo porta alla formazione di altre
intermedi metabolici
molecole chiamate che si formano proprio durante la via
metabolica. Gli intermedi metabolici possono essere utilizzati dalla cellula per altre vie
metaboliche, per questo sono comunque essenziali.
Esempio: un intermedio metabolico della glicolisi a 3 atomi di C può essere trasformato in
glicerolo che è la base dei glicerofosfolipidi.
l’insieme delle reazioni chimiche che consentono la trasformazione chimica
à
GRADUALE, in diversi e sequenziali passaggi, del precursore nel prodotto finale
via metabolica
costituisce una
Non sempre le vie metaboliche sono lineare, alcune volte
circolari
possono essere e in questo caso il prodotto finale
della via metabolica risulta essere uno dei substrati iniziali
della via metabolica stessa. Tuttavia, è da sottolineare che
tutte le vie metaboliche sono tra di loro correlate.
Il metabolismo serve a trasformare elementi che prendiamo
dall’ambiente, come gli alimenti che contengono nutrienti, in
composti più semplici attraverso i processi di digestione e
assorbimento. I composti più semplici possono essere
macromolecole
utilizzati per costruire le necessarie al nostro
ossidate
organismo, oppure vengono per ottener energia.
Esempio: il C organico contenuto negli alimenti viene
trasformato in CO e H O e viene eliminato come prodotto di
2 2
scarto, mentre l’energia viene utilizzata per fare un lavoro
cellulare. Si può avere anche la possibilità di depositare
l’energia nell’organismo e i più importanti depositi di energia
glicogeno.
sono i trigliceridi e il
Attraverso lo stesso metabolismo si può metabolizzare molecole che NON servono alla vita
xenobiotici,
dell’organismo e chiamiamo possono essere tossici e possono essere
farmaci, ed essi seguono le stesse vie metaboliche che seguono le biomolecole presenti
all’interno dell’organismo.
gli xenobiotici sono fondamentali e capire la via metabolica che seguono serve a capire
à
il destino chimico un farmaco che è stato progettato per avere una determinata
azione/risposta LE CELLULE
CELLULA PROCARIOTICA
Sono cellule semplici, non possiedono un vero e proprio nucleo e sono quasi assenti gli
organelli citoplasmatici. Sono però dotati di una parete cellulare fondamentale per
l’omeostasi salina e ionica, anche in ambienti estremi, e che ricopre la membrana
cellulare. Queste sono le cellule ancestrali da cui derivano le cellule eucariotiche
2
CELLULE EUCARIOTICHE animali vegetali
Le cellule eucariote possono essere o e hanno molte cose in comune
come il nucleo e il nucleolo. Il nucleo è di fondamentale importanza, proprio per questo è
protetto e circondato da una membrana nucleare che presenta pori da cui passa DNA,
RNA e proteine. Attorno alla membrana nucleare si hanno dei “serbatoi” del RER sopra al
quale sono presenti i ribosomi che sintetizzano le proteine che finiscono al suo interno. Si
hanno poi i sistemi più periferici come REL e l’apparato del Golgi.
Inoltre, vi sono i mitocondri formati da una doppia membrana che presenta molte
invaginazioni date della membrana mitocondriale esterna verso l’interno. Vi sono poi, in
modo più o meno numeroso, una serie di organelli subcellulari all’interno dei quali
avvengono una serie di reazioni specifiche.
Tuttavia, la cellula vegetale si differenzia da quella animale poiché presenta anche una
parete cellulare, oltre alla membrana plasmatica, che è molto simile alla parete dei batteri.
Inoltre, la cellula vegetale contiene al suo interno grossi vacuoli all’interno dei quali
vengono immagazzinati trigliceridi o carboidrati e cloroplasti all’interno dei quali è svolta
la sintesi clorofilliana.
EVOLUZIONE delle CELLULE: dall’antica cellula procariotica a singolo filamento di DNA
ancorato alla membrana plasmatica, si è passati a una cellula in cui la membrana
plasmatica si è invaginata portando il DNA all’interno della cellula stessa per poi arrivare
un’antica cellula eucariotica
ad che presenta il nucleo circondato dal reticolo
endoplasmatico. Questa antica cellula eucariotica NON è in grado di utilizzare l’ossigeno.
Ad un certo punto questa cellula eucariotica
un batterio di
ancestrale ha incorporato
tipo ossidativo aerobico (ricava energia
dall’ossidazione delle biomolecole), il quale
si è invaginato all’interno della cellula stessa
circondandosi così di due membrane, una
quella originale del batterio e una derivante
dall’invaginazione della membrana
plasmatica della cellula ancestrale. Alcuni
geni batterici si sono poi spostati nel nucleo
e l’inclusione del batterio con la cellula ancestrale ha trasformato il batterio in mitocondri.
batterio fotosintetico
Invece, se il è di tipo
(ottiene energia dalla luce e sintetizza
biomolecole a partire da CO ) esso si
2
invagina all’interno della cellula eucarotica
ancestrale e si moltiplica. Alcuni geni
batterici si sono poi spostati nel nucleo e
tale inclusione batterica ha trasformato il
batterio in cloroplasti
Le cellule eucariotiche sono alla base del nostro organismo, ma queste sono formate da
atomi molecole
che, con legami covalenti, formano sia inorganiche, la più importante è
l’acqua, sia molecole organiche che, a loro volta, possono polimerizzare a dare
macromolecole, come gli amminoacidi che si sono polimerizzati a proteine. Le
organelli
macromolecole, a loro volta, formano gli presenti nella cellule e le cellule 3
differenziano secondo della loro funzione sia nell’espressione delle proteine, sia nella
tessuto
struttura, sia nelle dimensione ecc.. Le cellule vanno poi a costituire un nel quale
le cellule comunicano grazie alla matrice extracellulare, il tessuto va poi a formare
sistema.
l’organo e l’insieme degli organi vanno a formare poi un
Uomo di riferimento sano: sesso maschile, adulto con peso di 70Kg. Un individuo di
queste caratteristiche è “formato” principalmente da muscolo scheletrico, tessuto
adiposo, scheletro e pelle. Quindi, gli organi metabolici più importanti (come cuore,
fegato, cervello e rene) costituiscono una percentuale molto minore del peso corporeo
totale. composizione atomica
Andando ad analizzare la si può notare come essa sia molto
differente tra la materia NON vivente e il copro umano. La crosta terrestre, infatti, è
composta principalmente:
- Silicio
- Ossigeno
- Alluminio e Ferro
Mentre nell’organismo umano gli elementi maggiormente presenti sono:
- Idrogeno ed ossigeno sono i più importanti perché vanno a costituire H O
2
- Carbonio: componente fondamentale di tutte le molecole organiche
- Azoto
Questi elementi che compongono il corpo umano rappresentano il 99% della massa del
corpo umano. microelementi
Selenio, zinco e manganese sono considerati perché sono presenti in
unità micromolare.
ELEMENTI ESSENZIALI
Gli atomi, soprattutto C, H, O, N, che sono gli elementi essenziali per la vita, sono
legami covalenti
associati a formare molecole grazie alla presenza di stabili e mantengono
legami labili o deboli.
la loro struttura grazie a
LEGAMI COVALENTI:
•
La chimica degli organismi viventi è organizzata intorno all’elemento del Carbonio che
rappresenta più della metà del peso secco.
Il C ha una versatilità chimica notevole, infatti ha la capacità, praticamente unica, di
formare un numero quasi infinito di composti mediante la sua possibilità di generare fino
a 4 legami covalenti (singoli, doppi o tripli) altamente stabili. I composti che contengono
una struttura carboniosa sono detti organici e la maggior parte delle biomolecole sono
composti organici.
la diversità molecolare della vita è basta sulle proprietà del carbonio.
à
Esempio: metano. Questo composto può essere rappresentarlo in diversi modi:
- Formula di struttura: C legato a 4H rappresenti con linee perpendicolari al C
stesso.
- Modello a sfere e bastoncini: vengono rappresentati anche i raggi atomici di C e H,
e si nota che questi formano un tetraedro e proprio ai vertici di questo si trovano gli
H. Il tetraedro ha angoli ben specifici.
- Modello a spazio pineo: da un’idea del volume e dei raggi di Van Der Waas dei
diversi atomi
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Come detto precedentemente esiste una grande varietà di molecole carboniose. Le
idrocarburi.
molecole organiche che presentano solo atomi di C e H sono detti Essi
possono essere a catene lineari o ramificate, oppure avere catene con doppi e tripli
legami. Le catene idrocarburiche possono anche ciclizzare a formare degli “anelli” che a
loro volta possono essere aromatici semplici, aromatici coniugati oppure aromatici
eterociclici quando è presente un atomo che non è un C.
Gli idrocarburi si distinguono in alcani, alcheni e alchini.
isomeri,
Alcuni composti del C sono detti cioè molecole con la stessa formula grezza, ma
diversa struttura e ogni isomero ha proprietà chimico-fisiche peculiari; gli isomeri sono
quindi molecole diverse e tale diversità è data anche dai gruppi funzionali.
gruppi funzionali
I sono gruppi di atomi che partecipano alle reazioni chimiche. Essi
danno alla molecola particolari proprietà di reattività chimica.
Alcuni esempi di gruppi funzionali importanti sono:
Gruppi alcolici o ossidrilici
- (O-H). L’ossigeno può essere I, II, III. Un esempio di
molecola che contiene un gruppo alcolico è l’etanolo. Gli alcoli si trovano anche
negli zuccheri.
Gruppi carbonilici:
- aldeidi (HC=O) e chetoni (CC=O). L’ossigeno è in forma più
ossidata rispetto all’ossigeno dei gruppi alcolici. I gruppi carbonilici vanno a
formare molecole molto importanti, infatti alcuni zuccheri sono aldeidi o chetoni
polidrossilici, ma si hanno anche altri aldeidi e chetoni come metaboliti intermedi o
come metaboliti terminali.
Un esempio sono i metaboliti che derivano dall’ossidazione degli acidi grassi, essi
corpi chetonici.
vengono chiamati
Gruppo carbossilico
- (HO-C=O) il gruppo chetonico-aldeidico può essere
ulteriormente ossidato ad acido carbossilico. Un esempio è l’acido acetico,
metabolita fondamentale che deriva dall’ossidazione di tutte le biomolecole.
Acidi carbossilici a catena lunga importanti sono gli acidi grassi che hanno
particolari proprietà.
Gruppo amminico
- (NH ): Oltre all’ossigeno si possono legare altri atomi come
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l’azoto, formando le ammine. Il gruppo amminico è il gruppo più importante per gli
amminoacidi. All’interno del nostro organismo ci sono moltissimi gruppi amminici
per questo il nostro organismo si è organizzato in modo tale da eliminare l’azoto in
modo efficiente. Infatti, esso viene eliminato dal nostro organismo mediante un
sistema di scarto, quello principale è la biosintesi che porta alla formazione
dell’urea. personalità chimica
ogni biomolecola ha una che viene definita dalla presenza di uno
à
o più gruppi funzionali
NOMENCLATURA:
I residui organici che vanno a comporre le biomolecole possono formare:
- Metile: etano legato al un altro C è detto metile
- Etano è detto etile
- Anello aromatico benzenico è detto fenile
carbonile, carbossile,
Gruppo aldeidico e chetonico sono detti gruppo acido è detto il
idrossile,
gruppo alcolico legato a un C saturo è detto mentre se il gruppo alcolico è
enolo.
legato a un C che presenta un doppio legame è detto 5
Gli alcoli tramite una reazione di condensazione
etere.
tra di loro formano un Se si condensa un
estere.
alcol con gruppo acido si forma un Se si
condensa un acido con un alcol e l’acido è
l’acido acetico, l’estere conterrà un residuo
acetilico. Se si condensano due acidi tra di loro,
che possono essere entrambi inorganici o anche
organici, si ottiene un legame che è anidritico.
Ogni biomolecole ha una determinata
à
reattività che vie definita da uno o più gruppi
funzionali
POLIFUNZIONALI,
Tuttavia, le biomolecole sono cioè contengono più gruppi funzionali
ciascuno con le proprie proprietà.
Esempio Acetil-Coenzima A: molecola è un trasportatore di gruppi acetii in alcune
reazioni enzimatiche e presenta più gruppi funzionali. Tale molecola termina con uno zolfo
organico e per questo fa un legame estero particolare, cioè un tioestereo; ha poi un
legame ammidico, un’anidride inorganica, un estere inorganico, una molecola eterociclica
che contiene un gruppo ammidico.
strutturalmente si ha un acetile legato a un braccio lungo e flessibile. L’acetil-
à
Coenzima A è un esempio di molecola presentate gruppi funzionali differenti. Parte della
molecola deriva da una vitamina che è l’acido pantotemico.
Le cellule sintetizzano un numero enorme di grosse molecole a partire da una rispetta
serie di molecole più piccole. Le quattro classi principali di molecole biologiche sono:
- Carboidrati
- Lipidi
- Proteine
- Acidi nucleici
Molte di queste molecole hanno dimensioni molto grandi, dal punto di vista molecolare, e
macromolecole.
per questo sono definite
L’atomo di C può condividere una o più coppie di elettroni, andando a formare legami
differenti:
Legame covalente singolo:
- condivisione di UNA coppia di elettroni con un altro
rotazione
atomo, che può essere un H, un O, un N o un altro C. Esso permette la
libera del C e questo porta a strutture tridimensionali molto eterogenee, chiamate
conformeri. Sono strutture che pososo esistere tutte, ma che hanno stabilità
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diversa. Il carbonio, in questi casi, è ibridato Sp con un angolo di 109,5° e una
geometria tetraedrica
Legame covalente doppio o triplo:
- condivisione di DUE o TRE coppie di elettroni
con un altor atomo. Tale legame è più corto, maggiore sono le coppie di elettroni
l’impossibilità di rotazione.
condivise e questo rende il legame rigido con Con
doppio o triplo legame, tutti gli atomi si trovano sullo stesso piano con angoli di
2
120° e l’ibridazione del C è Sp o Sp. L’impossibilità di rotazione libera porta alla
formazione di configurazione differenti.
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Quindi, gli atomi nello spazio possono arrangiarsi in modo tridimensionale. Proprio per
questo esistono diversi metodi di rappresentazione:
Cunei e tratteggi:
- tramite cunei e tratteggi si evidenziano i legami tra gli atomi. I
cunei indicano che quel legame si “proietta” fuori dal foglio, mentre i tratteggi
indicano che il legame “si proietta” sotto il foglio
Modello a
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