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Biochimica clinica - biomarcatori cancro Appunti scolastici Premium

Appunti di Biochimica clinica del professor Illiano sui biomarcatori per la diagnosi del cancro con analisi dei seguenti argomenti: reazione polimerasica a catena nella diagnosi e nel monitoraggio del cancro, mismatch amplification mutation assay, elettroforesi in gradiente di denaturazione, rilevazione di geni correlati ai tumori, le traslocazioni,... Vedi di più

Esame di Biochimica Clinica docente Prof. G. Illiano

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DNA amplificato con PCR

Elettroforesi in gradiente di

denaturazione (DGGE)

Il principio della SSCP viene

ulteriormente sviluppato

nell'elettroforesi in gradiente di

denaturazione (DGGE), che

permette l'identificazione di

mutazioni puntiformi in grandi

frammenti di DNA.

Il DNA amplificato viene

mischiato con stampi non-

mutati, in modo da generare

omoduplex ed eteroduplex, che

vengono separali in gel che

variano di composizione,

passando progressivamente da

una situazione denaturante ad

una non-denaturante.

Per permettere la corretta

identificazione di piccoli

cambiamenti all'interno di grandi

frammenti di DNA. viene

aggiunta ai primer una

sequenza contenente 40

ripetizioni GC in modo che i

prodotti di reazione si uniscano

tra di loro più efficacemente

Chemical mismatch

cleavage (CME).

Al DNA omoduplice ed

eteroduplice generato dalla

reazione di amplificazione

PCR (prodotto come

descritto nella DGGE),

vengono inserite delle

incisioni sui siti mismatch

utilizzando idrossilammina

e tetrossido di osmio.

II DNA inciso viene tagliato

con l'aiuto di piperidina,

generando frammenti di

differente lunghezza a

seconda se siamo in

presenza di eteroduplex

normale-normale o

normale-mutante.

L'analisi dei prodotti tagliati

sul gel non-denaturante

permette di identificare

queste differenze. BIOMARCATORI PER LA

DIAGNOSI

PRECOCE E PER IL

MONITORAGGIO

DEL CANCRO

La rilevazione di geni correlati ai tumori è stato uno dei

principali obiettivi delle applicazioni della PCR

In generale, i geni che causano tumori possono essere

divisi in quelli che recano grosse alterazioni (delezioni,

riarrangiamenti, traslocazioni) e quelli con alterazioni più

lievi, come piccole delezioni o mutazioni puntiformi.

I biomarcatori che possono aiutare nella diagnosi precoce e

nel monitoraggio del cancro dovrebbero essere

1 ) prevalenti (presenti in una percentuale significativa della

popolazione malata) e

2) presenti nella fase iniziale del processo carcinogenico.

Il primo tipo di biomarcatori sfruttabili è dato da geni che

vanno incontro a modulazione durante tutto l'arco della

vita (mutazioni somatiche).

A questa categoria appartengono i geni importanti nella

regolazione delle fasi di crescita e differenziazione, e quelli

che agiscono in risposta a stress e danno al DNA.

La loro alterazione risulta in una deregolazione del controllo

del ciclo cellulare ed in un aumento della velocità di crescita,

con il coinvolgimento, in molti casi, degli oncogeni, che

vengono attivati, e di geni soppressori dei tumori, che

vengono repressi.

Questi cambiamenti causano spesso un accumulo di

anormalità genomiche di lieve o grande entità man mano che

il tempo passa, tra cui traslocazioni cromosomiche e vari tipi

di altre mutazioni.

Un esempio di alterazione genomica utile come biomarcatore sono

le traslocazioni caratteristiche della neoplasia delle cellule B e

delle cellule T, che possono essere rilevate con alta sensibilità

mediante l'utilizzo di primer che legano diversi cromosomi

all'interno delle aree corrispondenti alle regioni di rottura.

Non ci sarà quindi amplificazione se non è presente traslocazione.

Questi primer sono molto specifici e possono pertanto essere

utilizzabili nella diagnosi routinaria di varie neoplasie linfatiche.

Una differente alterazione genomica associata ai geni soppressori

di tumori in certi tipi di cancro è la delezione (cancro del colon),

identificabile attraverso l'analisi su gel del frammento amplificato,

che risulta più piccolo di quanto atteso.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Biochimica clinica del professor Illiano sui biomarcatori per la diagnosi del cancro con analisi dei seguenti argomenti: reazione polimerasica a catena nella diagnosi e nel monitoraggio del cancro, mismatch amplification mutation assay, elettroforesi in gradiente di denaturazione, rilevazione di geni correlati ai tumori, le traslocazioni, PCR nella diagnosi dei tumori.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Biochimica Clinica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Illiano Gennaro.

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