Estratto del documento

Inquadramento generale: logiche del software, scale di rappresentazione, unità di

misura

All’apertura di un nuovo file è possibile utilizzare dei template creati da Autodesk:

• None, file di base privo di ogni tipo di standard e famiglia;

• Architecture/Construction, file preimpostato secondo gli ambiti di riferimento (famiglie

comprese).

Modifica sfondo modello: Opzioni Graphics.

à

• Categoria: macro-categoria di solidi predefinita da Revit (es. muri)

• Famiglia: classificazione tecnica più dettagliata della categoria (es. facciata continua, muro di

base)

• Tipo: tipologia di elemento solido (es. muro controterra, tramezza, chiusura con cappotto)

• Istanza: elemento solido utilizzato in quella specifica posizione, livello (es. tramezza

collocata al PT nella posizione x, y definita)

Se dovessero essere modificati i parametri di istanza, le modifiche saranno applicate solo ed

esclusivamente a quello specifico elemento solido posizionato in x, y. Per applicare le modifiche a

tutta la tipologia è necessario editare i parametri di tipo (“edit type”) nella schermata di proprietà.

Mediante il comando di “thin lines” nella barra superiore (accanto al salvataggio) vengono alternate

le visualizzazioni di spessore linea reale (come da impostazione spessori di layout di stampa) e

spessore sottile per la modellazione.

La selezionabile nell’angolo in basso a sinistra del modello non modifica la

scala di rappresentazione

scala di grandezza di visualizzazione dell’elemento, non verrà zoomata la sua visualizzazione, ma

cambierà solo il livello di definizione e il grado di dettaglio inserito all’interno dell’elaborato

progettuale. Ad esempio, selezionando la scala 1:5000 vedrò solo un semplice muro schematizzato,

con una scala 1:20 vedrò rappresentata l’intera stratigrafia del muro stesso.

Fra i comandi posizionati nella parte inferiore del modello c’è “crop region” che garantisce la

possibilità di isolare e nascondere degli elementi all’interno di una regione prescelta. Questa

regione può essere modificata a piacere e/o duplicarla in senso verticale/orizzontale per avere due

fasce di visualizzazione definite.

Analogamente è possibile nascondere determinati istanze e/o famiglie (tasto destro sul solido,

“hide”). Con l’icona della lampadina posizionata affianco all’icona del “hide” vengono visualizzati gli

elementi nascosti, i quali possono essere ri-visualizzati mediante il comando “unhide” attivabile con

il menù contestuale.

Se dovessi per sbaglio chiudere la finestra “proprietà” può essere ripristinata nel tab “view – user

interface”; nella stessa sezione ci sono tutte le shortcuts.

keyboard

Per modificare le del modello è necessario andare nel tab “manage”, “project

unità di misura

units”. È comunque possibile inserire più unità di misura contemporaneamente, semplicemente

inserendo il valore di lunghezza seguito dall’unità di misura prescelta (senza spazi); allo stesso

Revit – Corso Livello Base 1/20

modo, siccome Revit è un software basato sugli stessi algoritmi di calcolo di Excel ma correlato dalla

componente grafica, si possono inserire nella stringa di comando delle formule di calcolo.

Modellazione pareti, creazione/gestione di livelli altimetrici

Nelle fasi di (es. muro) è possibile ricalcare degli elementi di

creazione di elementi solidi

annotazione 2D, come potrebbe essere il perimetro di un’area da CAD, con il comando “pick line”:

tenendo premuto il tasto tab e poi cliccando (con il comando “pick line” attivo) verranno

selezionate tutte le linee comunicanti fra loro in 2D.

Per (es. larghezza di un corridoio pari a 120 cm), quando creo le due

vincolare una misura fissa

pareti, è necessario inserire una quota indicante la distanza reciproca può essere bloccata con

l’icona lucchetto: per visualizzare tutti i vincoli precedentemente impostati, cliccare l’icona in basso

“reveal constraints”.

Cliccando su un qualsiasi solido creato automaticamente nella toolbar verranno visualizzati gli

elementi del tab “modifiy”, mettendo in evidenza in una fascia verde i comandi specifici relativi a

quella tipologia di solido: perciò, i comandi “modify” di una porta potrebbero risultare differenti

rispetto a quelli di una soletta.

Per un elemento Revit considera il polo di rotazione automaticamente coincidente con il

ruotare

baricentro di tutti gli elementi selezionati. Per modificarlo selezionare lo space sulla tastiera oppure

cliccare sul tab center of rotation.

Il comando è unico, automaticamente a seconda della faccia di solido considerata

estendi/taglia

limite, il software riconosce se estendere o tagliare.

La è il comando con cui poter replicare n volte un elemento; è consigliato tenere il flag

matrix array

“group and associate” attivo, in modo da estendere eventuali modifiche di istanza a tutti i solidi in

matrice, e successivamente scegliere se replicare n volte secondo:

• Una distanza fissa tra il primo e il secondo elemento (i rimanenti saranno replicati con la

medesima distanza);

• Una distanza fissa tra il primo e l’ultimo (i rimanenti avranno una distanza uniforme

all’interno dell’intervallo definito).

La matrice può essere anche di tipo radiale, per replicare l’elemento n volte secondo una serie

radiale, non più lineare.

Come tutti gli elementi di Revit, anche i livelli sono un oggetto ben definito, più precisamente una

famiglia: come tale, posso trattarli per differenziare i miei livelli a seconda della loro funzione

(strutturale, non strutturale, controsoffitti, etc.), pertanto editarne i parametri, i colori, il simbolo

altrimetrico. La è modificabile solo ed esclusivamente nelle viste relative a sezioni

quota altimetrica

e prospetti.

Revit – Corso Livello Base 2/20

Selezionando il livello, nel pannello delle proprietà avremo due flag molto importanti:

• “structural”, che associa quel livello anche ad un elemento di tipo strutturale (da non

selezionare ad esempio per controsoffitti);

• “building story”, per comunicare al software che a quel dato livello corrisponde un piano di

calpestio (non semplicemente un piano orizzontale, come può essere un controsoffitto).

Per creare un livello, andare nel tab “architecture” e cliccare sul comando level (icona quota

nuovo

altimetrica). In alternativa è possibile fare semplicemente copia e incolla di un livello già esistente,

tuttavia in questo caso è necessario creare una nuova vista da associare al livello introdotto (tab

“view – plan views”. rappresentano gli estremi della parete creata: è possibile associare questi

Base/top constraint

parametri a dei livelli specifici oppure, per creare ad esempio un parapetto in muratura, è possibile

impostare un top constraint “unconnected” ed un’altezza (es.) di 110 cm (in modo da non vincolarla

agli estremi di interpiano).

è proprietà dei muri modificabile nel relativo pannello, serve a discostare la quota

Base/top offset

di inizio/fine del muro rispetto all’altimetria dei livelli estremi della parete (es. interpiano di 400 cm,

impostando un base offset di 40 cm ed un top offset di 60 cm il risultato sarà una parete alta 300

cm).

La è il tracciato con cui creo la sagoma delle pareti: sia in fase di creazione sia in fase di

location line

editing è possibile selezionare una location line che risulti in mezzeria, a filo interno/esterno della

parete stessa. Questa impostazione ha delle ripercussioni in termini di:

• Asse rispetto al quale specchiare la stratigrafia, nel caso sia necessario invertire l’ordine

degli elementi costituenti il pacchetto stratigrafico della parete (la posizione del simbolo con

le due frecce indica la faccia esterna);

• Superficie rispetto alla quale ridurre gli spessori, a seguito della modifica del tipo di parete

prescelto (es. da parete con cappotto da 30 cm a tramezza in cartongesso da 20 cm).

Definizione delle stratigrafie e creazione di aperture negli elementi

Per modificare la stratigrafia di un elemento tecnico è sufficiente cliccare su “edit type – structure”.

La dello strato è disciplinata da un elenco a discesa predefinita: il numerino indicato tra le

funzione

parentesi quadre è utile a definire il metodo di fusione e/o di sovrapposizione degli strati all’interno

di un dettaglio costruttivo. Più il numero è piccolo e più quel singolo strato sarà mantenuto fino

all’estremità della parete ad esso incidente (es. struttura); al contrario un numero elevato comporta

l’interruzione dello strato se incidente con un altro strato con numero minore (es. intonaco [5] si

interrompe se trova muratura strutturale [1]).

Il è contrassegnato da linee verdi nell’anteprima dell’abaco stratigrafico: è la fascia

core boundary

che ha maggior importanza, normalmente ha funzione strutturale ma non solo. A parità di numero

“function” lo strato che prevale è quello inserito nel core boundary.

Spuntare il flag “Structural Material” è utile a contrassegnare i soli strati strutturali, eventualmente

esportabili per altri software di utilità strutturale.

Revit – Corso Livello Base 3/20

Il flag “wraps”, ossia ripiegatura, indica che quello

strato creerà un risvolto di chiusura in

corrispondenza di un elemento di chiusura: per

creare il risvolto è necessario modificare le opzioni

“Default wrapping – At ends” sotto la stratigrafia,

verso l’interno o verso l’esterno. Analogamente,

posso creare un ripiego anche in corrispondenza

di eventuali inserti, come gli imbotti, con “Default

wrapping – At inserts”.

Nel menù “Architecture”, dal quale si creano i muri, è possibile definire delle scalanature/cornici

orizzontali/verticali nel muro, da aggiungere o sottrarre al solido wall: anche la cornice inserita è

una famiglia e, come tale, è personalizzabile. Per estendere la scalanatura o cornice creata su più

muri è sufficiente utilizzare il comando “Add/remove walls” che compare selezionando la

scalanatura/cornice stessa. Le scalanature/cornici possono essere inserite anche all’interno della

stratigrafia, in modo da non doverle replicare di volta in volta: nella schermata di “edit assembly”

selezionare la view “section” con la quale verranno sbloccate le opzioni “modify vertical structure”,

quindi sweaps/reveal, ossia cornici/scalanature.

Se dovessi avere delle soluzioni tecnologiche discontinue in altezza (es. metà parete con finitura A,

metà con finitura B), è necessario creare le due stratigrafie distinte. A questo punto editare il tipo di

muro e selezionare “muro sovrapposto”, funzione con la quale posso creare un solido unico ma

discontinuo in altezza.

Per è sufficiente cliccare sulla funzione “opening-wall”, ma quella creata sarà

creare un’apertura

vincolata ad una forma rettangolare. Alternativamente, possiamo della parete,

modificare il profilo

il che garantisce la possibilità di modellare l’apertura con una forma a piacere; questa

considerazione, ovviamente, vale anche per il profilo della parete stessa (es. sagoma superiore della

parete di forma curvilinea). In ultimo, si possono anche creare delle famiglie solide di sottrazione.

Creazione di solai, piani e controsoffitti

Durante la fase di creazione di solai, il simbolo di doppie linee parallele associato ad un lato del

perimetro indica l’orditura strutturale. Modificando il profilo del solaio è possibile anche introdurre

una definita (slope arrow): si noti che il verso della pendenza all’interno di Revit ragiona

pendenza

al contrario rispetto alle convenzioni Europee, cioè dal punto più basso al più alto. La lunghezza

della freccia è fondamentale per la definizione dell’inclinazione del solaio, in quanto se faccio una

freccia lunga 3 m e il dislivello da sormontare è di 3 m, allora implicitamente sto comunicando al

software che il piano sarà interamente inclinato di 45° (100% di pendenza); la lunghezza della

freccia non indica la sola porzione inclinata. Alternativamente è possibile andare a modificare la

quota altimetrica di ogni singolo vertice del perimetro (o eventuali punti aggiuntivi, con il comando

“Add point”), mediante la funzione “Modify sub-elements”.

Nel processo di creazione dei vari elementi in pendenza, è necessario editare la stratigrafia in modo

da definire gli strati che subiranno una pendenza definita (es. massetto) e quelli che non subiranno

la pendenza indotta (es. soletta strutturale + finitura superficiale, da applicare sopra il massetto):

Revit – Corso Livello Base 4/20

per tale funzionalità selezionare il flag “variable” in corrispondenza degli strati in cui si prevede uno

per effetto della pendenza.

spessore variabile

Creare il mediante la funzione di “pick wall” comporta la realizzazione

perimetro del pavimento

automatica di un nodo costruttivo in corrispondenza dell’incrocio parete – solaio, compatibilmente

con le stratigrafie preimpostate e il core boundary definito; modificando nuovamente il perimetro

del solaio e cliccando sulle doppie frecce dal verso discorde, Revit cambierà il perimetro da

interno/esterno rispetto al core boundary stesso.

È possibile andare a creare all’interno dello stesso livello più (es. vasca più bassa, rialzo

sub-livelli

rispetto alla quota base): rispetto al perimetro esterno del livello base, creare un secondo

perimetro da rialzare/ribassare, selezionarlo e modificare il parametro “elevation” che comparirà in

alto a sinistra; il valore da inserire è la variazione altimetrica desiderata rispetto al livello base.

È possibile modificare la sezione: nelle proprietà di istanza della

quota altimetrica della linea di

singola vista (Level xxx), cliccare su “View range”, quindi “Cut plane”.

È possibile impostare una funzione tale per cui gli elementi compresi tra il piano di taglio ed il livello

altimetrico “top” vengano visualizzati comunque nella vista in pianta con determinate

caratteristiche grafiche (es. colore, spessore, tratteggio): per tale ragione è fondamentale definire la

quota del livello “top”, oltre la quale gli elementi presenti non verranno visualizzati in pianta

(analogamente per la quota del livello “bottom” e relativa profondità).

Per creare la è ovviamente necessario creare il perimetro: la pendenza è gestibile con la

copertura

pendenza della linea di bordo (contrassegnata con il simbolino della rampa), oppure con la

consueta pendenza. Il secondo metodo è consigliato in quanto permette di gestire gli

freccia di

offset/altezze interne (spesso soggette a restrizioni normative) in corrispo

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher orla91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Modellazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Milano o del prof Pignataro Maria Annunziata.
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