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Bilancio delle imprese turistiche e ambientali

Turismo

Quando parliamo di turismo non stiamo altro che parlando di tutte quelle attività e quei comportamenti posti in essere da quei soggetti che viaggiano ed alloggiano in un luogo diverso da quello di dimora abituale, per svariati motivi (da qui discendono i vari tipi di turismo) e per non più di un anno. Quando parliamo di turista invece stiamo parlando di quel soggetto che trascorre almeno una notte in un ambiente diverso da quello abituale. In Italia il turismo ha iniziato ad assumere particolare rilievo con la legge quadro del 1983, con la quale è stato riconosciuto ufficialmente il settore turistico in Italia. Questa legge conteneva infatti una serie di norme, uguali in tutto il Paese, che costituivano l’ambito nel quale le Regioni avrebbero provveduto a regolamentare il turismo italiano.

Nel 2001 però sono state emanate due strumenti legislativi molto importanti: modificati titolo V Costituzione e la riforma del turismo, con relativa abrogazione della legge quadro. La nuova legge costituzionale risultava significativa perché assegna alle Regioni la piena autonomia legislativa ed amministrativa in ambito turistico (il quale non rientra nelle 17 materie espressamente a potestà statale).

La riforma del turismo del 2001 risultava significativa perché:

  • Comportava una sostanziale semplificazione (ad esempio per il rilascio delle autorizzazioni alle strutture ricettive)
  • Ha promosso la carta dei diritti del turista (documento di informazione e guida pratica per la conoscenza e il corretto esercizio dei propri diritti da parte del turista)
  • Ha promosso la conferenza nazionale del turismo (organismo deputato a esprimere gli orientamenti per la definizione di linee guida e politiche turistiche e a verificarne l’attuazione). A tale conferenza sono tenute a partecipare le associazioni dei consumatori, ambientaliste, pro loco ecc.

Politica del turismo: non va più semplicemente tutelato e valorizzato, va promosso!

Impresa turistica e strutture ricettive

L’attività di impresa turistica rientra in quella disciplinata dall’art. 2082 c.c. e quindi deve essere svolta professionalmente (cioè in modo abituale), dev’essere organizzata (imprenditore coordina i fattori della produzione), economica (svolta con metodo economico, i ricavi non devono essere inferiori ai costi). L’imprenditore turistico è quindi colui che esercita l’attività di impresa turistica.

Tra le diverse imprese turistiche particolare rilievo assumono le strutture ricettive, particolari beni e servizi che vengono offerti dall’imprenditore turistico al turista che ha l’esigenza di pernottare.

Abbiamo strutture ricettive alberghiere:

  • Alberghi
  • Villaggi albergo
  • Residenze turistico-alberghiere
  • Motels

Le altre strutture invece assumono carattere non alberghiero.

Gli alberghi sono strutture ricettive (e come tali offrono ospitalità), aperte al pubblico (e come tali sottoposte alla disciplina dei pubblici esercizi) a gestione unitaria e che offrono alloggio (requisito obbligatorio), eventualmente vitto, e altri servizi accessori (che servono ad arricchire l’offerta turistica), in camere locate in uno o più stabili (stabile principale: casa madre, stabile secondario: dependance) o parte di essi (es. metà stabile albergo, metà supermercato).

I motels invece non sono altro che alberghi dotati di servizi di sosta e assistenza per alcuni mezzi di trasporto (dotati quindi di officine, pompe di rifornimento).

I villaggi albergo sono quelle strutture ricettive dotate di un’unità centrale che offre servizi comuni e, attorno ad essa, sono dislocate le diverse unità abitative che vanno poi a rispondere all’esigenza di ospitalità del turista.

Le residenze turistico-alberghiere sono strutture ricettive aperte al pubblico e a gestione unitaria che offrono alloggio e servizi accessori in unità abitative. Ogni unità abitativa ha a disposizione servizi indipendenti (ad es. ha la cucina in camera).

I campeggi sono strutture ricettive che ospitano i turisti già dotati di mezzi di pernottamento. Affittano piazzole di sosta dotate di servizi quali elettricità, acqua ecc.

I villaggi turistici sono strutture ricettive molto simili ai campeggi, che offrono ospitalità in attrezzature minime a turisti che non sono dotati di mezzi di pernottamento.

Gli ostelli della gioventù offrono ospitalità ai giovani con ridotte capacità economiche, affittando il posto letto e non la camera.

Le case per ferie offrono ospitalità a gruppi, persone non con uno scopo di lucro ma con finalità sociali (tipico caso delle case per ferie riservate a particolari gruppi parrocchiali ecc).

Gli affitta-camere offrono ospitalità in camere (rispettare il seguente requisito: non più di sei camere in non più di due appartamenti in uno stesso stabile. Altrimenti si parlerà di albergo).

Le case vacanze hanno uno scopo diverso da quello residenziale. Non offrono servizi centralizzati e i contratti devono avere la durata massima di tre mesi.

I rifugi alpini offrono ospitalità in zone montuose, ad alta quota. Gli agri-turismi sono strutture rurali che l’imprenditore agricolo mette a disposizione per offrire ospitalità.

Impresa alberghiera

L’albergo è quella struttura ricettiva, aperta al pubblico, a gestione unitaria, che offre alloggio ed eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o più stabili o parti di esso.

Dimensione degli alberghi

  • Primo indice: n camere / n alberghi
  • Secondo indice: n posti letto / n alberghi
  • Terzo indice: n posti letto / n camere

Tipologie di imprese alberghiere

  • A conduzione familiare (modello imprenditoriale): La proprietà e la gestione coincidono, non ci si avvale di personale esterno e la forma più usata è l’impresa familiare.
  • A conduzione diretta (modello imprenditoriale): La proprietà e la gestione coincidono, ci si avvale di personale esterno e la forma più usata è la società di persone.
  • A conduzione indiretta (modello manageriale): La proprietà e la gestione non coincidono. La gestione è affidata a manager e la forma più usata è la società di capitali.

Analisi del settore alberghiero in Italia

Da un’indagine condotta nell’Italia centro-meridionale è emerso che:

  • Fattispecie società di capitali forma più diffusa è la s.r.l.
  • Capitale non è elevato
  • Bassa presenza catene alberghiere (più presenti al Nord). Catene alberghiere sono unioni di alberghi con uguali strategie e politiche.
  • Titolare, soci, familiari sono impegnati nella gestione operativa, ciò indipendentemente dal tipo di forma
  • La proprietà coincide con la gestione, e quindi ha competenze gestionali
  • Processo di miglioramento
  • Sud sono più diffuse le imprese familiari, al Nord le catene alberghiere

Inoltre, secondo il Touring Club Italiano il settore alberghiero sta attraversando due processi:

  • Razionalizzazione, pianificazione: Nei periodi di alta stagione abbiamo altissimi flussi in entrata (motivi climatici locali, sociali come feste patronali, feste civili, grandi eventi) che provocano ingenti costi e rischio di congestione. Attraverso accordi con tour operator, personale adibito a organizzare pacchetti turistici, si cerca di bilanciare i flussi, aumentando quindi quelli della bassa stagione.
  • Miglioramento, riqualificazione: Negli ultimi anni, attraverso un ammodernamento delle camere, dei servizi offerti, gli alberghi sono saliti di categoria. Quelli a 1 o 2 stelle hanno chiuso e si sono trasformate in abitazioni.

Altre peculiarità sono:

  • Franchising: abbiamo il franchisor e il franchisee. Per quei soggetti che non vogliono cominciare la propria nuova attività da zero c’è la possibilità di ricorrere al franchising, e quindi la possibilità di utilizzare un marchio già noto dietro pagamento di royality. La gestione è affidata al franchisor. Gli altri aspetti al franchisee. Diffuso in Italia del Nord.
  • Integrazione verticale: allargare la propria attività a monte e a valle in modo da controllare la domanda e diversificare il rischio. Non diffusa in Italia.

Stelle alberghi dipendono da offerta turistica e localizzazione. 5 stelle internazionali = imprese di lusso. Vanno da 1 a 5 stelle.

Contratto alberghiero

Il legislatore disciplina solamente la custodia che grava sull’albergatore. Si può comunque ricavare una definizione di contratto d’albergo partendo dalla definizione di albergo. Il contratto di albergo è quel contratto con il quale l’albergatore si obbliga, dietro corrispettivo, a fornire alloggio al cliente (prestazione essenziale) e, se previsto, ad altri servizi aggiuntivi (prestazioni accessorie).

Obblighi dell’albergatore

  • Fornire servizi housekeeping (pulizia, saponette)
  • Garantire libero utilizzo degli spazi riservati al cliente
  • Garantire libero utilizzo delle prestazioni accessorie qualora il cliente ne abbia fatto specifica ed espressa richiesta (pagando di più)
  • Garantire incolumità
  • Custodia: si intendono cose portate in albergo le cose che il cliente ha con sé al momento dell’alloggio, cose di cui albergatore assume la custodia dal momento dell’alloggio o in tempi ragionevolmente precedenti o successivi ad esso. La responsabilità dell’albergatore è limitata al valore della cosa (non più di 100 volte maggiore del prezzo della camera), illimitata se l’albergatore rifiuta la custodia (pur se obbligatoria). È obbligatoria nei casi di oggetti di valore, carte portavalori, contanti. L’albergatore non è responsabile se i danni sono imputabili al cliente o a calamità naturali.

Obblighi del cliente

  • Rispettare la prenotazione (pena perdita caparra)
  • Esibire documento riconoscimento
  • Pagare il conto (prest. accessorie e alloggio)
  • Risarcire i danni arrecati all’albergo o persone
  • Rispettare regole (orari di arrivo, di pranzo e cena)

Spesso il contratto d’albergo è preceduto dal contratto di prenotazione alberghiera. Il contratto di prenotazione alberghiera è un contratto con il quale un soggetto richiede la disponibilità di una stanza e dei vari servizi e il titolare dell’albergo si impegna a riservarla nei giorni richiesti in maniera del tutto gratuita.

  • Atipico
  • Gratuito
  • A forma libera
  • Consensuale (necessità di consenso da entrambe le parti)
  • Unilaterale (obbligo per il titolare di escludere terzi da quella prenotazione)

Profili gestionali imprese alberghiere

L’impresa alberghiera è un’azienda. L’azienda, come ci dice Zappa, è un istituto economico duraturo che ha la finalità di produrre beni e servizi (servizi di alloggio e ospitalità nel dettaglio dell’impresa alberghiera).

Istituto: complesso coordinato di elementi complementari e coordinati costituiti da persone, beni, conoscenze, operazioni.

Economico: l’azienda è il luogo dove si prendono le decisioni per adattare i mezzi scarsi a disposizione ai molteplici fini da raggiungere.

Duraturo: sopravvive al di là delle persone e dei beni che la compongono.

L’azienda produce beni e servizi.

L’azienda come sistema di beni

Come sistema di beni l’azienda prende il nome di patrimonio. Il patrimonio è un complesso di beni coordinati a disposizione dell’azienda. Può essere studiato sotto l’aspetto qualitativo e quantitativo. Sotto l'aspetto qualitativo è un insieme di elementi espressi in quantità eterogenee presentate in un prospetto chiamato inventario. Non consente di avere una nozione sintetica di patrimonio. Sotto l’aspetto quantitativo invece è un insieme di elementi resi omogenei mediante il processo di valutazione. Sono rappresentati in uno stato patrimoniale. Consente di avere una nozione sintetica di patrimonio.

L’azienda come sistema di operazioni

La gestione è il sistema delle operazioni che sono svolte durante tutta la vita dell’azienda. Il periodo amministrativo è il tempo in relazione al quale la gestione è programmata. L’esercizio è invece il sistema delle operazioni relative a un determinato periodo amministrativo.

L’azienda come sistema di conoscenze

L’azienda è un sistema aperto, scambia beni e conoscenze con l’esterno. La conoscenza è cumulabile, poiché le nuove conoscenze poggiano su conoscenze già esistenti, non rivale poiché si può godere di conoscenze senza impedirne il godimento ad altri, parzialmente escludibile, può essere limitato l’accesso a una conoscenza solo in determinate condizioni.

Il sistema azienda

L'azienda non è altro che un sistema finalizzato, aperto, complesso, probabilistico, dotato di meccanismi di autoregolazione. È finalizzato perché l’azienda è orientata verso obiettivi. È aperto perché l'azienda è parte del sistema ambiente (ecosistema). Scambia con l'ambiente materie, conoscenze. L'ambiente influenza gli obiettivi aziendali e può farla deviare. L'azienda influenza l'ambiente (crea bisogni). È inoltre un sistema complesso e probabilistico perché le relazioni che vi sono tra gli elementi non sono completamente individuabili e descrivibili. Inoltre tali relazioni non si manifestano sempre allo stesso modo e allora il comportamento dell'azienda è prevedibile solo in termini probabilistici anche perché le decisioni sono prese dall'uomo amministrativo e non dall'uomo economico. L'azienda inoltre è in grado di autoregolarsi poiché è dotata di meccanismi di autoregolazione che le consentono di rimanere sempre orientata verso i suoi obiettivi (importante funzione di controllo).

Le relazioni dell'impresa alberghiera

L’impresa alberghiera instaura le seguenti relazioni: acquista fattori produttivi nel mercato di acquisizione, trasforma economicamente i fattori e risponde alla domanda nei mercati di sbocco. I mercati di acquisizione si distinguono in:

  • Mercato del lavoro
  • Mercato dei beni e servizi
  • Mercato dei capitali

Il mercato del lavoro non è altro che l’incontro tra risorse umane che offrono le proprie prestazioni e quelle che l’impresa domanda. L’impresa recluta personale dipendente come chef, magazzinieri, facchini e personale autonomo come professionisti, musicisti, artisti, da utilizzare nell’esercizio dell’attività aziendale.

Il mercato dei beni e dei servizi invece mette in collegamento l’impresa con le altre imprese fornitrici di quei fattori produttivi che necessita, che l’impresa organizza e combina. Il mercato dei capitali invece garantisce il reperimento delle risorse finanziarie utili allo svolgimento dell’attività di impresa, attraverso cui l’impresa può acquisire tutte le altre risorse.

Una volta acquisiti i fattori, i beni e i servizi, avviene una combinazione fisica e una modificazione nel tempo e nello spazio che ne accresce il valore e tali servizi e prodotti vengono offerti per rispondere alla domanda turistica (mercato di sbocco). Parlando dei mercati di sbocco è opportuno definire in partenza quale tipologia di clientela soddisfare, catalogandola per motivazione turistica (balneare, culturale), per target da servire (età, reddito..). La definizione della clientela rientra nella mission aziendale.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ALEFormia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio delle imprese turistiche e ambientali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale o del prof Buttaro Tiziana.
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