Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

3, Impresa alberghiera

L’albergo è quella struttura ricettiva, aperta al pubblico, a gestione unitaria, che offre

alloggio ed eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in camere ubicate in uno o più

stabili o parti di esso.

1. DIMENSIONE DEGLI ALBERGHI

primo indice : n camere /n alberghi

secondo indice: n posti letto/ n alberghi

terzo indice: n posti letto/n camere

2. TIPOLOGIE DI IMPRESE ALBERGHIERE:

- a conduzione familiare (MODELLO IMPRENDITORIALE)

La proprietà e la gestione coincidono, non ci si avvale di personale esterno e la forma più

usata è l’impresa familiare.

- a conduzione diretta (MODELLO IMPRENDITORIALE)

La proprietà e la gestione coincidono, ci si avvale di personale esterno e la forma più usata

è la società di persone.

- a conduzione indiretta (MODELLO MANAGERIALE)

La proprietà e la gestione non coincidono. La gestione è affidata a Manager e la forma più

usata è la società di capitali.

3. ANALISI DEL SETTORE ALBERGHIERO IN ITALIA

Da un’indagine condotta nell’Italia centro-meridionale è emerso che:

a) fattispecie società di capitali forma più diffusa è la s.r.l.

b) capitale non è elevato

c) bassa presenza catene alberghiere (più presenti al Nord). Catene alberghiere sono

unioni di alberghi con uguali strategie e politiche.

d) titolare, soci, familiari sono impegnati nella gestione operativa, ciò indipendentemente

dal tipo di forma

e) la proprietà coincide con la gestione, e quindi ha competenze gestionali

f) processo di miglioramento

g) Sud sono più diffuse le imprese familiari, al Nord le catene alberghiere

Inoltre, secondo il TOURING CLUB ITALIANO il settore alberghiero sta attraversando due

processi:

- RAZIONALIZZAZIONE, PIANIFICAZIONE

Nei periodi di alta stagione abbiamo altissimi flussi in entrata (motivi climatici locali, sociali

come feste patronali, feste civili, grandi eventi) che provocano ingenti costi e rischio di

congestione. Attraverso accordi con TOUR OPERATOR, personale adibito a organizzare

pacchetti turistici, si cerca di bilanciare i flussi, aumentando quindi quelli della bassa

stagione.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 4

- MIGLIORAMENTO, RIQUALIFICAZIONE

Negli ultimi anni, attraverso un ammodernamento delle camere, dei servizi offerti, gli

alberghi sono saliti di categoria. Quelli a 1 o 2 stelle hanno chiuso e si sono trasformate in

abitazioni.

Altre peculiarità sono:

- FRANCHISING: abbiamo il franchisor e il franchisee. Per quei soggetti che non vogliono

cominciare la propria nuova attività da 0 c’è la possibilità di ricorrere al franchising, e

quindi la possibilità di utilizzare un marchio già noto dietro pagamento di royality. La

gestione è affidata al franchisor. Gli altri aspetti al franchisee. Diffuso in Italia del NORD.

- INTEGRAZIONE VERTICALE: allargare la propria attività a monte e a valle in modo da

controllare la domanda e diversificare il rischio. No diffusa in Italia.

STELLE ALBERGHI dipendono da OFFERTA TURISTICA e LOCALIZZAZIONE.

5 STELLE INTERNAZIONALI = IMPRESE DI LUSSO. Vanno da 1 a 5 stelle.

4. Contratto alberghiero

Il legislatore disciplina solamente la custodia che grava sull’albergatore. Si può comunque

ricavare una definizione di contratto d’albergo partendo dalla definizione di albergo.

Il contratto di albergo è quel contratto con il quale l’albergatore si obbliga, dietro

corrispettivo, a fornire ALLOGGIO al cliente (PRESTAZIONE ESSENZIALE) e, se

previsto, ad altri servizi aggiuntivi (PRESTAZIONI ACCESSORIE).

1 .OBBLIGHI DELL’ALBERGATORE

- fornire servizi housekeeping (pulizia, saponette…)

- garantire libero utilizzo degli spazi riservati al cliente

- garantire libero utilizzo delle prestazioni accessorie qualora il cliente ne abbia fatto

specifica ed espressa richiesta (pagando di più)

- garantire incolumità

- CUSTODIA: si intendono cose portate in albergo le cose che il cliente ha con se al

momento dell’alloggio, cose di cui albergatore assume la custodia dal momento

dell’alloggio o in tempi ragionevolmente precedenti o successivi ad esso. La

responsabilità dell’albergatore è limitata al valore della cosa (non più di 100 volte

maggiore del prezzo della camera), illimitata se l’albergatore rifiuta la custodia (pur se

obbligatoria). È obbligatoria nei casi di oggetti di valore, carte portavalori, contanti.

L’albergatore non è responsabile se i danni sono imputabili al cliente o a calamità

naturali.

2. Gli OBBLIGHI DEL CLIENTE sono : rispettare la prenotazione (pena perdita caparra),

esibire documento riconoscimento, pagare il conto (prest. accessorie e alloggio), risarcire i

danni arrecati all’albergo o persone, rispettare regole (orari di arrivo, di pranzo e cena…)

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 5

Spesso il contratto d’albergo è preceduto dal CONTRATTO DI PRENOTAZIONE

ALBERGHIERA. Il contratto di prenotazione alberghiera è un contratto con il quale un

soggetto richiede la disponibilità di una stanza e dei vari servizi e il titolare dell’albergo si

impegna a riservarla nei giorni richiesti in maniera del tutto gratuita.

È:

- atipico

- gratuito

- a forma libera

- consensuale (necessità di consenso da entrambe le parti)

- unilaterale (obbligo per il titolare di escludere terzi da quella prenotazione)

5. Profili gestionali imprese alberghiere

L’impresa alberghiera è un’AZIENDA. L’Azienda, come ci dice Zappa, è un istituto

economico duraturo che ha la finalità di produrre beni e servizi. (servizi di alloggio e

ospitalità nel dettaglio dell’impresa alberghiera)

ISTITUTO: complesso coordinato di elementi complementari e coordinati costituiti da

persone, beni, conoscenze, operazioni

ECONOMICO: l’azienda è il luogo dove si prendono le decisioni per adattare i mezzi scarsi a

disposizione ai molteplici fini da raggiungere.

DURATURO: sopravvive aldilà delle persone e dei beni che la compongono

L’azienda produce beni e servizi.

1. L’ AZIENDA COME SISTEMA DI BENI

Come sistema di beni l’azienda prende il nome di PATRIMONIO. Il patrimonio è un

complesso di beni coordinati a disposizione dell’azienda. Può essere studiato sotto

l’aspetto qualitativo e quantitativo.

Sotto l'aspetto qualitativo è un insieme di elementi espressi in quantità eterogenee

presentate in un prospetto chiamato inventario. Non consente di avere una nozione

sintetica di patrimonio.

Sotto l’aspetto quantitativo invece è un insieme di elementi resi omogenei mediante il

processo di valutazione. Sono rappresentati in uno Stato Patrimoniale. Consente di avere

una nozione sintetica di patrimonio.

2. L’ AZIENDA COME SISTEMA DI OPERAZIONI

La gestione è il sistema delle operazioni che sono svolte durante tutta la vita dell’azienda. Il

periodo amministrativo è il tempo in relazione al quale la gestione è programmata.

L’esercizio è invece il sistema delle operazioni relative a un determinato periodo

amministrativo.

3. L’ AZIENDA COME SISTEMA DI CONOSCENZE

L’azienda è un sistema APERTO, scambia beni e conoscenze con l’esterno. La conoscenza

è cumulabile, poiché le nuove conoscenze poggiano su conoscenze già esistenti, non rivale

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 6

poiché si può godere di conoscenze senza impedirne il godimento ad altri, parzialmente

escludibile, può essere limitato l’accesso a una conoscenza solo in determinate condizioni.

4. I

L SISTEMA AZIENDA

L'azienda non è altro che un sistema finalizzato, aperto, complesso,

probabilistico,dotato di meccanismi di autoregolazione. È finalizzato perché l’azienda é

orientata verso obiettivi. È aperto perché l'azienda é parte del sistema ambiente

(ecosistema). Scambia con l'ambiente materie, conoscenze. L'ambiente influenza gli

obiettivi aziendali e può farla deviare. L'azienda influenza l'ambiente (crea bisogni). È inoltre

un sistema complesso e probabilistico perché le relazioni che vi sono tra gli elementi non

sono completamente individuabili e descrivibili. Inoltre tali relazioni non si manifestano

sempre allo stesso modo e allora il comportamento dell'azienda è prevedibile solo in

termini probabilistici anche perché le decisioni sono prese dall'uomo amministrativo e non

dall'uomo economico. L'azienda inoltre é in grado di autoregolarsi poiché è dotata di

meccanismi di autoregolazione che le consentono di rimanere sempre orientata verso i

suoi obiettivi (importante funzione di controllo).

5. L ’

E RELAZIONI DELL IMPRESA ALBERGHIERA

L’impresa alberghiera instaura le seguenti relazioni: acquista fattori produttivi nel

mercato di acquisizione, trasforma economicamente i fattori e risponde alla domanda nei

mercati di sbocco.

I mercati di acquisizione si distinguono in :

- mercato del lavoro

- mercato dei beni e servizi

- mercato dei capitali

Il mercato del lavoro non è altro che l’incontro tra risorse umane che offrono le proprie

prestazioni e quelle che l’impresa domanda. L’impresa recluta personale dipendente come

chef, magazzinieri, facchini e personale autonomo come professionisti, musicisti, artisti, da

utilizzare nell’esercizio dell’attività aziendale.

Il mercato dei beni e dei servizi invece mette in collegamento l’impresa con le altre imprese

fornitrici di quei fattori produttivi che necessita, che l’impresa organizza e combina.

Il mercato dei capitali invece garantisce il reperimento delle risorse finanziarie utili allo

svolgimento dell’attività di impresa, attraverso cui l’impresa può acquisire tutte le altre

risorse.

Una volta acquisiti i fattori, i beni e i servizi, avviene una combinazione fisica e una

modificazione nel tempo e nello spazio che ne accresce il valore e tali servizi e prodotti

vengono offerti per rispondere alla domanda turistica (mercato di sbocco).

Parlando dei mercati di sbocco è opportuno definire in partenza quale tipologia di clientela

soddisfare, catalogandola per motivazione turistica (balneare, culturale), per target da

servire (età, reddito..).

La definizione della clientela rientra nella mission aziendale, assieme ai bisogni dei clienti da

soddisfare e la tecnologia da utilizzare.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 7

LO SCOPO DELL’IMPRESA ALBERGHIERA è quello di ottenere una ricchezza superiore al

valore dei beni e dei servizi impiegati nel processo di trasformazione economica, e quindi

quello di perseguire l’equilibrio economico.

RICAVI= COSTI + Congrua remunerazione del fattore in posizione residuale

L’equilibrio economico tende a realizzarsi nel m/l periodo poiché nel breve è ostacolata

dagli elevati costi legati alla realizzazione del progetto, dalle caratteristiche del ciclo di vita

del prodotto.

L’impresa alberghiera si propone anche rilevanti finalità sociali quali:

- tutela ambiente circostante

- promozione e diffusione dell’immagine e del marchio nazionale

- sviluppo culturale e crescita economica nell’area in cui viene esercitata l’attività

6. LOCALIZZAZIONE

Dove instaurare l’impresa alberghiera? La scelta della localizzazione è un punto assai

critico nell’avvio di un’attività. La localizzazione si tramuterà in mercato, in vendite quindi è

necessario che sia fatta con cura. Supponiamo di voler aprire un’impresa alberghiera

operante nel campo balneare. Di cosa dobbiamo tener conto?

- se nelle vicinanze c’è un centro balneare

- se la località è attraente sotto il punto di vista climatico e paesaggistico

- di un servizio di trasporto qualora si decida di localizzarsi in un luogo distante

dall’attrazione

Importante per la localizzazione è quindi anche scegliere un mercato di sbocco.

7. DIMENSIONE

Rispetto al numero di camere abbiamo imprese grandi, medie e piccole.

Piccole da 1 a 50, medie da 51 a 100, grandi oltre 100.

Rispetto al numero di dipendenti abbiamo:

Piccole fino a 25, medie da 26 a 100, grandi oltre 100.

Più saranno elevati, complessi gli obiettivi di capacità ricettiva, di saturazione della stessa,

maggiori dovranno essere i servizi aggiuntivi disponibili anche e soprattutto in termini di

qualità.

Tra costi aziendali e dimensione esiste un rapporto definito.

In particolare con i seguenti costi:

- costo del personale (numero dipendenti deve essere adeguato a soddisfare esigenze e le

domande di una clientela numerosa)

- costo per servizi (manutenzione ordinaria —> costi di esercizio manutenzione

straordinaria —> costi capitalizzabili)

- costo per ammortamenti (crescita dimensionale può produrre economie di scala

particolarmente riconducibili ai costi di costruzione e di impianto)

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 8

8. ADEGUATEZZA DELLA STRUTTURA

Un adeguata struttura in termini logistici e degli aspetti non secondari nella

programmazione dell’impresa turistica, permette un cospicuo risparmio in termini di costi

di servizio. In particolare nella gestione aziendale si parla di risparmio quando:

- si verifica una loro stabilizzazione e il risultato ottenuto è superiore

- i costi aumentano ma i risultati aumentano in maniera più che proporzionale

- i costi decrescono ma i risultati ottenuti restano invariati

9. CONTINUUM IMPRESE DI BENI E DI SERVIZI

Non è sempre agevole classificare le imprese come produttrici di beni o come produttrici

di servizi. Questo perché esiste un continuum tra le due imprese. Quelle che producono

beni realizzano un insieme di attività che costituiscono servizi pre o post vendita come

assistenza, collaudo, formazione. Quelle che producono servizi possono sviluppare la loro

produzione con l’ausilio di elementi materiali come impianti controllo (navigazione),

apparecchiature (servizio telefonico) ecc…

Il parametro da mettere in considerazione è comunque il nucleo centrale dell’offerta.

Un’impresa sarà definita di servizi se l’oggetto essenziale dello scambio è il servizio. Se è il

bene saremo in presenza di un’impresa di beni.

Nel servizio di ospitalità abbiamo tuttavia anche beni tangibili, e quindi aventi carattere di

fisicità, come ad esempio l’alloggio (servizio tangibile: beni, arredi), la piscina (beni e servizi:

assistenza bagnanti…), il ristorante (cucina, servizio ai tavoli), ricevimento (servizio puro per

eccellenza).

I servizi sono immateriali (caratterizzati dall’assenza di materia), non immagazzinabile

(erogazione è contestuale al consumo), produzione e percezione non omogenea, in quanto

è impossibile ripetere l’erogazione del servizio nelle stesse identiche condizioni, alta

intensità di fattore umano, alta intensità rapporto personale/cliente, influenza delle

variabili esterne non controllabili.

In particolare, nel settore alberghiero:

- intangibilità dell’offerta

- interazione tra chi produce e chi utilizza il servizio

- importanza fattore umano

- simultaneità fase di produzione e fase di erogazione del servizio

Il servizio di alloggio necessita di supporti fisici, coinvolgimento della clientela e contatto con

il produttore. La prestazione necessita quindi di uno stabilimento idoneo ad accogliere il

cliente, dotato degli arredi e delle attrezzature necessarie per il suo pernottamento

(facilities) e delle risorse umane dedite al ricevimento e alla cura dell’ospite con il quale si

instaura un rapporto diretto a contenuto prevalentemente fiduciario.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 9

10. ORGANIZZAZIONE

In base alla struttura alberghiera vi sarà un diverso grado di organizzazione.

Le piccole imprese familiari avranno la struttura di imprenditore e i vari esecutori. Man

mano che si complica la struttura dell’impresa, abbiamo il crescere di livelli, e quindi

abbiamo il direttore generale, i direttori funzionali, i vari uffici (formazione, ufficio ricerca e

selezione, ecc).

In un albergo a 5 stelle avremo la direzione generale, le direzioni funzionali, ogni direzione

con i responsabili da cui discendono i dipendenti.

Abbiamo tre tipi di servizi:

- servizi principali o centrali

- servizi complementari, ausiliari, periferici

- servizi amministrativi

Servizi principali o centrali

I servizi principali sono quelli indispensabili a soddisfare le esigenze della clientela, e quindi

specializzati nell’ospitalità, nelle eventuali colazioni, pensioni ecc.

Sono caratterizzati da un forte legame con la clientela che, se il personale soddisfa,

pubblicizzeranno l’albergo parlandone bene. Rappresenta quindi una forma di pubblicità

gratuita. Sono difficilmente standardizzabili e richiedono personalizzazione e

personificazione.

Servizi complementari, periferici

I servizi periferici si configurano come prestazioni secondarie che possono accrescere il

comfort del soggiorno. Più l’impresa sarà ampia, maggiore sarò la gamma di servizi. La

concorrenza si sviluppa sulla qualità e sull’introduzione di nuovi servizi.

Servizi amministrativi

I servizi amministrativi hanno natura interna; svolgono un’attività di sostegno (c.d. back

office) all’erogazione del prodotto ospitalità. Abbiamo direzioni di primo e di secondo livello.

Quelli di secondo livello si strutturano in:

- direzione amministrativa

- rooms management

- food and beverage management

DIREZIONE AMMINISTRATIVA

Al direttore d’albergo è attribuito il compito di tradurre in atti concreti i piani strategici del

top management, della proprietà. I singoli piani parziali devono essere tra loro coordinanti

perché non sono fini a se stessi ma parte di un intero programma. L’esecuzione del singolo

piano può quindi determinare il successo o il fallimento dell’intero programma generale

dell’impresa. Tra le attività assegnate alla direzione amministrativa rientrano la raccolta

delle esigenze della clientela e la conseguente analisi delle azioni da intraprendere e la

programmazione della gestione. Abbiamo diversi servizi cui assolve il personale

amministrativo:

- servizio di cassa

- servizio di custodia valori

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 10

- servizio di contabilità

- servizio di ricevimento, molto importante per il suo diretto contatto con i clienti e deve

fornire tutte le informazioni utili in particolare quelle di marketing per una corretta

definizione delle politiche di vendita da intraprendere.

ROOMS MANAGEMENT

Il responsabili svolge la funzione di supervisore dei seguenti servizi:

- servizio ai piani di housekeeping, per far sentire l’ospite in un ambiente domestico e

confortevole

- servizio di lavanderia

- servizio di facchinaggio

FOOD AND BEVERAGE MANAGEMENT

L’attività di ristorazione comprende il servizio ristorante, il servizio di prima colazione, il

servizio bar.

Limiti di tale servizio sono:

- costi del servizio (sempre più alti % rispetto alla struttura)

- consumi di cucina, bar non sempre correlati alle presenze di clienti nell’albergo

- qualità del servizio che non sempre risponde alle esigenze del cliente

- scarsità dell’offerta di personale qualificato

SERVIZI IN SENSO STRETTO E FACILITIES

I servizi in senso stretto sono prestazioni del personale alberghiero cui corrisponde una

partecipazione limitata del cliente, la presenza.

Le facilities sono servizi di cui il cliente può autonomamente usufruire agendo in prima

persona, senza l’assistenza e l’intervento del personale. Per questo non è agevole la

definizione della qualità dell’output, che si può ricavare tramite interviste.

11. SISTEMA INFORMATIVO

Il sistema informativo aziendale può essere ritenuto il supporto più importante al processo

decisionale. L’informazione riduce la probabilità di insuccesso. Il vertice aziendale necessita

di un adeguato supporto di informazioni. Ci deve inoltre essere un’adeguata rete di

comunicazione tra i membri dell’organizzazione. Le informazioni devono essere utili e

tempestive. A tal proposito distinguiamo informazioni utili, informazioni utili in futuro, non

informazione e informazione inutili.

Nel sistema informativo dell’impresa alberghiera è possibile distinguere diversi

sottoinsiemi tra cui:

- sottinsieme della contabilità generale

- … della contabilità dei servizi

- … delle elaborazioni statistiche

LA CONTABILITÀ DEI SERVIZI

Consiste nelle registrazioni effettuate al fine di verificare il funzionamento dei singoli reparti

e di poter assolvere a una mission di controllo della micro-gestione dei singoli servizi.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 11

La contabilità dei servizi utilizzati dal cliente è tenuta sul libro giornale d’albergo, c.d. main

courante, su cui vengono annotati in ordine cronologico i servizi richiesti e utilizzati dai

singoli clienti e i corrispondenti importi da addebitare.

Gli elementi essenziali della registrazione sono:

- numero di camera

- dati identificativi

- totale addebiti del giorno

- riporto giorni precedenti

- rettifiche per sconti, abbuoni, errori

- riporto al giorno successivo

Forma e tenuta sono libere.

La tenuta della main courante e il suo continuo aggiornamento garantiscono l’emissione

immediata del conto finale dell’albergo e del relativo documento fiscale.

Nella main courante quindi si inseriscono le presenze, divise per adulti, bambini, ospiti, i

cognomi, le consumazioni extra, che possono essere saldate o direttamente o chiedendo

di farle addebitare sul proprio conto, il totale da riportare, il totale a tutt’oggi (per ottenere

quello da riportare da quello a tutt’oggi si sottraggono deduzioni (sconti, commissioni di

agenzia) e incassi (tutte le cifre realmente incassate durante i check-out)).

Intorno alle 23:30 si procede alla chiusura contabile. Le tre fasi di verifica poggiano sul

principio delle cifre bilanciante. Il totale di una colonna (somma verticale) deve

corrispondere esattamente al totale di quanto è stato inserito in un rigo (somma

orizzontale).

Altri documenti di contabilità di servizi sono:

- registro di scarico della sala (utilizzato per annotare le consumazioni del ristorante

fornite quotidianamente alla clientela: l’incaricato alla sua tenuta è il maitre; non vengono

annotati i pasti dei clienti di passaggio il cui conto viene immediatamente regolato dopo la

consumazione)

- registro di magazzino (tutti i movimenti di scarico e scarico intervenuti quotidianamente,

relativamente a generi alimentari, utensili per la pulizia, arredi)

- registro dei consumi della cucina (obiettivo di controllare le eventuali dispersioni e

sottrazioni di scorte alimentari, nonché di consentire di determinare il costo del reparto).

LA CONTABILITÀ GENERALE

La contabilità generale è la rilevazione di tutte le operazioni compiute dall’azienda con

l’esterno effettuata attraverso uno strumento chiamato conto.

Gli obiettivi della contabilità generale sono:

- rilevare fatti esterni di gestione

- determinare i risultati

- interpretare fatti e risultati

Per far ciò necessita di un metodo di rilevazione, il più comune la partita doppia.

REGOLE DELLA PARTITA DOPPIA

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 12

- Duplice dimensione dei fatti esterni di gestione: PROFILO NUMERARIO (movimento di

denaro o titoli ad esso assimilabili) e PROFILO ECONOMICO (le ragioni per le quali si sono

avuti i movimenti sopraindicati).

- Ad una variazione in dare ne corrisponde una in avere

- il totale del dare deve essere uguale al totale dell’avere

- tutte le rilevazioni devono essere fatte con la stessa unità di misura

Costi e ricavi di gestione

Sono costi di gestione delle imprese alberghiere l’acquisto di addobbi floreali, l’utilizzo delle

prestazioni di lavanderia, acquisto di materiali (bevande, pulizie, ecc….), detenzione di

eventuali apparecchi televisivi, radiofonici (canone RAI).

Sono ricavi di gestione quelli da pernottamento, da bar, da ristorante, dalla vendita di beni,

da altri servizi.

Per i beni di proprietà del cliente, temporaneamente custoditi, l’albergo annota tra i conti

d’ordine, ad inizio e fine custodia, il valore degli stessi.

Sono quei conti che si attivano quando si verificano accadimenti eccezionali che pu non

influendo ora sul patrimonio e sul risultato d’esercizio, potrebbero farlo in seguito.

L’obiettivo della contabilità generale è quello di determinare il reddito di COMPETENZA

ECONOMICA. Dobbiamo operare quindi con le scritture di assestamento se un costo o

ricavo non è di competenza, quindi se nell’esercizio non ha avuto il correlativo costo/

ricavo.

6. Bilancio

Il bilancio è un documento che esprime la situazione dell’azienda in un determinato

momento.

Come ci dice l’art. 2423 c.c. il bilancio deve essere chiaro e rappresentare la situazione

aziendale in modo veritiero e corretto.

La clausola della chiarezza si riferisce alla forma del bilancio. Il bilancio deve quindi

rispettare le forme legislative e quindi a sezioni contrapposte (stato patrimoniale), in forma

scalare (conto economico), e la struttura indicata dal codice stesso e quindi numero,

aggregazione…

La clausola della rappresentazione veritiera e corretta si riferisce invece alla sostanza e

quindi al contenuto delle informazioni da fornire poi agli stakeholder. Un bilancio soddisfa la

R.V.C. se è conforme al fine assegnato dal legislatore al bilancio stesso. In Italia il

legislatore non detta il fine ma i criteri di valutazione e quindi una rappresentazione è

veritiera e corretta se rispetta le norme in termini di postulati di bilancio e in termini di

criteri di valutazione.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 13

1. POSTULATI DI BILANCIO (art. 2423 bis c.c)

C : le valutazioni di bilancio devono essere effettuate nell’ottica della

ONTINUITÀ AZIENDALE

continuità aziendale, altrimenti si parlerà di bilancio straordinario. Non basta presumere la

continuità. Va accertata dal Collegio Sindacale e dal Consiglio di Amministrazione anche se

a tutt’oggi non abbiamo strumenti sufficientemente idonei a farlo.

P : attività e i ricavi devono essere valutati al minore tra i valori possibili, mentre

RUDENZA

passività e costi al maggiore. Questo per evitare il c.d. ANNACQUAMENTO DEL CAPITALE,

e quindi che il valore iscritto in bilancio sia maggiore a quello di mercato. La prudenza nella

pratica si raggiunge con l’iscrizione di perdite presunte e non di utili sperati!

F : non è molto chiaro. Ci dice che in caso di contrasto tra forma e

UNZIONE ECONOMICA

sostanza, vi è prevalenza della sostanza (realtà economica di un’operazione) rispetto alla

forma legale con la quale un’operazione si manifesta.

C : bisogna considerare proventi e oneri di competenza

OMPETENZA ECONOMICA

indipendentemente dall’incasso o dal pagamento.

Un costo si dice di competenza se si è avuto il corrispettivo ricavo nell’esercizio, se si è

utilizzato il servizio, e si ha quindi ragione di pensare che servizio e ricavo non si avranno

più.

Un ricavo si dice di competenza se il trasferimento del godimento del bene/servizio si è

avuto nell’esercizio stesso.

V : gli elementi eterogenei compresi in una singola voce devono

ALUTAZIONE ATOMISTICA

essere valutati separatamente, senza stime forfetarie.

C : i criteri di valutazione, la forma, la sostanza devono rimanere invariati nel tempo

OSTANZA

al fine di garantire comparabilità di bilanci. Può essere derogato, in casi eccezionali, se tale

deroga è iscritta e motivata in nota integrativa.

2. CRITERI DI VALUTAZIONE (art. 2426 c.c.)

Particolari criteri di valutazione si hanno nel caso delle immobilizzazioni, dei crediti e delle

rimanenze.

2.1. IMMOBILIZZAZIONI

Vengono considerati immobilizzazioni gli elementi destinati a rimanere a lungo nella vita

dell’azienda. Si distinguono in materiali, immateriali e finanziarie.

I

MMOBILIZZAZIONI MATERIALI

Iscrizione: L’immobilizzazione può essere ISCRITTA in bilancio al costo di acquisto o di

produzione. Il costo di produzione è costituito da tutti i costi imputabili direttamente alla

produzione del bene a cui si aggiungono i costi indiretti che vanno dal momento della

produzione all’utilizzazione e tutti gli oneri sostenuti nel momento della fabbricazione.

Il costo di acquisto è invece costituito dal prezzo del fatturato + IVA in-detraibile + oneri

accessori (trasporto, collaudo, montaggio). A ciò vanno tolti sconti commerciali.

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 14

Ammortamento: non è altro che la partecipazione all’esercizio di quei fattori produttivi che

sono di competenza di quell’esercizio stesso. Avviene solo per le immobilizzazioni di durata

limitata. Non avviene quindi nel caso di terreni, di opere d’arte, ecc.

L’ammortamento, come recita il c.c., deve essere effettuato in ogni esercizio

SISTEMATICAMENTE, tenendo conto del valore residuo di utilizzazione.

Primo passo è quindi redarre un piano di ammortamento che tenga conto dell’aliquota di

ammortamento annuale, degli anni nei quali il bene si vuole ammortizzare, del criterio

scelto (quote costanti,crescenti, decrescenti). Deve avvenire sistematicamente, e quindi in

ogni esercizio, senza tener conto del risultato economico: va quindi effettuato anche in

caso di perdita.

Infine deve essere effettuato tenendo conto del valore di residua utilizzazione, e quindi

tenendo conto del superamento tecnologico e del consumo del bene.

Il piano di ammortamento, relativamente ad aliquote e criteri di valutazione, può essere

modificato. Ciò deve essere adeguatamente motivato in nota integrativa.

Svalutazione: è strettamente correlata al postulato della prudenza. Ha luogo quindi

quando il valore contabile supera il valore economico. Per non dare una rappresentazione

non corretta e falsa si opera allora alla svalutazione.

Per prima cosa si esaminano le motivazioni per le quali si rende necessaria la svalutazione,

che possono ricondursi ad un deperimento del bene, ad un logorio, ad un’insufficiente

capacità di ammortamento dell’azienda.

Si opera alla modifica del piano di ammortamento.

Se negli anni successivi vengono meno tali motivazioni si opera ad un ripristino del valore e

quindi si riporta il valore dell’immobilizzazione a com’era prima della svalutazione.

I

MMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI

Le immobilizzazioni immateriali possono essere di durata finita e di durata indefinita. Sono

di durata definita marchi, licenze, opere di ingegno, concessioni e simili.

Sono di durata indefinita gli oneri pluriennali e l’avviamento.

Oneri pluriennali: sono i costi di impianto e di ampliamento, i costi di pubblicità, i costi di

R&S. Possono essere iscritti nell’attivo patrimoniale (e quindi non nel c/economico) solo

se sussistono tali condizioni:

- utilità pluriennale (producono benefici per periodo duraturo)

- consenso dell’organo collegiale

Il c.c. prevede un piano di ammortamento per tali beni non superiore a 5 anni e, per il

PRINCIPIO DELLA PRUDENZA, non possono essere distribuiti dividendi (se non con le

riserve disponibili) fino alla completa ammonizzazione del bene.

Avviamento: è un’immobilizzazione immateriale di durata definita. Non è altro che il miglior

valore tra un’azienda in funzionamento rispetto ad una costituita ex novo, che deriva dai

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 15

beni immateriali che non sono contabilizzati e si riferiscono quindi al rapporto esistente tra

clienti, fornitori, azienda, all’immagine…

Tale immobilizzazione deve dunque essere ammortizzata.

Può essere iscritta tra le attività se:

- è a titolo oneroso (e quindi deriva dal trasferimento, ad esempio fusione, cessione) a

condizione che l’avviamento iscritto in bilancio non riguarda la società che redige il

bilancio

- per un valore che non eccede quello del costo di acquisto

- esiste il consenso dell’organo di controllo.

Il c.c. limita la durata dell’ammortamento a 5 anni.

Tuttavia può eccedere se:

- motivato in nota integrativa

- effettuato sistematicamente

I

MMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE

Le immobilizzazioni finanziarie sono formate in particolare modo dalle partecipazioni. Le

partecipazioni, se non hanno una specifica destinazione e un utilizzo durevole, sono iscritte

nell’attivo circolante. Ad essere iscritto è il minor valore tra valore economico e valore

contabile. Se hanno una specifica destinazione e un utilizzo durevole, e rappresentano il

10% del c.s. delle soc. quotate e il 20% del c.s. di quelle non quotate, sono considerate

immobilizzazioni finanziarie.

Quelle delle società non quotate vengono valutate al METODO DEL COSTO.

Le società quotate possono optare o per il METODO DEL COSTO o per quello del

PATRIMONIO NETTO.

Metodo del costo: prevede l’iscrizione delle partecipazioni al costo di acquisto o

produzione. Tale valore va poi periziato. Se il v.contabile è maggiore del valore economico

va svalutata la partecipazione al fine di rispettare il postulato della prudenza. Se vengono

meno i motivi della svalutazione si opera al RIPRISTINO DEL VALORE.

Metodo del patrimonio netto: prevede l’iscrizione delle partecipazione al costo di acquisto

o di produzione. Tale valore varia ogni anno perché bisogna aggiungere le rettifiche del

valore della partecipata a cui si aggiunge l’avviamento. Se il valore contabile è maggiore

al valore economico, si opera alla svalutazione. In caso contrario si originerà ad una

plusvalenza che può essere dovuta a:

- maggior p pagato per l’avviamento

- maggior p pagato per un cattivo affare

- maggior prezzo pagato per il maggior valore di alcuni elementi dell’attivo patrimoniale

della partecipata

BILANCIO IMPRESE TURISTICHE E AMBIENTALI 16


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

29

PESO

193.62 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Università: Cassino - Unicas
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ALEFormia di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Bilancio delle imprese turistiche e ambientali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cassino - Unicas o del prof Buttaro Tiziana.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in economia e commercio

Economia industriale
Appunto
Metodologie e determinazioni quantitative d'azienda (ex Teoria del Bilancio) + simulazione esame
Appunto
Economia Industriale
Appunto
Valutazione d'azienda
Appunto