Bacilli e vibrioni
I batteri di forma cilindrica sono comunemente detti bacilli. Il termine deriva dal latino bacillum, che significa bastoncello, e può riferirsi a specie batteriche che, in alcuni casi, sono molto corte fino ad assumere lunghezze simili allo spessore, rassomigliando così ai cocchi, detti coccobacilli. Anche i bacilli possono disporsi a coppie o a catena, e sono denominati rispettivamente diplobacilli e streptobacilli.
Denominazioni tassonomiche
A livello tassonomico, sono state date tre diverse denominazioni ai generi comprendenti le forme cilindriche:
- Bacterium: se non formano strutture di resistenza dette endospore in risposta a un ambiente avverso.
- Bacillus: se possono formare endospore ed è aerobio in forma vegetativa.
- Clostridium: se possono formare endospore ed è anaerobio in forma vegetativa.
Il termine "batterio" può quindi essere impiegato sia in senso più generale per indicare una qualsivoglia forma (cocco, bacillo, spirillo), sia in senso più specifico per indicare le forme cilindriche non sporigeni aerobiche.
Specie patogene
Anche tra i bacilli vi sono specie patogene di rilievo, come Bacillus anthracis (agente del carbonchio), così come nei clostridi Clostridium tetani e Clostridium botulinum, agenti eziologici rispettivamente del tetano e del botulismo, e nei batteri Mycobacterium tuberculosis (agente della tubercolosi).
I batteri incurvati sono detti vibrioni se cilindrici con una curvatura lungo l'asse maggiore, spirilli se a forma di sinusoide con poche e larghe volute, e spirochete se sinusoidi molto numerose e ravvicinate. Appartengono a queste forme i batteri responsabili di malattie infettive quali il colera, causato da Vibrio cholerae, la sifilide, indotta da Treponema pallidum, e la leptospirosi, determinata da Leptospira interrogans.
Immagini di bacilli e vibrioni
In alto, cellule singole o corte di Bacillus cereus (1700×); in basso, bacilli flagellati associati con peridontiti sono detti se cilindrici con una curvatura lungo l'asse maggiore. In alto, una cellula di Vibrio cholerae; si noti la cellula incurvata e il flagello singolo (8470×); in basso, lo spirillo Aquaspirillum bengal; si noti il ciuffo di flagelli polari (2870×).