Attività motoria anziani
Cap. 1 – Classificazione anziani
Gli effetti dell'invecchiamento sulle funzioni corporee
Sistema sensoriale → Riduzione del controllo dell’equilibrio, della coordinazione
Capacità cognitive → Elaborazione delle informazioni
Massa muscolare → Perdita di forza e potenza, modificazioni della composizione corporea
Efficienza del cuore, vasi e polmoni → Perdita di efficienza cardiorespiratoria
Struttura delle ossa e articolazioni → Osteoporosi, perdita di mobilità articolare
Classificazione per età cronologica
- Adulto 25-44
- Adulto di mezza età 45-64
- Giovane anziano 65-74
- Anziano 75-84
- Anziano-anziano 85-99
- Anziano più anziano 100 +
Giovane anziano e anziano riguardano la III età - potenziale di miglioramento fisico e mentale, possibile adattamento, “emotività” positiva. Le ultime due riguardano la IV età - Perdita più marcata, rischio fragilità, minore adattamento, rischio demenza.
- Gli over 65 sono un gruppo di individui molto eterogeneo in cui possiamo trovare differenze individuali estreme
- Dalla persona incredibilmente attiva ed indipendente a quella disabile e totalmente dipendente
- L’età anagrafica non informa sulle reali condizioni e necessità dell’individuo.
Classificazione funzionale
- Elite
- In forma
- Indipendenti
- Fragili
- Dipendenti
Individui della stessa età possono rientrare a categorie molto diverse in base alla loro “funzionalità”.
Elite
- Anziani che si allenano giornalmente e partecipano a gare
- Svolgevano un’attività lavorativa che richiedeva un allenamento continuo (istruttore di sci, corpi speciali polizia ecc.)
- Si sono allenati costantemente per anni
- Non hanno avuto malattie disabilitanti
- Rimangono ancora molto attivi
In forma fisicamente efficienti
Anziani che:
- Praticano esercizio dalle 2 alle 7 volte alla settimana per scopi salutari, ricreativi (non partecipano a gare)
- Hanno uno stile di vita salutare (non fumano, non bevono, si nutrono correttamente ecc.)
- Sembrano molto più giovani della loro età
Indipendenti fisicamente
Sono gli anziani che non praticano esercizio fisico ma riescono comunque a svolgere le attività della vita quotidiana:
- Hanno uno stile di vita salutare e non presentano nessun tipo di malattie
- Non hanno uno stile di vita salutare (bevono, fumano) e hanno qualche malattia cronica
- Questi ultimi hanno però una riserva limitata che li rende vulnerabili a problemi inaspettati
- Sono autonomi, ma stanno «rosicchiando» la riserva di capacità motorie
La maggioranza degli anziani rientra in questa categoria, con questi individui è importante cercare di mantenere un livello sufficiente di capacità fisiche attraverso l’esercizio.
Fisicamente fragili
- Quegli anziani che sono a rischio di perdita funzionale e conseguente disabilità causata anche da un minimo stress esterno.
- Riescono a svolgere compiti quotidiani con un aiuto esterno (umano o tecnologico).
Dipendenti fisicamente
- Anziani che non riescono ad eseguire qualche o nessun compito della vita quotidiana – vestirsi, alzarsi dal letto o da una sedia, lavarsi, mangiare, muoversi in casa o salire le scale.
- I più rappresentati in questa categoria sono gli ultra centenari e le donne
Per le prime categorie di anziano «sano» posso utilizzare le forme di esercizio più varie e applicare i principi dell’allenamento rispettando la progressione dell’intensità e difficoltà. Per le ultime due categorie l’esercizio dovrà necessariamente essere adattato, il movimento sarà limitato e userò prevalentemente la sedia…
Teoria «SOC» selective optimization with compensation
Teoria «SOC» – Selezione, scelgo solo alcune azioni più funzionali – Ottimizzazione, le rendo più «automatiche» possibile – Compensazione, riduco la velocità per migliorare la precisione.
L’Italia è uno dei paesi con più alto tasso di invecchiamento a causa del calo delle nascite e dell’allungamento dell’aspettativa di vita. L’aumento del numero degli anziani non solo in Italia, ma in tutto il mondo è dovuto ad una serie di fattori che hanno contribuito ad aumentare incredibilmente la sopravvivenza:
- Riduzione della mortalità infantile
- Progresso della medicina
- Miglioramento delle condizioni igieniche alimentari e dei livelli di educazione, riduzione guerre
- Diminuzione delle nascite
Jeanne Louise Calment 1875 –1997 vive fino all’età di 122 anni, 164 giorni. A 85 anni inizia a tirare di scherma. Va in bici fino a 100. Vive da sola fino a 110 quando ha un incidente cucinando e viene messa in casa di riposo. Passeggia fino a 114 quando si frattura femore. Durata massima (potenziale) di vita per diversi esseri viventi
Il sesso debole
- Le donne sopravvivono più degli uomini, in Italia in media circa 6 anni
- Sebbene siano concepiti più maschi che femmine, già alla nascita ci sono più aborti spontanei e morti premature nei maschi che nelle femmine
- Le ragioni di ciò non sono ancora chiarite ma sembrerebbero consistere in una combinazione di fattori sia genetici, ormonali e sociali/ambientali
Femminizzazione dell’invecchiamento
- Maggior numero di donne anziane rispetto agli uomini
- Salute peggiore
- Minori risorse economiche
- Ma spesso riportano una migliore qualità della vita (soddisfazione)
Definizione di invecchiamento
- L’insieme dei processi biologici/fisiologici che portano con il passare degli anni ad una perdita progressiva di adattabilità all’ambiente esterno
- Rendono l’anziano più vulnerabile
- NON è una malattia!!
I giovani hanno una maggiore capacità di adattabilità e di risposta agli stimoli esterni: virus, caldo, freddo ecc. Per es. un giovane percepisce un cambiamento di temperatura già di 0.8° un anziano lo percepisce solo a 2.5°
Come rallentare l'invecchiamento?
- Riducendo l’eccessivo apporto calorico
- Riducendo l’abuso di alcool, droghe, fumo
- Migliorando l’alimentazione, facendo sport
Perché incorporare esercizio fisico per la cura dello stato di salute dell’anziano... La pratica regolare di esercizio: riduce le modificazioni causate dall’invecchiamento e dalla sedentarietà nonché contribuisce al benessere psicologico e migliora la qualità della vita.
Fattori che influenzano la qualità della vita
- Fattori di salute e efficienza fisica (funzione fisica, energia e salute)
- Fattori cognitivi e emotivi
- Fattori sociali e ricreativi
La pratica di esercizio fisico influenza positivamente 3 delle aree di fattori che contribuiscono a determinare la qualità della vita.
Consigliare gli anziani a
- Mantenere uno stile di vita attivo il più a lungo possibile
- Attività fisica: qualsiasi movimento corporeo prodotto da contrazione muscolare che richiede un dispendio energetico → consigli per muoversi di più
- Praticare esercizio fisico regolarmente
- Esercizio fisico: attività fisica strutturata, pianificata e ripetitiva che ha lo scopo di migliorare una o più capacità motoria → seguire un corso di attività motoria
In Italia il 38% della popolazione si dichiara sedentaria. Le quote maggiori di sedentari si riscontrano tra le donne (il 43,5% contro il 33% degli uomini), tra i piccolissimi (il 50,5% dei bambini di 3-5 anni) e tra le persone più anziane (si dichiara sedentaria il 51,9% della popolazione di 65-74 anni e il 72,8% della popolazione con 75 anni e più).
Raccomandazioni per l’esercizio da praticare in età adulta
- Cardiorespiratorio – Continuo, ritmico, di grosse masse muscolari – ≥ 5 giorni/settimana se moderato per 30-60 min – o ≥ 3 giorni/settimana se vigoroso 20-60 min – Una seduta singola o multiple di 10 min ognuna
- Mobilità articolare – 2-3 giorni/settimana – Movimento al massimo dell’escursione articolare – Mantenere la posizione da 10 a 60 s – 2-4 ripetizioni esercitare le maggiori articolazioni/gruppi muscolari
- Forza – 80% dell’1RM – 8-12 ripetizioni – 3 serie, riposo 2 min, 48 ore tra sedute – 2 sedute/settimana
- Neuromotorio ancora da definire – 2-3 giorni/settimana?? – 20-30 min ?? – Esercizi per capacità coordinative (equilibrio, coordinazione, agilità, deambulazione)
Raccomandazioni per l’esercizio da praticare in età adulta
Per le funzioni cognitive, ancora lontani dalla prescrizione ottimale
- Esercizio aerobico – Esercizio cardiorespiratorio migliora flusso sanguigno cerebrale, migliore “fornitura” di ossigeno e nutrienti, angiogenesi, aumento dimensioni dei vasi – 2-3 volte/settimana almeno 30 min
- Esercizio di Forza – Almeno 2 volte alla settimana
- Esercizio coordinativo – L’“efficienza motoria” intesa come velocità di movimento, equilibrio e coordinazione fine sono positivamente associate alle funzioni cognitive – almeno 30–40 min 2 volte/settimana, possibilmente in compito doppio
Provoca modificazioni di tipo percettivo più che “metaboliche” – Minore sforzo nell’inibire distrazione, migliore automatismo minore dispendio energetico.
Ruolo dell’attività fisica in età adulta
- Adulto 24-44 anni , Ricreativo, interazione sociale, autostima
- Adulto di mezza età 45-64 , Mantenimento fisico, auto-stima
- Giovane-anziano 65-74 , Mantenimento fisico, ricreativo, interazione sociale
- Anziano 75-84 , Mobilità (intesa come muoversi da un posto ad un altro), svolgere compiti vita quotidiana
- Anziano-anziano 85-99 , Mobilità, svolgere compiti vita quotidiana
- Anziano più anziano 100+ , Mobilità, svolgere compiti vita quotidiana
Capacità motorie e compiti funzionali
- Capacità aerobica : Camminare, passeggiare, salire scale, passare l’aspirapolvere
- Forza muscolare arti sup. : Sollevare nipotino, portare buste della spesa, aprire porta, sollevare valigia, aprire un barattolo marmellata
- Forza muscolare arti inf. : Alzarsi da seduti, entrare/uscire dalla vasca, salire scale
- Mobilità arti superiori, busto, capo : Ruotare la testa per controllare l’arrivo di una macchina, pettinarsi, infilare giacca, raggiungere oggetti in alto
- Mobilità anca, braccia, busto, mani : Mettersi scarpe, allacciare lacci, calzini/scarpe, tagliarsi le unghie
- Equilibrio, mobilità generale : Camminare, superare ostacoli, portare a spasso il cane, alzarsi da seduti
Abilità funzionale svolgere compiti della vita quotidiana in modo efficace e sicuro
Capacità fisiche
- Forza muscolare
- Resistenza aerobica
- Mobilità articolare
- Equilibrio
- Coordinazione
- Agilità/destrezza
Funzione
- Camminare
- Salire le scale
- Alzarsi da seduti
- Sollevare, elevare
- Flettere, estendere
- Correre
Scopo
- Cura personale
- Passeggiare, fare la spesa
- Lavori domestici, giardinaggio
- Praticare sport/att. fisica
- Viaggiare, socializzare
Le caratteristiche dell’ambiente hanno effetti su:
- Salute fisica e mentale
- Gli stimoli ambientali di tipo fisico e percettivo di maggiore o minore complessità provocano adattamenti nell’individuo che possono contribuire al mantenimento di una «riserva» fisica e mentale
L’ambiente può offrire esperienze multisensoriali diverse che provocano risposte motorie e cognitive diverse.
- Studi condotti su animali dimostrano che l’esposizione ad ambienti più o meno complessi, «ricchi» di stimoli e novità, promuovono l’attività fisica e possono avere un’influenza diretta sulla struttura cerebrale e le capacità cognitive
- L’influenza diretta dell’ambiente sulle funzioni cognitive si basa sulla quantità e sul tipo di stimoli percettivi anche legati alle opportunità di svolgere attività o esercizio fisico e di mantenere uno stile di vita attivo.
Determinanti dell’abilità funzionale
Fattori ambientali che influenzano la mobilità funzionale
«Richieste» dell’ambiente che condizionano l’individuo e che se troppo «elevate» lo rendono più o meno indipendente (sottolineati trovate i fattori più significativi)
- Distanza , – In media gli anziani camminano almeno 400 m circa per attività quali fare la spesa, andare dal medico ecc. Riuscire a camminare 800m senza problemi è la soglia limite per l’indipendenza
- Fattori temporali , – Attraversare la strada nell’intervallo del semaforo – Adattare il passo ad un ritmo esterno – Mantenere una velocità di cammino che permetta di non perdere troppo tempo
- Condizioni ambientali e climatiche , – Gli anziani preferiscono uscire durante il giorno a causa della ridotta acuità visiva
- Carico fisico esterno , – In generale tutti gli anziani si trovano a portare una borsa, pacco, busta spesa e a dover «riorganizzare» l’equilibrio e la forza necessaria al movimento; e se hanno anche un bastone, o l’ombrello?
- Terreno , – Necessità di salire le scale, camminare in curva, discesa/salita o terreni non perfetti, superare ostacoli
- Richieste attentive , – Mantenere l’equilibrio mentre si cammina e si parla con un’altra persona, ritrovare la strada in una zona non familiare, reagire a stimoli sonori o visivi – Nell’anziano più richieste simultanee sono particolarmente stressanti
- Modificazioni posturali , – Iniziare/terminare un movimento bruscamente – Cambiare direzioni – Riorientare la testa – Raggiungere oggetti/piegarsi, inginocchiarsi, «allungarsi»
- Densità del «traffico» , – Evitare di «scontrarsi» con altri, anticipare il movimento altrui e adattare il proprio con accelerazioni/decelerazioni
Cap. 2 - Invecchiamento, funzione muscolare e relazione con l’abilità funzionale
Abilità funzionale: abilità nel compiere compiti della vita quotidiana in modo efficace e sicuro
Determinanti dell’abilità funzionale
- I fattori che determinano l’indipendenza sono molti (Cardiorespiratori Forza Potenza Mobilità articolare Emotivi Propriocettivi); ma siccome il movimento si realizza in presenza di capacità motorie (forza, resistenza, mobilità…) il ruolo di queste ultime è stato molto studiato. In particolare si è visto che…
- La riduzione della forza muscolare è un importante fattore limitante della mobilità degli anziani
- La potenza muscolare degli arti inferiori è una determinante della velocità di cammino
Individui con ridotta forza e potenza muscolare hanno maggiori difficoltà nello svolgere attività della vita quotidiana di vario genere e sono a maggiore rischio di perdita di equilibrio. L’anziano che cammina meno di 1.5 km alla settimana ha un rischio maggiore (+1.5) di sviluppare disabilità rispetto all’anziano attivo.
La funzione del muscolo scheletrico
La funzione del muscolo scheletrico è quella di:
- Muovere gli arti e creare movimento
- Mantenere determinate posture
- Produrre forza
- Proteggere le articolazioni quando ad esempio si cade («cuscinetto»)
- Produrre calore
Nel corpo umano il muscolo scheletrico è il tessuto più abbondante:
- Circa il 23% del peso corporeo delle donne
- Il 40% di quello degli uomini
Ovviamente la funzione principale del muscolo è quella di contrarsi e generare tensione contro una resistenza esterna:
- Contrazione isometrica, assenza di movimento
- Contrazione isotonica – concentrica accorciamento – eccentrica allungamento
Per forza muscolare si intende la massima forza prodotta da un muscolo o gruppo muscolare durante una contrazione. Per potenza muscolare si intende l’abilità di generare forza il più rapidamente possibile (riflette il prodotto di forza x velocità).
A prescindere dall’età del soggetto il muscolo scheletrico è comunque influenzato dall’uso e dal disuso:
- Ipertrofia muscolare
- Atrofia muscolare (riduzione della dimensione e della forza)
La perdita di forza non è costante, ma:
- La massima forza muscolare si raggiunge intorno ai 20-30 anni
- Si mantiene costante fino ai 30-40 anni
- Decresce lentamente fino ai 50-60 anni
- Decresce in modo più marcato dai 65+
- -1-2% per anno dai 50 anni
- -3% per anno dai 70 anni
Ad esempio il quadricipite di un 70enne ha solo il 60% della forza di un 20-30enne. Questo è un dato solo approssimativo, in realtà la diminuzione è diversa fra individui:
- M/F
- Sedentari/attivi
- Per tipo di contrazione – Concentrica/eccentrica/isometrica
- Per tipo di movimento – Forte/potente, resistente
- Per gruppo muscolare – Arti superiori/A
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