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Testi di riferimento

L. Febvre, H.-J. Martin, La nascita del libro, tr. it. Laterza, Roma-Bari 2002, in particolare pp. 1-208 (Introduzione e capp. 1-V).

  • G.C. Vanini, Anfiteatro dell'eterna Provvidenza, tr. it. in G.C. Vanini, Tutte le opere, a cura di F.P. Raimondi, tr. it. (con testo originale a fronte) Bompiani, Milano 2010, pp. 320-771; F.P. Raimondi, Monografia introduttiva, in G.C. Vanini, Tutte le opere, a cura di F.P. Raimondi, Bompiani, Milano 2010, pp. 7-293.
  • P. Bayle, Pensieri sulla cometa, tr. it. a cura di G. Cantelli, Laterza, Roma-Bari 1979 (e ss), fino al par. 202 compreso (pp. 1-381 dell’ed. cit.); G. Cantelli, Teologia e ateismo. Saggio sul pensiero filosofico e religioso di Pierre Bayle, La Nuova Italia, Firenze 1969.
  • Trattato dei tre impostori, a cura di S. Berti, Einaudi, Torino 1994; G. Minois, Il libro maledetto. La storia straordinaria del Trattato dei tre profeti impostori, tr. it. Rizzoli, Milano 2010.
  • J. Meslier, Testamento, a cura di I. Tosi Gallo, Guaraldi, Rimini 1972, o La Fiaccola, Ragusa 1992; M. Dommanget, Le curé Meslier: athée, communiste et révolutionnaire sous Louis 14, Julliard, Paris 1965, o Coda. Institut Francais d'Histoire Sociale, Paris 2008 (oppure G. Minois, Storia dell’ateismo, tr. it. Editori Riuniti, Roma, limitatamente ai capp. IX-XI, pp. 257-362; e M. Onfray, Illuminismo estremo, tr. it. Ponte alle Grazie, Milano 2010, limitatamente al cap. 1, pp. 31-77).
  • P.H.T. d’Holbach, Il sistema della natura, tr. it. a cura di A. Negri, Utet, Torino 1978; P. Naville, D’Holbach e la filosofia scientifica del XVIII secolo, tr. it. Feltrinelli, Milano 1976 (oppure M.L. Lussu, Bayle, Holbach e il dibattito sull’ateo virtuoso, Ecig, Genova 1997).

Due parti

Questioni di natura tecnica: nascita del libro

Il libro non ha più il potenziale di mercato che aveva una volta per il fenomeno dell’ebook. Esso è stato un grande ispiratore della modernità. L’invenzione della stampa e dei caratteri mobili è un elemento che fonda l’essere moderno. I tratti distintivi che impostano l’oggetto libro si vanno definendo dal 1400 al 1600. Il colofon nasce per indicare chi è l’autore, dove è stato stampato il libro e in che anno: le autorità e l’inquisizione sono interessate a sapere chi, dove e quando!

Esempio: Il numero delle pagine serve per fruire il libro, ma nasce per l’esigenza del compositore. Il foglio va piegato in un modo standard e per ordinare le pagine vengono numerate. Bisogna organizzare le facciate in modo che quando vengono piegate e rilegate siano in ordine. Prima dei numeri c’erano le segnature: lettere.

Ateismo e pensiero filosofico

Religioni. Dentro la scrittura e il pensare l’ateismo ci sono contraddizioni molto forti. Quali sono le tecniche che usano gli autori di libri proibiti per nascondere se stessi? Ricorda Samuel Rashfir che ha scritto I versetti satanici e si è beccato la fatua (ogni mussulmano era legittimato ad ucciderlo), questo libro è stato pubblicato in Inghilterra, ma non in Asia. Libri che continuano ad essere copiati a mano e non stampati è perché sono censurati. Ci sono delle forme manoscritte estremamente elaborate e sono indistinguibili da un libro a stampa.

Il libro a stampa prevede invenzioni di carattere tecnologico: i caratteri mobili e il torchio. Nuove professioni: torcoliere, orafi, editore, correttore di bozze (correttore di Aldo Manunzio era Erasmo: era un autore con la A). Nasce la figura dell’autore, il manoscritto di solito non porta mai l’indicazione dell’autore e del titolo perché venivano commissionati dal proprietario che sapeva benissimo cosa stava commissionando! L’autore è qualcosa di vago, di incerto, quando il testo viene trasmesso attraverso copiature, rifacimenti, correzioni… cosa ne resta dell’autore?

Lorenzo Valla mette le mani sulla Donazione di Costantino e scopre che è stato composto nel 1500 e non nel ‘300. Nel 1800 Flavio Giuseppe scrive La guerra Giudaica unica citazione extra biblica di Gesù Cristo. Il cristianesimo è una religione storica, le fonti che noi abbiamo del cristianesimo sono tutte nate in seno alla cristianità! Le fonti di questo evento, per quanto grande la cometa, l’eclissi… nessuno ha scritto di sta roba?? Fino al 1850 c’era una prova extra biblica! Le versioni della Guerra Giudaica!!! A metà dell’800 però saltano fuori delle versioni scritte nella lingua originale di Flavio Giuseppe, qualcuno ha aggiunto Gesù! Hahaha! Annotazioni laterali, l’amanuense che viene dopo le integra nel testo originale come correzioni!

Il manoscritto aveva 2 forme: il codice e il rotolo (stessa impostazione del pc!) Fino alla nascita della stampa il manoscritto era fatto per essere letto a un pubblico, è un’esperienza collettiva. Con la stampa si passa a una lettura silenziosa e interiore. Il manoscritto è unico, il libro è una tiratura di copie identiche (se non si considera l’usura dei caratteri, la maggiore minore inchiostratura…).

Controllo della stampa e religione

Le autorità intendono controllare la stampa non per i motivi che pensiamo, ma inizialmente per gli errori. Inizialmente è questo, ma le autorità ecclesiastiche e civili ci mettono poco a capire che i libri sono veicoli di idee e quindi devono essere controllati! Etienne de la Boissie si chiede nel suo La servitù volontaria “perché gli uomini obbediscono”.

Oggi l’ateismo ha perso la sua connotazione negativa di esclusione sociale. Invece una volta questa negatività era colta al volo, professare ateismo era un reato! Locke: Gli atei non possono costituire una società perché non hanno paura di punizioni divine. Attualmente c’è il VILIPENDIO della religione di stato! L’Italia non ha una religione di stato! Non abbiamo nessun articolo che dice questo. Ma abbiamo i Concordati (di Mussolini). Qualche anno fa Forza Italia ha proposto di stringere dei patti con ogni altra religione, non è passata questa legge e è rimasto un concordato che identifica un rapporto privilegiato con la religione cristiana. Se uno bestemmia si può essere condannati di reato, ma se dici Porco Budda non gliene frega niente a nessuno.

Storia dell'ateismo

Dal punto di vista della storia dell’ateismo è molto difficile scrivere la storia di qualcosa di illegale che non è una pratica, ma la manifestazione di un’idea. Delle volte il termine ateo è stato attribuito ad ogni nemico di un’idea. John Toland in uno dei suoi saggi dice “non chiedeteci di essere più chiari, altrimenti finiamo in prigione!!” Il nostro problema è quindi l’interpretazione, dobbiamo scavare tra i testi e cogliere nei dettagli della costruzione di testi il messaggio tra le righe.

Ateismo moderno: 3 tendenze di esposizione:

  • Ateismo di sistema: espone esplicitamente le proprie premesse ragionando esplicitamente su un mondo senza Dio. Dio non esiste, non è possibile credere in Dio. Elemento settecentesco tardivo. Primo autore a dirlo Meslier. Prima Bayle, Spinoza, Bruno… non hanno mai detto questo. Visione materialistica che prende corpo nei primi decenni del ‘700. Si sviluppa con l’avvento della scienza. NB: il big bang è una teoria scientifica, però non è incompatibile con una soluzione deistica della creazione dell’universo anche se è incompatibile con l’idea di creazione biblica. Anche se è possibile ridurre la bibbia ad un sistema metaforico. Magari Dio potrebbe aver creato la terra così in modo da sembrare stratificata ahahah.
  • Ateismo di tendenza: possiamo abolire la fede. Riferimento utile al pensiero conservatore contemporaneo, coloro che avversano il nuovo stanno sempre a dire che proposto A si arriva a B poi a C… poi a Z. i conservatori tendono a giudicare le novità con un ragionamento consequenziale. Nell’età moderna questo ragionamento è molto sentito. Gli atei di tendenza pongono A, di solito è una tesi che ha a che fare con la natura del mondo. Es. Spinoza sostiene il panteismo, dice che Dio si identifica nella natura, però se è così quindi non esiste un Dio personale questo implica Z. il Dio di Spinoza non è il Dio classico e quindi è blasfemo. Di per sé non è esplicitata la non esistenza di Dio, ma se le tesi vengono esasperate si arriva a questa conclusione.
  • Ateismo di metodo: sostanza nell’immaginare le relazioni sociali e questioni di carattere etico come se dio non ci fosse. Offrono argomenti di carattere sociale e etico. Es. Bayle sostiene che è possibile l’esistenza di una comunità di atei, lui era figlio di ugonotti e ministro del culto, verrà cacciato dall’ordine.

Strategie di espressione dell'ateismo

Non sempre i messaggi degli atei sono espressi chiaramente, bisogna entrare nei dettagli. Hanno una grande ambiguità.

Strategia 1: Almeno fino alla fine del ‘600 un modo di scrivere un libro ateo era fare un libro contro gli atei. Es. Vannini! Lui ottiene il permesso papale a pubblicare i suoi libri che sembrano scritti per la difesa della religione cattolica romana! “atei libertini brutti e cattivi… ma le loro domande sembrano ragionevoli, seguono la scienza, il ragionamento sembra valido, ma se la chiesa dice che non lo è io mi adeguo…”

Strategia 2: Toland 1709 scrive dei trattati è un Free thinker, uno che è considerato un autore irreligioso che ha smontato antropologicamente le religioni “è inutile che dite che nascondiamo il nostro libertinismo tra le righe, anche se fossimo atei non potremmo dirlo” ma Tolan non parla con le autorità ma con gli altri libertini, li invita a penetrare nel tessuto del testo.

Noi dobbiamo cercare anche di capire cosa i lettori recepiscono! Il problema della lettura pone il problema della ricezione delle idee! È importante anche l’interpretazione, non solo il contenuto. L’ateismo è una questione di intellighentia. Ginzburg nel 1976 scrive “il formaggio e i vermi” storia di Domenico Menocchio che subisce 2 processi. Secondo lui la vita si crea come i vermi nel formaggio. Menocchio si guarda bene dal dire che Dio non esiste! Lui propone questa idea di vita che si genera dalla natura stessa. È possibile pensare un universo senza Dio. È l’ateismo di tendenza.

Distinzioni nell'ateismo contemporaneo

In genere i pensatori contemporanei distinguono 2 forme di ateismo:

  • Ateismo positivo: si fonda sull’affermazione che dio non esiste.
  • Ateismo negativo: dicono che non hanno fede in dio. Non si pronunciano sull’esistenza o meno di dio, ma loro non credono in lui perché non ci sono buoni motivi per crederci.

Il termine dio può essere usato in 2 modi: dio=divinità in senso vasto e Dio=dio della cristianità. Si può farsi beffa del Dio cristiano ma pensare che c’è lo stesso un principio ordinatore. Vanno quindi distinte altre 2 categorie:

  • Ateismo positivo in senso stretto: non esiste il Dio cristiano.
  • Ateismo positivo in senso lato: non esiste nessuna divinità.
  • Ateismo negativo in senso stretto: non ho fede nel Dio cristiano.
  • Ateismo negativo in senso lato: non ho fede in nessuna divinità.

NB: mentre qualcuno che dubita, es. agnostici vede molto senso in questa distinzione chi è radicalmente convinto delle sue idee “dio c’è” anche se qualcuno crede in Budda, sciamani, babbo natale per lui è ateo.

Forme di fede e non fede

  • Deismo: avere fede in una qualche forma di divinità escluso il Dio di cristiani.
  • Teismo: si riconosce l’esistenza di un dio personale che ha un rapporto diretto con ognuno di noi. Es. Dio, Budda invece non ha rapporto individuale con i suoi discepoli, si parla di un tutto.
  • Politeismo: si crede in tanti dei es. romani e greci di un tempo.
  • Agnosticismo: non è possibile scegliere perché l’uomo non è equipaggiato per decidere se dio esiste o meno. Kant è sostenitore di questa visione. La sfera conoscitiva va al di là delle capacità umane. Di solito gli agnostici comunque si schierano con gli atei.

Gli atei di tendenza sono di solito irreligiosi anticlericali. Non si trovano atei che non siano anticlericali e irreligiosi. Si può però trovare un ateo che dice “Dio è una bufala, ma è necessaria per governare le masse”. (Marx: la religione è l’oppio dei popoli).

Nascita di una religione

Discorso su come nasce una religione con esempio di Michelle Pfeiffer che potrebbe essere presa come Dio secondo il prof e secondo tutti nel caso venga pregata, identificata come forza sovrannaturale, gruppo sociale che approva, riti religiosi, oggetti sacri, codice morale… questi elementi costituiscono di un fenomeno religioso una religione sociale. Questa idea si trova nel libro Mythology di Heston. Quando questi elementi sembrano mettersi insieme e formare un tutto.

Quasi sempre gli atei attaccano le religioni istituzionalizzate e hanno simpatia per le religioni perseguitate, ai margini. La polemica nei confronti dei cattolici sarà molto più forte che nei confronti di altre religioni istituzionalizzate.

Secolarizzazione e religioni

Secolarizzazione: termine di Marx Weber. La secolarizzazione colpisce di più i protestanti che i cattolici. La chiesa cattolica ha più polso nel governare i dissidenti, e questo è un altro motivo per cui molti si schierano contro di essa. La persecuzione del dissenso è forte sia per i cattolici sia per i protestanti, ma la simpatia nei confronti del protestantesimo nasce perché per come è strutturato ha una minore possibilità di strutturazione, è intimamente meno gerarchico e istituzionalizzato della religione cattolica (no papa, no preti per interpretazione, rapporto personale con dio, no confessione…).

Gli atei pensano che la religione sia un’invenzione dell’uomo per governare sua altri uomini.

Cosa vuol dire oggi essere atei?

Ateismo pratico: coloro che non rispettano le regole religiose del proprio paese. Da noi in Italia c’è uno specchio deformante che riguarda la religione.

Idea che si può guardare ai termini contemporanei del tema dell’ateismo servendocene come filtro di lettura per l’ateismo nell’età moderna. Sembrava che tra gli anni 70 e 80 del 1900 si pensava di aver preso atto fino in fondo della scomparsa della religione dalla vita pubblica e privata (epoca delle leggi aborto e divorzio). Sembrava che quella chiave di lettura sposata dagli illuministi, marxisti, per cui la scienza e la razionalità ha messo in ombra la religiosità si fosse affermata. Sembrava che il sacro fosse scomparso.

Invece oggi le cose sono cambiate, la religione gioca un ruolo di primo piano nelle opzioni etiche e politiche del mondo, per quale motivo? Pensiamo alla nostra vita quotidiana e alla vita politica dove la presenza religiosa è ancora presente e molto forte. Dal punto di vista delle questioni tipo eutanasia, testamento biologico, matrimonio gay, la religione è molto presente. Dopo la caduta del muro di Berlino nell’89 e lo scontro con l’Islam si è acutizzato il sentimento religioso che più che essere riferito alla sfera del sacro è riferito di più a una questione storica identitaria.

Perché la religione sembra aver riguadagnato terreno? Da un lato rimane un comune sentire religioso dall’altro i tratti evidenti di questa rinascita del religioso va interpretata in altro modo, quando si trattano temi caldi c’è sempre di mezzo il Papa. La classe politica fa costante riferimento alla chiesa come fonte di autorità! La nostra classe politica non è secolarizzata quanto i cittadini italiani. Uomo politico rilevante che è ateo? Boh, non se lo ricorda nessuno. Nessun personaggio politico rilevante dice che è ateo! Al contrario si registra una grande devozione per la religione e il Papa. È una dimensione del tutto politica. Quanti sono i cattolici in Italia? 87% certo… basta essere battezzati.

La fedeltà degli italiani al cattolicesimo è un elemento alquanto dubbio. La maggior parte degli italiani che si dichiara cattolica sottoposti a interrogatorio riguardo alla loro natura religiosa danno delle risposte molto scioccanti: es. no transustanziazione ma non succede niente, è solo un simbolo. Adesso conta il rapporto con la spiritualità, non conta più che genere di spiritualità -> Torino spiritualità.

Jacques Maritain e l'ateismo

Jacques Maritain: Autore francese Corrente del personalismo. Radicale Scrive un piccolo panflet nel 40 “il significato dell’ateismo contemporaneo. È una forza enorme, la maggior parte degli uomini contemporanei sono atei, divide in 3 atei:

  • Atei pratici: credono di credere in dio ma in realtà lo negano. Si dichiarano cristiani ma poi negli atti non lo rispettano.
  • Atei inconsci: credono di credere in dio ma in realtà credono a qualcosa di diverso.
  • Atei assoluti: negano l’esistenza di dio.

Poi classifica gli ateismi: positivo e negativo, ma con significato verso:

  • Positivo: lotta attivo con tutto ciò che richiama dio (anti deismo).
  • Negativo: processo distruttivo dell’idea di dio sostituita da un vuoto (libertini del XVII sec), ci permette la libertà empirica di fare tutto ciò che piace.

L'ateo secondo lui decide di abbandonare i valori tradizionali e la religione. Maritain suppone che ciò sia una lotta contro Dio e una fede al contrario. L'uomo si autodetermina perché non ha più nulla da rimandare ad una trascendenza. Maritain e quelli come lui non intendono più discutere il problema della verità della religione: il problema qui sono le scelte etiche e morali dell'uomo (religioso e non).

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-STO/02 Storia moderna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher floriana.truffa! di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Adamo Pietro.
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