Che materia stai cercando?

Asportazione Di Truciolo

Riassunto di asportazione di truciolo con:
- taglio ortogonale: angoli, forze, materiali e usura utensile
-tornitura: tornio parallelo, angoli, forze, lavorazioni
-fresatura: frontale, periferica, dimostrazioni
-foratura
-rettifica
-ottimizzazione delle condizioni di taglio

Esame di Tecnologia meccanica docente Prof. M. Strano

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

TEMPERATURA

1. Equazione di Cook: valida per calcolare la temperatura sulla superficie tra utensile e truciolo

durante la lavorazione.

N.B. K è la diffusività termica del materiale e C è il calore specifico del materiale.

2. Equazione di Trigger: relazione che lega la temperatura di lavorazione alla velocità di taglio.

Nel taglio libero ortogonale il dorso e il fianco sono la stessa cosa.

TORNITURA

TIPI DI TORNITURA:

• Sfacciatura: operazione di lavorazione di una faccia con un angolo di 180°. Il moto di

alimentazione è radiale. Inoltre il mandrino deve aumentare la velocità di rotazione per

mantenere costante i giri/min

• Tornitura conica: è presente un angolo di avanzamento rispetto all’asse di rotazione.

• Tornitura di copiatura.

• Tornitura di forma: il tagliente è sagomato e risulta quindi difficile da affilare

• Smussatura: è un’operazione che si fa per non lasciare spigoli vivi sul pezzo lavorato.

• Troncatura: operazione che permette il distacco di una parte. Il tagliente ha una b molto

piccola e presenta degli angoli di registrazione secondari.

• Filettatura: avanzamanto > 2 mm7giro.

• Barenatura: permette di realizzare fori interni con una buona finitura e alta precisione.

• Foratura al tornio.

• Godronatura: operazione di deformazione plastica che permette di realizzare delle zione con

spessori diversi. Si usa per filettare di solito (rullatura).

COMPONENTI DEL TORNIO

1. Basamento: generalmente realizzato in

ghisa, molto pesante

2. Testa fissa: testa motrice.

3. Testa mobile: contiene la contropunta per

mantenere in posizione il pezzo da

lavorare

4. Mandrino: albero cavo collegato al

motore o integrato a esso che si trova

nella testa fissa.

5. Carro portautensile: elemento che si

muove lungo lasse del mandrino.

6. Slitta: elemento posizionato sul carro che si muove in direzione ortogonale al carro

7. Guide. Elementi montati sul basamento che garantiscono la direzione di movimento. In genere

tra i filetti delle guide e quelli del carro si mettono delle sfere d’acciaio per trasformare l’attrito

da radente a volvente.

METODI DI BLOCCAGGIO

ATTENZIONE: nel sistema di bloccaggio a griffe la pressione di contatto deve aumentare con la velocità

perché la forza centrifuga tende a ridurla.

ATTENZIONE: il baricentro delle masse in rotazione deve giacere sull’asse di rotazione del mandrino.

Se questo non succede vengono posizionate delle masse di equilibratura.

Esistono anche delle griffe, dette griffe tenere, che vengono lavorate assieme al pezzo e si usano

quando il fissaggio è geometricamente complicato.

Tempo mascherato: tempo dedicato alla preparazione e al montaggio del pezzo successivo.

UTENSILI DA TORNITURA

Piano di riferimento: piano parallelo al piano di appoggio dello stelo e passante per il punto d’interesse

del tagliente.

ANGOLI DI TORNITURA

ɣ POSITIVI: ɣ NEGATIVI:

0 0

• •

Minore potenza assorbita. Aumento della potenza, delle forze e

delle temperature

• Minore attrito.

• Minori temperature.

• Minori pressioni di taglio.

Per quanto riguarda α, angolo di spoglia inferiore ortogonale, va precisato che esiste α , dovuto

effettivo

alla componente delle velocità v , v :

f c

Durante la lavorazione l’utensile descrive un’elica di

passo f e diametro D.

La traccia OL è inclinata di un angolo φ che riduce

l’ampiezza di α .

0

α - φ deve essere positivo per evitare lo strisciamento

0

del fianco principale sulla superficie lavorata.

• Se troppo elevato diminuisce la sezione

resistente.

• Angoli troppo bassi determinano un più veloce

raggiungimento dell’usura dorsale.

• Dipende dal materiale da lavorare (maggiore è la pressione di taglio minore deve essere α )

0

• Dipende dal materiale dell’utensile (se poco tenace, minori valori di α ).

0

INFLESSIONE DEL PEZZO

Affinché una lavorazione di tornitura sia realizzabile è necessario verificare che:

• La profondità di passata considerata sia compatibile con l’utensile selezionato.

• L’avanzamento selezionato sia ammissibile per il tornio.

• La velocità di taglio e, quindi, il numero di giri selezionato sia compatibile con le caratteristiche

del tornio.

• La potenza necessaria alla lavorazione sia effettivamente erogabile dal tornio considerato.

• I parametri di taglio siano compatibili con la finitura superficiale richiesta.

• I parametri di taglio siano compatibili con le tolleranze dimensionali e geometriche imposte.

• L’attrezzatura selezionata sia in grado di afferrare saldamente il pezzo in lavorazione.

TAGLIENTI NON RACCORDATI

TAGLIENTI RACCORDATI

FORATURA

È un’operazione con due grandi problemi:

• RISCALDAMENTO: la foratura avviene al chiuso e il truciolo non vine eevacuato

immediatamente dopo il distacco. Esso porta con se molto calore (l’80% della potenza va nel

truciolo). Bisogna quindi:

Abbondare con fluido lubrorefrigerante (alta pressione perché è contro il truciolo che

o esce).

Eseguire cicli di foratura.

o

• CARICO DI PUNTA: non è possibile realizzare fori con rapporto L/D>15 per il calore e perché

se non è presente un perfetto allineamento può nascere un disassamento e dunque un

momento che tende a inflettere la punta.

OPERAZIONI DI FORATURA

GEOMETRIA DEGLI UTENSILI PER FORARE

La punta presenta uno spigolo tagliente che incide il pezzo sulla superficie ed è collegato ai due

taglienti. Generalmente sono realizzate in HSS o carburi e sono difficili da riaffilare, per questo sono

usa e getta.

Il bordino serve per guidare la punta all’interno del foro.

N.B. α e ɣ cambiano man mano che si percorre il tagliente.

0 0

L’affilatura è variabile con la posizione.

FRESATURA

Lavorazione eseguita mediante un utensile multitagliente a geometria definita messo in rotazione. Il

moto di lavoro è dato dal mandrino.

In genere si preferiscono frese a denti elicoidali perché si ha un impegno progressivo del tagliente.

Parametri di taglio:

In entrambe le fresature è presente un tratto A in ingresso quando la lavorazione inizia. Si ipotizza che

l’asse della fresa e quello del pezzo coincidano.

MACCHINE PER FRESATURA: fresatrici.

FESATURA PERIFERICA

Concordanza e discordanza (down e up milling)

N.B. in entrambi i tipo di fresatura periferica sono presenti tutte e quattro le forze f , f , F , F .

c cN f fN

Traiettoria

In fresatura periferica la traiettoria che percorre un generico punto sulla

fresa ha la forma di una cicloide e il punto immediatamente seguente

percorrerà la stessa tra ma spostata in avanti di f . Si osserva che: il

z

truciolo ha spessore variabile e sul pezzo rimane una traccia di passo f

z

caratterizzata da un’altezza

cresta-valle determinabile geometricamente.

Spessore del truciolo: approccio alla potenza massima e alla potenza media.

• Approccio alla potenza massima (spessore istantaneo): z<2

• Approccio alla potenza media: z>2

ALLORA

Momento in funzione dell’angolo

Rugosità superficiale

FREASATURA FRONTALE

Scomposizione e andamento della forza

Geometrie fondamentali Geometria doppio negativa:

• Materiali e condizioni che richiedono

notevoli sollecitazioni.

• Acciai e ghise ad elevata durezza.

• Macchine ad elevata potenza e stabilità.

Geometria doppio positiva:

• Materiali e condizioni “dolci”

(alluminio, acciai duttili, ...).

• Macchine a limitata potenza e stabilità.

Geometria positivo ɣ /negativa ɣ

pe fe

g

Potenze intermedie positivo: favorisce

pe g

l’evacuazione del truciolo negativo: elevati

fe

avanzamenti e profondità di taglio.

Traiettoria La distanza tra le traiettorie è sempre f in ogni

z

punto. Bisogna notare inoltre che la fresa e il

pezzo sono disassati per ridurre le vibrazioni

che si generano durante la lavorazione

Spessore del truciolo: approccio alla potenza massima e alla potenza media

• Approccio alla potenza massima (spessore istantaneo): z<2


PAGINE

22

PESO

11.65 MB

AUTORE

Gassss

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in ingegneria meccanica
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gassss di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Tecnologia meccanica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Strano Mario.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Tecnologia meccanica

Tecnologia Meccanica
Appunto
Macchine Appunti
Appunto
Scienza dei Materiali: Appunti
Appunto
Fisica Tecnica: Appunti
Appunto