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La ricerca di forme nuove e il problema dell'ornamento

A cavallo tra il XIX e XX secolo, mentre a Chicago nasceva la Chicago School, in Europa le fasi pionieristiche dell'architettura moderna presero diverse strade, ma con un principio comune: la repulsione nei confronti dei deboli e arbitrari rimpasti del passato, idea già comune a Nietzsche che nel 1873 scrisse “L'uso e l'abuso della storia” in cui affermava che l'Europa si fosse dovuta liberare dal proprio bagaglio storico ed esprimere un potenziale interiore represso. Idea di rinnovamento e di rottura col passato che arriva al culmine con le avanguardie.

Insieme a questo desiderio di cambiamento si inserisce anche la necessità della classe borghese di una riconoscibilità simbolica e architettonica che riesca a sottolinearne lo stato sociale raggiunto. A questi desideri di natura sociale si affianca anche una volontà di rivalsa nazionalista. Diventa così cruciale il rifiuto delle accademie e l'adozione di nuovi processi progettuali, tra cui il metodo di ideazione dialettico tra esterno e interno dell'edificio. Il primato della decorazione diventa il carattere più evidente che però si sviluppa in maniera diversa in ogni territorio pur mantenendo una finalità comune.

  • Floreale in Francia e Belgio
  • Geometrica in Scozia e Austria
  • Indipendente in Catalonia

Secessione viennese (Austria)

Nel 1897 un gruppo di artisti dà vita alla Vereinigung bildender Kunstler Osterreichs Secession con a capo Von Alt e Klimt in contrapposizione alla visione accademica dell’arte. Nel 1898, con l’organizzazione della prima esposizione dei secessionisti, si costruisce la Haus der Secession di Joseph Maria Olbrich: ricerca di purezza delle linee architettoniche perseguita attraverso volumi netti e blocchi in facciata delicatamente decorati con inserzioni vegetali sulla pelle dell’edificio. L’elemento che identifica l’intero edificio è la cupola metallica traforata e composta da un intreccio di foglie e bacche d’alloro dorate concepita da Klimt e la “Der Zeit ihre Kunst, der Kunst ihre Freiheit”.

L’innovazione portata da Olbrich avvicina ai secessionisti un altro architetto e suo maestro: Otto Wagner. Egli lavora nello studio di Von Forster, ideatore dei Ring e ed è fortemente ispirato dall’architettura rinascimentale su cui basa la sua idea di nuova architettura: pubblica il testo Moderne Architektur in cui enuncia i ruoli fondamentali dell’architettura agli inizi dell’era industriale per cui l’architettura deve coniugare attualità del periodo, innovazione tecnologica e funzionalità senza dimenticarsi della bellezza. Realizza la stazione della metro di Karlsplatz (1900) e la Majolica Haus con la sua “veste” in piastrelle di ceramica e motivi floreali, vista come innovativa soluzione per rispondere al problema dell’inquinamento atmosferico. Altro edificio paradigmatico dell’architettura moderna di Wagner è la Postsparkasse di Vienna: pur restando elementi tradizionali come la simmetria e la tripartizione, emerge la funzionalità dell’edificio simbolo dei suoi tempi. La facciata è ricoperta da lastre in pietra ancorate con tasselli in alluminio che sottolineano il suo ruolo moderno, due sculture alate si pongono ai lati del coronamento per nobilitare il nome della banca e la sala centrale, sormontata da un grande lucernario in vetro, ha le pareti in ceramica e vetro e il pavimento con inserti in vetro-cemento.

Terzo protagonista della Secessione viennese è Josef Hoffman. La sua architettura si identifica come costante ricerca della semplicità delle forme e degli apparati decorativi. Nel Sanatorio di Purkensdorf (1904-08) il tema del quadrato è esplicito nelle forme dell’edificio per la cura della tubercolosi. La decorazione è espressa nelle cornici in tessere quadrate di ceramica bianca e blu che contornano le aperture sui prospetti e gli spigoli del volume per mettere in risalto i cambi di profondità dell’edificio e combattere la monotonia. Capolavoro di Hoffman è però il Palazzo Stoclet (1905-11) di Bruxelles: progetto basato sulla fluida circolazione tra gli spazi in modo funzionalmente sequenziale in cui la sala centrale rappresenta il fulcro e si impone per la ricchezza delle decorazioni di Klimt; l’esterno ripropone le decorazioni del Sanatorio di Purkensdorf perché una cornice in bronzo delinea gli spigoli dei volumi del palazzo determinando una percezione di scomposizione in lastre bidimensionali.

Art Nouveau (Francia e Belgio) → 1893-1905

L'Art Nouveau fu il primo stadio di architettura moderna in Europa con il rifiuto totale dello storicismo. Al posto del monumentalismo dell'accademia infatti propose nuove invenzioni che sfruttavano il vetro, luminoso e arioso, e il metallo traendo ispirazione dalla natura. Nata dalle arti decorative e dalla grafica (la copertina del libro di Mackmurdo sulle chiese della città di Wren, Inghilterra) poi si sviluppò anche in architettura. Victor Horta: ispirato dalla pittura...

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gian.luca.mazza di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Montanari Guido.
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