ARCHITETTURA DI UN
CALCOLATORE
ARCHITETTURA DI UN CALCOLATORE
Un calcolatore è uno strumento programmabile (attraverso la scrittura di un
programma, si può ordinare al calcolatore di eseguire nuove istruzioni) per
rappresentare, memorizzare ed elaborare informazioni. Un calcolatore effettua
l’elaborazione automatica delle informazioni.
Un sistema è costituito da varie componenti.
Studiare l’architettura di un sistema significa:
individuare ciascun componente del sistema
comprendere i principi generali di funzionamento di ciascun componente
comprendere come interagiscono le varie componenti
La prima decomposizione di un calcolatore è relativa a due macro-componenti:
HARDWARE: (= ferraglia) struttura fisica del calcolatore; è la parte elettrica,
meccanica ed elettronica.
SOFTWARE: (= cose morbide) comprende i programmi che consentono la
gestione del calcolatore e la risoluzione dei problemi presentati dall’utente. Esso
è l’algoritmo, il codice sorgente e il codice eseguibile, ma non è tutti e tre
insieme perché, in realtà, un algoritmo può dare vita a diversi codici sorgente e
ogni codice sorgente può originare diversi codici eseguibili, a seconda del
compilatore utilizzato. Il software, quindi, non ha necessariamente bisogno di un
calcolatore per diventare eseguibile.
“informazione” “automazione”.
INFORMATICA: unione di e
PRINCIPI DELL’ELABORAZIONE AUTOMATICA DELL’INFORMAZIONE:
I calcolatori sono macchine che simulano comportamenti intelligenti e sono utilizzati
per risolvere la più ampia gamma di problemi. Il calcolatore automatizza l’esecuzione
di algoritmi, cioè soluzioni fatte da passi finiti ed irripetibili di un problema.
Ad esempio, se abbiamo un problema di matematica, possiamo risolverlo con un
calcolatore umano oppure con uno elettronico. Calcolatore umano (2+3=5):
acquisisce i dati (2 e 3), trascrive i dati (sul foglio), scrive i passi dell’algoritmo (2+3), i
risultati (5) vengono scritti e consegnati. Calcolatore elettronico: funziona in modo
simile al calcolatore umano, ha una memoria (foglio dove scrivo i dati del problema),
ha un dispositivo di ingresso che serve per acquisire i dati (occhi e orecchie) e uno di
uscita (mano che scrive sul foglio).
Il calcolatore elettronico ha due parti fondamentali, l’unità di controllo e l’unità
aritmetico-logica (ALU); essi compongono insieme la CPU (unità centrale di
input,
elaborazione). La CPU usa le unità di ingresso per acquisire gli usa la memoria
output.
per depositare e prendere i dati, utilizza l’unità di uscita per produrre gli
STORIA DEL CALCOLATORE
Inizialmente i calcoli si facevano con i pallottolieri, i più elementari calcolatori
numerici. Furono inventati perché il sistema di numerazione non contemplava lo
zero, limitando i calcoli.
Pascal nel 1642 inventò la prima macchina che poteva fare addizione e
sottrazione attraverso la rotazione di ingranaggi.
Leibniz nel 1671 inventò una macchina in grado di fare anche moltiplicazioni e
divisioni. A Leibniz dobbiamo la teoria del sistema di numerazione binario, sul
quale si basano i moderni computer.
Nell’Ottocento, in Francia, Jacquard realizzò un metodo per l’automatizzazione
dei telai per la tessitura, scrivendo un insieme di passi da far eseguire ai telai su
nastri opportunamente perforati.
L’inglese Babbage, nel 1835, insieme ad Ada Byron, creò una macchina
analitica (fa calcoli differenziali): essa non era una semplice calcolatrice, bensì
un congegno che prevedeva l’acquisizione dei dati tramite schede perforate, un
programma di elaborazione di questi dati e la possibilità di conservare i risultati
delle operazioni svolte. La sua macchina per la prima volta metteva insieme una
macchina a ruote a riporto automatico e le schede come quelle di Jacquard.
Nel 1880 negli USA, viene creata una società, la International Business
Machines (IBM). Hollerith inventò una macchina in grado di contare le schede
elettorali per facilitare lo svolgimento delle votazioni.
Zuse (tedesco), durante la seconda guerra mondiale, si “scontrò” con Von
Neumann: fu quest’ultimo ad avere la meglio progettando nel 1945 il primo
calcolatore con programmi memorizzabili anziché codificati mediante cavi ed
interruttori. Von Neumann e Zuse lavoravano in modi diversi. Zuse usava i relè,
degli interruttori magnetici: all’interno di una bobina si faceva scorrere
elettricità, che formava così un campo magnetico, magnetizzando, appunto, i
due poli dell’interruttore. Fu, quindi, durante il conflitto mondiale che si verificò
un salto epocale nel campo dei computer, con la creazione di macchine
interamente elettroniche come l’ABC e il Colossus. Da allora lo sviluppo di nuovi
modelli assunse un ritmo vertiginoso.
All’università di Harvard, nel 1944, viene realizzato Mike I: un computer
composto da 78 calcolatrici, 800 km di cavi, 3300 relè, controllato da un
programma perforato su nastro di carta ed era in grado di sommare due numeri
di 23 cifre in tre decimi di secondo.
Nel 1946 viene costruito l’ENIAC, computer a valvole termoioniche, la cui
velocità di calcolo era nettamente superiore a ogni modello precedentemente
realizzato. Inizialmente esso serviva a risolvere problemi di calcolo balistico e
destinato poi ad altri scopi. era molto grande: 30 tonnellate di peso e con una
superficie di 180 mq.
Nel 1950 Von Neumann realizzò l’EDVAC, il primo computer in grado di
memorizzare su schede i programmi di funzionamento.
Nel 1955 vedono la luce i primi computer a transistor, che in minore spazio e a
costi ridotti permettono una potenza di calcolo sempre maggiore.
L’ARCHITETTURA DI VON NEUMANN:
La macchina di Von Neumann è composta da 4 tipi di componenti funzionali:
1. unità centrale di elaborazione (CPU- Central Processing Unit): essa esegue le
istruzioni per l’elaborazione dei dati e svolge anche funzioni di controllo. La CPU,
o processore, è l’unità che esegue l’algoritmo e il cuore del calcolatore.
2. memoria centrale: memorizza
e fornisce l’accesso a dati e
programmi in esecuzione.
3. interfacce di ingresso e
uscita: componenti di
collegamento con le periferiche
del calcolatore.
4. bus: svolge funzioni di
trasferimento di dati e
informazioni di controllo tra le
varie componenti funzionali.
LA CPU:
Essa presiede all’esecuzione di un programma. il programma è memorizzato in
memoria centrale come sequenza di istruzioni del linguaggio macchina (è il linguaggio
per cui la CPU si comporta da esecutore). La CPU è composta da:
un’unità logico-aritmetica o ALU: esegue le operazioni logico-aritmetiche
e di controllo. Le istruzioni del linguaggio macchina corrispondono ad
operazioni elementari di elaborazione: operazioni aritmetiche, relazionali
(confronto), operazioni su caratteri e valori di verità… Un calcolatore sa
svolgere poch
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