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Arbitrato in Italia

L'arbitrato internazionale

L'arbitrato internazionale riguarda la soluzione delle controversie con carattere internazionale. Un Paese che vuole attrarre investimenti deve avere un sistema veloce ed efficiente di risoluzione delle controversie. Bisogna avere un sistema che non sia troppo legato all'ordinamento nazionale, perché anche gli stranieri abbiano fiducia nel sistema di risoluzione delle controversie. È importante che anche il sistema si apra. Anche il nostro lo sta facendo, anche se più lentamente di altri.

Importanza della decisione della Cassazione

La Cassazione, a Sezioni Unite, nel caso Ryanair, ha riconosciuto carattere giurisdizionale esterno all'arbitrato estero. Questa decisione è importante perché il nostro ordinamento è sempre stato chiuso verso l'arbitrato estero. È una decisione che supporta l'arbitrato internazionale in modo chiaro.

Velocità e costi dell'arbitrato

Una società medio-grande che si approccia all'arbitrato si aspetta una decisione rapida in relazione al business e i costi ridotti. In relazione ai tempi, si dà per scontato che sia più veloce del giudizio ordinario. Sono capitati arbitrati di 3 – 4 – 5 anni. Nel momento in cui si ha un giudizio arbitrale così lungo, la finalità della celerità non c'è. Ciò è tanto più grave in relazione al fatto che si è accettato di pagare di più per quel procedimento rispetto al procedimento ordinario. Addirittura, alcune camere arbitrali prevedono i tempi. Altri prevedono un arbitro unico anziché il collegio di tre arbitri.

Qualità delle decisioni arbitrali

Per quanto riguarda la qualità delle decisioni arbitrali, quelle degli arbitri unici sono più nette. Il collegio deve comporre sensibilità di tre arbitri. La decisione unica è molto apprezzata dagli anglosassoni.

Costi e prevedibilità

Per quanto riguarda i costi, ciò che caratterizza l'arbitrato è la prevedibilità.

Implicazioni procedurali

Per quanto concerne le implicazioni procedurali, se vi è necessità di coinvolgere un terzo, l'arbitrato presenta problemi. L'importanza di coinvolgere un terzo si ha nella duplicazione di giudizi. L'attenzione va posta sull'armonizzazione dei contratti. Il confronto internazionale può servire a migliorare la disciplina.

Proposte di miglioramento

  • Costi. Sono molto alti. Ci sono sforzi, per la Camera di Milano non c'è abbastanza certezza. L'arbitrato ad hoc, a volte, non si capisce che tariffe utilizzi. Le tariffe prevedono una forchetta ampia. Si paga un acconto, più un saldo alla fine. La parte non sa quanto pagherà. Basterà utilizzare tariffe forensi.
  • Nomina arbitri. Spesso è un problema sopravvalutato.
    • Terzietà. Le Camere arbitrali hanno regole rigide, forse troppo. Negli arbitrati ad hoc no. Quindi le regole non sono univoche.
    • Articolo 810 cpc. Non prevede il contraddittorio tra le parti. Rientra nel tema della certezza.
    • Ricusazione (articolo 815 cpc). Termine di decadenza di 10 giorni da quando la parte è venuta a conoscenza della ricusazione. Ma quando è questo momento? Non si sa. Rientra nel tema della certezza.
  • Procedura. Più flessibile. Non ci sono preclusioni. Diventa quindi una via che consente atteggiamenti scorretti e dilatori delle parti. Gli arbitri possono imporre termini perentori, ma raramente lo fanno. Gli arbitri non possono emettere provvedimenti o misure cautelari.
  • Impugnazioni. Vi è stata una modifica dell'articolo 829 cpc, che consente le impugnazioni solo se ciò è espressamente previsto nella clausola, la quale si discute se vada apposta. Il lodo deve avere il controllo in appello, anche perché costituisce un controllo sulle questioni di merito.

Rapporto tra arbitrato e processo

Negli anni '80 e '90, l'idea era che l'arbitrato fosse dedicato alle controversie d'élite, le più importanti e riguardanti le più ingenti somme di denaro. Questa idea è venuta meno, per allargare l'accesso all'arbitrato, e si è iniziato a parlare di spese. Per favorire l'arbitrato si è proceduto nei modi legislativi, con un percorso giurisprudenziale travagliato. Il tema tra il 1985 ed il 2005 era l'efficacia del lodo: esso equivale a sentenza del giudice ordinario od è qualcosa di più importante?

Tra l'arbitrato ed il processo ordinario c'è un rapporto. L'arbitrato è qualcosa che è consentito se si può: deve trattarsi di diritti disponibili. Vi è stata una discussione nel 2006, che si interrogava se le questioni di nullità erano arbitrabili. La questione è stata risolta con la riforma del 2006.

Si dice che l'arbitrato dovrebbe aspirare a maggiore velocità. È avvalsa una clausola, nelle Camere arbitrali di Milano e di Torino: l'arbitrato dovrebbe essere depositato entro 8 mesi. Si usa un'altra clausola, cosiddetta del termine mobile.

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Scienze giuridiche IUS/15 Diritto processuale civile

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francesca ghione di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Torino o del prof Dalmotto Eugenio.
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