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APPUNTI PRIMO SOCCORSO

Differenza tra:

- Pronto soccorso: è l’intervento di emergenza operato da personale medico che

utilizza tutte le tecniche medico–chirurgiche disponibili, compreso l’utilizzo di farmaci e

interventi chirurgici veri e propri.

- Primo soccorso: è invece l’intervento operato da personale anche non medico

opportunamente addestrato. Ovviamente tale intervento non può utilizzare farmaci e

procedure chirurgiche.

Non prestare aiuto in caso di incidente o malore è reato. Si chiama omissione di

soccorso ed è contemplato dal nostro ordinamento giuridico. Mentre non è punibile chi

abbia commesso un danno grave alla persona, cercandolo di salvare da una situazione

di necessità, sempre che il fatto sia proporzionale al pericolo.

I compiti del soccorritore

➞ sicurezza e autoprotezione

➞ valutare l'infortunato

➞ identificare il problema

➞ prestare primo soccorso e assistenza

➞ raccogliere informazioni utili per il personale sanitario

➞ riconoscere l’urgenza e sapere quando allertare i soccorsi

Differenza Urgenza e Gravità

➞ Urgenza: situazione che richiede intervento immediato, che non può essere ritardato

➞ Gravità: non comporta necessariamente l’urgenza (es. rottura di una gamba)

Triage

E’ il metodo di valutazione e selezione immediata usato per assegnare il grado di

priorità del trattamento quando si è in presenza di molti pazienti. Viene quindi

assegnato un codice in base alle necessità o urgenze:

➞ Codice rosso: priorità massima, compromissione delle funzioni vitali.

➞ Codice giallo: mediamente critico, compromissione di una o più funzioni vitali

➞ Codice verde: nessun pericolo di vita, è

necessaria comunque una valutazione medica

➞ Codice bianco: la situazione potrebbe essere

risolta attraverso la medicina di base

LA COMUNICAZIONE

In ogni attività di comunicazione occorre tenere

conto di sei elementi:

➞ Codifica: formulazione del contenuto del

messaggio da parte dell’emittente e selezione di un

mezzo efficace per la trasmissione

➞ Messaggio: rappresenta cosa vuole trasmettere

➞Canale: che si divide in verbale o non verbale

➞ Decodifica: chi riceve da significato ai simboli trasmessi dal mittente

➞ Ricevente: chi riceve il nostro messaggio

Del ricevente bisogna tener conto anche dell’:

1) età: le modalità di comunicazioni sono estremamente diverse in relazione allo

stadio di vita dell’individuo

2) Sesso e valori: il messaggio viene interpretato, filtrato e letto tramite schemi

cognitivi valoriali e culturali dalla persona che lo riceve

Ma in realtà esistono altri due fattori che interferiscono e la

condizionano:

➞ il contesto: è l’ambiente in cui si svolge l’interazione e determina limitazioni o

vincoli alla comunicazione

➞ il rumore: che invade la comunicazione, può essere sia di tipo fisico-ambientale o di

tipo psicofisico (stanchezza, fame…). La presenza di rumore rende la comunicazione

meno efficiente, che comporta una distorsione del linguaggio.

I tre livelli della comunicazione

➞ Verbale: si basa quindi sulle parole. La scelta deve tener conto del registro

linguistico da adottare (formale, informale, tecnico, familiare), e della funzione che si

intende assolvere (informativa, emotiva ecc.).

➞ Paraverbale: che si basa su numerosi fattori come il tono, il timbro, il tempo (es.

pause per cercare la parola, per sottolineare un concetto), volume (intensità sonora),

chiarezza (scansione delle parole per farsi comprendere), espressioni sonore

(sospirare, sbuffare ecc.).

➞ Non verbale: che si basa su numerosi come

1) Distanza: di cui possiamo individuare 3 zone. Zona intima (0- 0,5m), Zona personale

(0,5-1m), zona sociale (> 1m).

2) Postura (eretta, tesa, distesa, rilassata)

3) Direzione dello sguardo

4) Mimica facciale (permette di esprimere emozioni e invia segnali durante il discorso)

5) Gesti: che possono essere emblematici (sostituiscono la parola), descrittivi

(arricchiscono il discorso), di adattamento e di manifestazione affettiva (abbracci,

carezze)

Fattori di efficacia delle comunicazione interpersonale

➞ consapevolezza della propria identità in relazione all’interlocutore

➞ efficacia dello stile adottato

➞ corretto uso del canale e degli aspetti verbali/non verbali

➞ pertinenza dell’obiettivo

Come fare ad essere più efficienti in una comunicazione?

➞ Utilizzare un codice comune mantenendo l’attenzione al contesto socio-culturale

dell’interlocutore ➞ Osservare ogni feedback anche non verbale

➞ Essere disponibili a modificare il messaggio se comprendiamo di non essere stati

compresi

➞ Cercare di essere più ascoltatori

La comunicazione del soccorritore

Il soccorritore dovrà dimostrare grandi capacità di supporto nei confronti delle vittime,

mostrando fiducia ed interessamento alle loro condizioni. Bisognerebbe inoltre

costruire e stabilire un rapporto empatico. E’ bene riferire con tono calmo e pacato,

informandolo di avere esperienza in quella determinata situazione; in questo modo

sarà più facile calmare la vittima ed ottenere la sua fiducia.

Le caratteristiche soccorritore

Caratteristiche fisiche

- Essere in buona salute ed eventualmente forte per spostare carichi

- Essere in gradi di dare e ricevere istruzioni scritte e orali

- Vista, udito e linguaggio sono caratteristiche importanti per un soccorritore

Caratteristiche personali

-Gentilezza, collaborazione, versatilità e stabilità emotiva

-Moralità (rispetto per il prossimo)

-Capacità espressive, di ascolto e comprensione

Cos’è la salute?

E’ uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale (definito dall’OMS). Viene

definito un diritto e si pone alla base di tutti gli altri diritti fondamentali.

Malattie non trasmissibili (NCDs)

Sono malattie croniche e multifattoriali che possono essere riassunte in:

➞ patologie cardiache

➞ diabete

➞ cancro

➞ malattie respiratorie

L’OMS indica che rappresentino il 71% dei decessi a livello globale. Questo tipo di

malattie sono legate a fattori di rischio comuni, come il consumo di tabacco, alcol,

errate abitudini alimentari e scarsa attività fisica. I soggetti più a rischio sono le

popolazioni con basso reddito, più povere e vulnerabili, avendo minore probabilità di

accesso ai servizi di prevenzione, e di cura.

Fattori di rischio

L’uso di tabacco (anche fumo passivo), l’inattività fisica, il consumo di alcol, una dieta

inadeguata e l’eccesso di peso rappresentano un aumento di rischio di mortalità di

NCDs. Tali fattori derivano da abitudini comportamentali, nella maggior parte dei casi

modificabili.

➞ Il fumo: l’abitudine al fumo è più diffusa tra gli uomini rispetto alle donne (23,3% vs

15%), ma gli uomini tendono a smettere di fumare in modo più frequente.

➞ L’alcol: viene definita come una sostanza psicoattiva. L’87% dei decessi attribuiti

all’alcol è causato da cancro, malattie cardiovascolari, cirrosi epatica e lesioni. All’età

<18 anni qualunque consumo deve essere evitato. Per donne e anziani il consumo

alcolico non deve superare i 12 grammi di alcol puro, per gli uomini la dose aumenta a

24 grammi (il fegato è in grado di smaltire non più di 6 grammi di alcol all’ora).

Linee guida di una sana alimentazione

Una sana alimentazione ha un ruolo fondamentale nell’evitare soprattutto malattie

cardiovascolari. E’ fortemente consigliato un consumo di 5 porzioni di frutta/verdura al

giorno. Ma è evidente dai dati statistici come questo fattore sia al di sotto delle

raccomandazioni, e si attesta intorno alle 2-4 porzioni (solo il 6% della popolazione

raggiunge le giuste porzioni). Tra gli alimenti più consumati sono pane, riso e pasta

seguiti da latte e carni bianche.

Un’alimentazione giusta ed equilibrata è anche molto costosa, non permettendo quindi

di essere raggiungibile da tutti. Nel mondo l’obesità rappresenta la seconda causa

evitabile di tumore dopo il fumo.

IMC

L’indice di Massa corporea è il parametro più utilizzato per la determinazione del peso

ideale ed è dato dal rapporto tra il peso ed il quadrato dell’altezza. Attraverso questo

calcolo, viene attribuito un giudizio alla forma fisica. Si definisce ‘’sovrappeso’’ un IMC

>25-30. Da IMC>30 inizia l’obesità di 1° grado.

Questo parametro ha anche dei difetti: uno stesso valore di IMC può indicare livelli di

adiposità differenti, nel senso che un individuo molto muscolo con poco grasso può

avere lo stesso valore di un soggetto molto grasso. Un altro valore di cui l’IMC non

tiene conto è la distribuzione del grasso (ad esempio tutto il grasso riassunto

nell’addome determina un alto rischio di insorgere in malattie cardiovascolari).

Per la prevenzione è quindi consigliato svolgere attività fisica per circa 30 minuti,

almeno 5 volte a settimana, permettendo di ridurre in modo significativo diversi

problemi come ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete tipo 2, osteoporosi,

depressioni e alcuni tipi di cancro.

GLI OBBLIGHI DEL PRIMO SOCCORRITORE

1. Riconoscere l’emergenza e valutare le condizioni della vittima. Se necessario

allertare i soccorsi

2. Prestare i primi soccorsi utilizzando le competenze possedute

3. Evitare l’insorgenza di ulteriori danni da un mancato soccorso

Per attivare il sistema di emergenza sanitaria è sufficiente che chiunque componga il

118. All’operatore deve essere riferito cosa sia successo e dove, rispondendo alle

domande precise dell’operatore. Il tempo è prezioso (l’intervento precoce nei primi 5

minuti aumenta la possibilità di sopravvivenza).

Le fasi del moderno soccorso sono:

➞ l’evento

➞ la valutazione e la chiamata

➞ l’intervallo libero (il momento che va dall’intervento del soccorritore occasionale

all’arrivo del 118)

➞ l’intervento del 118

➞ il trasporto primario

➞ le cure ospedaliere di primo livello

➞ il trasporto secondario

➞ le cure ospedaliere specialistiche

Cosa fare ‘’nell’intervallo libero’’

➞ valutare le circostanze per evidenziare pericoli per le vittime e per se stessi

➞ numero di vittime

➞ condizione delle vittime

➞ attivare il 118 con tutti i dovuti particolari, che può permettere ai soccorritori di

arrivare più rapidamente il luogo dell’incidente

L’esito di un intervento di emergenza è fondamentale poiché permette di aumentare

le possibilità di sopravvivenza della vittima. Il momento più critico è proprio quello

dell’intervallo libero, durante il quale il soccorritore laico valuta i pericoli e attua (se

necessarie) le prime manovre fondamentali.

LE FUNZIONI VITALI

➞ La coscienza: che può essere normale, alterata, ridotta o assente. Fa capo

all’encefalo e al sistema nervoso centrale; rappresenta il centro di comando di tutte le

funzioni dell’organismo.

➞ La respirazione: che può essere regolare, assente o rumoroso.

➞ La circolazione: presente o assente

Nel corpo umano esiste una stretta correlazione tra tre organi vitali: cervello, cuore e

polmoni; la compromissione di una delle tre funzioni vitali si ripercuote in tempi

brevissimi sulle altre.

Se viene meno l’attività respiratoria, il sangue che circola finirà rapidamente la riserva

di ossigeno.

Se viene meno l’attività cardiocircolatoria tutte le cellule del corpo non riceveranno più

i nutrienti e moriranno nel giro di pochi minuti, momento nel quale si potranno

intravedere i primi danni.

Se viene meno la funzione cerebrale tutte le attività dell’organismo cesseranno e

l’organismo morirà rapidamente.

Differenza tra apparato e sistema

➞ Apparato: si definisce apparato un insieme di tessuti e organi diversi per struttura,

funzione e origine, ma che cooperano tra di loro per lo svolgimento delle medesime

funzioni (es. apparato respiratorio).

➞ Sistema: si definisce sistema un gruppo di organi e tessuti che svolgono una

funzione comune, ma che non sono necessariamente connessi tra loro dal punto di

vista anatomico (es. sistema muscolare).

Differenza tra anatomia e fisiologia

➞ Anatomia: descrive la struttura e forma del corpo

➞ Fisiologia: descrive il funzionamento del corpo umano e delle sue parti

LA CELLULA

Rappresenta la più piccola parte di un essere vivente. Sono composte soprattutto

d’acqua, a cui sono sempre associati questi tre componenti:

1. La membrana cellulare; è una sottile pellicola che racchiude il citoplasma.

Attraverso le membrane passano sia le sostanze in entrate che quelle in uscita dalla

cellula.

2. Il citoplasma; è una sostanza viscosa, all’interno della quale si compiono tutte le

funzioni degli esseri viventi tramite apposti organuli di varia forma e struttura.

3. Il nucleo; di forma sferica, è il cervello della cellula. Decide e dirige tutte le funzioni

della cellula che vengono impartite dal DNA (non tutte le cellule possiedono

quest’elemento, la cellula procariote è priva di nucleo).

Le cellule per sopravvivere hanno bisogno di energia, che ricevono dai mitocondri

sottoforma di ATP.

L’APPARATO RESPIRATORIO

Composto da:

- Naso e bocca

- Faringe

- Laringe

- Trachea

- Bronchi e bronchioli

- Alveoli polmonari

I polmoni

Costituiti da tessuto spugnoso e migliaia di alveoli polmonari. Lo scopo degli alveoli è

quello di permettere uno scambio di gas il più efficace possibile con il sangue. Sono

contenuti nella gabbia toracica (composta da 12 paia di costole, di cui le ultime

fluttuanti).

La pleura è la membrana sierosa che ricopre i polmoni. E’ costituita da due foglietti,

chiamati foglietti pleurici:

➞ Il foglietto pleurico parietale, che ricopre esternamente i polmoni e li divide dalla

parete toracica

➞ Il foglietto pleurico viscerale, che aderisce alla superficie polmonare interna

I due foglietti pleurici sono in continuo contatto tra di loro: lo scorrimento tra i due è

favori da una sottile pellicola di liquido pleurico, indispensabile per consentire ai

polmoni di seguire i movimenti dei muscoli ai quali aderiscono durante la respirazione.

LE FASI DELLA RESPIRAZIONE

Atto respiratorio: costituito da un’inspirazione e una espirazione.

➞ Inspirazione: contrazione ed abbassamento del diaframma. Questo provoca una

diminuzione della pressione e la dilatazione dei polmoni.

➞ Espirazione: il diaframma si rilassa e risale facendo comprimere i polmoni.

Espirazione dell’aria attraverso il naso (o la bocca).

I gas disciolti nell’aria

L’ossigeno viene trasportato disciolto nel plasma (1.5%), mentre viene legato

all’emoglobina per il 98.5%.

L’aria è composta da: O2 (20%), CO2 (0.03%), N2 (78%).

Viene detto:

➞ Volume corrente la quantità d’aria che entra o esce dall’apparato respiratorio

durante ogni atto. Corrisponde circa a 500 ml.

➞ Ventilazione polmonare la quantità d’aria che entra o esce dall’apparato respiratorio

in 1 minuto. Corrisponde a circa 6000-8000 ml/min.

➞ Riserva respiratoria: la quantità d’aria che può essere introdotto nell’apparato r. con

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/01 Metodi e didattiche delle attività motorie

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher AndreaVitus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria, tecnica e didattica del Primo soccorso e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Di Carlo Angiola.
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