Calcolo delle portate pluviali
Per un corretto modello matematico che voglia rappresentare esattamente i processi idrologici che determinano la formulazione dei deflussi di pioggia in una fognatura, occorrerebbe conoscere la distribuzione spaziale e temporale delle piogge nel bacino, nonché lo stato le caratteristiche e il comportamento dei suoi vari elementi costituenti. Quindi, in pratica, si rinuncia all'esatta rappresentazione matematica e si ricorre a modelli più semplici e definibili in maniera inequivocabile. È chiaro comunque che la scelta fra l'uno o l'altro è condizionata dalla loro diversa capacità di rappresentare alcuni aspetti del fenomeno, e dalla maggiore o minore semplicità di utilizzo.
Pluviogramma di progetto
L'intensità di pioggia su un bacino è normalmente variabile nello spazio e nel tempo, tuttavia le informazioni che abbiamo sono riguardanti punti singolari e molto radi sul territorio. Inoltre, l'informazione è conservativa limitatamente ai massimi annuali delle altezze di pioggia verificatisi in prefissati intervalli di tempo. Per il singolo punto allora conosciamo il legame fra la massima altezza e qualsivoglia durata t della stessa mediante la seguente relazione, hiσ = Curva di probabilità pluvionetrica, che però porta a sovrastimare l'afflusso stesso tanto più quanto è ampia l'estensione del bacino. Questa influenza del fattore "area" fu messa in evidenza da Fautoli per le fognature e da Pippini per le bonifiche. Quest'ultimo in particolare suggerisce di tenerne conto sostituendo la legge delle piogge critiche precedente, riferita ad aree piccolissime, con la seguente: h=1σ con ⬜ ed η ricavati in funzione di ⬜ ed η.
Calcolo delle portate plurali
Per un corretto modello matematico che voglia rappresentare esattamente i processi idrologici che determinano la formazione dei deflussi di piena in una fognatura, occorrerebbe conoscere la distribuzione spaziale e temporale delle piogge sul bacino, nonché lo stato, le caratteristiche e il comportamento dei suoi vari elementi costituenti. Quindi, in pratica, si rinuncia all'esatta rappresentazione sistematica e si ricorre a modelli più semplici e definibili in maniera inequivocabile. È chiaro comunque che la scelta fra l'uno o l'altro è condizionata dalla loro diversa capacità di rappresentare alcuni aspetti del fenomeno e dalla maggiore o minore semplicità di utilizzo.
Pluviogramma di progetto
L'intensità di progetto in un bacino è normalmente variabile nello spazio e nel tempo. Tuttavia, le informazioni che abbiamo sono riguardanti punti singolari e molto rari sul territorio. Inoltre, l'informazione è generalmente limitatamente ai massimi annui delle altezze di pioggia verificatesi in prefissati intervalli di tempo. Per il singolo punto allora conosciamo il legame tra il massimo altezza e qualsiasi durata t delle stesse mediante la seguente relazione, h = "lt" che è la curva di probabilità pluviometrica, e che però porta a sovrastimare il deflusso stesso tanto più quanto è ampia l'estensione del bacino. Questa influenza del fattore "area" fu messa in evidenza da ... per le fognature e da Papini per le bonifiche. Quest'ultimo in particolare suggerisce di tenerne conto sostituendo la legge delle piogge critiche precedentemente, riferita ad aree piccolissime, con la seguente: h = "lt" con l ed n ricavati in funzione di l ed m.
Pioggia netta
Non tutta la pioggia che cade su un bacino si trasforma in deflusso nella rete fognaria. Le principali cause di perdita sono l'evaporazione, l'infiltrazione, l'immagazzinamento nelle depressioni superficiali del terreno e altre delle quali è significativo di solito nella valutazione della pioggia netta (o efficace di afflusso). Si definisce coefficiente di afflusso ɸ il rapporto tra il volume efficace di pioggia e il volume totale di precipitazione A: ɸ = Ae/A ɸ, ovviamente, dipende da molti fattori, alcuni intrinseci del bacino (pendenza, tipo di terreno ecc...), altri variabili per ogni evento (intensità puntuale della sola precipitazione ecc...).
Si ammette però nella pratica che il suo valore sia costante per il bacino facendo quindi riferimento a condizioni particolarmente svantaggiose di condizioni critiche. Tuttavia, nonostante ciò, la sua determinazione rappresenta il punto di maggiore incertezza nello studio di uno pluviario e per una data numerosissima sottogua (con le proprie caratteristiche) in cui il bacino è suddivisibile. Si prendono quindi in considerazione i coefficienti proposti da Babbit ed es: pavimenti ad asfalto 0.85-0.90; strade con ghiaia 0.15-0.30; parchi giardini 0.05-0.25.
Particolare è il caso di Catania dove c'è un'infelice esposizione per il caldo estuale e ventilazione di i...
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Drenaggio della fogna bianca
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FOGNA "NERA", Costruzioni Idrauliche
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Appunti di Costruzioni idrauliiche sulla fogna nera
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Costruzioni Idrauliche - parte 3