Storia economica 1
Superamento del regime demografico
Durante tutto il '700 si registravano alti tassi di mortalità (soprattutto quella infantile), corrisposta però ad un’elevata natalità che manteneva il livello di popolazione costante. L’alta mortalità era dovuta a carenze alimentari, condizioni igieniche precarie, carestie, epidemie e guerre. I sopravvissuti a questi danni si trovavano successivamente con migliori condizioni che permettevano un incremento della natalità. La speranza di vita nel '700 era molto bassa. Il nuovo regime demografico portò invece ad un abbassamento del tasso di mortalità infantile e alla crescita della speranza di vita media.
Sviluppo agricolo e tecnologico
Aumentò fortemente la capacità produttiva dei terreni grazie all’evoluzione tecnologica che comportava maggior produzione e produttività senza alterare le terre coltivabili. L’individualismo agrario fu la base per l’incremento della produzione poiché rappresentava il pensiero che privilegia il singolo proprietario agrario rispetto alla collettività.
- Libertà di circolazione uomini
- Libertà compravendita della terra (gli investimenti erano giustificati solo su terreni di un certo livello)
- Libertà d’uso delle terre
- Eliminazione dei privilegi istituzionali da chiese, comuni e villaggi a favore dei singoli ceti —> legge sulle recinzioni
I piccoli proprietari dei terreni erano interessati all’autoconsumo mentre i grandi proprietari orientavano il mercato alla commercializzazione. I rentiers sono i possessori di grandi terreni che non erano interessati ad investire ed aumentare le proprie rendite; essi davano la possibilità di affidare il loro terreno (solitamente per 9 anni) con dei canoni costanti (solitamente in denaro) che portavano ad aumentare la produzione e favorire lo sviluppo agricolo.
Innovazioni nei processi produttivi agricoli
1) Rotazione agraria: cereali (frumento e mais) insieme a foraggio; una parte veniva tenuta a riposo mentre l’altra coltivata, l’anno successivo si invertiva. Caso importante quello olandese dove si optava per l’utilizzo di piante foraggere utili a sfamare il bestiame. Essi adottarono il modello della rotazione quadriennale (mais, frumento, piante foraggere e una parte a riposo). Un’importante novità fu l’utilizzo del fertilizzante naturale, grazie all’incremento del bestiame, che garantiva un incremento della produttività. I primi ad approfittarne furono gli inglesi.
2) Innovazioni scientifiche: creazione di nuove terapie mediche che aumentavano la sopravvivenza dei malati.
3) La crescita demografica: rendeva più redditizi gli investimenti mirati ad incrementare produzione e produttività delle derrate alimentari.
Rivoluzione agraria e industriale
Il primo paese in cui la rivoluzione agraria si attuò fu l’Inghilterra la quale ebbe un miglioramento delle condizioni di vita ancora limitato. Il primo sviluppo economico si ebbe sempre qui e fu la conseguenza della rivoluzione agraria ossia la rivoluzione industriale. La rivoluzione industriale creò un enorme afflusso di macchine con le quali l’uomo assumeva il pieno controllo della forza. Prima si utilizzavano vento e acqua che erano però variabili poiché in molti casi erano indisponibili.
Il problema principale era la modalità con la quale venivano distribuite le macchine, meno la distribuzione era omogenea maggiori erano i poveri. In campagna soprattutto con l’avvento delle macchine molti contadini si trovarono senza posto di lavoro e furono costretti ad emigrare lasciando l’Inghilterra per andare nel nuovo mondo americano appena scoperto. La rivoluzione agraria favorì la rivoluzione inglese: portò alla diminuzione della popolazione attiva occupata in agricoltura e il contemporaneo aumento della produzione. Il miglioramento della produttività del 90% dal '700 all’'800 e l’aumento delle derrate alimentari disponibili comportarono:
- La crescita della popolazione soprattutto quella urbana
- L’incremento dei redditi degli imprenditori agricoli che aumentavano la domanda di beni strumentali per l’agricoltura, pagare maggiori imposte e accumulare risparmio
- Espulsione della manodopera dai campi rendendola disponibile per il settore minerario e delle manifatture industriali
Sviluppo economico dell’Inghilterra
Essa fino al '400 è molto arretrata economicamente e dal punto di vista tecnologico. L’esportazione era limitata solo alla lana che veniva commerciata con la Vallonia (attuale Belgio). La situazione cambiò nel '500 fino ad arrivare ad un grande sviluppo nel '700:
- La scoperta dell’America: l’America apre una porta commerciale verso l’Inghilterra che era la più vicina alle nuove terre e disponeva di coste ove era facile costruire grandi porti. Le principali merci scambiate erano le spezie e i metalli preziosi che venivano scambiate per canapa, seta o legno. Questi lunghi viaggi portarono alla nascita anche dei premi assicurativi i quali rimborsavano eventuali danni avvenuti in mare.
- Il crollo di produzione della pannilani italiana nella prima metà del '500 che favorì la diffusione di quelli inglesi
- Gli inglesi approfittarono dell’oro della Spagna finanziando la pirateria a danno dei galeoni spagnoli. Ciò portò alla nascita della East India Company
- Nasce il colbertismo parlamentare (Colbert era un ministro francese che dava rilevanza all’intervento pubblico nell’economia, anche la legge sulle recinzioni fa parte del colbertismo) ossia la politica economica che favorisce lo sviluppo economico ed è al sostegno di commerci e manifatture. È molto importante l’applicazione di dazi molto forti (50-70%) per rendere competitiva la produzione locale e l’emanazione di norme vantaggiose per alcuni settori:
- Navigation Acts (1651-60-63-73-96) che furono norme che favorirono il ricorso alle navi inglesi per il commercio portando ad un incremento della cantieristica inglese (solo navi inglesi potevano attraccare in porti inglesi con ciurma per gran parte inglese).
- Calico Acts (1701-21): proibivano l’importazione di cotone stampato stimolando quella di cotone grezzo per incentivare l’attività dei cotonifici inglesi.
- Incremento del know-how grazie alla fuga in seguito alla Riforma Protestante in Europa; si fuggiva dai paesi che avevano adottato la Controriforma come la Francia e i Paesi Bassi nel sud verso i paesi più aperti come i Paesi Bassi del nord e l’Inghilterra. La produzione inglese riuscì così a diventare una delle più evolute (new drappery dai valloni nelle manifatture in seta, il vetro dagli ugonotti e innovazioni nelle coltivazioni cerealicole).
- Si attuò un’importante diversificazione produttiva poiché dalla sola produzione di pannilana si passò a quella di seta, lino e cotone. Inoltre migliorò lo sviluppo tecnologico incrementando la produzione di ferro e di cannoni in ferro più forti sui campi di battaglia. Inoltre dopo la crisi edilizia del legno si iniziò a diffondere l’uso del carbone fossile grazie anche alla cookizzazione che permetteva rendimenti simili a quelli ottenuti col carbone da legna.
- L’agricoltura diventò efficiente grazie ad alcuni provvedimenti, uno su tutti la legge sulle recinzioni: le terre venivano recintate e privatizzate garantendo una gestione più razionale e mirata ad aumentare la produttività. Importante anche il ricorso alla rotazione quadriennale con l’aumento dello spazio dedicato alle colture foraggere.
Fattori che favorirono lo sviluppo dell’agricoltura inglese
Oltre all’individualismo agrario fu la legge sulle recinzioni a permettere un forte incremento; essa permise un uso migliore dei fondi che erano diventati di maggiore dimensioni portando una maggior quota di terreni a produzione di cereali e foraggio. Questa riforma fu la definitiva eliminazione dei vincoli feudali e comunitari che in precedenza limitavano la piena gestione delle terre in capo ad un solo soggetto. Era adesso possibile decidere cosa coltivare nel proprio terreno e quali macchinari usare eliminando i vincoli a favore dei più poveri come la spigolatura (raccolta di avanzi). Anche l’allevamento migliorò nettamente grazie all’aumento del foraggio che permise un aumento del peso quasi doppio del bestiame inglese con effetti positivi sulla produzione di fertilizzante carne e latte.
L’uso degli affitti con canoni di denaro incoraggiarono molto gli investimenti ma furono soprattutto le nuove tecnologie come la seminatrice meccanica, la zappatrice di Tull, il voltafieno con rebbi rotanti di Salmon, la trebbiatrice di Meikle, l’aratro metallico di Ramson e la mietitrice a cavalli di Bell, a incrementare i guadagni e il miglioramento economico. Furono scelti come animali da traino i cavalli poiché erano più veloci dei buoi. Infine i mercati liberi diedero più possibilità di investimento aumentando la concorrenza.
Fattori che favorirono la rivoluzione industriale
- Ricchezza di materie prime estraibili facilmente, nei giacimenti è disponibile carbone estraibile a prezzi limitati
- Il colbertismo parlamentare comportava la presenza in parlamento di rappresentanti delle classi produttive che permettevano l’emanazione di leggi apposite per sostenere le manifatture agricole. Inoltre la common law era più flessibile e ciò era un vantaggio
- Un settore agricolo forte che dà sostentamento alle famiglie e vende tanto
- La presenza di un territorio pianeggiante che incentiva la creazione di infrastrutture e trasporti (pianure, fiumi e canali —> il preferito). Inoltre la distanza tra i centri era limitata.
- Forte innovazione tecnologica anche grazie al know-how importato dall’estero che comportavano bassi costi di produzione
- Barriere all’entrata dei mercati minime
- Nascita delle country bank nelle aree rurali che garantivano prestiti agli agricoltori e delle merchant bank che finanziavano i capitali per il commercio e le attività di investimento. I prestiti non erano però di grande importo. Nel 1694 nasce la Bank of England.
Macchina a vapore
L’invenzione della macchina a vapore rappresentò la prima volta in cui l’uomo riuscì a gestire la forza. Nasce inizialmente per togliere l’acqua dalle miniere poiché sul fondo era molto ricorrente il pericolo di eventuali crolli che danneggiavano la struttura in legname che supporta la miniera. La prima pompa fu quella creata da Savery nel 1698 che era una pompa a vapore per drenare l’acqua delle miniere. Si passò successivamente nel 1717 alla pompa atmosferica di Newcomen che comporta più innovazione. Solo nel 1769 arrivò la macchina a vapore di Watt. Essa arriva col tempo a sostituire i mulini ad acqua. Questo fu un vantaggio molto importante poiché permise alle attività siderurgiche di poter essere costruite anche lontane dall’acqua. I rendimenti garantiti dalla macchina a vapore erano 8 volte quelli dell’uomo.
La macchina a vapore permise la creazione del battello a vapore nel 1812 e successivamente nel 1825 si arrivò anche alla locomotiva a vapore. La prima linea ferroviaria inventata fu la Liverpool Manchester nel 1830. I settori che si industrializzarono per primi:
- Tessile poiché le barriere all’entrata erano basse e richiedevano pochi capitali da investire in telai e materie prime
- Laniero miglioramento della qualità dei prodotti legato all’emigrazione dei tessitori protestanti fuggiti da Francia e Paesi Bassi meridionali. Inizialmente si usava il putting out system (ossia che il mercante imprenditore forniva la materia prima da lavorare e si occupava di commercializzare il prodotto finito) rispetto all’industria a domicilio (l’artigiano commercializzava i propri manufatti realizzati con telai di sua proprietà) e rispetto alla manufattura accentrata (caso in cui un imprenditore riuniva in unico edificio dei telai i cui addetti erano pagati a cottimo e lavoravano a tempo pieno). Con l’avvento dello sviluppo industriale si passò dal putting out system alla manifattura accentrata
- Cotoniero: grande crescita della produzione grazie ad un incremento della materia prima e all’importazione delle stoffe indiane. Le innovazioni principali furono:
- Filatoio idraulico di Arkwreight: produceva un filo forte ma era molto costoso
- Spinning Jenny di Hargreaves: filatoio utile solo per la trama ma poco costoso
- La mule di Crompton: adatto sia per la trama che per l’ordito poiché produceva 2 filati
- La mule automatica di Kelly: funzionava con la macchina a vapore e poteva essere installato anche lontano dai corsi d’acqua
- Per la tessitura al fine di ridurre i costi e accelerare i tempi sono state inventate: la navetta volante di Kay, e il telaio automatico.
La siderurgia
Fondamentali furono le due innovazioni relative al carbon fossile.
- Cookizzazione: (Darby) era basata su riscaldare il carbone a 1000 gradi rendendolo perfettamente puro. Il coke era un combustibile migliore del carbone da legna.
- Padellaggio: (Cort) riaffinava la ghisa (che è il prodotto derivante dalla fusione di carbone e metallo), veniva rifusa e mescolata permettendo la creazione di acciaio un metallo molto più resistente.
Il carbone da legna nel tempo aumentò il costo in seguito alla crisi del legno e ciò rese competitivo il carbon fossile che migliorò la qualità rispetto al carbone da legna. La crisi del legno iniziò già nel 1200 quando il legame iniziava a scarseggiare che portò alla nascita del fenomeno della deforestazione. Questa crisi comportò una diminuzione della quantità del carbone da legna che diventa quindi ancora più costoso. Molti fattori incentivarono la crescita della richiesta del legno: l’aumento demografico, l’aumento della richiesta di navi sempre di dimensioni maggiori, e l’utilizzo di quest’ultimo per la lavorazione dei metalli. In edilizia era possibile utilizzare materiali come marmo e pietre ma negli altri settori no. L’estrazione del carbon fossile diventa quindi più competitiva nonostante avesse dei prezzi significativi legati all’obbligo di dover scavare sempre più in profondità ma l’estrazione fu favorita dall’incremento di manodopera soprattutto in Inghilterra.
Teorie sviluppo economico
L’idea alla base era quella dell’imitazione del caso inglese imitando un modello di successo usando risorse simili.
- Rostow espone la teoria dell’imitazione senza differenze e spiega le 5 fasi in cui si attua il passaggio da società agricola a industriale:
- Società tradizionale: lento processo innovativi e minimi incrementi di produttività
- La transizione: processo caratterizzato da importanti innovazioni tutte nel breve periodo, viene abbandonata progressivamente la tradizione. (salto culturale)
- Il decollo (take off): in alcuni settori vengono create innovazioni. Chi gode della presenza di queste innovazioni inizia a conquistare il mercato. Se aumentano i beni disponibili aumenta la qualità della vita
- La maturità: fase in cui la produzione si espande ma l’aumento diventa man mano sempre meno che proporzionale. I profitti si abbassano perché le aziende non si rinnovano
- Età dei consumi di massa: le imprese che sopravvivano puntano a prodotti standardizzati con ampi mercati che consentono costi di produzione più bassi e con un mark up molto basso avendo come obiettivo un BEP più alto.
Imitazioni con differenze:
- Gerschenkron: chi non gode degli stessi fattori produttivi deve usare fattori sostitutivi ma gode del vantaggio dell’arretratezza (non pagano gran parte dei costi legati allo sviluppo e all’innovazione). Si occupa essenzialmente della seconda e della terza fase di Rostow.
- Pollard: lo sviluppo è su base regionale e non nazionale. Importante è il differenziale della contemporaneità ovvero che la stessa innovazione ha effetti diversi in contesti diversi.
- North: importante la teoria delle istituzioni ossia un insieme di regole che determinano la modalità con cui gli individui cooperano e competono per raggiungere gli obiettivi. Se l’istituzione è efficiente viene favorito lo sviluppo e consentono l’accesso al mercato e alle informazioni sostenendo costi bassi
- David: teoria della path dependance ossia l’esistenza di eventi che limitano o ampliano le scelte tecnologiche e istituzionali che determinano il sentiero di sviluppo sia positivo che negativo.
Storia economica 2
Il Belgio
Nel 1830 diventa ufficialmente indipendente dopo la separazione con i Paesi Bassi. Precedentemente era diviso in due aree, una sotto il controllo degli Asburgo, l’altra dipendente dal vescovo di Liegi appartenente al Sacro Romano Impero. Successivamente fu inserito nell’impero napoleonico ed infine passò sotto il regno dei Paesi Bassi (formato da Belgio, Olanda e Lussemburgo dal 1814 al 1830) sotto decisione del Congresso di Vienna. Il nome deriva da Gallia Belgica (una regione che non è il Belgio attuale). Fu il primo stato ad adottare il modello industriale inglese poiché disponeva di caratteristiche e fattori molto simili oltre che molti fattori sostituibili. Quindi copiò senza modifiche il modello inglese godendo in primis dei vantaggi dell’arretratezza.
I fattori di sviluppo
- Vicinanza alla Gran Bretagna e possibilità di trasporto via mare e fiume
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