Sistemi di pensiero e storia della mentalità
Ontologia
Ontologia: studio dell'essere in quanto tale e delle sue categorie fondamentali nella filosofia della scienza.
Epistemologia
Epistemologia: disciplina che si occupa dei fondamenti e dei metodi delle diverse discipline scientifiche.
Razionalità
Razionalità: proprietà di princìpi e processi dotati di una logica consequenziale e stabilita a priori. Nel parlare quotidiano indica il comportarsi in maniera equilibrata.
Nelle scienze sociali questi tre aspetti sono profondamente interconnessi.
Ontologia
Questioni ontologiche: Cosa esiste nel mondo? Che genere di cose sono? Sono fatti mentali/costruzioni o fatti concreti/biologici? Le risposte a queste domande generano una serie di conseguenze a livello teorico e a livello pratico.
- Psicologia: È una scienza naturale o no?
- Malattie mentali: Biologiche o costruzioni sociali? Una mente si può ammalare e quindi va curata.
Foucault. Le malattie mentali quindi sono fatti concreti/naturali, neurologici. Hacking. Alcune malattie mentali, come ad esempio le personalità multiple, sono costruzioni sociali in quanto non hanno una base neurologica. Inoltre, a dimostrazione del loro carattere fittizio è il fatto che prima erano solo due oggi invece sono dieci. Essendo una costruzione, quindi, di fatto non esistono e vengono curate con la psicoterapia quindi con mere e semplici chiacchiere e senza oggetti/mezzi.
Una possibile dimostrazione del loro carattere fittizio è il fatto che le malattie (tra cui quelle mentali) nascono e muoiono di continuo. Es: l’anoressia 20 anni fa non esisteva.
Esistono casi intermedi, come ad esempio l’autismo. Malattia ampia e vaga a metà strada tra natura e cultura. Costruzione sociali. Diverse ipotesi:
- Malattia nasce quando gli individui non vengono più rinchiusi nei manicomi e quindi alcuni comportamenti non sono più completamente distinguibili.
- Malattia tipica di bambini di madri fredde e assenti.
- Malattia tipica di bambini di famiglie ricche che non accettano per i loro figli una diagnosi di ritardo mentale.
Biologica. La malattia ha basi neurologiche legate alla genetica. I diversi studi dimostrano che non si tratta di un vero e proprio ritardo mentale, ma di un disturbo. I sintomi di questa malattia sono molto simili a quelli di altre, come ad esempio la schizofrenia e quindi importante è ricoperto dallo status e dalla classe sociale.
I fatti sociali sono considerati come delle costruzioni sociali. Principio di Madonna, vale pertanto il cosiddetto in base al quale siamo uomini e donne materiali che vivono in un mondo materiale. Tutto quindi ha a che fare con una base materiale; ad esempio la pena di morte non esiste senza un individuo reo.
Tale situazione viene interpretata in diversi modi:
- Prospettiva eliminativista (Kierkegaard): tutto è una costruzione sociale, quindi di fatto niente esiste. La realtà è solo un discorso/una mitologia, ovvero una spiegazione che ordina i diversi fenomeni dotandoli di senso.
- I fenomeni mentali e socioculturali sono riconducibili a fenomeni fisici. Le costruzioni sociali e le spiegazioni più plausibili sopravvivono e vengono interiorizzate da diventare concrete e reali come gli effetti che producono. Es: le razze di fatto non esistono e quindi sono delle costruzioni culturali, ma con il tempo si naturalizzano e producono effetti concreti: il razzismo e tutte le conseguenze che ne derivano.
- In assenza di spiegazione migliore noi dobbiamo prendere in considerazione quella che abbiamo e prendiamo sul serio l’esistenza di determinati fenomeni, anche se di fatto artefatti culturali. Esse vengono considerate come cose reali che generano effetti reali.
Dicotomia classica
Dicotomia classica e universale: fatti naturali vs fatti sociali.
Fatti naturali
Indipendenti dalla mente, essi continuano ad esistere anche senza uomini e animali. Es: monte Everest, orbite pianeti, eruzioni vulcaniche.
Fatti sociali
Dipendenti dalla mente. Es: cacciavite, cattivo tempo, umidità. Tali fatti sociali sono artefatti/costruzioni. Essi possiedono una funzione attribuita; essa, infatti, non è insita nella natura dell’oggetto, ma è determinata dal suo uso e deriva da bisogni e interessi del fruitore, non del progettista. Es: cattedra se mi siedo posso usarla come sedile. Questo vale non solo per gli uomini, ma anche per gli animali. Es: scimmia in una stanza con un bastone e una banana. Prende il bastone e recupera la banana. Uso strumentale bastone. Vi è sempre un’intenzione soggettiva dietro. Ovviamente non è detto che ovunque vi sia intenzionalità vi sia un artefatto, vi può essere infatti anche un fatto naturale. Ad esempio: ho sete e quindi vado a bere. La sete è un fatto naturale.
Nonostante questo, però, alcuni ritengono che esistano anche delle funzioni naturali, perfettamente funzionanti come le funzioni biologiche. Es: il cuore ha come funzione quella di pompare il sangue x (cuore) y (pompare il sangue) (x – y) x. Il fatto che il cuore pompa il sangue ne determina la sua esistenza. Tra fatto e sua funzione non esiste intenzionalità. A tal proposito vi è un grande dibattito in merito. In antropologia coloro che sostengono che esse esistano appartengono alla corrente funzionalista.
Inoltre, non è detto che tutto abbia una funzione. Es: crimine. La sua funzione emerse solo da Durkheim in poi. In particolare, per lui il crimine era funzionale al rafforzamento della coscienza collettiva e al rispetto delle regole. Ogni fatto sociale, quindi, è una costruzione basata su determinate norme e regole, anche esse costruite socialmente. Es: mercato in sé non esiste. È una costruzione sociale basata su regole/leggi di mercato esse non sono naturali, ma costruite socialmente quindi di fatto non sono vere e proprie leggi. Con il tempo però tali costruzioni possono diventare reali e quindi produrre effetti concreti; ad esempio, essi diventano la base delle classificazioni sociali, regolano il comportamento degli individui. Essi quindi si naturalizzano e gli individui non sono più totalmente liberi. Questo è ciò che avviene con le ideologie. I fatti sociali quindi finiscono per avere una natura bifronte; in particolare essi sono ontologicamente soggettivi, epistemicamente oggettivi. La oggettività non riguarda l’essenza delle cose, ma il loro giudizio.
Van Gogh è morto in Francia nel 1812. Ad esempio:
- Fatto soggettivo. La Francia non esiste in natura, il confine non è altro che una costruzione sociale.
- Fatto oggettivo. Tale giudizio dipende da convenzioni universalmente accettate quindi è vero, esiste un modo per verificarlo.
L’oggettività dei fatti sociali, quindi, riguarda il loro giudizio. In particolare, un giudizio divenuto...