Scienze e Tecnologia
dei Materiali Innovativi
CdL Disegno Industriale, a.a. 2018/2019, Prof. F. Borgioli
Materiali Compositi 5
2. Struttura dei materiali compositi 6
2.1 Matrice 6
2.2 Rinforzo 7
3. Tessuti 8
3.1 Rinforzi fibrosi unidirezionali 8
3.2 Multiaxial non woven fabrics 8
3.3 Tessuto non tessuto (non woven) 8
4. Massa, peso, densità 9
4.1 Densità dei materiali compositi 9
5. Proprietà meccaniche dei compositi 11
5.1 Modulo di Elasticità di compositi a fibre lunghe 11
5.1.1 Carico Longitudinale 11
5.1.2 Carico Trasversale 13
5.2 Effetto dell’orientazione delle fibre 14
5.3 Sforzo a Rottura di compositi a fibre lunghe 15
5.3.1 Matrice Duttile 15
5.3.2 Matrice Fragile 16
6. Compositi a fibra continua e discontinua 17
6.1 Proprietà meccaniche dei compositi a fibre corte 17
6.2 Andamenti dello sforzo nella matrice e nella fibra 17
6.3 Lunghezza di trasferimento di carico 18
6.4 Lunghezza critica della fibra 19
6.5 Modulo elastico di compositi a fibra discontinua 20
6.1.1 Fibre allineate 20
6.1.2 Fibre orientate casualmente 20
6.6 Tenacità dei materiali compositi 20
7. Compositi a Matrice Polimerica 21
7.1 Fibre di Vetro 21
7.2 Fibre di Carbonio 22
7.3 Compositi carbonio-carbonio 22
7.4 Fibre Aramidiche (Kevlar, Twaron) 22
7.5 Altre Fibre 23
7.6 Tessuti Ibridi 24
7.7 Tecnologie di lavorazione 24
7.8 Matrice Polimerica 24
7.8.1 Polimeri termoplastici 24
7.8.2 Polimeri Termoindurenti 25
7.9 Resine 25
8. Metodi di fabbricazione dei compositi 27
8.1 Lavorazioni a stampo aperto 27
Laminazione manuale (Hand lay-up) 27
Laminazione in autoclave 27
Applicazione a spruzzo (Spray lay-up) 28
Avvolgimento (Filament winding) 28
8.2 Lavorazioni a stampo chiuso 29
Formatura di composito in foglio da stampaggio (SMC) 29
Stampaggio per Compressione 29
Stampaggio per Trasferimento (Resin Transfer Moulding) 29
Formatura per Infusione (Resin Infusion) 30
Stampaggio a Iniezione 30
Pultrusione 30
9. Compositi Strutturali 32
9.1 Laminati 32
9.2 Pannelli Sandwich 32
Honeycomb 33
Espansi 34
9.3 Principi di progettazione dei pannelli 35
10. Compositi a Matrice Metallica (MMC) 37
10.1 Metodi di fabbricazione con rinforzante discontinuo 37
Metodi per dispersione (matrice metallica fusa) 37
Metodi per infiltrazione 37
Metodi di sinterizzazione (matrice allo stato solido) 38
10.2 Metodi di fabbricazione con rinforzante continuo 38
Fabbricazione di un composito con fibre lunghe mediante vacuum hot pressing - diffusion
bonding 38
Laminazione a caldo 38
10.3 Compositi a matrice di alluminio 39
10.4 Laminati a base di leghe di alluminio 39
11. Compositi a Matrice Ceramica (CMC) 40
11.1 CMC rinforzati con fibre continue 40
11.2 CMC rinforzati con fibre discontinue (whiskers) e particelle 40
11.3 Metodi di fabbricazione 40
12. Vetroceramici 42
12.1 Vetroceramici 42
12.2 Proprietà e applicazioni 42
12.3 Processo di preparazione 43
12.4 Tipi di vetroceramici 43
Vetroceramiche sinterizzate 43
Vetroceramica MACOR (Corning) 44
Vetroceramica ZERODUR 44
13. Proprietà ottiche dei materiali 45
13.1 Modelli di rappresentazione 45
13.2 Interazione della luce con i solidi 45
13.3 Proprietà ottiche dei metalli - Riflessione 46
Riflessione Speculare 46
Riflessione Diffusa 46
13.4 Proprietà ottiche dei NON metalli - Rifrazione 46
Rifrazione 46
Riflessione Totale 47
13.5 Fibre Ottiche 48
Produzione delle fibre ottiche 48
Fibre ottiche in illuminotecnica 49
Fibre endglow e sideglow 49
Luminex 49
13.6 Luminescenza 50
Fotoluminescenza 50
Elettroluminescenza 50
13.7 Colore 51
14. Materiali intelligenti 52
14.1 Materiali Fotocromici 52
14.2 Materiali Termocromici 52
14.3 Materiali Elettrocromici 52
14.4 Cristalli liquidi 53
Proprietà ottiche delle fasi colesteriche 54
PDLC 54
Privalite (Saint Gobain) 54
Switch Glass (Elshine) 55
15. Materiali a Memoria di forma 56
15.1 Leghe a memoria di forma 56
Recupero della forma 56
Geminazione 56
Effetto di memoria di forma 57
Pseudoelasticità 57
Cambiamento della rigidezza in base alla temperatura 58
15.2 Polimeri a memoria di forma 58
Meccanismo 58
Fissità di forma e recupero di forma 59
Variazioni nella permeabilità 59
15.3 Plastiche non newtoniane 59
1. Materiali Compositi
Definizione: un materiale composito è un sistema composto da una miscela o combinazione di
due o più costituenti (dette fasi
)
, fisicamente distinti in fase matrice (o continua) e fase dispersa
(o discontinua), separati ed insolubili l’uno nell’altro.
Solitamente, le diverse fasi nel composito sono costituite da materiali diversi, come nel caso di
compositi di fibra di carbonio e resina epossidica
; vi sono tuttavia delle eccezioni in cui le diverse
fasi sono fatte dello stesso materiale
. Lo scopo è quello di formare un materiale composto che
possiede proprietà fisiche superiori a quelle dei singoli elementi.
Nel primo grafico, si può notare come la
matrice di alluminio, combinata con il 50%
volume di fibre di ossido di alluminio, comporti:
● più elevato modulo (E);
● più elevato sforzo a rottura (σ );
r
● aumento della T° di utilizzo .
Nel secondo grafico, la matrice di vetro
borosilicato è stata combinata con il 50%
volume di fibre di carburo di silicio, avendo
così:
● maggiore tenacità;
● più elevato modulo (E);
● più elevato sforzo a rottura (σ ).
r
2. Struttura dei materiali compositi
2.1 Matrice
La matrice è costituita da una fase continua omogenea
, che ha il compito di:
● permettere l’ utilizzo strutturale delle fibre, tenendo quest’ultime legate fra loro e nella
corretta posizione
;
● fa avvenire un corretto trasferimento di carico sulle fibre, in modo che queste vengano
sfruttate al meglio;
● proteggere le fibre dagli agenti ambientali, quali umidità, temperatura ecc.;
● conferire al composito tenacità e resistenza a fatica, evitando il più possibile la
propagazione di cricche tra le fibre.
Affinché i compiti menzionati sopra vengano svolti correttamente, la matrice deve presentare le
seguenti caratteristiche :
● buona adesione: una matrice che non si lega alle fibre non è in grado di trasmettere in
modo adeguato i carichi. Per migliorare tale adesione, le fibre sono spesso rivestite con
sostanze apposite atte a facilitarne l’impregnazione e l’aderenza;
Scarsa adesione Buona adesione
● resistenza all’ambiente: un ambiente aggressivo per la matrice influenza il
comportamento di tutto il composito
, impedendo così un corretto trasferimento di carico alle
fibre. Inoltre, la temperatura massima di utilizzo della matrice determina la temperatura
massima di uso dell’ intero composito:
T composito < min (T matrice, T rinforzo)
max max max
● buone proprietà meccaniche: una matrice porosa potrebbe favorire l’innesco e la
propagazione di cricche
.
A seconda del tipo della matrice, i materiali compositi si distinguono in MMC (Metal Matrix
Composite) generalmente alluminio
, o titanio e le loro leghe
; CMC (Ceramic Matrix Composite)
generalmente carburo di silicio o allumina
; PMC (Polymer Matrix Composite), ad esempio
termoplastici (Nylon e ABS) o termoindurenti (resine epossidiche).
Nella maggioranza dei casi le matrici usate sono polimeriche (
PMC) perché garantiscono bassa
densità (leggerezza del materiale finale) e buona tenacità; hanno però il difetto di calare
drasticamente le performance al salire della temperatura, con anche conseguente difficoltà di
impregnazione delle fibre
.
Nei materiali compositi a matrice polimerica si possono utilizzare come matrice ad esempio le
resine fenoliche o resine epossidiche, le quali permettono una lavorazione a bassa temperatura
ed una facilità di impregnazione delle fibre; i difetti che presentano invece è appunto la
limitazione della temperatura d’impiego
, ovvero bassa.
2.2 Rinforzo
Il rinforzo, rappresentato in fase dispersa
, si presenta in varie modalità all’interno della matrice,
avendo il compito di:
● sostenere i carichi , ovvero alta resistenza → necessario elevato sforzo a rottura (σ );
r
● limitare le deformazioni, è necessaria alta rigidezza → necessario elevato modulo (E);
● se il rinforzo è in forma di fibre , danno proprietà ottimali in direzioni volute (in base
all’orientazione).
A seconda del tipo di rinforzo
, i materiali compositi si suddividono in:
● compositi rinforzati con particelle ;
● compositi fibro - rinforzati ;
● compositi strutturali
La fase dispersa si può distinguere anche in
base a:
● geometria: forma (sferica, cilindrica, prismi o dischetti), dimensioni, distribuzione delle
dimensioni; Forma Dimensione
● disposizione : orientazione rispetto agli assi di simmetria del corpo. Essa è significativa
solo per i tipi di rinforzo che presentano dimensioni diverse nelle diverse direzioni (non
equiassiali), come ad esempio le fibre (continue o corte):
○ casuale
: il composito è isotropo
;
○ altri casi
: il composito è anisotropo.
● concentrazione: frazione in volume, distribuzione della
concentrazione (dispersione). Esempio di dispersione
non omogenea
3. Tessuti
Sono prodotti per intreccio regolare di ordito (fibre a 0°) e trama (fibre a 90°): l’ integrità del tessuto
è garantita dal collegamento meccanico delle fibre. Lo stile di tessitura influenza caratteristiche
quali drappeggio , ovvero l’abilità di un tessuto a conformarsi ad una superficie complessa, la
levigatezza, stabilità, bagnabilità e porosità.
Come rappresentato in figura, il tessuto
può essere:
● semplice: la struttura è rigida e
stabile grazie alla trama molto fitta
;
svantaggi che presenta sono la
difficoltà di impregnazione con la
resina e l’avere una trama e ordito
molto ondulati, causando una minore
efficienza del rinforzo nel piano del laminato;
● twill e satin: sono più flessibili e, in proporzione, più facilmente danneggiabili in fase di
manipolazione. Il tessuto satin è quello più rigido nel piano di laminazione, in quanto
presenta la minore ondulazione delle fibre in entrambe le direzioni.
3.1 Rinforzi fibrosi unidirezionali
In questo caso la maggior parte delle fibre giace lungo una direzione ed è
tenuta insieme da una piccola percentuale di fibre nelle altre direzioni,
consentendo così di ottimizzare il rinforzo d
i una componente attraverso un
esatto posizionamento delle fibre laddove sono necessarie.
3.2 Multiaxial non woven fabrics
Due o più strati di fibre lunghe unidirezionali
, fissati da punti di sutura in poliestere o da legante
polimerico
, o entrambi, secondo diverse orientazioni (0°, 90°, 45°). I vantaggi che presenta questo
tipo di tessuto è: le fibre sono dritte
, senza grinze o curvature ; più sono gli strati, più orientazioni
si possono dare alle fibre; aumenta la percentuale di fibre nel composito; migliora la permeabilità
trasversale del tessuto e infine, essendo il tessuto più
spesso, si deve assemblare un numero minore di strati
per raggiungere lo spessore desiderato.
Gli svantaggi sono: le fibre di poliestere non si legano
bene ad alcune resine, risultando così un punto debole
per il danneggiamento del composito, ed il processo ha
un costo alto.
3.3 Tessuto non tessuto (non woven)
Mat o Feltro: tessuto con fibre corte (30-50 mm)
discontinue disposte in modo random e tenute
insieme da un legante
.
E’ poco usato in applicazioni ad alte prestazioni perchè
conferisce basse proprietà meccaniche al laminato e
non consente un elevato contenuto di fibre. E’ considerato statisticamente isotropo.
4. Massa, peso, densità
In questa sede la massa viene definita come inerzia allo spostamento
, ovvero la proprietà di un
corpo che determina la sua resistenza a una variazione del suo stato di moto → unità di misura kg.
Il volume definisce la misura dello spazio occupato da un corpo, ovvero il suo ingombro
.
Entrambe le proprietà menzionate sono dette proprietà intrinseche , cioè si oppongono a
qualunque cambiamento del proprio stato di quiete o di moto.
Il peso di un oggetto è la forza gravitazionale esercitata su di esso dalla terra e, nel caso della
2
superficie terrestre, l’accelerazione di gravità è g = 9.81 m/ s . La formula per calcolare il peso è:
P = m*g dove m
: massa del corpo
g
: forza di gravità
Unità di misura:
● kg la forza peso esercitata da 1 kg di massa soggetto all’attrazione di gravità sulla terra,
f 2
pari a 9.81 m/ s ; 2
● N: forza esercitata da 1kg massa soggetto a accelerazione di 1 m/ s → 1 kg = 9.81 N.
f
m 3
Si definisce densità il rapporto tra massa e volume: ρ = con unità di misura Mg/ m .
v
4.1 Densità dei materiali compositi
La massa del composito è data dalla somma della massa della fase dispersa (
es. fibre) e della
massa della fase matrice
. m = m + m
c f m
Dividendo entrambi i membri per il volume del composito v :
c
→ →
ricavando così i valori di densità del composito, della matrice e delle fibre ( ρ , ρ , ρ ).
c f m
I valori rimasti a frazione introducono il valore della frazione volumetrica , la quale si ricava:
● frazione volumetrica della fase dispersa: = V
f
● frazione volumetrica della fase matrice: = V
m
Introdotti questi valori, la densità del composito si può quindi trovare:
ρ = V * ρ + V * ρ
c f f m m
ρ : densità del composito
c
ρ : densità della fase dispersa (es. fibre)
f
ρ : densità della matrice
m
V = v / v oppure 1 - V : frazione volumetrica della fase dispersa
f f c m
V = v / v oppure 1- V : frazione volumetrica della fase matrice
m m c f
La formula prende il nome di regola delle miscele , un valore pari alla somma delle proprietà e
ciascuna moltiplicata (“pesata”) per la frazione volumetrica della matrice. Funziona per fibre,
particelle
, tutto ciò che si può utilizzare per la fase rinforzo → è indipendente da come è fatto il
composito perché riguarda i singoli costituenti e i volumi occupati da essi.
5. Proprietà meccaniche dei compositi
Per calcolare le proprietà meccaniche del composito, la regola delle miscele non è utilizzabile
perché la geometria del rinforzo influenza tali proprietà; se vogliamo conoscere il comportamento
elastico di un composito, nel caso più generale dobbiamo utilizzare 21 costanti elastiche
indipendenti
.
I compositi possono essere di due tipi:
● eterogeneo: la composizione e le proprietà dipendono dalla posizione ;
● anisotropo: le proprietà dipendono dalla direzione di sollecitazione.
5.1 Modulo di Elasticità di compositi a fibre lunghe
5.1.1 Carico Longitudinale
Analizziamo il composito che presenta proprietà longitudinali , premettendo
delle ipotesi di partenza:
● sforzo parallelo alle fibre (carico longitudinale);
● fibre continue ed allineate (effetti associati alle estremità sono
trascurabili);
● legame fibra-matrice deve essere perfetto , con un completo
trasferimento del carico applicato
;
● i moduli di Poisson sono uguali → v = v = v , ovvero vengono
c f m
trascurati gli stati di tensione nella direzione perpendicolare a quella di applicazione del
carico.
In questo caso la forza applicata al composito F è data dalla somma de
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