Attaccamento
Spitz
Deprivazione materna
Depressione anaclitica
Ospitalismo
Fame d’affetto
Harlow
Attaccamento scimmie (madre di fil di ferro vs madre di panno)
Teoria dell’attaccamento (Bowlby)
Attaccamento=relazione emotivamente significativa e specifica verso un individuo
Osservazione diretta
Da studi Harlow e Spitz: ricerca della madre come processo specie-specifico di
adattamento
Desiderio di prossimità è biologicamente fondato
o Società di cacciatori-raccoglitori
o
Comportamenti di attaccamento (comportamenti attivi o che attivano adulti)
Funzione evoluzionistica: sopravvivenza e protezione (società di cacciatori raccoglitori)
Attivazione: fattori interni (e.g. fame o dolore) e esterni (soprattutto distanza o assenza del
caregiver)
Fase di protesta, disperazione, distaccamento
Sistema di attaccamento e altri sistemi
Sistema della paura ↑ attaccamento ↑
Attaccamento ↑ sistema di caregiving ↑ (caregiver come base e porto sicuro, sensitivity e
genitore come regolatore emotivo)
Sistema di esplorazione ↑ attaccamento ↓
Sistema di affiliazione ↑ attaccamento ↓
Attaccamento bambini e adulti
Strange Situation Procedure
Ainsworth
o Attaccamento ed esplorazione
o Attaccamento sicuro (attaccamento=esplorazione)
o Attaccamento insicuro/ambivalente (attaccamento>esplorazione)
o Attaccamento insicuro/evitante (attaccamento<esplorazione)
o Attaccamento insicuro/disorganizzato
o
AAI
Main
o Dal comportamento alla rappresentazione
o Coerenza linguaggio e narrazione indica coerenza MOI
o Massima di Grice: qualità, quantità, relazione, modo
o Passaggio tra memoria semantica ed episodica
o Attaccamento sicuro
o Attaccamento distanziante
o Attaccamento preoccupato
o Attaccamento irrisolto
o
MOI
MOI: cosa aspettarsi da parte della figura di attaccamento (script), basato sulle proprie
esperienze con il caregiver; rappresentazione dell’esperienza di attaccamento col
caregiver sulla base della quale agire
Come ci creiamo rappresentazioni?
o Trasduzione di segnali periferici del corpo (sensoriali) in pattern neurali motori,
o esterocettivi e propriocettivi a carico di strutture sottocorticali, corticali e cerebellari
(organizzazione somato-topica e topografica)
Integrazione multisensoriale a carico di STS e TPJ
o Ulteriore integrazione in strutture mnemoniche (ippocampo e lobo temporale mediale)
o per produrre memorie semantiche ed episodiche
Neuroni specchio e insula: riconoscimento e processamento emozioni
OFC: decision making
Strutture mnemoniche: modello di Tulving (memoria semantica ed episodica)
Constructive episodic simulation hypothesis: lobo temporale mediale e ippocampo)
Transmission gap
Teoria dell’attaccamento: intrinsicamente intergenerazionale
Esperienza attaccamento infantileMOIattaccamento adultoesperienza attaccamento
proprio bambinoMOI…
Attaccamento genitore predice attaccamento bambino
Van Ijzendoorn: metanalisi mostra che la sensibilità materna è un mediatore non
sufficiente tra attaccamento genitore e attaccamento figlio
Ipotesi 1: operazionalizzazione di sensibilità materna non sufficiente
Utilizzare misure micro-analitiche dell’interazione madre-bambino
o Includere supporto all’esplorazione
o
Ipotesi 2: studiare la diade senza considerare il contesto familiare è scorretto
Meccanismi familiari, in particolare funzionamento della coppia e della famiglie, media
o in parte la trasmissione dell’attaccamento
Ipotesi 3: non solo il comportamento del genitore influenza l’attaccamento del figlio,
esistono anche altri meccanismi
Genitore contribuisce all’organizzazione psichica del bambino, il quale vede sé stesso
o attraverso il genitore (funzione di rispecchiamento)
Comportamenti di attaccamento come richiesta di senso
o Mentalizzazione
o Funzione riflessiva e mind-mindedness
o
Attaccamento adulto e stimoli infatili
Non madri con attaccamento insicuro mostrano maggiore attivazione dell’amigdala in
risposta al pianto infantile
Strathearn e Fonagyimmagini del proprio bambino sono più gratificanti per le madri
sicure e attivano maggiormente regione ipotalamo-ipofisiaria
OT inferiore nelle madri insicure e maggiore attivazione DLPFC e AI (sforzo cognitivo) in
o risposta al volto triste del proprio bambino
Lenzi et al. distanzianti a cui viene richiesto di imitare le espressioni emotive dei
madri
ritratti di alcuni bambini mostrano maggiore attivazione dei neuroni specchio, IFG e
ippocampo e minore attivazione di OFC e ACC
Riattivazione memorie di rifiuto
o
Kim et al.madri con attaccamento irrisolto hanno minore attivazione amigdala in risposta
a proprio bambino triste e maggiore attivazione quando è sconosciuto; madri sicure
pattern rovesciato
Pierrehumbert et al.
individui:
Sicuri: stress ↓ HPA ~ OT ↑
o Distanzianti: stress ↑HPA ↓ OT ↓
o Irrisolti: stress ↓ HPA ↓ OT ~
o
Meccanismi neurofisiologici implicati nella trasmissione intergenerazionale dell’attaccamento
Sistemi
Sistema limbico
Motivazione a entrare in relazione con l’altro
Processi appetitivi che attivano comportamenti di seeking e reward
VTA, NAcc, striato ventrale, caudato, putamen, insula
Aspetti motivazionali
Default mode network
Autoriflessione
Mentalizzazione e perspective taking
MPFC, LPFC, PCC, lateral temporal and parietal cortex
Network della salienza
Figura di attaccamento e stimoli infantili massimamente salienti
ACC e insula
Sensibilizzazione differenziata rispetto alla figura di attaccamento
Sistema dei neuroni specchio
Neuroni canonici
Gruppo di Parmaneuroni visuo-motori nella corteccia premotoria ventrale
o Attivi quando si svolge un’azione verso un oggetto o si vede un oggetto che richiama
o quel tipo di azione
Attivi solo se l’individuo ha quelle rappresentazioni senso-motorie
o Permettono una pre-comprensione delle possibilità di azione nel mondo
o
Neuroni specchio
Rizzolatti et al.neuroni visuo-motori nella corteccia prefrontale e parietale inferiore
o (movimento, percezione, linguaggio)
Attivi quando si svolge un’azione o si osserva qualcuno svolgere la stessa azione
o Funzioni: apprendimento attraverso imitazione, empatia, linguaggio
o Permette pre-comprensione del comportamento altrui
o
Comprendere l’altro, le sue azioni e stati interiori
Cognizione sociale
Funzione genitoriale
Perchè la funzione genitoriale
Relationship disturbances in early childhood (Sameroff & Emde): esperienza
intersoggettiva ed interattiva primaria come base del mondo interno e delle competenze
relazionali
Patologia: fallimento relazionale
Disturbi relazionali derivano da modelli relazionali disturbati
Qualità delle relazioni precoci come base per disturbo mentale, sia per gli aspetti
interpersonali che intrapsichici
Impatto su sistemi di classificazione e interventi
Modello processuale di Belsky della transizione alla genitorialità
Determinanti del parenting: storia di sviluppo, personalità, relazione di coppia, lavoro, rete
sociale, caratteristiche del bambino, sviluppo del bambino
Funzione genitoriale
Caratteristiche: autonoma, processuale, intersoggettiva
Rivestita da figure genitoriali e figure di accudimento
Competenze genitoriali appaiono precocemente
Competenze intersoggettive e teoria della mente
o Comportamenti di cura verso il caregiver
o Schemi di stare con (Stern)
o Sistema bidirezionale
o
Condizione di essere stati figli
Funzione: protettiva, affettiva, regolativa, rappresentativa, fantasmatica/proiettiva,
mentalizzante
Valutazione competenze genitoriali
Rappresentazioni (Stern): insieme di emozioni, pensieri, schemi mentali, più o meno
consapevoli, presenti nella mente dell’adulto e considerati alla base della visione di sé
stessi e del bambino, dei comportamenti messi in atto nei suoi confronti, dei significati
attribuiti a tale processo
Narrazione (colloquio o interviste tipo IRMAG) già in gravidanza
o
Interazioni (infant research): comportamenti attuati nel qui e ora dell’incontro tra adulto e
bambini definiti come le basi strutturanti della qualità della relazione tra i due, nonché
delle capacità nascenti nel piccolo di creare aspettative, prefigurazioni e modelli di
significato sulla qualità della relazione con l’adulto
Variabili comportamentali dopo la nascita del bambino
o interazioni diadiche e triadiche, mondo rappresentazionale dell’adulto,
qualità
percezione relazioni significative
Genitorialità come funzione triadica
Limitazioni studio interazioni diadiche madre-figlio e padre-figlio come separate e
indipendenti
Studio famiglia e triade madre-padre-figlio
Modello dell’intersoggettività di Stern: da schemi di stare con a schemi di appartenenza ad
una triade
Competenze interattive triadiche si sviluppano parallelamente a quelle diadiche (non
dopo)
Competenza triangolare nasce da una motivazione sociale di base
Alleanza familiare
Padre
Coinvolgimento paterno: impegno, accessibilità o disponibilità, responsabilità
Legami familiari, sviluppo, mondo rappresentazionale
Funzione genitoriale e attaccamento
Comportamenti di parenting e interazione madre-bambino: attivazione e disattivazione
sistemi comportamentali che hanno uno scopo
Sistema di attaccamento: ottenere protezione e vicinanza col caregiver
Sistema di parenting: fornire protezione al bambino
Sistema di attaccamento e parenting sono complementari: attaccamento attiva parenting
e una risposta adeguata del caregiver disattiva i sistemi
Buon parenting si basa su:
Sensibilità: cogliere i segnali e interpretarli correttamente
o Responsività: fornire una risposta contingente e adeguata
o
Sensibilità permette la costruzione di un attaccamento sicuro e di modelli operativi interni
positivi
MOI: aspettative relative all’accessibilità del genitore nelle situazioni di pericolo e alla
o sua disponibilità a rispondere alle segnalazioni di disagio e alla ricerca di contatto
Infant research e funzione genitoriale
Enfasi su: comunicazione affettiva nell’interazione madre-bambino, ruolo attivo del
bambino, sistema bidirezionale
Regolazione reciproca
Autoregolazione
o Regolazione interattiva (adulto come regolatore esterno del bambino)
o Rottura interattiva: mancata coordinazione
o Riparazione interattiva: lavoro di riparazione congiunto
o Successo interattivo ed errori interattivi
o
Riparazione interattiva: interazioni positive e riparabili, caregiver come affidabile, sé come
efficace �
Fallimento interattivo, assenza di riparazione e affetti negativi protratti: stile autodiretto ☹
Numan et al.modelli neuroanatomici funzione genitoriale: studi sui ratti
Comportamenti di cura nei ratti: costruzione e mantenimento nido, ricerca prole e
spostamento, pulizia, accudimento e nutrizione prole
Lesione prima formazione del legame madre-cucciololegame non si instaura/tende a
ritardarearea critica per formazione legame parentale
Lesione dopo formazione del legame madre-cucciololegame si interrompe o si riduce in
efficienzaarea critica per mantenimento legame parentale
Stimolo sconosciuto (cuccioli) in femmine senza prole
Eccezione: esposizione a cuccioli
o
Stimolo cuccioli in femmine con prole
Modello di Swain
Primo studio: pianto infantile incrementa attività ACC, PCC, nuclei mediali talamici,
strutture sottocorticali (mesencefalo, ipotalamo, regione settale, corteccia striata dorsale e
ventrale), MPFC, OFC, insula, TC
Metanalisi: parental brain (sistema integrato)
Stimoli bambinocodifica corteccia sensoriale e valutazione salienza (processi di
o memoria e aree motivazionali)
Cura riflessiva (aree sottocorticali e parti del sistema limbico: ipotalamo, amigdala,
o area talamo-cingolata, aree pre-ottiche mediali)
Sistemi di cognizione e memoria (neuroni specchio, corteccia frontale e temporo-
o parietale, ippocampo)
Sistemi di allarme e preoccupazione-ansia (VTA, corpo striato, amigdala, insula, CC,
o OFC)
Risposta di accudimento (PFC e corteccia sensomotoria)
o Effetto sul bambino
o Effetto genitore (cingolo anteriore, corteccia frontale mediale, OFC)
o Contesto (alterazioni nel parto o allattamento, difficoltà sociali ed economiche e salute
o mentale)
OT, dopamina, ormoni corticoidi
Salienza
Bambini: stimoli salienti
Es. baby schema di Lorenz
Valutazione stimolo
Sistemi automatici bottom-up: amigdala, cortecce sensoriali (occipitotemporale e parietale
dx), corteccia integrativa (prefrontale laterale)
Sistemi top-down: corteccia prefrontale e temporale
Network della salienza
AI e dACC
Collegamento con amigdala, corpo striato ventrale, sostanza nera, VTA
Insula
Elaborazione disgusto, integrazione informazione emotiva, percezione dolore
Corteccia insulare posteriore: elaborazione interocettiva primaria della condizione
fisiologica del corpo
Corteccia insulare anteriore: rappresentazioni interocettive che forniscono la base per tutti
i sentimenti soggettivi
Dolore fisico: AI e PI; dolore negli altri: AI e dACC
Amigdala
Valutazione salienza emotiva e comportamenti di approccio
Proprio bambino e proprio partner (Bartels & Zeki): attivazione network salienza,
amigdala, insula, ACC, circuito motivazionale (putamen, globo pallido, CN, corteccia del
corpo striato)
Proprio bambino è maggiormente saliente
Salienza e funzioni esecutive
dACC ↑ ansia ↑
Aree implicate nelle funzioni esecutive ↑ performance ↑
Psicopatologia
Salienza e altri sistemi
Sistema limbico (amigdala): valutazione stimolo e approccio
Circuito dopaminergico (corpo striato ventrale): motivazione a mettere in atto un’azione
Controllo esecutivo (DLPFC, PPC): stimoli esterni e attività cognitiva impegnativa
Default mode network (VMPFC e PCC): stimoli interni e attività cognitiva autoreferenziale
Comportamenti di approccio/evitamento
RattiMPOA: funzione di cura, inibisce comportamenti di evitamento (OT)
Umaniipotalamo e soprattutto amigdala
Studio 1 madri: risposta amigdala a segnali emotivi infantili, sia positivi sia negativi, è
o modulata dalla rilevanza personale del proprio bambino in contrasto con gli altri
bambini
Attaccamento: attivazione amigdala segnali positivi > segnali negativi
o Non attaccamento: attivazione amigdala segnali negativi > segnali positivi
o Studio 2 madri: risposta amigdala, insula dx, ippocampo dx e lobo temporale maggiore
o nei contesti di attaccamento per stimoli positivi vs neutri, negativi o ambigui
Plasticità corticale dovuta a interazione con cuccioli
Ratti: MPOA, amigdala, PFC
o Umani (Kim et al.): aumento materia grigia in ipotalamo bilaterale, amigdala, sostanza
o nera, globo pallidosovrapposizione circuito della ToM
Mantenimento comportamenti di approccio
Circuito motivazionale: sottosistemi dopaminergici (VTA, nucleus accumbens, il nucleo
caudato e putamen, sostanza nera, PFC, ACC, globo pallido, amigdala, ipotalamo e
talamo…)
Motivazione all’azione
o Collegamento con:
o nigrostriatale (controllo movimento volontario): da sostanza nera a corpo
Sistema
striato mesolimbico (regolazione comportamento in base alle emozioni): VTA che si
Sistema
connette a NAcc e tubercolo olfattivo, che innerva setto, amigdala, ippocampo
mesocorticale (regolazione comportamento in base alle emozioni): VTA che
Sistema
si estende fino a PFC, CC e corteccia rinale
Numan
MPOA e OT
o Lesione circuito mesolimbico mina la motivazione all’approccio e alla cura e quindi
o l’efficienza dei comportamenti attivi di cura
Circuito motivazionale attivato in risposta a stimoli provenienti dal proprio bambino
Sistema limbico
Promuove sensibilità genitoriale
Elabora informazione emotiva (ippocampo, amigdala, OFC, talamo, giro cingolato, corpo
calloso)
Comportamenti di approccio
Regolazione delle emozioni (ACC, MPFC, DLPFC)
Regioni attive in risposta al pianto del bambino (PFC e ACC maggiormente attive se il
o bambino è il proprio)
Insula: integrazione emotiva
Volto del proprio bambino + rappresentazione emozioni espresse: AI, IFC, lobo parietale
o inferiore, MPFC, TPJ
Elaborazione disgusto, integrazione informazione emotiva, percezione dolore
o Corteccia insulare posteriore: elaborazione interocettiva primaria della condizione
o fisiologica del corpo
Corteccia insulare anteriore: rappresentazioni interocettive che forniscono la base per
o tutti i sentimenti soggettivi
Dolore fisico: AI e PI; dolore negli altri: AI e dACC
o
Circuito di Papez: ipotalamo, CC, ippocampo
Paul McLean e il cervello tripartito
Cervello rettiliano: corpo striato, tronco cerebrale, cervelletto
o Sistema limbico: amigdala, ippocampo, corteccia olfattoria, setto, ACC, polo temporale,
o insula, OFC
Neo-corteccia
o
Baby schema
Baby schema
Lorenz
Testa rotonda, occhi grandi su viso piccolo, guance paffute: bambino non aggressivo
Stimola comportamenti interattivi e vicinanza fisica (anche in non genitori)
Baby schema animali attiva sen
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