tdctaia
-
→
perno
BALKAN
.AE#A testa
PROBLEMI : ①
7ᵗʰ
# Fyb
"
"
-_÷ÈÈ;E " tensione di
FVRD
/Taglio snervamento
Rb
Traviamento >
= -_ -
• ✗
bullone Mi stelo o
Ftb di
tensione rottura
1- gambo
" d
" "
"
◦ " -_
Fbrd Rb
E >
Rifo -_
lamento
/
• rm
lamiera ° I 9°
" / fermo
rimane
che
pezzetto
Il
È↓ - Rondella
ele
F strappo le
allo
si
Strappo con -
oppone ao
<
- lamiera t setta
> t °
to ftp.d Ftfd
b ≥
a Nell’area limitrofa
'
' ~
/ /
/ / /
/ /
/
/ /
/ / |
/
/
/ / ,
" " al foro si ha un inzio
E IÈÈ
/ : .tt fyk.am
Anetta
.
Trazione Tranci "
° "
amento -
- di plasticizzazione.
lamiera ↑ ≥
; ✗
; Questo fenomeno
XMZ
MI
a permette di livellare Dado
b Sezione ridotta Ar
' a
• i picchi di tensione
> Area indebolita dai fori
Le unioni bullonate funzionano grazie al fenomeno della plasticizzazione. Filettatura
L’ACCIAIO che si utilizza è un acciaio DUTTILE, che permette la plasticizzazione in modo tale che il primo bullone arriva alla
plasticizzazione ma continua comunque a dare il suo contributo e non si rompe prima che si arrivi al secondo bullone e così
via. Cosa che non succederebbe se l’acciaio fosse fragile: il primo bullone si romperebbe per tracciamento e non riuscirebbe
neanche a trasferire le forza al secondo il quale non entrerebbe proprio in funzione.
NODI BULLONATA
UNIONE
DI : SI TRASMETTE SOLO IL TAGLIO!
Trave
Principale
Trave secondaria
Unione -
• Squadretta sulla secondaria - Guardo la secondaria Squadrette sulla principale - Guardo la principale
Il momento dei In questo caso
- -
bulloni deve ogni squadretta
V. H
Zp
a = - andare ad porta la metà
À ! à
fà !
H equilibrare il dell’azione che la
> -
- - -
!
È BÈ
¥6
momento principale
Zp
- - -
-1
V
& generato sulla trasmette, quindi
II
of
E.
-3 it V.
<
- a - -
squadretta V/2, che diviso i
! - Zp dalla reazione tre bulloni diventa
-
I vincolare. V/6.
i
Cl I 2 PIANI DI
1 1 PIANO DI
TAGLIO TAGLIO
HH
EHI
Mad di Il
- .
_ :
: •
2 AREE 1 AREA
Hi-K.dimrd-EK.ci ' RESISTENTI RESISTENTE
riferimento
di
Modello
^ delle due squadrette
È Mrd 2
Zidi SU
AGENTE OGNI
FORZA BULLONE M
✓ VED
Mrd Ed
fu fa di
di
Hi )
( formula
della di =
parente
- = =
- '
'
Navier
Eidi FH
' Fv
Rbe 1- ≥
Zidi
n bulloni
= 6
, Hi
>
• M =P
F
Ha
-1 " -
>
• → H2
• zfpz )
/
zfzpz
p +
µ
+ • FH P °
= )
(pz
g. M
Ha Ha
< • -0 Fa P
= -
(2+2)+2402 )
2 2.
His •
Unione colonna colonna SI TRASMETTONO TAGLIO, MOMENTO E SFORZO NORMALE!
• -
Di solito per le unioni colonna - colonna si utilizzano le travi HE perchè resistono allo stesso modo alle sollecitazioni verticali ed orizzontali
Si uniscono le ali e le anime dando continuità attraverso i COPRIGIUNTI
AL flettente
/ Portano momento
→ l l
ANIMA flettente tenendo
contribuisce al leali
unite
taglio
Porta momento
anch' essa
→ ma
, .
^ ^
^ n 1
I +
+
"
' ✓ t t
V + t
+
+
+ + +
+
M
M ← +
+
+ + vt
+
+
+ +
+
✓ ,
, + +
I
1 + +
+ +
ILLOPRIGIUNTO sull' ANIMA DEVE
SOPPORTARE TAGLIO VTL
IL
Devo avere almeno V
due bulloni per fila ANCHE
SOPPORTARE
MA DEVE
perché se ne avessi MI 9M
MOMENTO FLETTENTE
solo uno le colonne IL
'
v
non si
trasmetterebbero il '
taglio perchè
traslerebbero l’una
rispetto all’altra .
AFÈ
:# V. a
" tale
flettente
M momento
M NTOT
Nala
=
= = ATOT
2 anima
sull'
TAGLIO ANIMA .
M MANINA #
MTAGUO anima
Ntot
Nomina
+
✓ -_
=
RESISTENTE ATOT
)
bulloni
( dai
offerto
a - Med Med
Fa di
✗ aztb ✗
✗
a =
=
= mai -
2 Zbz
7×2
Zidi +
b
j
Unione trave continuità
trave di
• VERIFICA COPRIGIUNTI D’ANIMA VERIFICA COPRIGIUNTI D’ALA
. .
- Med MTAGUO
MFUETTENTE '
1-
= <
ANIMA
sull' - T
in M 2-
c. 2-
= = .
1 Z
✓
toni Mali
°
"
"
M '
MTOT
Med
Ianima + Fred
= =T=
(
Manina =
Mio 2
= t
ITOT >
, z
.
ITOT A
Med VERIFICA { }
dj Fbtdifvrd
Fmax Fmax Fred Emin
' i. DEI
taglio >
= ai
[ amava
| , TTYKATOT
FH Fmax cosa Ftfd
=
Mtottala =
Mala Fvtfmaxsint A
VERIFICA
Fu ✗
= no
= >
TRAZIONE
ITOT FEFÈ
? } ftp.d-qqftkares
? ALI
DELLE
Rb Fa' +
= ✗ ma
a -
Giunzioni a TAGLIO - Bulloni non precaricati
: Sono quelle viste finora
Giunzioni ad ATTRITO - Bulloni precaricati
Vado a serrare così bene le viti e quindi le lamiere tra loro che lavorano molto per attrito: i due piatti, lungo la superficie di contatto, si scambiano ATTRITO RADENTE,
dato dalla pressione di serraggio. SI USANO SOLO BULLONI AD ALTA RESISTENZA.
)
( SERRAGGIO
COPPIA DI
SERRAGGIO
PRECARICO Fpcd
FORZA DI FSRD n' µ
= .
fatto Ares d. XM
017 Fpcd
M K
Fp -
- =
→ }
.
=
col 8Mt
della RESISTENZA TRAZIONE
70T ULTIMA A
SAWATARI !
÷ :*
.
tu
Per determinare lo STATO TENSIONALE all’interno del cordone di saldatura, ti
è fondamentale la sua LUNGHEZZA e la sua SEZIONE DI GOLA. ' 61
L
Quindi sull’AREA Ar trovata posso trovare le TENSIONI AGENTI I
In seguito a delle sperimentazioni, intorno alla metà del XX secolo è stato trovato un DOMINIO DI RESISTENZA del cordone, che ne caratterizza la risposta. Il dominio aveva
la forma di un PEROIDE. In via esemplificativa è stato ricondotto ad un ELLISSOIDE.
ROTAZIONE
DI ROTAZIONE
ELLISSOIDE (
DI
NIN
ELLISSOIDE
( )
) 0,58
0,78-0,78 -0,78
1-
semiassi
s
semiassi - %
% ? ?
TI
6 TI %
0 t'
TI
^ ^
+
+ +
+
= =
FUWÌ FUWÌ
>
Funt >
( Funt (
( (
)
0,78 Fuw 0,58 )
Fuw
0,78 0,78
. .
- -
: ?
0 °
1.8+7-+1.8 TI t TI
+2
3
s s
+ +
= =
y
y fuw fuw
,
,
aw ,
,
, aw
e ,
e
,
, t.io/tI+TI)=FvnF ) Funt
( !
? 3T ?
+2T
?
6 6
+ + =
t tu
" Gid-3.tt/-2tu2=pwFd
ÒIOK Pwfd
! TI
?
8 )
+1,81T <
+
K 1,8 3
POI
> → ¢
¢ Ha un contributo minore
FUW
078 %
"
Resistenza ROTTURA
= a >
> i ,
, TRAZIONE del perché lungo la parallela
per È
È materiale il cordone resiste meglio.
pw Fd
Fuw = - Il problema di questo dominio è che non
"
" dipende può essere ruotato in tutte le direzioni.
¢
<
¢ dall' acciaio
, ,
SFERA
SFERA INGLESE TEDESCA
)
Nell'
(
0,58
f- Ellissoide 0,78
INSCRITTA
TUTTA f-
0,70 1
i
È
¢ TI
0158 > >
-
,
È
" "
ti t
"
( )
ITALIANA
MOZZA
SFERA 1=0,58 VERIFICA ITALIANA
-0,70
r - "
E
"
✗ { MÌ
at p
Titti fyt
E
+
ti ti y ,
ti
> > >
> ,
% lntltlttltpzfyk
/ ,
/
i a
i
" " "
ti t ti
, OLÈ TIE
nt -_ -
t t t
- ' 11 / ,
"
a > t ,
" tt-OIEI-ti.IE
io
< , 2
- ELAINE
.LA#Q
KADA
Questo nodo si può avere quando c’è la necessità di unire una trave ad una colonna per
realizzare uno sbalzo. In cantiere si porteranno separatamente:
- La colonna Diagramma dei
- La trave con la flangia di testata saldata Diagramma dei MOMENTI di un telaio
MOMENTI di un telaio con forze orizzontali.
con carichi distribuiti.
^ " " "
" "
"
È " "
✓ " "
" "
" "
" "
" "
" "
" " "
"
" "
µ
" "
" ""
"
"
" " "
" [
" #" "
" "
"
" "
"
La trave mi dà una coppia oraria.
ÈÈ È | / #
"
" "
É È
Per l’equilibrio della colonna, sulle Èei "
" " "
" "
" " "
' " " "
"" "
"
" 111in
" " .
" e
ali dovranno nascere dei contributi
i che sommati mi danno una coppia /
÷ #
,
¥ #
/ ,
,
, ,
, " "
,
. .
.
.
. .
.
antioraria che equilibra quella . .
.
. . .
" , , µ
. . ,
, . .
,
. .
. *
. ,
,
. , ,
. ,
e E
⇐
ÈÈ
É oraria data dalla trave. ÌÉ TÈ
ÈÌ
" " " "
" , " " "
✓
Vediamo che a destra l’ala della colonna è tesa sopra e compressa sotto, e viceversa a Questa situazione è la stessa dell’
sinistra. Questo significa che in mezzo deve succedere qualcosa: infatti la trazione è elementino infinitesimo soggetto a
interamente assorbita dall’ala ortogonale al foglio, la quale trasferisce lo sforzo alla cartella taglio quindi a trazione e
"
retrostante. compressione, se ruotato a 45°. Il
-
rzy
^
L’equilibrio alla traslazione dovrà essere assicurato dal cordone di saldatura tra la cartella e problema è che si va a creare una
✓
l’anima del pilastro. Lo sforzo di trazione viene trasmesso dalla cartella all’anima del pilastro instabilità. Per ovviare a questo
/
sopra in un modo e sotto nel modo opposto. Quindi si creano delle forze che vanno ad problema si inseriscono (se
equilibrare la colonna simili a quelle che si creano nell’elementino infinitesimo soggetto a necessarie) delle cartelle
taglio diagonali.
IPOTESI CORPI DEFORMABILI
IPOTESI CORPI RIGIDI
VERIFICHE: li ¥
/
' /
→ÉÉ |
- BULLONATURA , Fn [
-
- SALDATURA TRAVE-FLANGIA
- PUNZONAMENTO FLANGIA
↳ Fz {
- SPESSORE DELLA FLANGIA F µ
(governato dal momento flettente }
che si genera all’interno della ,
aaaaa-6g _
flangia stessa
E Fted
VERIFICA DELLA BULLONATURA
Quando i bulloni sono sollecitati sia a taglio che a trazione, la Fidi Food Med
Fzdzt
ftp.q-fsflotraocon-ta )
capacità di resistenza a TAGLIO si riduce di molto. + =
DICONGRUENZAMED }
DOMINIO DI RESISTENZA NEL PIANO TAGLIO - TRAZIONE RICAVO Fted
Fs =
ftp./=0itAryesmftbFvpdFz:dz=Fn:dn
>
Fred { " "
" " "
+ #
✓ Ed Fndz
di Fa
Fvrd FTRD Fz
Fred Fa
= =
" " "
" "
"
"
- =
= n° bulloni
Fted :D
d' Fa
Fn
< }
: = D=
ftp.d ds di
pupa -1-3
Fn f- 3--1=1
, =
= - - di
,
e
ftp.d
VERIFICA DEL CORDONE DI SALDATURA VERIFICA A PUNZONAMENTO
Le sollecitazioni massime ce le ho alla massima distanza dall’asse neutro. CILINDRO
AREA
"
CORDONI
° "
" "
" ntt dmtpftk
IT
0,6
saldatura
Di Med §
# ) ntmax
energumena n 4
=
, =
p.RO/
. Ix
_TT max ✗
sa a-
¥
↳ MZ
✓
I Ed
- [ + di
Resistenza
= progetto
I l apunzonamentodel
) - a.
(
tu Mt
eversione collegato
piatto
tu ✓ .
Ed
= dm diametro medio
aoaeaaoooòo- 6g →
Era e =
a. piatto
del
ti spessore
=
>
/ ntltlttlcipzfyk
ti tpnfyk
VERIFICA Nitti e
+ ftp.tensionediroltura del
dell' piatto
acciaio
DIMENSIONAMENTO DELLA FLANGIA (SPESSORE) Mi metto in campo elastico perchè non ;
Weedon
voglio che ci siano forti deformazioni per
> il raggiungimento della massima resistenza
La parte superiore della flangia può essere schematizzata come una Fs Ed b
= : FIK
Nel
mensola che porta un carico CONCENTRATO. Dato un momento M, la bl
Mrd Med Ved )
braccio
= = .
flangia si inflette sotto l’azione del bullone che produce trazione. ✗ Mio
Area in cui è distribuito il carico
||
CARICO
✓
Ed CONCENTRATO 2
bs 74K
ago ago XMO
MI
Ved
Ned
, Mrd b Ved
52
≥ b
≥
IN
INCASTRO = >
=
.
corrispondenza . .
MI VMO
DELL' ALA # f.
b YK
SUPERIORE ↓
Qua avviene una diffusione delle sollecitazioni a 45° 6
b CASO MENSOLA CASO REALE In punta la mensola
non è libera di
Con il modello della mensola incastrata caricata in punta noi stiamo : inflettersi perchè sbatte
andando a trascurare un effetto del nostro caso REALE: l’EFFETTO LEVA. contro l’ala dell’HE.
L’EFFETTO LEVA MI VA QUINDI A FAR NASCERE UN ALTRO MOMENTO CHE ANDRA’ AD AUMENTARMI LA FORZA SUL BULLONE MAGGIORMENTE SOLLECITATO.
CHERLENE
WIEHE (vedi tesina)
ineffabile
.LI# E/ o
→
P P
P
1. EQUILIBRIO STABILE: a a
Se applico una perturbazione l’oggetto torna alla sua
configurazione iniziale. i
V. indifferente
a.
2. EQUILIBRIO INDIFFERENTE
Se applico una perturbazione l’oggetto assume una 1. STABILE
configurazione di equilibrio diversa da quella iniziale IIM
< M =p .cl
a
=p
i -
3. EQUILIBRIO INSTABILE /Il
/Il /
/
Il I
/
Se applico una perturbazione l’oggett
-
Appunti Tecnica delle costruzioni
-
Appunti teoria Tecnica delle costruzioni
-
Appunti di Teoria - Tecnica delle costruzioni - Acciaio
-
Appunti di Teoria - Tecnica delle costruzioni - Calcestruzzo