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1) Il lavoro salariato

Fine 800 rivoluzione industriale: si passa da sistema agricolo e artigianale a sistema industriale e

 commerciale Moderno con uso macchine, innovazione tecnologica e periodo

di gran crescita; -cresce produttività in base a ritmi macchinari e non lavoro

uomo; nasce catena Di montaggio; cresce intensità sfruttamento lavoro;

-produzione di massa: creazione domanda rigida, costante nel

tempo e produzione Indipendente da richieste consumatori;

-nuovi mezzi comunicazione: sviluppo stampa, diffusione

telegrafo e telefono, portano maggior velocità diffusione informazioni, maggior

interattività comunicazione, cambiamento legami spazio tempo;

-grandi trasformazioni: applicazione diffusa scienza moderna e

conoscenza a Processo mercato (nuove tecnologie, nuovi fonti energia..);

specializzazione attività economica per produzione mercato

naz. E int.; trasferimento popolazione da zone rurali a urbane;

produzione verso beni manufatti e servizi; impiego capitale per

sostituire sforzo umano.

La novità: -industria ha lanciato nuovo tipo rapporto sociale: proprietario mezzi produzione era

 libero usare suo

Capitale a rischio; lavoratore era libero vendere sua forza lavoro a tempo;

Lavoro salariato: -forma servile: lavoratore era servo che produceva per padrone;

 -forma artigianale: lavoratore era libero, con propri mezzi produzione, produceva

per sé; -forma salariata: lavoratore non aveva propri mezzi produzione e produce per

padrone, ma È libero;

-operaio diventa appendice di sistema (Marx); capitale e lavoro fondano 2 nuove

classi: capitalisti e operai; capitale e lavoro diventa semplificazione struttura sociale;

Capitalismo: -organizzazione economica e sociale con proprietà privata di mezzi produzione

 (capitale), libertà iniziativa economica e prevalenza lavoro dipendente organizzato da

proprietari mezzi produzione; aumenta divisione lavoro tra imprenditori e operai;

-Smith dottrina crescita economica: Mercantilistica: economia molto semplice spiegata

con mano Visibile del potere militare

e capacità conquista; dotazione della terra

(bontà clima, disponibilità risorse naturali…);

-fine 18 sec. Relazione tra crescita e sviluppo nazione non più proporzionato a poteri

governi; Olanda diventa potenza commerciale grazie a Compagnia Indie Orientali;

Smith: -interazione 3 elementi commercio: 1.fattori produzione: società commerciale divisa in 2

 settori: agricolo (terra-proprietari

terrieri-rendite) e manifatturiero, usa

strumenti produzione e impiega lavoro (capitale-

capitalisti-profitti) (lavoro-lavoratori- salari); relazione a flusso

circolare (produzione-reddito spesa).

2.Il mercato: divisione lavoro e dipendenza parti

sistema genera istituzione Per scambiare prodotti: -perfetta

libertà scambi; -prezzi determinati automaticamente;

-mano invisibile che riflette decisioni individui. Forza che spinge

a agire è arrivare a proprio interesse individuale (mano

invisibile); imprenditori puntano a massimizzare profitto; consumatori

hanno obiettivo massima soddisfazione quando spendono;

-mercato si può autorigenerare ed è

strumento di integrazione Sociale;

3.Lo Stato: -deve proteggere territorio dove possibile

esercitare libertà econom. Deve dare garanzie giuridiche su

proprietà e impiego beni e capitali; deve fornire beni pubblici (strade,

ponti, illuminazione…).

Neoliberismo: -principio aperto da Smith che consiste in: 1.liberalizzare mercati; 2.privatizzazione;

 3.riduzione ruolo stato

Taylor: -pone modello relativo a organizzazione lavoro del tempo rappresenta processo

 razionalizzazione che ha subito

Lavoro in era industriale;

-1880: Taylor propone nuovo sistema gestione (task management) basato su attribuzione

compiti prefissati e ha

Diversi punti: -osservazioni (sviluppo conoscenze su basi scientifiche); -selezione

(selezione scientifica

Manodopera); -metodo (preparazione e perfez. Lavoratori); -compromesso

(collaborazione tra dirigenti e

Manodopera).

-osservazioni: -operaio ha certa autonomia sul modo di svolgere lavoro (sceglie tempo);

-lavoro a cottimo Induceva operai a lavorare più lenti per paura realizzare max produzione

per valutazione base; -settori organizzazione crescevano in modo uniforme; -nessun rapporto tra

organizzazione e Utili azienda; -richiesta alti salari e basso costo manodopera.

-esperimenti: -incarico organizzativo a elemento cultura; -selezione gruppo sperimentale di

10-15 lavoratori Più abili; -analisi singoli movimenti in rapporto a tempi esecuzione, forma,

peso, frequenza uso Attrezzi; -eliminare movimenti inutili allo scopo di esecuzione;

-ricomposizione comportamento

Lavorativo con montaggio singoli movimenti più razionali; -standard utensili

in base a peso, forma Modi uso..

-risultati esperimenti: -studio metodi migliori lavoro in base a caratteristiche

lavoratori e macchine; -selezione e addestramento manodopera;

-rapporti stima e collaborazione tra direzione e

manodopera; -ristrutturazione apparato direttivo con modello

funzionale; -critiche: -operai buoi: uomo esegue solo e non pensa;

-assenza prospettive psicologiche: che tengono conto effetto lavoro

su individui; -eccessiva parcellizzazione lavoro.

2) Produzione capitalistica

Karl Marx: -sistema capitalistico spiegato attraverso effetti prodotti da capitalismo stesso: in base

 a disuguaglianze

Potere indotte da rapporti proprietà e tendenze contradditorie e distruttive;

-mette dubbio idea che società capitalistica armonizzi interessi individuali e benessere

collettivo dato

Da Smith;

-produzione capitalistica: -per Smith non crea valore d’uso per soddisfare bisogni;

-economia guidata da arrivare a profitto monetario con uso

merci con valore Scambio;

-si regge su profitto privato e non collettivo;

Marx: il capitale: -oggetti fanno: -tratti qualitativi cioè li rendono utili (valore uso)

-tratti quantitativi, quantità lavoro in produzione da

valore oggetto rispetto Ad altri (valore scambio)

-si parte da merce (ciò che viene prodotto) che è

base dello scambio; la merce serve a soddisfare bisogni uomo, cioè ha

valore d’uso, a cui è collegato il valore di scambio che è valore

assume merce in base a suo valore d’uso al momento di scambiarla con altra

merce; -mercificazione: - in sistema capitalistico ogni cosa e prodotto è merce

e questo coinvolge Anche lavoro uomo, infatti lavoro operai diventa

merce come qualsiasi Altra cosa prodotta da uomo;

-valore d’uso diventa merce; in capitalismo

caratterizzato da impiego Lavoro non retribuito e conversione mezzi

produzione; l’uomo viene Ridotto quindi a una cosa che porta fenomeno

“merce umana” porta a individuo spirituale e fisico disumanizzato,

soggetto a leggi mercato; La domanda di uomini regola necessariamente la

produzione di uomini, come di ogni altra merce. Se l'offerta è assai maggiore della

domanda, una parte dei lavoratori cade in mendicità o muore di fame.

L'esistenza del lavoratore è così ridotta alla condizione di

esistenza di ogni altra merce.

Il lavoratore è divenuto una merce, ed è una fortuna per lui se

può offrirsi all'uomo. La domanda, da cui dipende

la vita del lavoratore, dipende dall’umore dei ricchi e dei capitalisti ;

-ne Il Capitale, mercificazione ripresa in rapporto a

vendita forza-lavoro e Sfruttamento in fabbrica;

-forza-lavoro: è merce che dopo acquistata da chi ha

denaro, produce quantità Denaro superiore a suo acquisto;

forma di scambio D-M-D (denaro-merce-denaro) che apre

problema di plusvalore che si Aggiunge al denaro grazie a

disponibilità lavoratori liberi cioè che Riescano a vendere forza-lavoro; è

patrimonio attitudini fisiche e Intellettuali lavoratore, che vende a

prezzo variabile (salario) e non Il lavoro.

-lavoro: attività con cui uomo trasforma materia per

usarla per suoi scopi o come Dice Marx “in modo di appropriarsi della

natura”, che l’uomo modifica In funzione di necessità mutate nella storia, si

avvale di strumenti già Prodotti trasformazione in natura per ottenere

oggetti in grado Soddisfare bisogni; prodotti lavoro sono

merce e hanno valore d’uso, appartengono a capitalista che ha mezzi

produzione. -lavoro salariato: è libero perché lavoratore vende

liberamente forza-lavoro; operaio mette all’ asta certo

numero ore vita quotidiana che appartengono a chi le compra in

situazione giuridica di libertà, cioè può abbandonare datore lavoro

quando crede o può; non coincide con lavoro svolto

effettivamente e differenza indicata come plus-lavoro, fatto

oltre orario necessario per compensare salario.

-valore d’uso: -beni che possono essere scambiati solo

se utili per soddisfare Bisogni uomo; è dato da differenze

qualità merce, è soggettivo e Variabile; insieme valori uso forma

ricchezza società. -valore scambio: -rapporto quantità in base a scambio

valori uso certo tipo con Altri tipi.

-plusvalore: -è valore forza-lavoro non retribuita

appropriata da capitalista in Processo produzione; secondo Marx è

eccedenza somma totale Lavoro di una merce rispetto a quantità

lavoro pagato che merce Contiene; è il valore del plus-lavoro, cioè

lavoro che operaio offre In più rispetto a suo salario; capitalista si

può appropriare il Plusvalore tramite prolungamento

giornata lavorativa oltre tempo Lavoro necessario o anche attraverso

diminuzione tempo lavoro Necessario in giornata lavorativa,

aumentando plus-lavoro; Marx mostra anche come plusvalore è

motivo e scopo produzione Capitalistica; rapporto tra plusvalore e

capitale variabile dei salari Da grado sfruttamento forza-lavoro.

-sfruttamento: Estorsione di pluslavoro (Plusvalore) agli

operai salariati da parte dei capitalisti. Nella concezione marxista, lo sfruttamento è inteso non

soltanto in senso economico, ma serve a indicare le condizioni generali di vita e l'impoverimento

culturale e morale in cui si trova la classe operaia nella società capitalistica.

Ne Il Capitale Marx sviluppò un'approfondita analisi delle cause dello sfruttamento, che dimostrò

essere condizione essenziale per la stessa esistenza del modo di produzione capitalistico.

-rendita: ciò che proprietari ricavano da chi lavora loro

terra; in capitalismo il Proprietario terriero lavora solo minima parte,

non vende propria forza- Lavoro e riceve rendita su riconoscimento

giuridico proprietà; rendita Fondiaria è parte plusvalore creato da

produzione agricola e si può Dividere in assoluta e differenziale.

-profitto: è plusvalore che è parte valore totale merce in

cui si trova pluslavoro; deriva da appropriazione mezzi produzione.

-salario: denaro dato da capitalista per uso forza-lavoro per

tempo determinato; in capitalismo è forma retribuzione prevalente; è

dato da valore mezzi sussistenza necessari per vita e riproduzione

forza-lavoro; Marx rileva che salario non deve scendere sotto certi limiti,

per non perdere efficienza lavorativa e diminuire produzione.

Forme scambio: -D-M-D: denaro-merce-denaro, è circolazione capitale finanziario in cui denaro

 usato per acquistare Merce che viene rivenduta in cambio di altro denaro in forma

maggiore, infatti il denaro viene

Scambiato con altro denaro, a mezzo di una merce, a fronte solo di un

guadagno; questo viene Definito da Marx plusvalore, reso possibile da sfruttamento forza-

lavoro. -M-D-M: merce-denaro-merce, è circolazione merci, che vengono scambiate contro

denaro, e che alla Fine hanno stesso valore; es. proprietario di un bene (cotone) lo

scambia su mercato ottenendo

Denaro (10 scellini), questa somma di denaro può essere poi

scambiata in cambio di merce di

Pari valore (10 scellini); lo scambio è giustificato in base a differente

utilità merci.

Marx e Smith: -Marx: -strumenti diventano capitale solo quando classe sociale se ne appropria per

 farli funzionare in Altra; - economia è specifico aspetto rapporti sociali; -rendite, profitti e

salari sono categorie Sociali comprese solo con rapporti produzione.

-Smith: -capitale è forze materiali produzione (strumenti, macchinari); -economia

capitalistica è oggettiva e Naturale, data da forze e mezzi produzione (sviluppo tecnologie); -rendite,

profitti e salari sono Fenomeni naturali.

3) Polanyi e Shumpeter

Polanyi: -economia sostanziale: -riferita a interscambio tra soggetto e suo ambiente naturale e

 sociale; deriva da fatto Che uomo dipende sua sopravvivenza da natura e da suoi simili

e da interazioni tra se E ambiente, che danno vita a flussi di mezzi materiali per

soddisfare bisogni; riguarda la produzione, scambio e uso mezzi sussistenza;

-bisogna indagare condizioni sociali che danno origine a

motivazioni individuali, in Particolare nelle istituzioni, che danno unità e stabilità a

processo economico, portando regolazione e integrazione economia in società.

-economia formale: -riferita a scelta tra diversi impieghi su cui destinare mezzi; deriva da

logica rapporto Mezzi-fini, riguarda cioè solo un aspetto natura umana

(economizzare), inteso come Comportamento finalizzato, senza legami e influenze istituzionali,

quindi non vincolato Culturalmente e socialmente;

-Robbins sosteneva che: economia è scienza che studia condotta

umana come relazione Tra scopi e mezzi applicabili a usi alternativi.

-forme di scambio: 1.reciprocità: forma scambio simmetrica; valore oggetto scambio è

intrinseco a relazione Che è regolata da norme e istituzioni (famiglia, clan,

religione, vicinato…) 2.redistribuzione: sistema rapporti con raccolta verso centro e

redistribuzione (tribù e clan, sistema welfare…); serve centro politico che

raccolga e redistribuisca risorse; ci sono norme e leggi e legami hanno diritti e

doveri. 3.mercato: scambio mercato fa sua comparsa recente nell 800, si

produce su base prezzi dati Beni e si paga lavoro su base prezzi formati da incrocio tra

domanda e offerta lavoro.

Schumpeter: -economista austriaco, analizzò crisi del 1929, accorgendosi che curve depressione

 potevano portare a

4 fasi: 1.fase di crescita; 2.fase di recessione; 3.fase di depressione; 4.fase rialzo;

nota un economia

Ciclica di sviluppo capitalistica teorizzando necessità fluttuazioni per poter

procedere a disequilibrio

Statico economia; parla poi della capacità imprenditori di usare innovazioni

tecnologiche spiegando le

Fasi espansive e recessive, le innovazioni infatti vengono introdotte in periodi tempo

espansivi a cui Fanno seguito periodi recessivi, arrivando alla fine a equilibrio che comprende le

innovazioni; a progresso

Segue fase con chiusura imprese a causa selezione portata da innovazione e

espansione di altre imprese;

Schumpeter a differenza di Marx non condivide teoria sovrastrutture e rifiuta

possibile crisi non

Reversibile del capitalismo, infatti lo ritiene causa di evitamento declino; ritiene che

riforme sociali Vadano attuate gradualmente a mezzo parlamento e condanna atti rivoluzionari.

4) Mercato del lavoro

Definizione: -contesto ideale in cui avviene compravendita di una merce sui generis (forza-lavoro)

 e che secondo Polanyi non può essere fatta circolare , usata in modo sbagliato e lasciata senza

impiego, senza influire

Su individuo; la merce non può essere separata da suo proprietario ed è venduta

solo quando lavoro

Diventa astratto ed è i grado di trattare proprio prezzo; è merce che pensa, crea

rappresentanze;

-è mercato particolare che riflette tendenze e aspetti società; è risultato lungo

processo che porta a

Riconoscere diritti sociali e umani a lavoratori;

-è relazione tra domanda e offerta lavoro:-chi domanda lavoro? Tutti i soggetti che

comprano forza-lavoro; -chi offre lavoro? Persone che vendono

propria forza-lavoro;

Funzionamento: -è accordo basato su prezzo di forza-lavoro; quando lavoratore trova chi disposto

 a impiegarlo e Quando imprenditore trova chi disposto a lavorare per lui;

Fallimento mercato: -avviene quando c’è disequilibrio tra domanda e offerta lavoro che non

 consente piena occupazione;

Componenti e dinamiche: -dentro il mercato: forza-lavoro; occupati; disoccupati; inattivi (cerca

 prima occupazione). -fuori mercato: non forza-lavoro (bimbi, anziani); casalinghe-studenti;

benestanti.

Popolazione attiva-indicatori: -chi agisce effettivamente nel mercato lavoro, sia occupati che

 disoccupati

Tasso attività lordo: -% popolazione attiva sul totale; misura potenziale capacità lavorativa

 popolazione, ma non indica

Livello partecipazione a mercato lavoro;

Tasso attività netto: -% popolazione attiva su popolazione in età lavorativa (15-64); non c’è

 componente demografica

Ed è più significativa per occupazione;

Tasso disoccupazione: -% di

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Scienze politiche e sociali SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lele84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Campanella Giovanna.
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