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ASSONOMETRIE

Lo scopo dell'assonometria è di dare sul foglio 2D la comunicazione di una tridimensionalità di un oggetto.

L'ASSONOMETRIA ISOMETRICA fa vedere lo spazio 3D immaginando che x,y,z siano posizionati a 120°.

Uno degli assi è sempre verticale rispetto agli altri due.

Realizzare l'assonometria di un componente significa individuare i piani mutuamente ortogonali e proiettarli con un angolazione di 120°.

Scegliamo di lavorare con assonometrie e proiezioni perchè la rappresentazione tecnica deve essere univoca e comprensibile a tutti.

L'ASSONOMETRIA CAVALIERA ha un piano coordinato parallelo al foglio e un asse inclinato di 135°.

Le assonometrie si usano quando si deve disegnare velocemente il 3D dell'oggetto e per spiegare il montaggio degli assiemi.

VISTA ESPLOSA - disallineare lungo la direzione di montaggio dei vari elementi.

ASSONOMETRIA - quando l'oggetto ha molti dettagli all'interno.

Spaccato non vi uso perchè non oggettiva!

ASSONOMETRIE

Lo scopo dell'assonometria è di dare sul foglio 2D la comunicazione di una tridimensionalità di un oggetto.

L'ASSONOMETRIA ISOMETRICA fa vedere lo spazio 3D immaginando che x,y,z siano posizionati a 120°. Uno degli assi è sempre verticale rispetto agli altri due.

Realizzare l'assonometria di un componente significa individuare i piani mutuamente ortogonali e appodarsi con un angolo-asse di 120°.

Scegliamo di lavorare con assonometrie e proiezioni perché la rappresentazione tecnica deve essere univoca e comprensibile a tutti.

L'ASSONOMETRIA CAVALIERA ha un piano coordinato parallelo al foglio e un asse inclinato di 135°.

Le assonometrie si usano quando si deve descrivere velocemente il 3D dell'oggetto e per spiegare il montaggio degli assiemi.

VISTA ESPLOSA - asuslinare lungo la direzione di montaggio dei vari elementi.

ASSONOMETRIA - quando l'oggetto ha molti dettagli all'interno: SPACCATO

Pensatevi non vi usano perché non capivate!

COME REALIZZARE ASSONOMETRIE ISOMETRICHE 1 A MANO

  • Assonometria cavaliera
    • TRATTO GRASSO (linee spesse) - spigoli in vista
    • TRATTO LEGGERO - spigoli nascosti

zy // foglio

x a 135° rispetto a zy

Solitamente faccio piano parallelo a piano zy.

ES 1

Realizzare assonometria cavaliera di una M.

  • parallelepipedo di inviluppo.
  • Modo per avere guida di interpretazione delle forme.

Si preferisce assonometria isometrica perché realizza trasformazione delle proporzioni realistico e non distorto rispetto a quella cavaliere.

Nell'isometrica il parallelepipedo di sviluppo deve seguire i 120°.

Tendenzialmente, i bordi maggiori si omettono e per vedere il spigolo si creano rette assonometriche. Tema in genere si mette su uno degli spigoli.

Le circonferenze nell'assonometria isometrica diventano degli ovali.

Raccordo - spigolo sostituito da arco di circonferenze tangente ai due piani che creano lo spigolo.

Scopo di tagliare lo spigolo.

Bordo tangente - linea leggera che non tocca gli spigoli lungo le tangenti di un raccordo. Aiutano nella lettura.

VISTA ESPLOSA

Si prende ogni componente, si disegna in assonometria isometrica posizionandoli lungo la direzione di montaggio dei pezzo.

Vista esplosa è sempre in ISOMETRICA.

La linea di montaggio corrisponde con le superfici funzionali dei pezzo.

La vista esplosa si applica agli assiemi:

SUPERFICIE FUNZIONALE - si troverà a contatto con più altri componenti degli assieme.

  • superficie di contatto sede trasferimento delle forze.
  • tra due corpi/elementi: orientabile a direzione delle forze tra i corpi

Per fare vista esplosa disegno linea di montaggio e poi parallele pipedi di involuppo in cui fare l'assonometria isometrica di ogni elemento.

Si definiscono man mano che disegno gli elementi le varie superfici funzionali.

Linee tratte punto legge

Filtro

in verde superficie funzionale del serbatoio Caffettiera.

NOTA - parallelepipedo di involuppo dopo aver disegnato elemento si può cancellare.

VALVOLA DI SICUREZZA

Se il livello di pressione di un fluido

e se supera un certo valore si apre e fa

sfiatare del fluido abbassando la pressione.

Il sensore del valore della pressione è

la comprimibità di molle e superfici bagnate.

P > Pmax

F = ρA

MESSA IN TAVOLA

Composta da rappresentazione di componente o di insieme

in proiezione ortogonale.

  • E' descrive la forma del pezzo ponendosi
  • ortogonale alle facce maggiormente rappresentative.

Risolviamo problematiche assonometriche perche messo in tavola

ha insieme ordinato di viste ortogonali.

La VISTA CENTRALE fa da coodine a tutte le altre viste ed

è quella di maggiormente rappresenta forma e funzione del

componente.

  • L DX
  • VISTA CENTRALE
  • L SX
  • VISTA ALTO

NOTA: LDX a sinistra L SX a destra VISTA A LD in basso

Immaginiamo oggetto inserito in un cubo che diventerà il nostro foglio di disegno.

Mi metto all'infinito rispetto ad una faccia e rappresento quello che vedo.

La scelta delle viste è data al progettista, che deve scegliere le più significative.

Il cubo sarà poi aperto ed indicherà un foglio.

Linee di costruzione vanno poi cancellate.

Con corpi cilindrici va sempre riportato asse di rotazione con tratto punto.

Bordi nascosti sono facoltativi ma possono aiutare.

Attenzione alla interpretazione della geometria!

b: dove si attaccano pezzi alle circonferenze e cilindri.

Una zona del foglio in basso a destra raccoglie informazioni su quello che si disegna.

Per alcuni componenti ci sono piu' di una vista lontale possibili.

MODELLAZIONE

  • Si puo' disegnare con due logiche:
  • Disegno Feature Based, basato sulle costrizioni geometriche caratteristiche.

Estrazione normale: Si definisce su un piano un profilo chioso (area) e attraverso uno scorrimento si genera un volume fino a lunghezza segnata.

I dettagli li ottengo con degli scavi. Scavo passante attraverso faccia.

Quindi modellazione feature based è una modellazione in cui genero il tuo volume partendo dal disegno di un profilo piano, che poi scorrendo genera volume.

SMUSSARE → tolgo spigolo e creo superficie indinata.

Da spigolo a 30° ho due spigoli con angolo inferiore a 30°.

RACCORDO - Si usa con arco tangente.

Protrusioni aggiungono volume, gli scavi tolgono volume.

NOTA Prima di messa in tavola si può identificare la feature che crea il solido per estrusione normale, e i vari scavi o protrusioni (che sono archi alti delle feature).

NOTA Nel fare le varie viste sulla tavola devo tenere conto che deve essere messo anche il cartiglio.

NOTA Nel fare la messa in tavola posso aiutarmi facendo dei punti o calzando superficie. E devo sempre tener presente il cubo!

NOTA In messa in tavola quando abbiamo cilindri e circonferenze mettiamo i centrali con "+" e gli assi centrali maggiorni. Con tratto - punto.

L'obiettivo della scelta delle feature da si vanno a fare è vincolato da i richiami messi espressamente. Bisogna quindi seguire un ordine e una logica.

SOLID EDGE

  • PART → *.par
  • ASSEMBLY → *.asm
  • DRAFT → *.dft

File .par viene letto e gestito all'interno dei file .asm all'interno dei file .dft.

L’associatività dei sistemi CAD

Dimensioni tipicamente sono sempre in millimetri.

Albero della parte - fa vedere sequenza delle features utilizzate per realizzare il componente.

Ci mettiamo anche le quote.

Le feature generali sono basate su disegno di profili piani che avviene su un piano con comandi che possono anche essere semplificati.

Per fare estrusione:

  • Si sceglie il piano su cui disegnare
  • Disegna il profilo
  • Decidi direzione e verso estrusione rispetto al piano del profilo

Nota: Usare sempre arroganza all'origine.

I lati che devono essere simmetrici si selezionano a coppie.

Si mette asse di simmetria e si selezionano.

In questo modo si riescono a specchiare i profili. Asse di simmetria va riportato nella messa in tavola!

ES Descrizione modellazione solido

  • 1 FEATURE
  • estrusione normale
  • estrusione simmetrico su piano xz
  • Con profilo:

ES Modellazione solido

(LEZ 7 mag)

ID1

  • Estrusione normale
  • estrusione finita di 55mm verso y, profilo su zx

ID2

  • Scavo normale su faccia "a" verso y>0,
  • estrusione passante (scavo tutto).

ID3

Scavo normale su faccia "b" estensione passante lungo/verso x<0

  • simmmetria

Nota

Fari sono delle semplificazioni ottenute tramite rivoluzioni attorno ad un asse.

ID4

Foro cilindrico passante su faccia "b" di diametro 10.

Bisogna centrare il centro del cerchio.

  • punto medio

Nota

Se qualcosa non è passante per farlo capire si possono mettere bordi e assi.

Nota

Nei messo in tavola vanno messe le quote.

  • In orizzontale sopra la linea di quota.
  • In verticale sul lato sinistro.

NOTA Si rendono interne quote che intersecano gli spigoli.

NOTA Le quote non devono essere ridondanti e non devono intersecare gli spigoli.

Le linee di quota non devono intersecare quelle di riferimento.

NOTA Per le circonferenze chiuse di solito si riporta il diametro:

  • ⌀10
  • 10%

Per gli archi, come per esempio dei raccordi, si riporta il raggio e si indica il centro:

  • R0 oppure
  • R0

NOTA Le unità sulle linee di quota non si mettono.

  • Quote ridondanti vanno messe in parentesi.
  • Quote in serie vanno allineate.
  • Quote in parallelo invece si scelgono di metterle equidistanti.

NOTA Non si possono mettere quote sui bordi massoni.

Tutti quelli che sono dettagli interni si formalizzano attraverso le VISTE IN SEZIONE.

Definisco uno schizzo della linea di taglio e decido il verso di proiezione della sezione.

Linee continue inclinate di 45° che chimiamo CAMPITURA (materiale pieno)

Le tracce si mettono su una sola vista. La sezione sostituisce una delle viste di proiezione.

Quando si fa una messa in tavola bisogna segnalare prima su quale delle proiezioni viene sostituita da una vista in sezione.

Gli incroci sono quote importanti, distanza reciproca degli assi di alcuni.

NOTA Per solidi cilindrici o tonchi si possono ottenere con protusioni/estrusioni di rivoluzione.

Modellazione Solida

ID1

estrusione normale nel verso 270 estensione 50mm con profilo su xy.

  • ø circonferenze concentriche

ID2

Scavo normale a partire dalla faccia ø estensione 18 mm verso z < 0

ID3

Estrusione normale su xy per 270 estensione 28 mm

proietto profilo esterno e disegno rispetto a quello il pezzo da estrudere.

104 Scavo normale rispetto alla faccia "b". Passante.

105 Scavo a partire da faccia "c" profonditá/estremame finito di 18 mm.

106 Foro di diametro ⌀22 passante Contatto con l’altra circonferenza.

Facendo la messa in tavola escludendo dei fori, conviene scegliere come vista centrale la sezione!

Nota: Quando segniamo smusso mettiamo valore cateto di riferimento e grado dell’angolazione.

Nota: Quando abbiamo più fori su una circonferenza bisogna dire che si trovano su un asse circolare di un certo diametro ⌀.

NOTA

Segna distanza centro di circonferenza!

#1D1

Estrazione normale

estrusione finita 50 mm

piano zx verso y positive

#1D2

Estrazione normale

estrusione finita 14 mm

piano zy su faccia a verso x positive

#1D3

Scavo normale

estrusione passante piano zx faccia b

#ID1 Estensione normale

estensione finita 20 mm

piano zx

#ID2 Scavo normale

estensione passante

su faccia 2

piano zx

#ID3 Scavo normale

estensione passante piano zx

#ID3 Scavo normale esternamente passante su faccia b piano zy verso x>o

#ID1 Estrazione normale estruzione 55 mm verso y>o piano zx

#ID2 Scavo normale esternamente passante su faccia a piano zx verso y>o

#ID4 Scavo normale esternamente passante su faccia b piano zy verso x<o

#ID1

Estrazione normale estensione finita di 70 mm piano zy

#ID2

Estrazione estensione 360o piano zy

#ID3

Scalo normale estensione finita di 15 mm piano xy

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/13 Meccanica applicata alle macchine

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