Introduzione microeconomia
Come dato nell’analisi di un definizione di sistema economico.
Economia di Robbins
L'economia è la scienza che studia la condotta umana nel momento in cui, data una graduatoria di obiettivi, si devono operare delle scelte su mezzi scarsi applicabili ad usi alternativi.
Variabili endogene
Variabile il cui valore è determinato all’interno del modello economico in esame.
Gli strumenti d’analisi
L’analisi economica procede costruendo modelli dei fenomeni sociali, offre una rappresentazione semplificata della realtà.
Per fornire una rappresentazione chiara vengono trascurati molti dettagli irrilevanti, ciò permette all’economista di concentrarsi sugli elementi essenziali della realtà economica che cerca di comprendere.
Strumenti analitici
Quasi tutti i modelli microeconomici si basano su 3 strumenti chiave:
- Ottimizzazione vincolata.
- Analisi d’equilibrio.
- Statica comparata.
Nota: tutte le materie economiche si occupano di studiare le condizioni di equilibrio.
Ottimizzazione vincolata
Ottimizzazione vincolata: uno strumento d’analisi per attuare scelte migliori, ottimali, prendendo in considerazione qualsiasi limitazione o restrizione della stessa.
Esistono due tipologie di variabili in relazione al modello che stiamo utilizzando.
Variabili esogene: variabile il cui valore è considerato come dato nell’analisi di un modello.
Pertanto il problema dell’ottimizzazione vincolata può essere scisso in due parti, una funzione obiettivo ed un insieme di vincoli.
La funzione obiettivo
La funzione obiettivo è quella funzione che il soggetto decisore deve ottimizzare, cioè che deve massimizzare o minimizzare.
Per esempio un consumatore può voler acquistare alcuni beni con l'obiettivo di massimizzare il proprio benessere. In questo caso la funzione obiettivo è la relazione che descrive il grado di soddisfazione ottenuto dal consumatore quando acquista qualsiasi particolare combinazione di beni.
Potrebbe anche essere un imprenditore che cerca di minimizzare i costi di produzione, questo riflette il fatto che le risorse sono scarse e possono essere fatte solo alcune scelte.
I vincoli
I vincoli rappresentano le restrizioni e limiti imposti ai decisori.
Principio di ottimizzazione
Il principio di ottimizzazione dice che gli individui cercano di scegliere le migliori combinazioni di consumo.
Principio di equilibrio
I prezzi variano finché la quantità domandata di un bene è uguale alla quantità offerta.
Equilibrio
Strumento della micro economia, è l'equilibrio di l'analisi dell'equilibrio; un sistema è uno stato o una condizione che permane indefinitamente finché è un fattore esogeno al sistema rimane costante ovvero fintanto che l'agente esterno.
Statica comparata
La statica comparata è un tipo di analisi utilizzata per esaminare con un cambiamento in qualunque variabile esogena influisca sul valore assunto da alcune variabili endogene di un sistema economico.
La statica comparata si basa su due equilibri statici senza preoccuparsi eccessivamente del modo in cui il mercato passa da un equilibrio all’altro.
Analisi statica si occupa pertanto solo del confronto tra gli equilibri ovvero possiamo chiederci come varierà il prezzo ad esempio il prima e dopo la variazione di una variabile esogena.
La curva di domanda
La curva di domanda è una curva che mette relazione la quantità domandata con il prezzo.
Rappresenta la quantità domandata in corrispondenza di ciascun possibile prezzo.
DPI Qo o.
La curva della domanda a pendenza negativa cioè va verso il basso ci mostra che prezzi più alti tendono a far ridurre la produzione, e quindi la domanda.
Prezzo di riserva
Il prezzo di riserva è il prezzo più elevato che l’individuo accetterà di pagare p per acquistare un bene o ole 1 DP.
Il caso particolare in cui, il prezzo è costante di conseguenza, la domanda è una retta verticale qP.
Caso particolare in cui la quantità è costante, allora la D domanda è una retta orizzontale q.
La curva di offerta
Per quanto riguarda la curva d’offerta, bisogna tener conto del mercato in cui si sta operando.
La curva di offerta a pendenza positiva, ciò ci fa capire che l’aumento dei prezzi tende a stimolare la produzione.
SP q.
Come la curva di domanda è la somma delle singole domande individuali la curva di offerta, è la sommatoria delle singole offerte.
Ad esempio se più imprese entrano nel mercato con lo stesso bene aumenta l’offerta; poiché si tratta di una curva positiva all’aumentare dell’offerta diminuisce il prezzo.
L’equilibrio di mercato
Sia equilibrio di mercato quando la curva di domanda è quella di offerta si intersecano.
Indichiamo con la notazione: prezzo in corrispondenza del quale la quantità p domandata è uguale all’offerta, detto anche prezzo di equilibrio.
Equilibrio significa che non si manifesta nel comportamento degli individui.
Sia un equilibrio tra ciò che sono disposti a pagare i consumatori e ciò che sono disposti a offrire i produttori.
Zona di disequilibro con eccesso di offerta.
Zona di disequilibro con eccesso di domanda.
Considerazioni importanti
La domanda: sommatoria del comportamento individuale dei consumatori.
Offerta: sommatoria del comportamento individuale dell’impresa.
Questi grafici vanno bene se si tratta di beni poco differenziati; per beni molto differenziati questi modelli risultano pressoché inutili.
Se la curva di offerta è SD rappresentata da una retta verticale in corrispondenza di qualsiasi prezzo, sarà offerto lo stesso numero di beni, saranno cioè offerti tutti i beni disponibili in quel momento.
Uno shock esogeno è una brusca variazione dovuta ad una variabile esogeno.
Confrontando attraverso la statica comparata le condizioni di equilibrio prima e dopo lo shock possiamo osservare come la curva della domanda si sposta in avanti DiD Spo 79È.
Uno shock con variazione della curva dell’offerta può avvenire solo attraverso una variazione delle variabili endogene, perché la curva dell’offerta è strettamente legata al mercato in cui stiamo operando.
In questo caso le variabili endogene sarebbero quantità e prezzo.
Microeconomia seconda lezione
Modello price taking
Le transazioni effettuate da ciascun compratore o venditore individuale, sono cosi piccole rispetto al volume complessivo di beni o servizi scambiati sul mercato, da far sì che quando ciascun acquirente o venditore fa le sue scelte di mercato ‘’prenda come dato’’ il prezzo di mercato, per questo motivo il modello di concorrenza perfetta, viene spesso definito modello Price taking.
Si parla di mercato perfettamente competitivo.
Descrittori di un mercato
Un mercato può essere descritto lungo 3 indicatori:
- Il bene.
- Lo spazio geografico.
- Il tempo.
Le curve di domanda
La curva di domanda di mercato è la curva che illustra la quantità di beni che i consumatori sono disposti ad acquistare a differenti livelli di prezzo.
Domanda derivata: domanda di un bene derivante dalla produzione e vendita di altri beni, es, prod bevande analcoliche zucchero.
Domanda diretta: domanda di un bene derivante dal desiderio dei compratori di consumare direttamente il bene stesso.
In sintesi la curva di domanda descrive il prezzo più alto che il mercato ‘’sopporterà’’ per una data quantità di prodotto.
Legge della domanda
La relazione inversa che lega prezzo e quantità domandata si un bene quando tutti gli altri fattori che influenzano la domanda sono tenuti costanti.
Innumerevoli studi di curve confermano l’esistenza di questa relazione inversa, ciò spiega perché si chiama legge.
Curve di offerta
La curva di offerta di mercato è la curva che illustra la quantità di beni che i produttori sono disposti ad offrire a diversi livelli di prezzo.
Legge dell’offerta
La relazione positiva fra prezzo e quantità offerta, quando tutti gli altri fattori che influenzano l’offerta sono tenuti costanti.
Vedere esempi a pagina 24/25.
I fattori di produzione
Risorse come il lavoro e le materie prime utilizzate nella produzione di un bene influenzano il prezzo di mercato e la quantità che i venditori sono disposti ad offrire.
Tra i fattori produttivi si annovera anche il rischio d’impresa.
Il profitto
Il profitto è la differenza tra i ricavi totali e i costi totali.
Il profitto si indica con la lettera π: TR - TC π.
TR: totale ricavi.
TC: totale costi.
Nel modello price taking
Nota: nel modello Price taking nessuno ha potere di mercato.
Produttività
La produttività è la quantità di output a parità di imput.
Eccesso di offerta
Situazione in cui la quantità offerta a un determinato presso supera la quantità domandata.
Eccesso di domanda
Situazione in cui la quantità domandata a un determinato prezzo supera la quantità offerta.
Gli spostamenti dell’offerta e della domanda
Attraverso la statica comparata possiamo osservare cosa accade prima e dopo un determinato shock esogeno, quindi come si muovono domanda e offerta al variare di variabili esogene.
Esempio questo grafico, abbiamo una traslazione verso destra della curva della domanda in seguito ad uno shock esogeno, ciò vuol dire che a ogni livello di prezzo, la quantità domandata è maggiore rispetto a prima e l’equilibrio di mercato passerà dal punto A al punto.
Lo shock potrebbe essere in questo caso un aumento generale del reddito disponibile, e di conseguenza un aumento della domanda dei consumatori.
Secondo caso invece è la modificazione della curva di offerta per via di uno shock esogeno.
Ad esempio le imprese potrebbero ridurre i livelli di produzione poiché i costi sono saliti parallelamente al costo del lavoro. In questo caso si sposta verso sinistra o.
Altro caso di spostamento potrebbe essere l’utilizzo di una tecnologia più produttiva, e di conseguenza per prezzo più basso si riesce ad ottenere maggiore offerta.
Nota: un incremento della produttività si traduce sempre in un beneficio per il cliente.
Il market clearing
È il punto in cui la domanda eguaglia l’offerta; la zona sovrastante è detta zona di surplus, eccesso di offerta, la zona sottostante zona di deficit, ecc di domanda.
Nota: la domanda riguarda sempre i consumatori, l’offerta riguarda sempre i produttori.
Principio del mercato libero
Se le forze di mercato sono libere di agire si raggiunge comunque l’equilibrio senza un intervento esterno.
Es se partiamo da una situazione di eccesso di domanda esso viene assorbito da un aumento del prezzo, se ci troviamo in una situazione di eccesso di offerta viene gradualmente riassorbito da una riduzione del prezzo.
Beni normali
Un bene si dice normale se la quantità domandata aumenta all’aumentare del reddito.
< 0 se il bene è inferiore.
ε > 0 se il bene è normale ε.
Si capisce dopo aver letto il concetto di elasticità.
Elasticità
Elasticità della domanda al prezzo
L’elasticità della domanda al prezzo è la variazione percentuale della quantità domandata Q determinata dalla variazione di prezzo P di un punto percentuale.
Variazione % della quantità.
Variazione % prezzo.
Definiamo variazione % della quantità.
Variazione % del prezzo a 100 ap 100.
Nota: generalmente a epsilon ha segno negativo.
I beni di Giffen sono particolari beni che non rispettano la legge della domanda.
Quantità domandata Egp Prezzo.
Eqp.gg f da.
In cui il termine: É l’inverno della dp pendenza della retta curva di domanda.
Mitoyy dy Reddito mdiE.
Graficamente non é altro che l’inverno della pendenza della curva di domanda moltiplicato per il rapporto p/q.
Partendo da un esempio: ba p Equazione canonica 9 della curva di domanda lineare.
Esplicito la funzione rispetto alla variabile dell’asse verticale 9p dà.
Calcolo epsilon Ib q.
Come cambia epsilon lungo curva di domanda lineare
b paq E9 ob E e2b E Oa a.
Intercetta orizzontale: massima quantità domandata, o massima domanda.
Intercetta verticale: prezzo massimo che il consumatore paga, basta una riduzione piccolissima per avere grande variazione di elasticità.
E9 ob zona elastica.
E e2b zona inelastica.
E Oa a.
Domanda perfettamente inelastica
L’elasticità della domanda al prezzo è uguale a 0.
D D Hannofeniceprontoaantie racumentsonoscambiabili.
Domanda perfettamente elastica
L’elasticità della domanda al prezzo è uguale a -inf.
Domanda inelastica
L’elasticità della domanda al prezzo è compresa tra 0 e 1.
Domanda elastica
L’elasticità della curva di domanda al prezzo è compresa tra -1 e -inf.
D.
Con elasticità unitaria
L’elasticità della domanda è uguale a -1.
Esempi a pag 32.
Domanda inversa
Ogni curva di domanda con pendenza verso il basso ha una corrispondente curva di domanda inversa, che esprime il prezzo in funzione della quantità.
Si può trovare l’equazione della curva di domanda inversa prendendo l’equazione della curva di domanda e risolvendola per p in termini di q.
Questo tipo di domanda misura la sensibilità della quantità verso il prezzo. Noi non siamo semplicemente la pendenza della curva di domanda per misurare codesta sensibilità, perché per la curva di domanda lineare la pendenza dipende dalle unità utilizzate per misurare il prezzo e la quantità. quindi i confronti tra pendenze per diversi beni o tra diversi paesi non sarebbero molto significative.
Note
- La domanda tende a essere più elastica al prezzo quando esistono dei beni sostituti.
- La domanda di un essere più elastica al prezzo quando la quota spesa per l’acquisto di un prodotto è ingente sia in termini assoluti sia in rapporto la spesa totale.
- E la domanda tende essere meno elastica rispetto al prezzo quando il prodotto viene visto al consumatore come un bene di necessità.
Beni sostituti e complementi
Beni sostituti: due prodotti correlati tali che se aumenta il prezzo di uno, aumenta la domanda dell’altro.
Es Pollo MANZO.
Beni complementi: due prodotti tali che aumenta il prezzo di uno diminuisce la domanda dell'altro.
ES LATECEREALI.
Per elasticità della domanda al reddito: E normale so ilma se BENEEgm 9dm O INFERIORE eil bene se.
Per elasticità incrociata: sostituto EilSE BENEso Exp complemento EOd il bene se puo.
Altri tipi di elasticità
In questo caso i beni sono sostituti.
Elasticità della domanda al reddito
Al contrario epsilon è minore di zero un prezzo più alto del prodotto j fa diminuire la domanda del prodotto i.
L'elasticità della domanda rispetto al reddito E di rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del reddito mantenendo costante il prezzo e tutti gli altri fattori da cui dipende la domanda.
Questa relazione indica che i beni i e J. sono beni complementi.
Vedi grafico precedente.
Le formule sono le stesse viste in precedenza solo che al posto della p di prezzo sostituiamo la m di reddito.
Elasticità incrociata della domanda rispetto al prezzo
Elasticità incrociata della domanda rispetto al prezzo è il rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata di un bene e la variazione percentuale del prezzo di un altro bene.
Dove PJ denota il prezzo iniziale del prodotto J e Q i denota la quantità domandata inizialmente del prodotto i.
Se l'elasticità è maggiore di zero l'aumento del prezzo del bene J fa aumentare la domanda del bene i.
Terza lezione
Caratteristiche analisi modello D/S
Come si può vedere l’elasticità è sempre una costante in
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