Letteratura cinese
Le origini della scrittura cinese
La lingua cinese (Hanyu) è una delle lingue più antiche attualmente parlate. Le più antiche forme di scrittura risalgono ai ritrovamenti nel sito archeologico di Bampo che si svolsero intorno al 1954. Alcune ipotesi affermano che si tratta di "marchi" usati dai vasai come logo distintivo. La grafia usata dalla cultura Damenkou è definita un vero e proprio sistema di ideogrammi (una delle sei categorie classiche di caratteri). Da tal sito sono emersi segni incisi ordinati e standardizzati. Le scritture più semplici sono tipiche delle culture del Nord-Ovest, mentre quelle più complesse, della costa orientale.
Verso la fine del III millennio a.C abbiamo una fase di stallo dello sviluppo della scrittura. Esso riprende intorno al 1200 a.C sotto forma di iscrizioni oracolari in epoca Shang (1769-1045 a.C) fino all'epoca Han (206-9 d.C e 25-220 d.C). A partire dal II o III secolo a.C, venne a svilupparsi una lingua scritta a sé stante "il wenyan 文言". Tale termine sarebbe nato quando il mitico sovrano Fu Xi pensò al modo per rappresentare le parole; è un carattere che potrebbe rappresentare un danzatore sciamanico vestito con piume d'uccello. Questo carattere venne usato nella divinazione. Questi antichi caratteri erano incisi su ossa animali e gusci di tartaruga. In tal epoca i Re, prima di fare qualsiasi cosa, procedevano a divinazioni: ossa e gusci erano gli strumenti utilizzati. Prima di usarli occorreva prepararli e ripulirli poi, i divinatori incidevano la data del rito e le domande da porre; prendevano poi un punteruolo rovente, il quale, passato sulle ossa e sui gusci, generava delle fenditure chiamate "zhao" ossia "presagi" che venivano decifrate in base alle direzioni che prendevano. Dopo la verifica della validità venivano riposti in archivi sotterranei. (Sono rimasti lì fino al 1800 circa). Bovini e tartarughe erano in parte allevati a corte e in parte giungevano sotto forma di tributi. La divinizzazione della tartaruga è detta plastromanzia. Sulle scapole di bovino o sui gusci si creava un incavo ad oliva ed uno ovale. Al loro interno con il punteruolo si creava la fenditura. Tutte le fenditure sono formate da un tronco e da ramificazioni. Questo processo avveniva ogni giorno e ciò fa riflettere sulla mole di persone, con un ruolo specifico, che se ne occupavano. Una volta terminata la divinazione veniva inciso il testo vero e proprio. Prima, gli incisori facevano tutti i tratti verticali e obliqui e solo dopo, girando l'osso, aggiungevano quelli orizzontali mancanti.
Queste iscrizioni sono redatte in una forma di cinese monosillabico; le relazioni grammaticali sono indicate dall'ordine delle parole. Di grande importanza sono anche le iscrizioni su bronzo di epoca Zhou occidentali (1045-771 a.C) le quali includono decreti ufficiali di investitura, trattati ecc.
Esempio di iscrizione oracolare su guscio di tartaruga
- Preambolo: Iscrizione in forma positiva; troviamo la data (tronchi celesti e rami terrestri) e in questo modo riusciamo più o meno a datare l'iscrizione o a sapere chi fu il divinatore. Vengono presentate la questione e il problema.
- Manca il preambolo e troviamo la stessa frase in forma negativa.
- Risponso del re
- Verifica: Se il fatto è avvenuto o meno.
Particolarità: Oltre agli ideogrammi troviamo anche dei disegni veri e propri (tigri, elefanti). Vediamo poi la forma arcaica del carattere "diverso" rappresentato come una maschera. Altre incisioni parlano di vittorie, di battute di caccia. La pratica incisoria non era tipica solo della corte ma veniva praticata anche sul territorio. Il pittogramma è la raffigurazione sintetica e stilizzata di un oggetto. È la più antica forma di scrittura.
La lingua cinese 方言
Sin dall'antichità il cinese parlato seguì diverse linee di sviluppo chiamate "fangyan" ossia "dialetti". Parallelamente si sviluppò una lingua franca, "il guanhua" ossia la lingua dei funzionari. Veniva parlata a corte ed era basata sul cinese settentrionale dal momento che la capitale era situata nella Cina del nord.
L'invenzione della carta
La carta si diffuse nel I secolo d.C; le materie prime quali cortecce, paglia, stracci erano sempre reperibili. Dalla fine degli Han (220 d.C) alla fondazione dei Tang (618 d.C) l'utilizzo e il miglioramento della carta portarono ad un aumento nel numero e nella varietà dei testi conservati.
I testi cinesi: i cinque classici
Nella Cina tradizionale la letteratura doveva esser vera, doveva essere una descrizione fedele della situazione morale e dei sentimenti che evocava. La letteratura doveva insegnare la verità. Ciò era a sua volta possibile solo attraverso il corretto riflesso della Via (Dao) presente, nei suoi molteplici aspetti, in tutto ciò che esiste. Il termine più generale per il concetto di letteratura è "Wen". Il testo rende comprensibile il mondo in quanto anche esso ha una struttura e un ordine interni. I migliori tra tutti i testi sono i classici e tutta la letteratura è considerata la continuazione della loro tradizione. Essi comprendono esempi di testi storici, filosofici. Con il termine di cinque classici si intende:
- Lo Yijing: libro di mutamenti
- Lo Shujing: libro dei documenti
- Lo Shijing: libro delle odi
- Il Chunqiu: annali di primavere ed autunni
- I Li: riti
Lo Yijing: libro dei mutamenti
Da un lato è un testo di contenuto filosofico e metafisico; dall'altro è un manuale di divinazione composto da 64 esagrammi. Nella seconda parte ci sono dei trattati sulla simbologia. Lo stile risulta essere sibillino. Il carattere "Yi" originariamente indicava un mutamento da un tempo piovoso ad uno soleggiato. Con il passare del tempo assume una forma simile ad un animale, forse un geco o un camaleonte. Tale caratteri ha tre significati fondamentali:
- Semplicità: Perché rimanda ai principi naturali e perché fra i suoi usi vi è anche la tecnica divinatoria, più semplice rispetto alle ossa oracolari.
- Mutamento: Perché si tratta di un testo di metafisica che insiste sul continuo mutare delle cose.
- Immutabilità: Perché riporta ad una concezione di ciclicità dei mutamenti
Gli esagrammi sono i più antichi simboli grafici (Fu Xi e gli 8 trigrammi). Il principio delle linee intere e spezzate parte dai concetti di Yin (linea spezzata) e Yang (linea intera), le due sfaccettature della stessa unità. Le prime due linee, una intera e una spezzata, vengono combinate tra loro fino ad ottenere 4 digrammi che a loro volta vengono combinati e formano gli 8 trigrammi. I due trigrammi base sono chiamati "Gua": quello composto da tre linee intere è "Yang = madre", quello composto da tre linee spezzate è "Yin = padre". Le altre sei combinazioni sono divise.