Capitolo 1
Microeconomia e macroeconomia
L'economia si divide in microeconomia (studia le scelte degli individui e i loro effetti nella società) e macroeconomia (studia i fenomeni aggregati).
Tipi di economie
Economia capitalista: i mezzi di produzione appartengono ai privati che li controllano e ne traggono i benefici. I proprietari delle imprese decidono cosa produrre così come i consumatori decidono come spendere il proprio denaro (economia decentralizzata).
Economia comunista: i mezzi di produzione appartengono allo Stato; sono i funzionari governativi che decidono cosa produrre, come produrlo e a chi destinarlo (economia centralizzata).
Nessuna economia è perfettamente decentralizzata o centralizzata, portando alla nascita delle economie miste.
I mercati e il prezzo
I mercati: sono istituzioni economiche che permettono di vendere e acquistare beni e servizi attraverso lo scambio. I prodotti appartengono a uno stesso mercato solo quando sono sostituibili.
Il prezzo: lo scambio avviene attraverso il prezzo, ovvero la quantità di denaro necessaria per l'acquisto di un bene.
Diritto di proprietà e sistemi di mercato
Diritto di proprietà: un mercato funziona bene se è protetto il diritto di proprietà, che è trasferibile se il proprietario di un bene può trasferire il diritto di proprietà a un altro soggetto consenziente.
Sistema di libero mercato: lo Stato fa rispettare il diritto di proprietà ma non dà altre regolamentazioni, dunque i mercati possono operare regolarmente. Il capitalismo è un sistema di mercato libero.
Economia di mercato
È un sistema economico in cui tutto è regolato dalla legge della domanda e dell'offerta, senza quindi interventi pianificatori da parte dello Stato. Sebbene le economie di mercato presentino molti vantaggi, può presentarsi un fallimento di mercato spesso associato a una scarsa concorrenza tra produttori. Quando un mercato fallisce l'intervento pubblico potrebbe essere vantaggioso.
Attori dell'economia di mercato
- I consumatori: cercano di scegliere quell'insieme di beni che fornisce loro il più alto livello di soddisfazione personale. Più il prezzo è elevato e meno sono incoraggiati (e viceversa).
- Gli impiegati: cercano la giusta combinazione tra tempo libero e lavoro che gli fornisca la massima soddisfazione.
- I proprietari d'impresa: cercano la combinazione di input e output che gli fornisca il più alto margine di profitto possibile. Più i prezzi degli input sono alti e meno sono incoraggiati alla produzione (e viceversa). Più i prezzi degli output sono alti e più sono incoraggiati alla produzione (e viceversa).
Adam Smith e la mano invisibile
Adam Smith fu il primo grande sostenitore dell'economia di mercato. Egli teorizzava infatti il libero scambio puro, che sarebbe stato capace di regolare il mercato grazie alla legge della domanda e dell'offerta, la cosiddetta mano invisibile. Secondo l'economista il libero scambio sarebbe stato in grado di trasformare in virtù i vizi di ciascun soggetto economico. Smith credeva che perseguendo il proprio interesse in realtà si giungerebbe a un benessere collettivo.
Analisi economica
Analisi economica positiva: si occupa di ciò che è accaduto, che accadrà e che potrebbe accadere.
Analisi economica normativa: si occupa di ciò che dovrebbe accadere.
L'economia è una scienza sociale: sociale perché si occupa del comportamento umano; scienza perché per studiare il comportamento utilizza il metodo scientifico, composto da:
- Osservazione
- Teorizzazione
- Identificazioni delle implicazioni aggiuntive
- Ulteriori osservazioni e verifiche
- Perfezionamento della teoria
Modelli economici
Un modello è la rappresentazione semplificata di un fenomeno. Gli economisti utilizzano solitamente modelli matematici. In un modello economico sono presenti:
- Variabili esogene, ovvero variabili date, che provengono dall'esterno.
- Variabili endogene, determinate dal modello stesso, che provengono dall'interno.
Equilibrio: il punto di assestamento in cui le variabili endogene di un modello, dati certi valori delle variabili esogene, non hanno più tendenza a mutare.
Statica comparata: lo studio delle reazioni delle variabili endogene al cambiamento delle variabili esogene.
Altri concetti economici
Le fonti dei dati economici includono:
- Banche dati
- Sondaggi
- Esperimenti
Trade-off: la scarsità ci porta ad affrontare dei trade-off, ovvero delle scelte che implicano compromessi.
Variazione marginale: un minimo aggiustamento di una scelta per comprendere se quest'ultima sia la migliore. Un aggiustamento comporta sia costi che benefici:
- Se benefici > costi, il consumatore sarà più soddisfatto
- Se costi > benefici, il consumatore sarà meno soddisfatto
Beneficio netto: differenza tra costi e benefici totali.
Costo opportunità: il costo associato alla rinuncia all'opportunità di impiegare una risorsa nel suo migliore uso alternativo.
Capitolo 2
Domanda
È possibile rappresentare la domanda in due modi:
- Graficamente, attraverso la curva di domanda
- Matematicamente, attraverso la funzione di domanda
Curva di domanda: identifica la quantità di un bene che i consumatori sono disposti ad acquistare per ogni livello di prezzo disponibile, a parità di tutti gli altri fattori che possono influenzare la domanda. La curva di domanda è inclinata negativamente, perché al crescere del prezzo l'acquisto di un certo bene viene meno.
Spostamenti della curva di domanda
Spostamento lungo la curva di domanda (fig. 2.1 a): quando varia solo il prezzo del bene.
Spostamento della curva di domanda (fig. 2.1 b): quando variano altri fattori. Quando aumenta la domanda, la curva di domanda si sposta verso l'esterno (fig. 2.7 a); quando la domanda diminuisce la curva di domanda si sposta verso l'interno (fig. 2.7 b).
Beni sostituti e complementari
Beni sostituti: due beni sono tra loro sostituti se, a parità di altre condizioni, l'aumento del prezzo di uno dei due beni, induce i consumatori ad acquistare maggiori quantità dell'altro bene.
Beni complementari: due beni sono tra loro complementari se, a parità di altre condizioni, l'aumento nel prezzo di uno dei due beni, induce i consumatori ad acquistare meno quantità anche dell'altro bene.
Funzione di domanda
Descrive la quantità di bene richiesta in corrispondenza di qualunque combinazione del suo prezzo e di altri fattori.
Q = f (P, Y, Pd, T) dove Q = quantità domandata; P = prezzo; Y = reddito; Pd = prezzo dei fattori correlati; T = preferenze (tastes).
Offerta
È possibile rappresentare l'offerta in due modi:
- Graficamente, attraverso la curva di offerta
- Matematicamente, attraverso la funzione di offerta
Curva di offerta
Rappresenta la quantità di un bene che i venditori sono disposti a vendere in corrispondenza di ciascun livello di prezzo possibile, a parità di altri fattori che possono modificare l'offerta. La curva di offerta è inclinata positivamente.
Spostamenti della curva di offerta
Spostamento lungo la curva di offerta (fig. 2.2 a): quando varia solo il prezzo.
Spostamento della curva di offerta (fig. 2.2 b): quando variano altri fattori oltre al prezzo. Quando aumenta l'offerta la curva di offerta si sposta verso destra (fig. 2.7 c); quando l'offerta diminuisce la curva di offerta si sposta verso sinistra (fig. 2.7 d).
Funzione di offerta
Descrive la quantità di prodotto offerta in corrispondenza di qualunque combinazione del suo prezzo e degli altri fattori.
Q = 9 + 5 Pmais - 2Psoia - 1,25Pcarburante
Prezzo di equilibrio
È il prezzo a cui le quantità domandate e offerte di un bene sono uguali.
Eccesso di domanda e offerta
Eccesso di domanda: la quantità domandata di un bene > alla quantità offerta.
Eccesso di offerta: la quantità offerta di un bene > alla quantità domandata.
Statica comparata
Studia gli effetti sul prezzo di equilibrio e sulle quantità scambiate delle modifiche dell'offerta e della domanda dovute al cambiamento delle condizioni di mercato. La dimensione dell'effetto sul prezzo e sulle quantità scambiate dipende anche dalla pendenza della curva che non si muove:
- Se la curva di domanda è orizzontale: un aumento nell'offerta non produce alcun effetto sul prezzo del bene, ma provoca un aumento della quantità scambiata. (fig. 2.10 a)
- Se la curva di domanda è verticale: un aumento nell'offerta non produce alcun effetto sulla quantità scambiata ma conduce a una riduzione del prezzo del bene (fig. 2.10 b)
- Se la curva di offerta è orizzontale: un aumento della domanda non produce alcun effetto sul prezzo del bene, ma aumenta la quantità scambiata (fig. 2.12 a)
- Se la curva di offerta è verticale: un aumento della domanda non produce alcun effetto sulla quantità scambiata ma produce un incremento sul prezzo del bene.
Elasticità
L'elasticità della domanda (Y) rispetto al prezzo (X), corrisponde alla variazione percentuale della quantità domandata (Y) in rapporto alla variazione percentuale del prezzo (X).
yxE = Variazione % di Y / Variazione % di X
L'elasticità è indipendente dall'unità di misura.
Elasticità (al prezzo) della domanda
Corrisponde alla variazione percentuale della quantità domandata in rapporto alla variazione percentuale del prezzo o, detto diversamente, alla variazione della quantità domandata per ogni variazione dell'1% di prezzo.
Var % Q domandata/ Var % Prezzo = 100 (ΔQ/Q) / 100 (ΔP/P) = (ΔQ/Q) / (ΔP/P)
Elasticità curve di domanda lineari
Ossia rappresentate da una retta, aventi funzione di domanda dQ = A - BP (A e B sono numeri positivi), hanno formula:
dE = - B (P/Q)
Tipi di domanda
- Domanda elastica: quando la sua elasticità è < di -1
- Domanda inelastica: quando l'elasticità è > di -1 (ossia compresa tra -1 e 0)
- Domanda perfettamente elastica: quando la curva di domanda è orizzontale e quindi l'elasticità è pari a -∞
- Domanda perfettamente inelastica: quando la curva di domanda è verticale, quindi l'elasticità è pari a 0.
Elasticità delle curve di domanda non lineari
Funzione di domanda a elasticità costante (o isoelastica): ha la stessa elasticità in corrispondenza di qualunque livello di prezzo (fig. 2.18).
Spesa totale
È pari al prodotto tra il prezzo e la quantità totale domandata. RT = P ∙ Q
Questa formula si applica solo per aziende price-taker. Per calcolare la spesa totale quando la funzione di domanda è una retta devo applicare l'elasticità:
E = –B(P/(A – BP),
La spesa totale risulta massima quando E = -1.
Elasticità (al prezzo) dell'offerta
In corrispondenza del prezzo P, indicata con Es, è uguale alla variazione percentuale nella quantità offerta per ogni aumento dell'1% nel livello del prezzo.
Es = Var % quantità offerta/Var % del prezzo = (ΔQ/Q) / (ΔP/P) = (ΔQ / ΔP) (P/Q)
Tipi di offerta
- Offerta perfettamente elastica: quando la curva di offerta è orizzontale, quindi l'elasticità al prezzo dell'offerta è infinita
- Offerta perfettamente inelastica: quando la curva di offerta è verticale, quindi l'elasticità al prezzo dell'offerta è pari a 0.
Elasticità della domanda al reddito
È data dalla variazione percentuale della quantità domandata per ogni variazione dell'1% del reddito.
dME = (ΔQ/Q) / (ΔM/M)
Beni normali e inferiori
- Bene normale: quando la domanda di un bene aumenta all'aumentare del reddito.
- Bene inferiore: quando la domanda di un bene diminuisce all'aumentare del reddito.
Elasticità incrociata della domanda
È data dalla variazione percentuale nella quantità domandata del bene per ogni variazione dell'1% del prezzo di un altro bene.
dPE = (ΔQ/Q) / (ΔPo / Po)
Capitolo 3
Preferenze dei consumatori
Le preferenze forniscono informazioni su ciò che un consumatore gradisce e ciò che non gradisce.
Indifferenza: un consumatore è indifferente tra due alternative se le gradisce (o non le gradisce) entrambe in eguale misura.
Panieri di consumo
Paniere di consumo: è l'insieme dei beni che un individuo consuma in un dato intervallo di tempo (un'ora, un giorno, un mese, un anno o tutta la vita).
Principio di non sazietà
Quando un paniere di consumo contiene una maggiore quantità di ogni singolo bene rispetto a un secondo paniere, il consumatore preferisce il primo al secondo.
Curva di indifferenza
Partendo da qualsiasi alternativa, una curva di indifferenza presenta tutte le altre alternative che un consumatore gradisce in eguale misura. Le curve di indifferenza sono:
- Sottili
- Hanno pendenza negativa
- La curva di indifferenza che passa per A, separa tutti i panieri migliori di A (più all'esterno) da tutti i panieri peggiori di A (più all'interno).
Famiglia di curve di indifferenza
È un insieme di curve di indifferenza che rappresentano le preferenze dello stesso individuo. Le curve di indifferenza che appartengono alla stessa famiglia:
- Non si intersecano
- Quando metto a confronto due panieri qualsiasi, il consumatore preferisce quello che giace sulla curva di indifferenza più lontana dall'origine.
P = U/Z
Formula curve di indifferenza
Dove P = pane in etti; U = utilità e benessere del consumatore; Z = zuppa in decilitri. Tramite questa formula si può costruire la curva di indifferenza (fig. 3.6).
Beni e mali
Un bene: è ciò che gli individui desiderano per migliorare la loro condizione.
Un male: è un oggetto, una condizione o un'attività che peggiora la condizione del consumatore.
Saggio marginale di sostituzione
Il saggio marginale di sostituzione di X con Y, indicato con MRSXY, è il tasso a cui un consumatore deve adeguare Y per mantenere lo stesso livello di benessere quando X varia di una piccola quantità rispetto a un dato punto di partenza. (fig. 3.9)
MRSxy = - ΔY / ΔX
Pendenza e MRS
La pendenza e dunque anche l'MRS si calcolano allo stesso modo ma:
- Pendenza ha segno negativo
- MRS lo moltiplico per -1 così diventa con segno positivo
La pendenza, e dunque anche l'MRS, cambia a seconda del punto della curva di indifferenza. Esempio, nella fig. 3.11 la pendenza in A > pendenza in B.
Saggio marginale di sostituzione decrescente
Si dice che una curva di indifferenza ha un saggio marginale di sostituzione decrescente se si appiattisce quando ci si muove lungo la curva da nordovest verso sudest.
Sostituti e complementi perfetti
- Sostituti perfetti: due prodotti sono sostituti perfetti se le loro funzioni sono identiche, cosicché un consumatore sia disposto a scambiare l'uno con l'altro a un tasso fisso. Le curve di indifferenza che descrivono la sostituibilità di due prodotti sono linee rette (fig. 3.12).
- Complementi perfetti: due prodotti sono complementi perfetti se sono utili solo quando vengono usati insieme in rapporti fissi. Le curve di indifferenza per complementi perfetti hanno forma di L (fig. 3.13).
Utilità
È il valore numerico che indica il benessere relativo al consumatore. Un'utilità più alta indica una soddisfazione maggiore rispetto a un'utilità più bassa.
Funzione di utilità
Formula matematica che assegna un valore d'utilità a ciascun paniere di beni di consumo U (Z, P) = Z ∙ P.
Una funzione di utilità assegna lo stesso valore a tutti panieri che giacciono sulla stessa curva di indifferenza. Si possono assegnare valori di utilità a ciascuna curva di indifferenza. I valori più alti indicano maggiore livello di benessere e crescono quanto più le curve di indifferenza sono lontane dall'origine. (fig. 3.14).
Utilità ordinale
Permette esclusivamente di determinare se un'alternativa è migliore o peggiore di un'altra (primo, secondo, terzo ecc.). Noi utilizziamo l'unità ordinale.
Utilità cardinale
Risponde alle domande "Quanto peggiore?" o "Quanto migliore?" e corrisponde alla misura esatta.
Utilità marginale
È la variazione dell'utilità del consumatore derivante dall'aggiunta di una piccolissima quantità di un certo bene, divisa per la quantità addizionata.
MUx = ΔU/ΔX
Saggio marginale di sostituzione di X e Y
Il saggio marginale di sostituzione di un bene qualsiasi, indicato con X, con qualsiasi altro bene, indicato con Y, è uguale al rapporto tra l'utilità marginale di X e l'utilità marginale di Y, quindi:
MRSXY = MUx / MUY
Capitolo 4
Reddito
É costituito dal denaro che un consumatore riceve durante un determinato intervallo di tempo fisso.
Vincolo di bilancio
Identifica tutti i panieri di consumo che sono accessibili a un consumatore durante un determinato intervallo di tempo. Un consumatore può permettersi di acquistare un paniere di consumo se è minore o uguale al reddito.
PZ Z + PP P ≤ M
Retta di bilancio
Rappresenta tutti i panieri di consumo che esauriscono esattamente il reddito di un consumatore (fig. 4.1).
P = M/PZ - PP / PZ ∙ Z
Secondo questa formula la pendenza della retta di bilancio è uguale al rapporto tra il prezzo della zuppa e il prezzo del pane, moltiplicato per -1 - PP / PZ.
Variazioni del reddito
Una variazione del reddito modifica l'intercetta della retta di bilancio lasciandone invariata la p...
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