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Elementi di economia e statistica

Unità didattica 1 e 2

Cavicchioli Prof. Daniele

Barbiero Prof. Alessandro

Corso di laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari (G29)

Facoltà di Agraria - Università degli Studi di Milano

Elementi di economia e statistica, prof. Daniele Cavicchioli – Alessandro Barbiero

daniele.cavicchioli@unimi.it; (5 CFU)

Libro di testo: Sloman J., Garrat D., Elementi di economia, Il Mulino (2010)

Web: mulino.it/aulaweb

Esame

Unico test scritto di economia e statistica (risposte multiple, vero o falso, esercizi) 1h30m

Tra giugno e luglio 3 appelli, settembre 1 o 2 appelli, febbraio 1 o 2 appelli (se 2 appelli a settembre, 1 solo a febbraio e viceversa).

Di cosa si occupa l’economia?

Consumo di beni e servizi: Produzione di beni e servizi: Virtualmente illimitato. Determinato da fattori limitati (materie prime da cui dipende sono limitate.

Problemi della scarsità

C’è un eccesso di desideri umani rispetto a quanto può essere prodotto.

Fattori di produzione

Sono necessari alla produzione di beni e servizi attraverso il processo produttivo. Esempio:

  • Lavoro (risorse umane)
  • Terra e materie prime (risorse naturali)
  • Capitale (risorse derivate: macchinari...) Produzione (beni di consumo produzione sono i capitali)

Scienza economica

Economia politica: studio della domanda, dell’offerta e dei mercati (generato dall’interazione tra domanda e offerta).

  • Microeconomia: studia il comportamento dei grandi mercati, non di quelli “privati”.
  • Macroeconomia: agenti individuali che operano nel sistema (produzione, consumo di un certo bene/servizio)
  • Macroeconomia: sistema economico (paese/regione) nel suo complesso.

Economia aziendale

  • Bilancio
  • Organizzazione
  • Strategia-Marketing

Macroeconomia

Studio della domanda e dell’offerta aggregata e la loro interazione.

Domanda aggregata: Totale spesa di un certo paese/regione da parte dei consumatori, dello stato e delle imprese (Consumatori: anche stranieri).

Offerta aggregata: Intera produzione di beni e servizi da parte delle imprese di un paese/regione.

Economia in equilibrio

Quando la quantità di beni prodotti in un paese è uguale alla quantità di beni domandati del paese stesso.

Equilibrio domanda/offerta aggregata

Inflazione

(Incremento del livello medio generale dei prezzi, in var. % sull’anno precedente).

  • Domanda > dell’offerta Si genera un fenomeno generalizzato: Tende ad aumentare sempre, (si nota maggiormente quando domanda > di offerta aggregata).
  • Viene importata una maggiore quantità dall’estero.
  • Disavanzo della bilancia commerciale.

Recessione

(Ricchezza prodotta dal paese in var. % diminuisce, rispetto all’anno precedente).

In questi casi: aumento della disoccupazione, perché l’impresa è “costretta” a fare dei tagli al personale.

Per raggiungere l’equilibrio tra domanda e offerta aggregata a volte è necessario l’intervento dello stato. Come? Applicando:

  • Politica della domanda: influenzare il livello di spesa nell’economia.
  • Politica dell’offerta: influenzare il livello della produzione.

Poca domanda: esempio, abbasso le imposte su consumi, sui redditi;

Troppa domanda: esempio, aumento le imposte sui redditi cercando però di non aumentare quelle sui consumi.

Costi di produzione

Sono associati ai fattori di produzione.

Microeconomia

Studio del comportamento, delle scelte di singole categorie (consumatori, produttori...) nei singoli mercati (alimentari, auto, elettrodomestici...).

Quando parliamo del prezzo di una certa categoria di prodotti, stiamo trattando un problema microeconomico.

Scelte microeconomiche

  • Quali e in che quantità di beni e servizi produrre? (imprese) – Influenzato dal fattore consumatori: le imprese non scelgono in totale autonomia cosa e quanto produrre.
  • Come e con quali tecniche produrre (tecnologie)? Viene definito dal processo produttivo.
  • Per chi produrre? (a che fascia tipo di consumatori).

Punto di raccordo tra microeconomia e marketing (pubblicità). [Marketing: studia le preferenze e i comportamenti dei consumatori, Pubblicità: ne vuole indirizzare le preferenze e gli orientamenti dei consumatori).

Scelta razionale

Si suppone che gli agenti economici operino le proprie scelte di produzione e consumo in modo razionale. Questo per poter massimizzare il proprio beneficio, al minor costo possibile.

Confronto tra costi e benefici

  • Costi (marginali) [includendo costi-opportunità (sacrificio della miglior alternativa disponibile. Per ogni scelta si rinuncia ad una possibilità. Il costo di una scelta è l’alternativa migliore tra le altre)].
  • Benefici (marginali).

In questo modo devo riuscire a massimizzare e ridurre al minimo i costi riferiti ad una scelta produttiva.

Frontiere delle possibilità produttive

Siano date le quantità massime di cibo e vestiti che un’economia è in grado di produrre in un determinato periodo di tempo (1 anno). – Fattori produttivi limitati. Quanto cibo e vestiti si possono produrre?

Unità di cibo (mln) Unità di vestiti (mln)
8,0 0,0
7,0 2,2
6,0 4,0
5,0 5,0
4,0 5,6
3,0 6,0
2,0 6,4
1,0 6,7
0,0 7,0

Ora nella curva rappresentata qui sotto con i dati della tabella precedente, vengono mostrate tutte le combinazioni che è possibile produrre quando le risorse del paese sono usate in modo efficiente.

Supponiamo che il paese voglia passare dal punto “x” (6 cibo, 4 vestiti) a “y” (5 cibo, 5 vestiti). Il costo opportunità in questo caso sarà pari a 1 mln. Se invece volessi passare da “y” a “z”, il costo opportunità sarebbe pari a 2 mln.

Il costo opportunità è crescente.

La curva delle frontiere delle possibilità produttive è:

  • Decrescente: infatti per produrre una maggiore quantità di un bene bisogna sacrificare una parte della produzione dell’altro bene.
  • Concava: all’aumentare della produzione di un bene è necessario sacrificare una quantità crescente dell’altro bene – principio del costo opportunità crescente.

La frontiera delle possibilità produttive divide lo spazio delle possibili combinazioni in tre sotto-spazi:

  • V= punti tra gli assi e la frontiera
  • X; Y= punti sulla frontiera
  • W= punti fuori dalla frontiera

X e Y sono le combinazioni produttive efficienti, e infatti usano tutte le risorse disponibili. V invece, rappresenta le combinazioni che non usano in modo completo le risorse a disposizione e di conseguenza sono inefficienti. W invece rappresenta i punti che il paese non è in grado di raggiungere con le risorse che ha a disposizione in quel periodo.

Frontiere delle possibilità produttive nel lungo periodo

Nel lungo periodo è possibile che le possibilità produttive del paese riescano ad aumentare. La curva “arancione” si sposta verso l’esterno passando alla curva “lilla”.

Economia monetaria

Il processo di soddisfazione dei bisogni coinvolge produttori e consumatori che si scambiano moneta, beni e fattori produttivi usando come mezzo di scambio la moneta: è un intermediario della scarsità relativa ai fattori produttivi e ai beni.

Mercato dei beni: incontro tra chi produce e chi consuma un certo bene.

Imprese Famiglie
Producono beni e servizi Acquistano beni e servizi
Spesa per beni e servizi (€) Rappresenta la domanda aggregata

Mercato dei fattori:

Imprese Famiglie
Acquistano fattori produttivi per produrre bene e servizi Offrono fattori produttivi alle imprese
Redditi per l’uso dei fattori produttivi (€) Rappresenta l’offerta di fattori produttivi

Questi due mercati non sono scollegati tra loro perché entrambi fanno parte dell’acquisto/vendita di fattori, beni e servizi.

Flusso circolare del reddito

Flusso circolare del reddito

Imprese Famiglie
Beni e servizi Fattori produttivi
Spesa per beni e servizi (€) Redditi per l’uso dei fattori produttivi (€)

Mercati, domanda e offerta

I singoli mercati fanno riferimento alla microeconomia.

Quali sono le differenze nell’organizzazione delle economie dei vari paesi?

I diversi sistemi economici si differenziano in base al grado di intervento pubblico nell’economia:

  • Economia totalmente pianificata (vedi Cuba)
  • Economia mista, lo stato interviene in parte
  • Economia di mercato, dove già far pagare imposte e tasse in un sistema economico implica l’intervento da parte dello stato.

Economia totalmente pianificata

Lo stato pianifica l’allocazione delle risorse su tre livelli:

  • Cosa produrre? Lo stato decide l’allocazione delle risorse tra consumo e investimento.
  • Decide quanto dei fattori produttivi devono essere destinati ai beni di consumo e quanti a quelli d’investimento.
  • Come produrre? Lo stato pianifica l’output, la tecnologia, l’input usati per il mercato (quanti e quali fattori e beni).
  • Per chi produrre? Pianificazione dell’output tra i consumatori.

Svantaggi

  • Burocrazia mastodontica.
  • Uso inefficiente delle risorse.
  • Difficoltà a definire incentivi per lavoratori e manager.
  • Riduzione della libertà individuale. Questo perché c’è una politica di determinazione dei prezzi scorretta.

Vantaggi

  • Bassi livelli di disoccupazione.
  • Distribuzione più equa del reddito nazionale.

Economia di mercato

Si basa sulle libere decisioni di famiglie e imprese. Domanda e offerta di famiglie e imprese che interagiscono tra loro (scambio di beni e fattori produttivi) attraverso il meccanismo dei prezzi, quindi intervento della moneta. I prezzi indicano la scarsità relativa (valore) di un bene, servizio o fattore della produzione.

Meccanismo dei prezzi

Se prezzo aumenta, determina la scarsità del bene. Il domanda > offerta: finché la scarsità non è eliminata e la domanda = offerta (raggiungimento dell’equilibrio).

Se prezzo diminuisce, determina un surplus del bene. Il domanda < offerta: fino ad eliminare il surplus e la domanda = offerta (raggiungimento dell’equilibrio).

Variazione domanda a partire da una situazione di equilibrio

D: domanda; S: supply (offerta); P: prezzo

  • Aumentare: Quantità domandata diminuisce D P. Aumenta la produzione generale S. Fino a quando D = S
  • Diminuire: La domanda tende ad aumentare D P S. Fino a quando D = S

Variazione dell’offerta a partire da una situazione di equilibrio

  • DS P S: Il prodotto non è più scarso. Fino a quando D = S
  • Tendenza al consumo inferiore del prodotto. DS P: Le imprese cercano per quanto possibile di aumentare l’offerta S. Fino a quando D = S

Interdipendenza tra mercato di beni e mercato di fattori

Mercato dei beni: domanda del bene di consumo

  • Dg: offerta “ “ “ “ S Sg Eccesso di g: prezzo “ “ “ “ Pg domanda D Pg g: domanda di fattore produttivo D (D > S ) Df g g: offerta “ “ “ Sf: prezzo “ “ “ P. Fino a quando =D Sf g g

Mercato dei fattori

  • Produrre quantità Sf maggiore se possibile Eccesso di Aumento quantità di domanda D Pf attore produttivo f f S. Diminuisce la domanda f richiesta dall’impresa (D > S ) Df f del fattore produttivo di f cui è aumentato il prezzo Fino a quando =D Sf f.

Trasmissione del prezzo

Mercato dei beni Mercato dei fattori g f

L’interdipendenza è bidirezionale

  • Variazioni di equilibrio sul mercato dei beni influenzano il mercato dei fattori.
  • Variazioni di equilibrio sul mercato dei fattori influenzano il mercato dei beni di consumo (vd petrolio-benzina).

Se il mercato non è concorrente, i prezzi, tra prodotti e fattori, non vengono trasmessi correttamente. (Il meccanismo dei prezzi garantisce un funzionamento del sistema economico efficiente).

In che quantità verrà acquistato un bene?

Legge (legge descrittiva metodo scientifico) della domanda, in generale:

  • Prezzo aumenta –> la quantità acquistata tende a diminuire
  • Prezzo diminuisce –> la quantità (domandata) tende ad aumentare

A prezzi alti ma che segnalano una salubrità del prodotto a volte, rappresentano un bene di “fiducia” e che quindi rende questa legge non valida.

La misura di questa variazione dipende dall’effetto di reddito e dall’effetto di sostituzione.

Reddito reale

(Potere d’acquisto): quantità di beni e/o servizi che posso acquistare con un certo reddito, dati i prezzi. A parità di reddito reale posso essere “ ricco o povero” a seconda del prezzo dei beni e/o servizi che devo acquistare.

Effetto reddito

Misura quanto varia la domanda dipendente dalla variazione del reddito reale del consumatore conseguente al cambiamento del prezzo del bene in considerazione. L’effetto reddito dipende dalla quota reddito del consumatore spesa per acquistare quel bene.

Effetto di sostituzione

Misura la variazione della domanda dovuto alla variazione del prezzo del bene che rende gli altri beni più o meno convenienti rispetto al bene dato. L’effetto sostituzione dipende dal numero di beni sostituiti e dal loro grado di sostituibilità.

Funzione di domanda

Lega in modo funzionale la quantità domandata di un bene al suo prezzo. La sua rappresentazione grafica è determinata dalla: curva di domanda.

Q= f(P) la quantità acquistata è funzione del prezzo.

Funzione di domanda individuale

Prezzo gelato € Quantità domandata da “x”
0,00 12
0,50 10
1,00 8
1,50 6
2,00 4
2,50 2
3,00 0

Una diminuzione del prezzo fa aumentare la quantità domandata.

Quantità di saturazione: indica la quantità massima che il compratore acquista anche quando il bene è gratuito.

Funzione di domanda di mercato

Aggregazione di tutte le quantità domandate per un certo prodotto. (Somma di quantità domandate da tutti i consumatori per ciascun livello di prezzo)

Distinguiamo tra:

  • Funzione di domanda del singolo consumatore
  • Funzione di domanda di mercato

Domanda di mercato

Esempio: Domanda di mercato P Q1 Q2 mercato = domanda di “x” + domanda di “y”

P Q1 Q2 Domanda di mercato
0 5 5 10
1 4 4 8
2 3 3 6
3 2 2 4
4 1 1 2
5 0 0 0

Per ogni livello di prezzo vengono sommate le quantità acquistate di quel prodotto dai singoli consumatori.

Curva di domanda

La curva di domanda generalmente è decrescente, infatti maggiore sarà il prezzo, minore sarà la quantità domandata. Può essere rappresentata in modo lineare oppure in modo non lineare:

Altre determinanti che influenzano la funzione di domanda

Q= f (P; G; Psost; Pcomp; Reddito; Aspettative)

  • Gusti e tendenze (qualità del prodotto). [G]
  • Reddito.
  • Numero e prezzo dei beni sostituti (se c’è tanta concorrenza).
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SimoToppi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e statistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Cavicchioli Daniele.
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