APPUNTI DIRITTO
INTEGRAZIONE APPUNTI (parte introduttiva)
FONTI DEL DIRITTO:
Costituzionale
• Primaria: trattari internazionali, regolamenti, direttive, leggi ordinarie e atti aventi forza e
• valore di legge (decreto legge o legislativo)
Secondaria: regolamenti governativi, amministrativi, regionali
• Terziaria: abitudini consuetudini (comportamenti ripetuti nel tempo) che grazie al
• principio di legittimazione assumono un valore giuridicamente rilevante. Alla base vi è il
principio di buona fede e il principio dell’effettività della norma giuridica (es. vigile che
con la paletta intima a fermarsi)
SOVRANITA’:
potere assoluto per quanto riguarda una determinata materia
• si è in grado di prendere decisioni al di fuori della legge e della costituzione.
• in Italia si può parlare di sovranità parlamentare. Il parlamento ha totale libertà di
• emanare dettami, può essere ostacolata SOLO dalla corte costituzionale
con la nascita dell’unione europea gli stati comunitari si privano della propria sovranità
• giuridica nella disciplina di alcune materie e seguono le direttive (semplici o self-
executive, in ogni caso possono essere oggetti di interpretazione da parte dei singoli
stati) e i regolamenti (più restrittivo della direttiva) che procedono direttamente dall’UE
ATTO,PROVVEDIMENTO e PROCEDIMENTO
L’atto fa riferimento ad un evento nello specifico a valenza unica (es. autorizzazione ad
• edificare). L’atto amministrativo è lo strumento per eccellenza utilizzato dalle autorità
amministrative per l’espletazione del loro compito.
1. Nullo: non è mai venuto ad esistere,è stato emanato da un’autorità che non ne
aveva il diritto, cioè in posizione di incompetenza assoluta.
Annullabile: la viziata legittimità di un atto può comportarne l’annullabilità.
2. (vizio formale o vizio sostanziale). I vizi in cui può incorrere un atto sono
essenzialmente tre. Solitamente l’atto viene annullato quando presenta un vizio
formale altrimenti il principio di legalità viene sostituito dal principio di strumentalità
delle forme secondo cui il contenuto prevale sulla forma e l’atto è annullabile solo
quando le esigenze che la norma violata tutela vengono compromesse.Il legislatore
sostiene che l’annullamento dell’atto produca effetti più dannosi che la non
conformità alla norma.
a)Incompetenza relativa: caso scolastico più che empirico, avviene quando l’atto
proviene da un’autorità diversa da quella che sarebbe preposta all’emanazione.
Quando l’atto emanato in condizione di incompetenza relativa ha già prodotto i
propri effetti è necessario procedere con una sanatoria. 1
b)eccesso di potere: molto comune, si ha quanto un’autorità non agisce nel
perseguimento dell’interesse generale. Sintomi di eccesso di potere sono:
sviamento di potere (azione non conforme a quanto dettato dalla legge),
travisamento dei fatti x volgerli al proprio favore (errata interpretazione della realtà,
postulando la sussistenza di una situazione di fatto che in realtà non esiste) ,
ingiustizia manifesta (atto inopportuno o inconveniente), mancanza di motivazione
manifesta (la motivazione non è necessaria per atti normativi, statutari o
regolamentari perché la norma stessa è contemporaneamente giustificazione)
c)violazione di legge: è una macro categoria dell’annullabilità dell’atto.
Un particolare atto è: atto avente forza e valore di legge, non può essere emanato dal
parlamento e neanche da un’autorità amministrativa, ma esclusivamente dal governo.
La forza esprime l’intensità con cui l’atto riesce ad andare ad incidere e modificare una
legge. Il valore ne esplicita la sua collocazione all’interno della gerarchia delle fonti
(costituzioni, leggi ordinari e decreto legge).
Atti impliciti: producono effetti ulteriori rispetto a quelli espressamente menzionati dal
legislatore.
Il provvedimento è una raccolta di atti distinti. Nel diritto amministrativo l’emanazione di
• un atto si conclude sempre con un provvedimento amministrativo.
Il procedimento spiega in che modo possono essere emanati gli atti e come devono
• essere organizzati in provvedimenti. La legge 241/1990 regola il procedimento
amministrativo. I procedimenti davanti alle autorità amministrative dipendenti possono
essere di due tipi: controllo/vigilanza o garanzia.
RISERVA DI LEGGE
Assoluta: la legge è l’unico strumento che può disciplinare una materia. Le materie
• tipiche a cui si applica questo principio sono quelle che riguardano i diritti di libertà.
Relativa: la costituzione riserva alla legge la disciplina della materia, anche se in realtà
• spetterebbe ad una fonte secondaria.
Rinforzata: il contenuto è la materia della legge sono stabiliti direttamente dalla
• costituzione.
DECRETO LEGGE E DECRETO LEGISLATIVO
Decreto legge: il governo non ha la capacità di legiferare. Il decreto legge viene emanato
• dal governo in una situazione d’emergenza, ha valenza 60 giorni e dopodiché deve
essere convertito in legge dal parlamento.
Decreto legislativo: Il parlamento delega (attribuzione dell’esercizio del potere ad un’altra
• persona, il potere rimane però nelle mani del delegante), il governo ad emanare una
legge, pur dettandone i principi i criteri i tempi e i modi.
Attribuzione del potere: spogliarsi del proprio potere e consegnarlo ad un altro.
Promulgazione: quando un provvedimento legislativo assume validità costituzionale in
seguito ad un controllo formale operato dal capo dello stato. 2
LEGALITA’, LEGITTIMITA’, LEGITTIMAZIONE
Legalità: conforme alla legge
• Legittimità: consta nell’esercizio di un diritto. E’ conforme alla legge, ma può incorrere in
• vizi che lo pregiudicano e ne prevedono l’annullabilità. E’ una specificazione della
legalità
Legittimazione: procede dal basso, consta nell’attribuzione di valore giuridicamente
• rilevante ad una consuetudine. L’individuo rifacendosi al principio di buona fede
riconosce una legge e la rende legittima. Principio dell’effettività della norma giuridica:
l’individuo riconoscendo la legge la legittimizza e la rende operativa.
INTERPRETAZIONE DELLA NORMA GIURIDICA
Interpretazione letterale
• Interpretazione autentica: risalire all’autorità che ha emanato il provvedimento e
• richiedere una circolare interpretativa per organizzazione interna degli uffici o per
interpretare la norma giuridica
Interpretazione sistematica: necessità di contestualizzare una norma che appare più
• complessa rispetto ad altre
Interpretazione analogica: in presenza di lacune nell’ordinamento giuridico si ricorre a
• juris andare a vedere se l’evento si è già verificato in passato, legis andare a vedere
come un caso simile è stato disciplinato
Interpretazione estensiva: bisogna ricondurre i numerosi casi presenti ad una norma
• specifica che di per sé è generale.
CAPITOLO 1 TORCHIA (principio di legalità)
Il principio di legalità è posto a tutela della garanzia della libertà individuale risultando
come vincolo alla sovranità.
Il principio di legalità rende il potere tipico ovvero che deve necessariamente sottostare a
regole, e che deve essere prevedibile ex-ante e controllabile ex-post.
Aporia (problema che non può essere risolto perché le basi sono contraddittorie) del
principio di legalità che riveste il duplice ruolo di limite ed indirizzo dell’attività
amministrativa. Questa situazione è utopica in quanto alla norma viene attribuito un
compito troppo ampio; è impossibile che riesca a prevedere tutte le possibili articolazioni
dell’attività amministrativa sia per quanto riguarda i modi che gli strumenti di azione.
I pubblici poteri nel loro esercizio devono essere conformi al principio di legalità.
Funzione della legge: inizialmente doveva disciplinare solo alcune materie ed interessi
ritenuti preminenti, con il passare del tempo però il suo campo di azione si è esteso
andando a tutelare una serie potenzialmente infinita di diritti ed interessi. Si parla di
inflazione legislativa quando Le autorità operano quindi in una situazione di ampia
discrezionalità in quanto possono decidere tra diverse opportunità. In presenza di
3
molteplici leggi alle amministrazioni resta un certo grado di arbitrarietà che gli permette di
muoversi e decidere l’opzione ritenuta più vantaggiosa. La pluralità di leggi non rendono
più calcolabile e prevedibile l’attività amministrativa. Quando vi sono molte leggi, in fondo
è un po’ come se non ce ne fosse nessuna.
Posizione della legge: un tempo la legge rivestiva una posizione monopolistica, era
l’unica capacità ordinatrice e regolatrice dell’amministrazione. Ora ha perso sovranità in
quanto deve sottostare a quanto viene dettato a livello costituzionale, europeo e globale.
Legalità sostanziale: la legge non si limita ad esplicare il contenuto della disciplina, ma
deve anche circoscriverla. La norma deve essere accessibile, precisa e prevedibile, in
questo modo si intende evitare situazione di abuso di potere pubblico che potrebbe andare
a ledere l’interesse privato.
Legalità procedurale: Situazione di complessità procedurale in cui è impossibile
prevedere a priori l’azione dei poteri pubblici. La caduta del valore di legalità sostanziale
deve essere compensata con una maggior legalità procedurale e tutela del principio del
contraddittorio (nessun individuo può subire gli effetti di un provvedimento senza aver
potuto prendere parte al processo da cui proviene) che è sufficiente che alla base del
pubblico potere ci sia una legge o un atto.
Principio del giusto procedimento: gli individui devono avere la possibilità di partecipare al
procedimento che in quest’ottica diventa un momento di confronto e di apporto conoscitivo
tra privato e pubblico.
Poteri impliciti:
permettono di mediare tra l’esigenza della funzione (l’amministrazione detiene i poteri
• necessari al compimento dell’obiettivo assegnatoli) e quella della garanzia (gli individui
deve essere protetto da comportamenti che non sono espressamente previsti dalla
legge)
trovano giustificazione in una legittimazione per obiettivi e non per espressa disposizione
• di legge. Deve quindi essere SEMPRE accompagnato da una legge di fondo, di per sé
non è sufficiente
si inseriscono in un contesto di programma legislativo aperto in cui i poteri impliciti si
• insinuano nella pubblica amministrazione con il compito di colmare delle lacune e
tutelare i diritti dei cittadini.
poteri di rule-making: applicazione di una regola generale ad una pluralità di soggetti che
• hanno interessi diversi in questo caso il ricorso ai poteri impliciti è quasi fisiologico
poteri di decision-making : nel momento in cui vengono fissati determinati obiettivi il
• sindacato dei poteri impliciti deve essere maggiormente radicato.
La legge come diretta emanazione del parlamento, in quest’ottica non è più monopolistica
in quanto il suo compito sembra meglio svolto dal diritto inteso come insieme di
disposizioni normative che indirizzano l’operato dell’amministrazione. 4
Principio di legalità a livello comunitario: non vi è un diretto riferimento nel TUE né nel
TFUE, ma è sicuramente vigente. Bisogna verificare se viene definito allo stesso modo
degli stati nazionali o se sia diverso. Necessità di analizzare l’oggetto, i destinatari e la
funzione di tale principio.
Oggetto: diverso a seconda dei contesi. Le leggi parlamentari (trattati, regolamenti,
direttive) non sono espressione della volontà popolare. Non è presente la dialettica tra
parlamento e governo, tipica degli stati.
Destinatari: valenza interna: disciplina l’operato dei diversi organi istituzionali europei
garantendo un corretto assetto di poteri. Valenza esterna: vincolo ulteriore all’operato degli
stati nazionali, che nello svolgere i propri compiti devono risultare conformi anche a quanto
dettato a livello sovranazionale.
Carattere di preminenza e di primato dell’UE.
Funzione: risponde alla necessità di creare dei meccanismi di cooperazione
internazionale. Il principio di legalità inteso in questo senso fa si che l’ordinamento
europeo risponda a dettami di certezza, non arbitrarietà (non si può scegliere se attuare
un comportamento conforme alla legge oppure no)e ragionevolezza.
Globalizzazione economica e giuridica:Il principio di legalità è profondamente
condizionato dall’interdipendenza che si è andata a creare tra i diversi sistemi normativi e
amministrativi.
Interdipendenza fra decisioni nazionali i cui effetti si esplicano anche al di fuori del
• territorio. Regole generali si scontrano con i casi particolari dei singoli stati. Occorre
scendere ad un compromesso di interessi.
Presenza di numerosi trattati internazionali che limitano e regolano il potere nazionale
• per quanto concerne le decisioni economiche. Direttive che procedono da trattati
internazionali non vengono recepite in atti legislativi interni, ma entrano
automaticamente nell’ordinamento.
L’amministrazione deve rispondere agli organismi ultrastatali, gli individui, nell’esercizio
• dei loro diritti possono quindi avvalersi di norme che provengono dal contesto
internazionale.
Le organizzazioni internazionali producono regole e si impegnano a farle rispettare.
•
Il principio di legalità nazionale si trasforma in sottoesposizione dei poteri nazionali ad un
corpo di regole poste da fonti internazionali.
Legge provvedimento: solitamente il ruolo di una legge è quello di conferire e
disciplinare un potere senza però esercitarlo direttamente. La legge provvedimento in
questo senso è molto peculiare perché è essa stessa strumento di esercizio del potere.
Le regioni ricorrono spesse volte a questo strumento che disciplina una materia specifica
ed è diretta ad un numero determinato e limitato di destinatari.
Posizioni diverse riguardo a questo strumento in quanto estendendo il ruolo svolto dalla
legge potrebbe andare a ledere la libertà dei cittadini. Aporia, la legge diventa momento
legislativo ed esecutivo. 5
L’adozione di leggi provvedimento è prevista qualora si rispettino i principi di non
arbitrarietà, di ragionevolezza (il sindacato giurisdizionale non si limita più a verificare la
legittimità, ma anche il merito delle scelte legislative) e di riserva di giurisdizione (per
alcune materie particolari l’unica autorità competente è quella giudiziaria).
La legge provvedimento può essere sindacata (controllata/giudicata/criticata) dal giudice
costituzionale con l’intermediazione del giudice rimettente.
Il principio di legalità è valido per i poteri pubblici e privati che possono incidere
unilateralmente sulle situazioni giuridiche soggettive, ovvero la posizione che un
soggetto di diritto assume all’interno di un rapporto giuridico.
Distinte in attive o passive a seconda che comportino un vantaggio o uno svantaggio per il
soggetto interessato.
Attive: diritto soggettivo (differisce per ogni soggetto, tutela diretta), interesse legittimo
• (tutela indiretta), interesse collettivo (interesse legittimo comune ad una determinata
collettività), interesse semplice, interesse diffuso (interesse degli abitanti di un quartiere
che questo non venga peggiorato)
Passive: dovere (molto generale, fa riferimento alla collettività,ampio ed astratto),
• obbligo (sottocategoria del dovere, fa riferimento ad una situazione specifica valida solo
all’interno di una determinata categoria) , soggezione (posizione imperativa della legge
nei confronti dei cittadini), onere (necessario attenersi ad un determinato
comportamento)
paragrafo 9: il principio di legalità è ancora valido e applicabile? Si può ancora
parlare di conformità dell’atto alla norma oppure è meglio fare riferimento alla compatibilità
dell’atto con la norma.
CAPITOLO 5 TORCHIA (Le autorità amministrative indipendenti)
Le autorità amministrative indipendenti sono esterne al consueto rapporto tra politica e
amministrazione, pur rientrando tra gli apparati amministrativi.
Svolgono funzioni di controllo e regola
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Diritto pubblico comparato
-
Appunti Diritto pubblico
-
Appunti Diritto pubblico
-
Appunti esame Diritto pubblico