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Libro antonelli et al: principi di virologia medica- casa editrice ambrosiana

INTRODUZIONE

Virus: agenti infettivi di piccolissime dimensioni e semplice composizione che si possono

moltiplicare solo in cellule viventi di animali, piante e batteri

la propria replicazione si basano, a diversi gradi, sui processi metabolici della cellula ospite.

→Per

Non sono gli unici parassiti intracellulari

Devono essere considerati a parte fra le creature viventi

▪ Si riproducono solo all’interno della cellula vivente e quindi la sfruttano per la propria

▪ replicazione

Sono privi di molte caratteristiche della cellula, es capacita’ di replicarsi autonomamente

▪ Infettano tutte le cellule microbiche→Infettano anche gli altri virus (virofagi)

▪ Le interazioni tra ospite e virus sono molto specifiche e lo spettro biologico del virus

▪ rispecchia le diverse potenzialità della cellula ospite

Possiedono numerose strategie per assicurarsi la sopravvivenza e la replicazione

▪ Nell’ambiente esterno i virus sopravvivono ma non si replicano

Caratteristiche che i virus condividono con altri essere viventi:

1) Si riproducono anche se in maniera peculiare

2) Possono mutare

Caratteristiche che li distingue:

1) Non hanno organizzazione cellulare

2) Non hanno attività metabolica propria

3) Hanno un genoma o a DNA o a RNA.

I virus per esistere in natura:

Devono essere infettanti

▪ Devono utilizzare meccanismi della cellula ospite per produrre i propri componenti

▪ Devono codificare proprie proteine specifiche

▪ La produzione di nuovi virioni avviene per assemblaggio elle componenti virali

▪ Sono inerti all’ambiente extracellulare

virus sono, quindi:

→I una combinazione organizzata di macromolecole

▪ organizzazioni biologiche

▪ sono entità con struttura subcellulare

▪ semplice dal punto di vista strutturale complesso dal punto di vista biologico

funzionale

Sono dunque parassiti intracellulari obbligati che hanno bisogno di una cellula vivente per

replicarsi e dal punto di vista strutturale sono semplicissimi.

STORIA descrizione di patologia di origine virale:VAIOLO in Cina

→prima

1798: jenner iniziò ad effettuare la vaccinazione jenneriana. Jenner era partito dal considerare le

mungitrici che venivano infettato dal vaiolo bovino. Vaccinazione fatta fino alla eradicazione

completa del vaiolo

1892: dimitri Iwanowski: padre della virologia. Si accorge che gli estratti derivati dal pianta del

tabacco malate sono filtrabili.

La filtrazione serve per sterilizzare→ Si accorge che facendo passare attraverso filtri i

microrganismi sugli estratti passavano nei filtri e le malattie possono essere trasmesse.

1879: mayer riportò che la malattia poteva essere trasmessa da una pianta ad un’altra e provo’ ad

isolare l’agente

1898: identificazione del primo virus animale (malattia piedi e bocca, causato da enterovirus

soprattutto nei bambini)

1901: Walter Reed dimostra che la febbre gialla è causata da un virus trasmesso dalle zanzare.

Vengono fatti esperimenti su volontari per studiare la trasmissione del virus mediante:

Aria e indumenti

▪ Zanzare

▪ Trasfusioni e sangue

1908: si prova che la poliomielite e’ causata da virus e che può infettare uomo e animali (prima

dimostrazione che uno stesso virus puo’ infettare uomo e animali)

1911: Peyton Rous dimostra che un virus può provocare un tumore→Lo dimostrò con il cancro nei

polli ( sarcomi di Rous)

1915: scoperti i batteriofagi. Sono i virus che infettano i batteri

1918-1919: nuovo ceppo di influenza (H1N1) che uccise più di 50 milioni di persone. Fu una

pandemia particolare perché morirono giovani e adulti mentre l’influenza è grave per anziani e

immunodepressi.

1940: prime microfotografie dei virus con il microscopio elettronico.

1941: alcuni virus hanno la capacità di agglutinare i globuli rossi

1949: sviluppano il primo sistema di coltivazione virale su cellule (poliovirus su cellule umane)

1952: importanza degli acidi nucleici nell’infezione virale

1963: blumberg scopre il virus dell’epatite B e in seguito sviluppera’ il primo vaccino

TAPPE PRINCIPALI

1970: identificazione dell’enzima transcrittasi inversa.

virus a RNA si possono integrare nel DNA delle cellule infettante.

→I

La possibilità è data dalla trascrittasi inversa che trascrive RNA in DNA che va ad integrarsi in

quello delle cellule che vengono infettate.

1977: inizio della genomica virale (con il sequenziamento del genoma del batteriofago)

1976: primo focolaio epidemico di ebola (Sudan). Si chiama Ebola per un fiume nel Congo poiché i

primi casi sono stati ritrovati lì.

molto alta nel giro di una settimana poiché invade tutti gli organi interni.

→Mortalità

1979: viene eradicato il vaiolo. Ultimo caso registrato in Somalia nel 1977

1980: gallo isola il primo retrovirus umano che causa la leucemia

1983: Montagnier isola il virus HIV

1989: viene clonato, prima di essere isolato, il virus dell’epatite C.

1994: viene individuato l’ultimo herpes virus tipo 8→cofattore necessario per lo sviluppo del

Sarcoma Kaposi

2003: isolato il coronavirus (causa malattie negli animali soprattutto nei gatti) della sindrome

respiratoria acuta grave ( SARS). Passaggio virus da animale a uomo e poi da uomo a uomo.

2009: nuova variante della pandemia dell’influenza .

STRUTTURA VIRUS MATRICE/TEGUMENTO

CAPSIDE

GENOMA

NUCLEO-CAPSIDE

PERICAPSIDE→PEPLOMERI

• Ha un genoma DNA o RNA racchiuso in un contenitore di natura proteica (capside).

• Genoma+ capside danno il nucleo-capside.

• Alcuni virus all’esterno hanno un involucro di natura lipoproteica (pericapside).

pericapside ci sono delle proiezioni chiamati peplomeri.

→Dal

In alcun virus tra capside e pericapside c’è uno strato di natura proteica (matrice o

tegumento) come nell’herpes virus.

STRUTTURA DEI VIRUS

VIRUS NUDI: virus privo di envelope, sono quelli che hanno solo il capside e l’acido nucleico

VIRUS CON ENVELOPE: il rivestimento proteico e’ circondato da envelope esterno costituito da un

doppio strato lipidico (proteine del capside e anche del rivestimento)

proteine virus-specifiche si proiettano dalla superficie dell’envelope

→le

CAPSIDE: struttura proteica che circonda il genoma ed e’ formato da subunità proteiche ripetute

(capsomeri).

Capside virale e’ composto da un notevole numero di catene polipeptidiche disposte in

✓ modo simmetrico

Capside formato dalla ripetizione di poche specie differenti di polipeptidi

L’assemblaggio è mediato da interazioni idrofobiche ed interazioni elettrostatiche.

Tutta la parte proteica è codificata dai virus.

Le interazioni sono:

- proteina-proteina

-proteina-acido nuclelico

-proteina-lipide.

Le forme del virus sono riconducili a due forme:

SIMMETRIA ELICOIDALE:

si ha simmetria rotazionale per disporre le proteine con struttura irregolare intorno ad un

▪ cerchio a formare un disco

simmetria elicoidale e non una serie di dischi impilata uno sull’altro

▪ Disposizione delle unita’ polipeptidiche intorno ad un’asse ideale

▪ I protomeri sono disposti in modo da formare un’elica in cui il genoma costituito da RNA e’

▪ disposto all’interno di solchi formati dalle proteine stesse

la regione centrale è cava

L’elica e’ definita da due parametri:

-ampiezza: diametro

-passo: distanza coperta da un intero giro dell’elica

passo è dato dal prodotto tra il numero di subunità per ogni giro di elica e l’incremento

→Il

dell’asse per subunità.

l’elica ci sono particelle flessibili e molto lunghe. Quando sono lunghe si ripiegano su se

→Con

stesse e proteggono ancor di più l’acido nucleico.

CAPSIDE ISOMETRICI CON STRUTTURA E SIMMETRIA DI UN ICOSAEDRO

-l’icosaedro: è un solido regolare costituito da 20 facce triangolare, 30 spigoli e 12 vertici.

-I capsomeri: sono formati da monomeri proteici o uguali o diversi.

sono formati da una o più catene polipetidiche uguali o diversi e sono di due tipi:

• Pentoni ( 5 monomeri proteici) a sezione pentagonale, interagiscono con 5 capsomeri

occupano i 12 vertici dell’icosaedro (numero fisso)

• esoni (6 monomeri proteici) costituiscono facce e spigoli e sono in numero molto vario, in

relazione alle loro dimensioni e a quelle del virione.

si devono avere 60 unità per formare le facce del capside.

→Minimo

E’una struttura complicata perché l’acido nucleico non deve vere contatti con esterno.

Importanti sono gli assi di simmetria rotazionale

• assi di simmetria rotazionale binaria (passa al centro di ogni spigolo),

• assi di simmetria rotazionale ternaria ( passa per il centro di ogni faccia),

• assi di simmetria rotazionale pentamerica (passa al centro di ogni vertice).

Il capside più piccolo è costituito da 3 subunita identiche che vanno a formare ciascuna faccia

triangolare (60 subunita’ identiche per un capside completo)

Struttura particolare è quella degli ADENOVIRUS: sono virus nudi, sprovvisti di involucro

il DNA.

→hanno

12 pentoni si prolungano in strutture fibrose. Sono presenti 240 esoni.

→I

VIRUS CON CAPSIDI A SIMMETRIA COMPLESSA

Hanno una struttura complessa non assimilabile ne a quella elicoidale ne a quella icosaedrica

Sono i POXVIRUS e i GRANDI BATTERIOFAGI

POXVIRUS→ di forma ovoidale o a mattone, sono i virus animali piu’ grandi e possono essere

osservati anche al microscopio ottico

i virus animali più grandi.

→Sono

il genoma (DNA a doppio filamento) e’ associato a proteine e racchiuso in un nucleotide, a

➢ forma di disco biconcavo, delimitato da una membrana

Due corpi laterali, di forma ellittica, sono disposti tra il nucleotide e l’involucro esterno

➢ L’involucro e’ di natura membranaria, rivestito da tubuli e fibre

VIRUS EBOLA: ha una struttura particolare che si può raggomitolare formando un 6.

VIRUS CON ENVELOPE

• hanno un involucro lipoproteico che il virus può acquisire.

• Il genoma virale codifica per glicoproteine che si inseriscono nella membrana cellulare

dell’ospite il virus, quando lascia la cellula, porta con se sia una parte del doppio strato

lipidico che le spicole glicoproteiche inserite nella membrana cellulare

FUNZIONI DEI RIVESTIMENTI ESTERNI

Protezione del genoma quando virus si trova in ambiente extracellulare

▪ Riconoscimento del recettore cellulare presente nella cellula da infettare mentre quelli del

▪ capside o pericapside sono gli antirecettori

Consentire la penetrazione del genoma virale nella cellula e iniziare il processo infettivo

COMPONENTE LIPIDICA

La componente lipidica è esclusiva dei virus con envelope (involucro lipoproteico)

✓ E’ simile alla componente lipidica delle membrane cellulari

✓ La presenza della componente lipidica fa si che siano sensibili ai solventi dei lipidi.

✓ essere presente una piccola quantità di carboidrati:

→Può

-Presenti nei virus provvisti di involucro

-In piccole quantita’

-Legati alle proteine del peplos

Acido nucleico: all’interno del capside e’legato a un numero variabile di proteine

Virus a simmetria elicoidale:

• Presenza di pericapside (nucleocapside raggomitolato)

• Maggior parte ha RNA a singolo filamento (ha bisogno di maggior protezione)

• Lunghezza del virus dipende dal genoma, virus di dimensioni differenti

Virus a simmetria icosaedrica

• Alcuni provvisti di peplos

• Limiti rigidi per le dimensioni, imposti dal volume de capside

PEPLOMERI (spikes)→ sono di natura proteica e fuoriescono dall’envelope, sono di origine virale

Riconosco i recettori sulle cellule ospite, essi sono dunque gli antirecettori.

-La base di tutti gli involucri virali e’ una membrana lipidica acquisita dalla cellula ospite durante

l’assemblaggio

-Proteine virali vengono inserite nella membrana lipidica

-la grande maggioranza di queste sono glicoproteine (OLIGOMERI)

Esempi di virus appartenenti ai principali gruppi morfologici:

A) Senza envelope, elicoidale (virus del mosaico del tabacco)

B) Senza envelope, icosaedrico (adenovirus)

C) Con envelopre,elicoidale (paramyxovirus)

D) Con envelope,icosaedrico (herpesvirus)

GENOMA:

Contiene l’informazione genetica che deve essere codificata e riconosciuta dalle cellule ospite

(virus indipendente dalla cellula che viene parassitata)→ Se non viene riconosciuto non si ha una

progenie.

I genomi si dividono in grandi e piccoli:

Genoma grande:

Virus piuttosto autonomi

➢ Si affidano poco alla produzione di enzimi specifici da parte della cellula

➢ Virus a RNA non usano il macchinario replicativo cellulare per la sintesi del DNA

➢ il genoma più grande può produrre diverse proteine sia per i virus con struttura complessa

➢ (adenovirus e picornavirus)

(virus più grandi conosciuti fino a poco tempo fa)

→toxvirus

Genoma piccolo:

sfruttano il macchinario replicativo cellulare per sintetizzare DNA virale (parvovirus).

➢ Possono codificano per proteine che inducono la cellula infettata a dividersi attivamente

➢ (proteine E6, E7 del papilloma virus).

Il virus dell’epatite B ha solo 4 geni.

Conseguenza delle ridotte dimensioni

Diversi metodi per produrre proteine da una

Sequenza genomica

Rimedi adottati dai virus

Gene piu’ piccolo contenuto stessa tripletta tradotta in 2-3

Completamente in quello piu’ grande fasi di lettura

-Lo slittamento di due basi cambia la

Traduzione del frame di lettura

-lo slittamento di tre basi riporta la

Traduzione al frame originale

QUINDI CON POCO SI HA LA MASSIMA RESA

geni dell’epatite B:

→I

-S codifica per proteine di superficie

-C per proteine centrali

-P codifica per le varie proteine gene più piccolo sta in quello piu’ grande

→Il

Caratteristiche dell’acido nucleico:

DNA o RNA

o semplicemente impacchettato dentro il capside o interagisce con le proteine del capisde

o dimensioni da meno di 2000 a 200000 basi

o costituiscono da meno del 5% fino a un massimo del 50% del peso dell’intero nucleo-

o capside

i virus piu piccoli hanno meno di 5 geni

o i virus piu grandi possiedono diversi centinaia di geni

o

I virus si dividono in deossiribovirus e in ribovirus a seconda che abbiano DNA o RNA.

DNA: L’acido nucleico puo’ rappresentare fino al 15% del peso del virione

▪ Peso molecolare da 1,5-2,2 milioni di 130-240 milioni

▪ Da 5 a 370 kb

▪ Unica molecola per virione

▪ Genoma aploide a doppio filamento

Eccezioni:

-parvovirus e anellovirus: hanno il DNA costituito da una sola catena nucleotidica

-hepadnavirus: ha DNA bicatenario, circolare con filamento a polarità positiva incompleto.

genoma puo’ essere:

→il • Lineare (parvovirus, adenovirus, herpesvirus, poxvirus)

• Circolare (poliomavirus,papillomavirus, hepadnavirus)

RNA: L’acido nucleico può rappresentare dall’1% (paramyxovirus) al 30% (enterovirus)

▪ Da 7 a 30 kB

▪ Peso molecolare da 2,6 milioni a 16 milioni

▪ Genoma aploide (eccezione dei retrovirus) che è costituito da 2 molecole di RNA in senso

▪ positivo: -Monocatenario o bicatenario (reovirus; hanno una catena positiva e

una negativa)

-Lineare o Circolare

-Monosegmentato o plurisegmentato (hortomixoviridae e reoviridae)

-A polarita’ positiva, negativa, ambisensi

di senso positivo viene immediatamente riconosciuto dalla cellula eucariote poiché

→RNA

ribosomi riconoscono senso positivo e non quello negativo→RNA di senso positivo è

immediatamente infettante.

virus con RNA a senso negativo devono subito sintentizzare RNA da senso negativo a rna a

→I

senso positivo

I virus sono ottimi ANTIGENI per via della grande porzione proteica presente nel capside e

peplomeri→ gli antigeni risiedono all’interno di questi

la produzione di anticorpi che possono persistere per tutta la vita, breve durata o non

→Stimolano

sempre hanno effetto come per il virus influenzale che muta→Oppure anche il virus dell’AIDS

muta tantissimo.

Capside→ determinanti antigeni diversi per tipo e numero (es. esoni e pentoni in adenovirus

diversi)

Virus con involucro→ antigeni del nucleocapside sono accessibili agli anticorpi solo dopo rottura

dell’envelope possono presentare alcuni antigeni specifici della cellula d’origine

→alcuni

ATTIVITA’ ENZIMATICHE DEI VIRUS

Mancano enzimi deputati alla produzione di energia o coinvolti nelle vie biosintetiche dei

precursori

• DNA polimerasi DNA dipendente (come herpesvirus, Poxvirus, Adenovirus)

• RNA polimerasi RNA dipendente (virus RNA per sintetizzare RNA negativo in positivo)

• Trascrittasi inversa ( DNA polimerasi RNA- dipendente, retrovirus e Hepadnavirus

• Rna polimerasi DNA dipendente

• Lisozima (in alcuni batteriofagi)

• Neuraminidasi (Orthomyxovirus e Paramyxovirus)

• Proteasi virus-specifiche (molte specie)

• Altre attivita’ enzimatiche

I virus si distruggono in modo facile:

AGENTI CHIMICI

i virus con pericapside possono essere distrutti dai solventi dei lipidi (etere,cloroformio)

▪ Formaldeide: innativa acidi nucleici e proteine, senza alterarne le proprietà antigeniche.

▪ Non è specifica

Fotoinattivazione: alcuni coloranti (rosso neutro, proflavina,blu di toluidina) entrano nel

▪ capside e si legano all’acido nucleico e in presenza di luce si ha fotoossidazione

Per i virus più resistenti si usa la clorazione (enterovirus e virus dell’epatite B)

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Scienze biologiche BIO/19 Microbiologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valo96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Virologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi "Carlo Bo" di Urbino o del prof Pianetti Anna.
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