Lezione 18.09.2018
La microeconomia studia le scelte economiche individuali (del singolo agente economico) in contesti di scarsità delle
risorse.
Il mercato è il punto di riferimento dell’analisi macroeconomica ed è formato dall’insieme delle scelte individuali (analisi
microeconomica). Le scelte economiche sono tutte le scelte che si compiono in condizioni di risorse scarse.
I principi fondamentali per compiere scelte economiche sono:
- analisi costi-benefici
- scelta al margine
Analisi costi-benefici
Teoria delle scelte razionali: individuo assume decisioni sulla base del calcolo dei costi espliciti insiti nella decisione
(analisi costi-benefici). L’agente economico è razionale.
Esempio di analisi costi-benefici: andare a lezione. Ipotesi: agente razionale
Se B(x) > C(x) Svolgo l’attività x
Benefici Costi Se B(x) < C(x) Non svolgo l’attività x
1. Alzarmi dal letto
1. Sconto studio Nella realtà, questo è un ragionamento che facciamo in modo implicito.
2. Tempo per fare altro
2. Amici Quindi: il comportamento degli individui rivela un comportamento
3. Costo trasporto
3. Appunti razionale, ossia gli agenti prendono le scelte che li fanno stare meglio
4. Noia / energie Analisi costi-benefici.
Spesso è difficile individuare costi e benefici rilevanti per la nostra scelta economica poiché esistono costi e benefici
espliciti (facilmente identificabili poiché comportano un’entrata o un’uscita di denaro) e impliciti (quantificabili in base al
valore che io gli attribuisco).
Costi e benefici, per essere messi a confronto, devono essere misurati nella stessa unità di misura (tempo h, costo in
euro...). L’unità di misura più semplice da utilizzare è la moneta (valutazione monetaria).
Come quantificare quel valore? Bisogna rispondere alla domanda: qual’è il prezzo massimo che sono disposto a
pagare per quella cosa? Attribuisco un valore
Modi per valutare i benefici:
1. Reddito, flusso di denaro
2. Valore che gli attribuisco, ossia il prezzo max che sono disposto a pagare: detto “disponibilità a pagare” o prezzo di
riserva (per il consumatore)
Modi per valutare i costi:
1. Valore monetario delle risorse impiegate
2. Quantificare un costo = prezzo minimo che mi dovrebbero pagare per farlo (misura della perdita di tempo, del fastidio,
ecc...), detto prezzo di riserva (del produttore).
Errori tipici nell’analisi costi-benefici:
1. Non considerare costi impliciti che sono rilevanti, ossia il costo-opportunità
2. Considerare i costi non recuperare (sunk costs, costi fissi): li sostengo indipendentemente, non devono influire sulla mia
scelta.
Costo-Opportunità: costo per rinunciare a qualcos’altro (non monetario), è il valore attribuito alla migliore alternativa.
Se faccio x, rinuncio a y e ai benefici che y comporta. Se rinuncio ad un beneficio, per me è un costo (costo-opportunità),
Viceversa, se rinuncio a un costo, per me è un beneficio.
Es: se rinuncio al lavoro per andare a lezione, il mio costo-opportunità è il salario.
Scelta al margine
Il problema nelle scelte è fino a che livello prendere la decisione. Si dà per scontato che il consumatore vuole
consumare un bene e l’impresa vuole produrlo. In caso di aggiunta di un’unità di bene, fino a che punto comprerò
l’unità aggiunta? —> analisi costi-benefici portata ai margini (ossia costi e benefici marginali aggiuntivi, ossia
derivanti da una unità aggiunta.
L’agente economico, nel prendere le decisioni, mira a massimizzare il suo benessere economico (per le imprese Utile,
per il consumatore Utilità/Soddisfazione) —> l’agente economico è ottimizzante.
Fino a che il Beneficio marginale (MB) è maggiore del Costo Marginale (MC), conviene.
MB (x) > MC(x) —> continuo a fare x.
Qual è la quantità ottima? Ossia, quando mi fermo? —> quando MB(x) = CM(x) Concetto di equilibrio microecon.
Regola di SCELTA OTTIMA, scelta migliore
che massimizza il benessere.
Costo Marginale = costo di una unità aggiuntiva di bene
Beneficio Marginale = beneficio dato da una unità aggiuntiva di bene.
Es: Ho 3 pescherecci, mi conviene comprarne un quarto? Obiettivo: Max profitto.
# Costi C(x) Profitto
Ricavi B(x) 0
0
0
0 A TIN
1^300 MB(x) < MC(x) : non conviene comprare un
200
100
300
1 404100
TIN → quarto peschereccio, infatti il profitto diminuisce
Also 280
200
480
2 300
300 HOO
T 120 T
600
3 d
Tia 240
400
40
640
4
Comportamento del consumatore
Mercato: insieme dei potenziali compratori e produttori di un determinato bene o servizio.
Potenziali Potenziali Teoria della scelta razionale del consumatore: da
Bene/servizio
compratori produttori che cosa dipende la domanda? In che modo
decidiamo cosa e come consumare?
La domanda aggregata è l’insieme delle domande
Domanda Offerta dei singoli.
Mercato
Scelta del consumatore: IPOTESI:
1. Agente razionale
2. Risorsa scarsa: reddito (M)
3. Esistenza di bisogni e gusti da soddisfare
4. Prezzi dati
5. Consideriamo solo due beni (per semplificazione): x e y
Problema? Dobbiamo massimizzare la nostra utilità consumando i 2 beni, dati i prezzi e la risorsa scarsa (M). Il
consumatore deve quindi scegliere in modo OTTIMO il consumo di 2 beni —> scegliere la migliore combinazione di x e y.
2 Step:
1. Cosa mi posso permettere (con il mio reddito M)? —> vincolo di bilancio (VdB)
2. Che cosa voglio? —> curve di indifferenza e funzione di utilità
Vincolo di Bilancio
beni
2 Prezzie
M
panini
→ x : - .
↳ bi bite Py
y : Vincolo di Bilancio
M
Px
Insieme dei consumi,
Px y
Xt
Xt EM
y
Py Py =
.
. .
→ .
combinazione di panini e bevande
- - Considero solo le combinazioni di x e y per cui
spesa spesa che posso acquistare se voglio spendo tutto quello che ho
benet beeney
-
spesa
complessiva
Rappresentazione grafica dei panieri di consumo (combinazioni di x e y) che ci possiamo permettere, ossia il VdB
Px M
y
unwb Py
t
x
→
y . . =
M Pe x
y
Pg = .
-
.
a
y Y= x
-
Eye Eye
-
%
Panieri Quando ×
¥y Y
- o → lnteerngecatqe
- - May
inclinations
cpheernpfeffeormi →
M tf
quando cette
inter
F- 0 x=
y - →
- orientate
Se sono all’interno del triangolo, sto risparmiando. Se sono sul Vdb (sulla retta), sto spendendo tutto. Fuori dal triangolo,
non me lo posso permettere.
CIV Massima quantità di y, se compro solo y e non x (viceversa l’intercetta
celta vertical
Inter ) )
E-
e o →
= orizzontale).
Mpg
È negativa poiché c’è un trade off tra consumo del bene x e consumo del bene y. In valore
Inclination Pe
e - →
= assoluto:
P f
Y )
C tua
rapport premi
i
- ) Pyg
PEY = A quante unità del bene y devo rinunciare per avere una unità in
Pff
74€
?
indica f
cosa ¥y=2
PEY più del bene x, ossia quanto vale il bene x (per il mercato) in
termine del bene y.
Costo-opportunità marginale del bene x, ossia costo marginale di
→ x espresso in termini di y
Esennpio : Px
Vd
Px M
X
tech GO
B Y t
t
disco 10x
20€ →
M= 60€ Py
X Coy
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Mpg
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A C
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3
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vertical
Cambria
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l intercut
Varia
se Py a
,
y Se Px diminuisce, posso acquistare non solo più x, ma anche più y poichè sono
so ,
- relativamente più ricco
Emt Quando varia il reddito, la curva si sposta. Se variano i prezzi, invece, VdB ruota
.
. (ossia cambia inclinazione). '
MT 120€
Pio M
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:
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RENE
Reddi C
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'
petered
6 3
Che cosa voglio? Preferenze del consumatore (Curve di Indifferenza e funzione di Utilità)
4 ipotesi:
1. Completezza: il sistema delle preferenze è completo se di fronte ad una coppia di panieri noi siamo sempre in grado di
dire quale preferiamo dei due o se sono indifferenti. Un sistema completo assicura l’esistenza delle CdI. ATB A~B
a
B
↳ YA
ordinary
di
grade
afore -
e-
consults in ,
2. Non sazietà: il sistema di preferenze soddisfa loa condizione di non sazietà quando presi due panieri A e B, dove B è
più ricco di A, ossia B
No A
Yrs
XB XA YA ⇒ > '
> > Prefer
↳ .÷÷÷i¥
f
, .
Garantisce che la CdI sia inclinata negativamente. at .
got .
XA
3. Transitività: il sistema è transitivo se, dati tre panieri A,B, e C e A>B e B>C, allora A>C
Se non soddisfatta, potremmo trovarci in un loop (in cui non sappiamo scegliere). Questa proprietà garantisce che le
CdI non si incontrino mai (garantisce che ogni paniere appartenga ad una sola curva).
it ;¥
I Bnc
Baja
se → msauunaonsffsnfaarva
⇒ .
× €E
A
•
4. Convessità: o “preferenza per la varietà” —> garantisce la convessità delle CdI AND A
q
c c >
⇒
D
C >
-
- -
Ae B
A B - cc
C tra
allora media
- ⇒ 393
se una
e
,
Piuttosto che avere un paniere con solo x o con solo y, il consumatore ne preferisce
uno bilanciato.
Il valore che attribuisco ai beni dipende dalla composizione del mio paniere (più è scarso, più ha valore per
me): questa è l’ipotesi alla base dell’ordinamento delle preferenze.
Rappresentazione grafica delle CdI
dal
Iy¥
:&
÷
! :*
?
soddisfazione it
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UA re
→
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D -
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- ↳ stanno
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, complete A
① che
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stessa
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CDI A
Sulla stessa
↳ di
F -
e .
④ sita - la Cdt Contessa
e-
comes → .
Lezione 20.09.2018
La curva di indifferenza è un insieme di panieri che danno la stessa utilità.
Quante curve di indifferenza posso disegnare? Infinite curve di indifferenza (poiché ho infiniti punti). Più mi allontano
dall’origine, più la mia utilità cresce. L’utilità ha un valore solo ordinale, il numero di per sé non significa niente, ma ci
serve per confrontarli e vedere quale mi fa stare meglio.
Quante curve di indifferenza passano per uno stesso punto?
µ
Y "
" B c
>
' NA
B
'
B Non possiamo avere due CdI che si intersecano poiche violiamo la
- ↳ stessa CDI proprieta di transitività — quindi le curve di indifferenza sono per forza
I
i CNA parallele.
A
-
,
'
. × Se tolgo una x, per mantenere inalterata la mia utilità (rimanere sulla
! Xxl 's stessa CdI) devo scambiarla con 2y —> 6 - 4 = 2
by 1--2 d
KEY caravans I
→ Hazy
-
as È la pendenza della retta che passa per A e B, ossia l’inclinazione della
I
I retta tangente al punto A.
I
I !
, X
4
3
/f¥f/ Coli
della
inclination
→
↳ ( )
SAGGIO MRS
MARGIN Oli SOSTITUZIONE
ale
MRS: numero di unità di y che voglio per cedere 1x (a parità di y). Oppure il numero di unità di y che sono disposto a
cedere per avere una unità di x in più (sempre a parità di y). Ossia il valore di una unità di bene x (MBx - beneficio
marginale di x) espresso in termini di y.
¥1
MBX Ma
-
I
- .
-
fatal MRS dipende dal paniere considerato, non è quindi costante
yr lungo tutta la CdI. Man mano che mi sposto da sinistra verso
-0£
FEI
--
, =3
:* destra, il saggio marginale di sostituzione diminuisce.
MRS
B
7 •
- .
-
- d
MRS 'T CDI
all la
di lunge
→
1 x .
In ↳
T Questo perché se ho molte x, darò un valore minore a x
s (quindi diminuisce all’aumentare di x). Viceversa, se ho
a -
-
- poche x, gli attribuisco un valore maggiore e quindi MRS
I l aumenta
4=-5
-
2 T -
-
-
- -
- ,
, -
-
I
I
I l
I
i
l l \
I I X
4
I 6
Funzione di utilità xd B
) )
( UG
U U Cobb Douglas
4ps 0
y
x >
y y
- → equazione
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UCB 2- Maglio
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uhh sodolisfazione
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Xy
tutti panieri Cx
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2 Cpag )
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Xy panieri precedent
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A
Cole di E
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xy
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- - II
a - I l ,
I I
I l X
I 2
Utilità Marginale (MU)
Utilità marginale di x: variazione di untilità generata da una variazione al margine di x (con y costante)
MU x = —> mi dice di quanto varia. SUCK
Mlk )
funzione J
)
' derivates
simbolo
U
U C
di della
y y
UTA x
UTI → - =
=
- ,
, I e-
Parziale y costate
→ ,
varia solo x
SUK )
Muy
Utilità marginale di y: Variazione di utilità generata da una y
Muy ,
- -
- - variazione dal margine di y (con x costante) dy
xkyK
esetnpio UK )
y
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tuff 's 's 't
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