MICROBIOLOGIA GENERALE
L’importanza della Microbiologia
I microbi possono causare malattie che colpiscono l’uomo, il regno animale e vegetale, ma
sono anche essenziali per la vita ad es per la fertilizzazione del suolo, la produzione e
conservazione degli alimenti, e sono componenti fondamentali dell’organismo (microbiota).
I settori fondamentali della Microbiologia sono:
Microbiologia medica,
Microbiologia dell’acqua,
microbiologia dell’aria,
microbiologia industriale,
microbiologia degli alimenti
microbiologia del suolo.
Microbiologia medica si divide in:
BATTERIOLOGIA
VIROLOGIA
MICOLOGIA
Cosa sono i microrganismi?
I microrganismi sono definiti micro perché sono così piccoli da non poter essere osservati ad
occhio nudo ( minori di 0,1 mm)
ma possono essere osservati solo dal microscopio, infatti i microrganismi cellulari possono
essere osservati solo tramite un microscopio ottico che li suddivide in due diverse strutture:
procarioti si intendono i batteri, e per eucarioti intendiamo i miceti e i protozoi.
Al contrario i microrganismi sub-cellulari possono essere individuati solo tramite un
microscopio elettronico, e si intendono i virus e i viroidi.
La microbiologia medica si divide in BATTERIOLOGIA, e VIROLOGIA, ed in MICOLOGIA.
Nel 1900 attraverso lo studio della microbiologia si ha una riduzione della mortalità da
malattie infettive grazie alla scoperta e all’evoluzione di antibiotici e vaccini, ma ancora oggi
purtroppo le malattie infettive sono rappresentate nella “top ten” delle cause di morte
soprattutto nei paesi in via di sviluppo, perché i microrganismi sono in evoluzione e così
facendo si vanno a creare nuovi ceppi resistenti alle terapie antibiotiche e farmacologiche.
Attraverso delle ricerche si è arrivato ad identificare i nuovi virus respiratori negli ultimi 20
anni, che sono:
nel 2003 il SARS-CoV
nel 2009 il IV-A/pH1N1
nel 2012 il MERS-CoV
nel 2013 il IV-A/H7N9
nel 2019 il SARS-CoV-2
Si definisce infezione emergente un’infezione di nuova comparsa nella popolazione
umana: l’AIDS, la febbre di West Nile,
la SARS sono esempi di malattie emergenti.
Un’infezione già esistita in passato, della quale si registra un rapido incremento
di incidenza o della sua distribuzione geografica, viene invece
definita infezione riemergente; in questo gruppo rientrano
le malattie che per un periodo sono apparse sotto controllo, ma nell’epoca attuale sono
tornate a rappresentare una minaccia in vaste aree del mondo: tra queste per es la
tubercolosi e il morbillo.
CLASSIFICAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI
Criteri di classificazione
La sistematica utilizza 7 raggruppamenti detti categorie sistematiche.
Le categorie sistematiche sono ordinate in senso gerarchico dalla più grande alla più
piccola.
Ogni microrganismo ha una sua forma e vengono suddivisi in 4 categorie:
-i Macro parassiti, che sono organismi pluricellulari come ad es. i vermi o gli acari;
-i Miceti e protozoi che sono organismi unicellulari e posseggono una struttura cellule molto
complessa;
-poi i batteri che possiedono una struttura cellulare più semplice.
-i virus che sono formati da una molecola di acido nucleico più le proteine.
Avendo forme e dimensioni differenti ogni essere vivente viene classificato e descritto in
questo modo partendo dal REGNO, PHYLUM, dalla CLASSE, dall’ORDINE, dalla
FAMIGLIA, dal GENERE e dalla SPECIE: un esempio è quello del PROTEOBACTERIA:
• Regno Bacteria
• Phylum Protebacteria
• Classe Gammaproteobacteria
• Ordine Enterobacterales
• Famiglia Enterobacteriaceae
• Genere Escherichia
• Specie E. Coli (i 7 raggruppamenti)
Abbiamo diverse strutture dei microorganismi: i batteri, i virus, i protozoi e la cellula
eucariote.
CARATTERISTICHE DEI MICRORGANISMI CELLULARI (BATTERI )
I batteri possiedono la capacità di riprodursi e di assimilare sostanze alimentari e di
metabolizzarle per ricavarne energia ed accrescersi inoltre sono in grado di espellere
prodotti di rifiuto.
I batteri possono subire mutazioni e adattarsi a cambiamenti che insorgono
nel loro ambiente. Riesce inoltre a modificare la propria genetica con i suoi
simili, scambiando così informazioni.
Microrganismi e ospite
Esistono diverse classificazioni di batteri, in base al loro lavoro svolto:
SAPROFITI: specie che vivono nell’ambiente senza contatti con L’uomo
COMMENSALI: Specie che vivono su cute e mucose umane senza
provocare alcun danno, se anche l’ospite è avvantaggiato simbiosi
mutualistica.
PATOGENI: Specie che, invadendo l’organismo ano e moltiplicandosi al suo
interno, provocano l’insorgenza di malattie (i patogeni opportunisti causano
malattia solo in particolari condizioni)
MICRORGANISMI CELLULARI: PROCARIOTI ED EUCARIOTI DIFFERENZE:
Come si osserva la maggior differenze da
una cellula ECAURIOTA e una
PROCARIOTA sono:
che quella EUCARIOTA ha una struttura più
complessa, possiede un NUCLEO,
L’APPARATO DI GOLGI, i MITOCONDRI,
invece la cella PROCARIOTA ha una
struttura molto più semplice, e soprattutto
non possiede il NUCLEO.
ORGANIZZAZIONE DELLA CELLULA BATTERICA
IL CROMOSOMA BATTERICO
Il cromosoma batterico possiede una singola molecola di DNA con struttura
circolare raggomitolata e immersa nel citoplasma ed considerato il
depositario dell'informazione genetica cellulare.
CITOPLASMA
Nel citoplasma chiamato pure “Il citosol” batterico è privo di mitocondri, cloroplasti,
ergastoplasma e sistema vacuolare, ma sono presenti ribosomi e granuli di varia natura
(Inclusioni citoplasmatiche).
RIBOSOMI:
I ribosomi sono particelle citoplasmatiche che permettono la sintesi proteica. Sono composti
dal 60% da RNA e dal 40% da proteine, hanno costante di sedimentazione di 70S. Sono più
piccoli dei ribosomi eucariotici e sono composti di una subunità minore 30S e di una
maggiore 50S.
INCLUSIONI CITOPLASMATICHE: GRANULI:
Nel citoplasma troviamo una serie di GRANULI che a loro volta sono
suddivisi in varie categorie ed ognuno di loro ha un compito, i GRANULI di
GLICOGENO hanno il compito di mantenere le riserve di glucosio, i
GRANULI MATACROMATICI mantengono le riserve di fosfato, e producono
ATP che è anche nei batteri è la moneta di scambio energetico, i GRANULI
LIPIDI che sono polimeri dell’acido beta-idrossi-butirrico ed hanno il compito
di conservare l’energia, infine i GRANULI di ZOLFO chiamati pure
solfobatteri e i GRANULI di FERRO chiamati pure ferrobatteri.
PRINCIPALI DIFFERENZE FRA EUCARIOTI E PROCARIOTI
Membrana cellulare
Doppio strato fosfolipidico ( con i gruppi idrofobici rivolti all’interno e quelli idrofili all’esterno) nel quale
sono immerse le diverse proteine e piccole quantità di carboidrati.
MESOSOMA
Mesosoma è un'invaginazione della
membrana citoplasmatica di notevoli
dimensioni, di forma irregolare, che svolge una funzione di guida nella divisione cellulare.
Funzioni della membrana cellulare
Ha il compito di Contenere il citoplasma, deve trasportare i cataboliti all’esterno e di
sostanze nutritive all’interno attraverso o la diffusione passiva o il trasporto attivo. Ha il
compito di produrre l’energia infatti è la sede degli enzimi della catena respiratoria per la
fosforilazione ossidativa. Inoltre la membrana cellulare de permettere pure degli scambi con
ambiente extra-cellulare, sempre però mantenendo la stabilità osmotica della cellula, inoltre
deve sintetizzare i peptidoglicani (zuccheri molto complessi), che si legano come una rete
per formare la parete cellulare.
PARETE CELLULARE
La parete cellulare deve mantenere forma e rigidità della cellula e proteggere dai danni
meccanici e dalla lisi osmotica questo è possibile grazie ad un componente fondamentale
che è un polimero detto
peptidoglicano.
I peptidoglicani formano la parete cellulare, si legano tra loro come a formare una rete.
Parete cellulare (caratteristiche generali)
-Dalla parete dipendono molte caratteristiche tassonomiche dei batteri: forma, caratteristiche
di crescita, specificità antigienica.
-Si visualizza al microscopio mediante colorazioni specifiche.
La maggior parte dei batteri possono essere suddivisi in GRAM POSITIVI O GRAM
NEGATIVI in base alla struttura della parete.
COLORAZIONE DI GRAM
Per la colorazione delle diverse tipologie di batteri si adoperano delle procedure in ordine:
1. Fissare le stiscette col calore,
2. Coprire con cristalvioletto per 1-2 min,
3. Lavare con acqua.
4. Non asciugare
5. Coprire con la soluzione iodio-iodurata
di Lugol per 1- 2 min.
6. Lavare con acqua. Non asciugare
7. Decolorare per 10 sec con alcool-acetone.
8. Lavare con acqua. Non asciugare
9. Coprire con safranina (2.5% in alcool 95%) per 1-2 min.
10. Lavare con acqua e lasciare asciugare
I batteri Gram Positivi appariranno Viola,
I batteri Gram Negativi appariranno Rossi BATTERI GRAM negativi:
FUNZIONI MEMBRANA ESTERNA:
• diffusione passiva: presenza di canali detti
"porine" che permettono il passaggio di zuccheri,
aminoacidi e ioni minerali.
• diffusione attiva proteine carrier per molecole di
maggiore dimensione.
La membrana esterna dei batteri Gram negativi ha
una struttura bilaminare con una organizzazione
asimmetrica cioè il foglietto esterno è costituito da
uno strato complesso denominato LPS “lipopolisaccaride”
IL METABOLISMO BATTERICO
Il metabolismo batterico è l’insieme dei processi chimici (catabolici e anabolici) che i batteri
svolgono all’interno della cellula al fine di produrre energia e sostanze necessarie alla
propria sopravvivenza; il catabolismo consiste nella scissione di composti organici (da
composti complessi a composti semplici) con conseguente produzione di energia, mentre
l’anabolismo consiste nella sintesi di composti complessi grazie al consumo di energia.
I batteri possono essere autotrofi (non presenti nel nostro organismo) o eterotrofi. Gli
autotrofi funzionano in modo simile alle piante: riescono a prendere una sostanza
inorganica (tipicamente CO2) come fonte di carbonio e a produrre molecole organiche,
fissando la CO2 atmosferica grazie all’energia luminosa. Questi batteri sono fotosintetici (o
fotoautotrofi) e la maggior parte vive nell’acqua, quelli che invece vivono nel terreno sono
detti chemiosintetici (o chemoautotrofi) e producono energia grazie all’ossidazione di
composti inorganici diversi dalla CO2, come azoto (batteri nitrificanti), zolfo (solfobatteri) e
ferro (ferrobatteri).
Gli eterotrofi sono batteri che ottengono energia dall’ossidazione di sostanze organiche
preformate; dopodiché attraverso il catabolismo, questa energia viene accumulata e usata
durante i processi anabolici grazie ai quali vengono prodotte sostanze complesse che
servono a tutti i processi all’interno della cellula batterica.
La moneta di scambio energetica che consente la formazione di legami ad alta energia tra i
fosfati è la molecola di ATP.
Metabolismo eterotrofo
Il metabolismo eterotrofo comprende 2 processi principali: la respirazione e la
fermentazione.
Respirazione:
La respirazione è la scissione completa di una molecola organica complessa (come il
glucosio) accompagnata da una scissione completa di atomi di carbonio con conseguente
produzione di CO2 e con l’ossigeno come accettore finale.
glucosio + 6O2--> 6CO2 + 6H2O + energia (rilascio di energia che poi viene
immagazzinata sottoforma di ATP)
Tipi di batteri coinvolti nella respirazione:
- AEROBI OBBLIGATI: esigono ossigeno alla pressione atmosferica
- AEROBI o ANAEROBI FACOLTATIVI: si moltiplicano sia in presenza che in
assenza di ossigeno
- MICROAEROFILI: esigono ossigeno a pressione inferiore a quella atmosferica
- ANAEROBI OBBLIGATI: si moltiplicano solo in assenza di ossigeno I batteri anaerobi
devono fare a meno dell’ossigeno in qualsiasi momento del loro metabolismo perché
l’ossigeno per loro è tossico: essi respirano scindendo la molecola di
glucosio in atomi di CO2 però senza ossigeno come accettore finale di elettroni quindi
usando un’altra molecola inorganica (come lo zolfo o l’ammonio).
Fermentazione:
La fermentazione invece non prevede una scissione completa del glucosio e quindi alla fine
della fermentazione avremo diverse sostanze organiche prodotte come prodotto di scarto
dei batteri; a differenza della respirazione, in questo processo non si arriva al passaggio
finale in cui l’ossigeno è l’accettore finale degli elettroni, ma ci può essere invece un
composto organico intermedio che deriva dalla scissione incompleta del glucosio (durante la
quale viene prodotta meno energia).
Tipi di fermentazione:
- LATTICA: porta alla formazione di acido lattico ed è tipica dei lactobacilli (hanno
come metabolismo la fermentazione del glucosio che diventa acido lattico) e degli
streptococchi (possono sia respirare quindi scindere completamente il glucosio in
CO2 e ossigeno, sia portare alla fermentazione e alla scissione incompleta in acido
lattico)
- ALCOLICA: porta alla formazione di alcol etilico
- FORMICA: o acido-mista, è tipica degli enterobatteri
La respirazione è molto più efficiente dal punto di vista energetico poichè produce più
molecole di ATP, ma la fermentazione può essere utilizzata dai batteri come soluzione
alternativa ad esempio in carenza di ossigeno oppure come prima scelta nel caso in cui si
siano adattati così. Quindi di solito il glucosio viene scisso in 2 molecole di piruvato, il quale
segue poi vie metaboliche diverse per essere ulteriormente trasformato in modi diversi tra
specie batteriche (ad es può essere convertito in acido lattico, in acido folico ecc.). questo
tipo di prodotto finale della crescita batterica può servire a distinguere le varie specie
batteriche tra loro. Il glucosio viene scisso prima in piruvato e poi in altri tipi di molecole
finali.
Come crescono i batteri:
I batteri crescono molto velocemente: si raddoppiano poiché crescono separando la cellula
madre in due cellule figlie (questo processo avviene in pochi minuti o in poche ore) quindi
dopo il primo tempo di adattamento al terreno di crescita in cui vengono messi, c’è una fase
esponenziale di crescita poiché raddoppiano il loro numero in pochissimo tempo. Quando i
nutrienti a loro disposizione diminuiscono, questa fase di crescita rallenta e quando i
nutrienti saranno completamente terminati moriranno.
Come si duplicano i batteri:
SCISSIONE BINARIA
1. si duplica il cromosoma batterico
2. la cellula, che è momentaneamente diventata diploide, subisce la formazione di un
setto dato dall’invaginazione della membrana citoplasmatica
3. si forma una divisione centrale della cellula madre di cui è stato duplicato il DNA in
due cellule figlie solitamente identiche
La scissione binaria può essere completa (dà origine a due cellule che si allontanano tra
loro) o incompleta (le cellule figlie rimangono, almeno per un certo tempo, attaccate tra loro
e questo genera, a livello di popolazione batterica, delle formazioni che possono essere utili
per l’identificazione dei batteri poiché a volte i batteri possono rimanere vicini tra loro).
MORFOLOGIA DELLA CELLULA BATTERICA
Forma:
- sferica (cocchi)
- cilindrica/bastoncellare (bacilli)
- curvata (vibrioni, spirilli)
Streptococcus pneumoniae: ha circa due milioni di paia di basi e quindi circa 2100 geni
codificanti.
Escherichia Coli: ha un genoma più grande, quasi 5 milioni di paia di basi e quindi circa
4800 geni codificanti.
Morfologia dei cocchi: gruppi di otto
le cellule figlie si
separano completamente
dalla madre
i batteri si accoppiano
a due a due
a catena
gruppi di quattro
a grappolo
Morfologia dei bacilli:
GENETICA BATTERICA
Branca della batteriologia che si occupa di capire come i batteri scambiano tra loro le
informazioni genetiche.
Il depositario principale dell’informazione genetica nella cellula batterica è il cromosoma
aploide, che può avere lunghezze diverse, è avvolto e contiene 3000 geni. I plasmidi sono
filamenti circolari di DNA molto piccoli, dotati di replicazione autonoma rispetto al
cromosoma batterico (non si dividono 1 sola volta ma possono dividersi autonomamente
fino a 10-20 volte): questo perché contengono un’origine di
replicazione che viene aperta quindi il DNA polimerasi e i batteri si
legano e codificano per catene di DNA.I plasmidi possono
contenere fino a 100 geni e normalmente sono extracromosomiali,
cioè fuori dal cromosoma batterico; in alcuni casi però si possono
anche integrare nel genoma batterico e poi uscire fuori
(episomi): in questo caso vengono trasmessi direttamente alla
cellula figlia durante la scissione binaria. L’importanza dei plasmidi
è data dal fatto che essi sono il mezzo più frequente con cui i
batteri si scambiano sequenze codificanti, cioè geni, che non sono
indispensabili alla vita del batterio poiché tutto ciò che è
indispensabile è contenuto nel cromosoma batterico, però sono un
qualcosa in più che aiuta il batterio a sopravvivere in un ambiente
ostile oppure a produrre fattori che per noi sono nocivi, cioè i fattori
di virulenza: per es alcuni episomi o plasmidi possono produrre
tossine (proteine tossiche per l’organismo che espletano un’azione dannosa sui tessuti
oppure perché attivano un’eccessiva risposta immunitaria) o geni di resistenza agli
antibiotici.
Moltiplicazione
- SCISSIONE (vedi scissione binaria)
- GEMMAZIONE: formazione di una cellula figlia molto più piccola della cellula madre
che rimane come una protuberanza e che si stacca quando la replicazi
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