Università degli studi di Padova
Dipartimento di Ingegneria Industriale
Corso di Laurea in Ingegneria Meccanica
APPUNTI DI FISICA TECNICA CON
LABORATORIO
Dario Munari | A.A. 2021/2022 1
SOMMARIO
CAPITOLO 0: TERMINOLOGIA 3
CAPITOLO 1: TERMODINAMICA GENERALE 6
1) Primo principio della termodinamica per sistemi con e senza deflusso 6
► Primo principio per i sistemi senza deflusso 6
► Primo principio per i sistemi con deflusso 6
► Equazione generalizzata di Bernoulli e lavoro estraibile da un sistema con deflusso 6
2) Trasformazioni dei gas ideali 7
► Equazione di stato dei gas ideali 7
► a
2 legge dei gas ideali 7
► Relazioni tra capacità termica ed entalpia 7
► n
Espressioni di calore e lavoro nelle trasformazioni politropiche (pv =cost) 7
► Applicazione delle trasformazioni nei gas #1: compressioni in serie 8
► Applicazione #2: rendimento volumetrico del compressore alternativo 8
3) Secondo principio della termodinamica 9
► Enunciato di Clausius 9
► Enunciato di Kelvin-Planck 9
► Ciclo di Carnot 9
► Ciclo di Carnot inverso 9
► Applicazione del ciclo di Carnot: controllo della compatibilità dei risultati 9
4) Entropia 10
► Definizione di entropia 10
► Variazione di entropia 10
► Variazione di entropia in una isoterma 10
► Aumento di entropia 10
► Entropia e degradazione dell’energia 10
► Ⅰ
Variazione di entropia nel PdT con deflusso 11
► Diagramma entropico 11
► Espressioni dell’entropia nei gas ideali 11
► Relazioni isoentropiche dei gas ideali 11
► Esempio #1: espansione isoentropica 11
► Esempio #2: compressione isoentropica 11
5) Exergia 12
► Equazione generale dell’exergia 12
► Exergia di una quantità di calore ed anergia 12
► Exergia di un sistema 12
► Equazione generale dell’exergia (forma ridotta - differenza finita) 13
1
►Principi della termodinamica (exergia) 13
►Rendimento exergetico di un’espansione adiabatica 13
►Rendimento exergetico negli scambi di calore 13
6) Fluidi termodinamici, vapori saturi e diagrammi termodinamici 14
►Terminologia di fluidi termodinamici e vapori saturi 14
►Diagrammi termodinamici dei vapori saturi 14
►Esempi di processi dei vapori saturi 15
CAPITOLO 2: CICLI REALI 16
1) Cenni generali 16
2) Processi di riferimento per i sistemi (riassunto delle formule) 16
3) Processi reali e macchinari per realizzarli 17
4) Cicli a vapore 17
► Cicli diretti 17
► Cicli rigenerativi 19
► Bilancio exergetico di un impianto a vapore 19
5) Cicli a gas 20
► Ciclo Di Carnot 20
► Ciclo Stirling 20
► Cicli di riferimento dei motori a combustione interna 20
► Ciclo Brayton-Joule 21
6) Cicli inversi 22
CAPITOLO 3: PSICROMETRIA 24
Definizioni dell’aria umida
1) 24
2) Principali grandezze psicrometriche 24
3) Diagrammi di Mollier e di Carrier 24
4) Temperature psicrometriche 25
Trasformazioni dell’aria umida
5) 25
6) Condizionamento ambientale 26
CAPITOLO 4: TRASMISSIONE DEL CALORE 27
1. Conduzione termica 27
2. Convezione 29
3. Radiazione 30
4. Scambiatori di calore 31
2
CAPITOLO 0: TERMINOLOGIA
1. Sistema ed ambiente:
- sistema = quantità di materia o porzione di spazio oggetto di studio
- superficie di controllo = superficie reale o immaginaria che separa sistema ed
ambiente; va SEMPRE definita
NB: molti errori sono dovuti alla definizione sbagliata di sistema
2. Vincoli di un sistema: un sistema può avere 4 vincoli
1 - chiuso / aperto (chiuso = scambia energia ma non materia)
2 - a pareti rigide e fisse / a pareti mobili (es. mobili: pistone e cilindro)
3 - adiabatico / diatermano (adiabatico = non scambia calore; diatermano = è traspa-
rente alla radiazione elettromagnetica, in pratica è il contrario)
4 - isolato / non isolato (isolato = non scambia nè materia nè energia)
NB: queste sono anche condizioni al contorno matematiche
3. Massa e volume di controllo:
- massa di controllo: si usa la massa in un sistema chiuso poichè in esse la su-
perficie di controllo segue lo spostamento della massa di controllo
- volume di controllo: si usa il volume in un sistema aperto poichè la superficie
di controllo è fissa e non segue i flussi di massa entranti o uscenti
4. Microscopico e macroscopico:
- microscopico: si analizzano le proprietà delle singole particelle e si integra sul
sistema lavorando a livello di mole (NON LO USIAMO perchè è estremamente
complesso per ciò che ci serve)
- macroscopico: (fattibile quando il sist. è omogeneo) si considera il sistema
come un continuo considerando le propr. termodinamiche con la statistica
5. Proprietà termodinamiche: proprietà è qualsiasi grandezza caratteristica del sist.
è indipendente dall’estensione del sistema
- intensiva: è dipendente dall’estensione del sistema
- estensiva:
NB : per capire se è estensiva o intensiva basta immaginare di dividere il sistema a
1
metà e vedere se la proprietà è cambiata (es. massa piuttosto che temperatura)
à specifica (utile per “intensivare” le estensive)
=proprietà
NB :
2
6. Stato termodinamico ed equazioni di stato:
è definito dall’insieme dei valori delle proprietà termodinamiche. Può
- stato t.:
essere definito con un numero limitato di proprietà indipendenti (si dimostra
che è pari al numero di gradi di libertà) e le restanti possono essere ricavate
da esse tramite equazioni costitutive (eq. di stato)
- equazioni di stato: permettono di ricavare tutte le proprietà non indipendenti
dello stato termodinamico
7. Sistema semplice e/o comprimibile:
- semplice: costituito da sostanza pura il cui stato intensivo è costituito da due
proprietà interne intensive
- semplice comprimibile(o p,v,T) è un sistema semplice in cui le due proprietà
interne intensive possono essere scelte appunto fra p, v o T
specifico
8. Equilibrio termodinamico: un sistema lo è se le sue proprietà restano costanti nel tempo
3
9. Trasformazioni termodinamiche:
- trasformazione termodinamica: variazione dello stato termodin. di un sistema
- trasf. quasi statica: trasf. che avviene seguendo una successione di stati di
equilibrio (ognuno aspetta il tempo di rilassamento)
NB: in un sistema chiuso posso fare solo isocore ed isobare
10. Termodinamica classica e del continuo:
- classica: si occupa dei sistemi chiusi in condizioni di eq. termodinamico. Le tra-
sformazioni sono quasi statiche e le proprietà intensive sono uniformi nel si-
()
stema
c’è theta quindi il tutto può variare con il tempo
NB:
- del continuo: si occupa di sistemi chiusi o aperti che possono trattarsi come un
L’ipotesi di fondi si basa sull’equilibrio termodi-
(, , , ).
continuo materiale
namico locale (aka le proprietà termod. restano invariate localmente)
11. Principio Zero della Termodinamica:
Due corpi, ognuno in equilibrio termico con un terzo, sono anche in equilibrio termico
fra loro.
Riformulazione moderna:
Due corpi, anche non in contatto fra loro, sono in equilibrio termico se hanno la stessa
temperatura letta su un termometro.
NB: la riformulazione moderna è nata proprio dopo la creazione del concetto di temperatura, che durante i primi anni della termodinamica non esisteva
12. Temperatura termodinamica ed empirica:
- termodinamica: è la temperatura che prevede lo zero assoluto a 0K
- empirica: scala di temperatura che fissa un valore arbitrario per 0°
la pressione nulla è irraggiungibile quindi 0K è una “convenzione”
NB :
1
NB : la scala assoluta è essenziale per analizzare moltissimi processi
2
13. Pressione termodinamica ed empirica:
- termodinamica: è misurata prendendo come riferimento la pressione a 0K
è misurata prendendo come riferimento un’altra pressione
- empirica:
1
14. Energia :
- energia: è la capacità di un sistema di compiere lavoro. È di diversi tipi, più o
meno convertibili fra loro.
- e. interna: è la somma di tutte le forme microscopiche di energia
- sensibile: deriva dal movimento delle particelle
- latente: legata alle forze intermolecolari
postulato dell’energia:
- è una proprietà termodinamica estensiva (che gode della
proprietà additiva) e conservativa (quindi non può essere generata nè distrutta
15. Capacità termica e calore specifico:
- capacità termica: quantità di calore necessaria per elevare di un grado la tem-
=
peratura di un determinato corpo. a +∞
- calore specifico: cap. termica specifica. Può assumere infiniti valori, da -∞
in dipendenza dal tipo di trasformazione che si considera.
1 Bilancio di una grandezza G: G =G +G vale per tutte le grandezze (es: bilancio di massa deve restare sempre uguale). Regime
entrata uscita accumulata
⇔ ⇔
stazionario G =0 G = G . NB: il bilancio è fondamentale per controllare la correttezza degli esercizi!
acc entrata uscita 4
16. Calore: energia trasferita tra due sistemi a causa di una differenza di temperatura
() = []
[]/
- en.termica: potenza termica:
→0
17. Lavoro: energia trasferita tra due sistemi non riconducibile ad una diff. di temperatura
[] () = []
- lavoro: / potenza meccanica:
→0
NB: in un sistema chiuso il lavoro è sempre connesso ad una variazione di volume,
mentre in un sist. aperto è ciò che viene messo in moto dal fluido o che mette in moto il fluido
18. Convenzioni nei processi termodinamici: da quello iniziale (sul gr. “ramo di tra-
⇒
a. processo aperto stato finale diverso
sform.”) ⇒
b. processo chiuso (o ciclo) stato finale coincide con quello iniziale
⇒
c. sistema chiuso (senza deflusso) massa di controllo racchiusa entro i confini
⇒
d. sistema aperto (con deflusso) transito di massa (portata massica) in una por-
zione di spazio ben delimitata, attraverso sezioni di entrata e di uscita
calore fornito al sistema dall’esterno ⇒ > 0
e. calore ceduto dal sistema all’esterno ⇒ < 0
f. lavoro fornito al sistema dall’esterno ⇒ < 0
g. all’esterno ⇒ > 0
h. lavoro ceduto dal sistema
19. Reversibilità ed irreversibilità:
- reversibile: successione di stati di equilibrio, in cui le variabili intensive interne
eguagliano quelle esterne; ciò è possibile in quanto le trasformazioni succes-
sive sono arbitrariamente lente. L’insieme dei punti sul grafico dà origine ad una
curva.
- irreversibile: gli stati intermedi non sono di equilibrio, quindi non possono essere
individuati punti con coord. termodinamiche (tranne il punto di inizio o di arrivo);
ciò accade perchè in generale sono troppo veloci per poterle osservare con
precisione.
NB : la trasformazione irreversibile lo è perchè non si può ricostruire il percorso!
1
NB : sul grafico si traccia una linea continua per le reversibili, una tratteggiata per le
2
irrevers.
20. Transizioni di fase (diagrammi)
- Regola di Gibbs: dato un sistema chimicamente e fisicamente eterogeneo,
formato da un certo numero di componenti chimicamente distinte ed un certo
fisicamente
numero di fasi distinte, lo stato fisico di un sistema, in equilibrio
termodinamico, è completamente determinato quando si conoscono un numero
= − + 2
di coordinate termodinamiche intensive pari a
NB: conferma di questa regola si trova nei passaggi di stato oppure nel punto triplo
delle sostanze pure (vedi i diagrammi) tridimensionale, che è la vera “scacchiera” ter-
I diagrammi sono proiezioni del grafico
modinamica: le trasformazioni vincolano l’appartenenza alla superficie 5
CAPITOLO 1: TERMODINAMICA GENERALE
1) Primo principio della termodinamica per sistemi con e senza deflusso
► Primo principio per i sistemi senza deflusso
2
− = + + [in termini differenziali]
2
2 2
−
2 1
− = − + + ( − ) [per una differenza finita]
12 12 2 1 2 1
2
l’energia totale immagazzinata in un sistema è una proprietà dello stesso 2
Dimostrazione: . La sua variazione
= ( +
durante un processo è data dalla variazione di calore e lavoro*; inoltre, in termodinamica si considera
2
Eguagliando le due informazioni che conosco sull’e. tot. immagazz. ottengo le due equazioni.
+ + ).
2 l’energia , ,
NB: interna u ottenuta così dipende solo dalle proprietà
Energia totale di un sistema: è data dalla somma delle varie forme di energia posse-
3
dute dal sistema
► Primo principio per i sistemi con deflusso 1 )̇
2 2
− ′ = ℎ − ℎ + ( − ) + ( −
12 12 2 1 2 1 2 1
2
Dimostrazione: servono prima 3 premesse:
1. ṁ = ∑ṁ + ṁ ( )
∑
Principio di conservazione della massa:
deriva dal bilancio di una grandezza. Poichè ci troviamo in regime stazionario si può considerare
ṁ = ∑ṁ
∑ =
2. Lavoro di pulsione: è il lavoro che serve a tenere in moto il fluido (ricordare dimostraz.)
3. Energia totale di un fluido in moto: basta aggiungere a quella stazionaria
, +Δ).
Immagino di avere un condotto in cui scorre il liquido (ricordarsi la figura con settori I, II, III e gli istanti
Faccio la differenza finita dell’energia totale del fluido e poi passo al limite ottenendo il differenziale (che esprimo
ṁ per averlo in funz. del tempo) ricordando la derivata dell’energia in d.
esplicitando e d Posso poi scri-
/
ṁ
vere generico in quanto il fluido è in regime stazionario, e ciò mi fa anche cancellare la derivata in d. Ricor-
dando che la variazione di energia totale è uguale alla variazione di lavoro e calore, posso sostituire ed ottenere
ṁ
l’equazione con tutti gli che vado a cancellare per ottenere l’equazione in forma estesa.
ed i d,
La forma finale si ottiene definendo l’entalpia come energia interna più lavoro di pulsione.
► Equazione generalizzata di Bernoulli e lavoro estraibile da un sistema con deflusso
2
1 2 2
[ ( − ) + ( − ) + + ′ + ]ṁ = 0
∫
2 1 2 1 12 12
1
2 2
1 2 2
[ ( − ) + ( − ) + ∫ + ′ + ]ṁ = 0 ( )
2 1 2 1 12 12
2 1
Dimostrazione: parto dal teorema delle forze vive (la variazione di energia cinetica di un sistema con deflusso in
un intervallo di tempo è uguale alla somma dei lavori delle forze interne ed esterne fatti sul sistema nel ): i la-
vori totali sono dunque quello gravitazionale, quello di pulsione (diviso in lavoro delle pressioni normali + lavoro
interno), quello di attrito e quello utile. Faccio il passaggio al limite e alle grandezze massiche ottenendo l’equa-
2 2
lunga e completa. Penultimo passaggio: dall’uguaglianza − + = −
∫ ∫
zione bella si ottiene il
1 1 2 2 1 1 ̇τ
risultato, che può anche essere espresso solo in funzione delle grandezze specifiche dividendo per
NB: lavoro utile esterno - in assenza di variazione di energia cinetica e potenziale, trascu-
2
rando il lavoro delle forze d’attrito, si ottiene ′ = −
∫ (risultato importantissimo)
12 1
2
in ogni processo di un sistema chiuso l’energia totale dell’universo si conserva (infatti, presa ΔE del sistema e ΔE
=Q-L =-
S A
Q+L dell’ambiente e sommate si ottiene ΔE =Q-L-Q+L=0). Questo comporta che in un processo ciclico la quantità di calore
U
netto scambiata fra il sistema e l’esterno è uguale alla qtà di lavoro netto scambiato e quindi de =d(Q-L)
t
3 magnetica, elettrostatica, elastica, superficiale, cinetica, potenziale ed interna 6
2) Trasformazioni dei gas ideali
► Equazione di stato dei gas ideali
= ⇔ = = dove:
3 =costante
p=pressione, V=volume occupato dal gas in m , n=numero di kilomoli, uni-
versale dei gas (8314 ), T=temperatura assoluta, v=volume specifico, R=costante
di elasticità del gas considerato, m=massa del gas
NB: derivano dalla regola di Gibbs applicata ai gas ideali
► a
2 legge dei gas ideali
l’en. interna dei gas ideali è una funzione della sola temperatura
dall’esperienza di Joule-Thompson
Dimostrazione: si nota che senza variazione di temperatura del gas la sua
energia interna non varia. Si può scrivere l’energia interna come funzione di una coppia di variabili (T,v oppure T,p
= ( ) + ( ) oppure = ( ) + ( ) .
a seconda della tr
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