BILANCIO DI ESERCIZIO
FONTI
I principi di redazione del bilancio sono definiti dal codice civile, le cui norme si applicano alle attività industriali o commerciali.Chi può redigere un bilancio può basarlo su norme riportate nel Codice Civile, ma sono necessario e utile redazione secondo standard, in Italy date!
ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ (OIC)
A livello internazionale, invece, c'è l'INTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARDS BOARD (IASB) che si occupa di formare PRINCIPI CONTABILI denominati IAS e IASF a cui l'Italia ha aderito dal 2006.
CONTABILITÀ
IL SISTEMA DI CONTABILITÀ (ACCOUNTING SYSTEM)
comprende informazioni di natura amministrativo gestionale
UTILIZZATORI ESTERNI
UTILIZZATORI INTERNI
CONTAIBILITÀ ESTERNA (FINANCIAL ACCOUNTING)
- comprende informazioni di natura economica, patrimoniale e finanziaria
- Fornisce informazioni agli AZIONISTI CREDITORS e tutti coloro che sono esterni all'organizzazione
CONTABILITÀ DIREZIONALE (MANAGERIAL ACCOUNTING)
- comprende informazioni per l'anticipazione delle attività di un'organizzazione
- Fornisce informazioni alla direzione e ai managers di un'organizzazione
CARATTERISTICHE
- OBBLIGATORIA - FACOLTATIVA
- INFORMAZIONI SOLO MONETARIE - INFORMAZIONI MONETARIE E NON MONETARIE
- ALTA PRESSIONE - BASSA PRESSIONE
- FREQUENZA: TRIMESTRALE E ANNUALE - VARIABILE (FREQUENZA SONO INTERNI ED ESTERNI)
- RESPONSABILITÀ SEMIPARENI - RESPONSABILITÀ LIMITATE
BILANCIO DI ESERCIZIO
FONTI
principi di redazione del bilancio sono definiti dal codice civile,
le cui norme si applicano alle attività industriali o commerciali.
Può redigere un bilancio basato le norme riportate nel Codice Civile, ma
sono necessarie altre norme, valutazioni tecniche fornite, in Italia, dall'
ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ (OIC)
A livello internazionale, invece, è l'INTERNATIONAL ACCOUNTING STANDARDS
(IASB) che si occupa di fornire PRINCIPI CONTABILI denominati IAS e IASF ai quali l'Italia ha aderito dal 2006.
CONTABILITÀ
IL SISTEMA DI CONTABILITÀ (ACCOUNTING SYSTEM)
comprente informazioni di
natura amministrativa e
gestionale
UTILIZZATORI ESTERNI
si distingue
UTILIZZATORI INTERNI
CONTABILITÀ ESTERNA
(FINANCIAL ACCOUNTING)
comprende informazioni di natura
economica, patrimoniale e finanziaria
Fornisce informazioni agli AZIONISTI
CREDITORI e tutti coloro che
sono esterni all'organizzazione
CONTABILITÀ DIREZIONALE
(MANAGERIAL ACCOUNTING)
comprente informazioni per la
gestione delle attività di
un'organizzazione
Fornisce informazioni alle
direzione e ai manager
di un'organizzazione
CARATTERISTICHE
- OBBLIGATORIA - FACOLTATIVA
- INFORMAZIONI SOLO MONETARIE - INFORMAZIONI MONETARIE
- ALTA PRESSIONE - BASSA PRESSIONE
- FREQUENZA: TRIMESTRALE E ANNUALE - VARIABILE (FREQUENZA SOLO)
- RESPONSABILITÀ SEMPRE PRESENTI - RESPONSABILITÀ LIMITATE
EQUILIBRIO ECONOMICO
La gestione delle aziende prevede l'ottenimento di 2 aspetti differenti ma correlati:
- ASPETTO ECONOMICO → RICAVI e COSTI
- ASPETTO FINANZIARIO → ENTRATE e USCITE DI NATURA FINANZIARIA
L'impresa è in equilibrio economico quando ricava costi (RICAVI → COSTI)
E quando le entrate sono in grado di fronteggiare le uscite (ENTRATE-USCITE)
RUOLO DELLA CONTABILITÀ ESTERNA
La contabilità esterna fornisce informazioni riguardo le quantità di risorse utilizzate e il loro utilizzo a economico. Tali informazioni sono raggruppate in un documento detto BILANCIO che consente di rispondere a due domande:
- La prestazione di gestione dell'impresa in un dato periodo?
- Situazione degli impieghi in un determinato momento?
Esso si compone di:
- STATO PATRIMONIALE → Riepilogo del patrimonio dell'impresa
- CONTO ECONOMICO → Ricavi e costi
- NOTA INTEGRATIVA → Fornisce ulteriori informazioni e chiavi di lettura per i dati contenuti nello stato patrimoniale e nel conto economico
LO STATO PATRIMONIALE
Fornisce informazioni sulla situazione finanziaria in uno stato momento.
- attività: risorse di cui l'azienda beneficerà per attività future
- passività: debiti dell'azienda nei confronti di terzi da cui ha ricevuto delle risorse
- patrimonio netto: capitale investito direttamente dai soci e riserve di utili derivanti dai profitti dell'azienda
ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO NETTO
RAPPRESENTAZIONE STATO PATRIMONIALE
IMPIEGHI: attività
FONTI: patrimonio netto, passività
PRINCIPI FONDAMENTALI STATO PATRIMONIALE
- PRINCIPIO DEL DUPLICE ASPETTO Secondo cui ATTIVITÀ = PASSIVITÀ + PATRIMONIO NETTO
- PRINCIPIO DI CHIAREZZA Secondo cui il bilancio riporta soltanto gli effetti degli eventi che possono essere espressi in termini monetari, per cui potranno essere trascurati fatti riportanti che riguardano l'azienda
- PRINCIPIO DELL'IDENTITÀ GIURIDICA Il Bilancio riporta gli effetti prodotti a quest’ultima e non sui suoi derivati
- PRINCIPIO DELLA CONTINUITÀ DI FUNZIONAMENTO Secondo cui la redazione del bilancio parte dal presupposto che l’azienda continui a funzionare per un periodo di tempo indeterminato; salva in particolare come liquidazione escussione ecc
- PRINCIPIO DEL COSTO Secondo cui i beni sono riportati per il proprio costo di acquisto e non al valore di mercato
Analisi delle principali voci dello stato patrimoniale
1) Attività
- Le attività immobilizzate sono quelle che si utilizzano per periodo di tempo superiore (almeno) esercizio
- Immobilizzazioni immateriali = diritti di proprietà (marchi, brevetti)
- Immobilizzazioni materiali = beni mobili ed immobili come fabbricati, impianti, macchinari, automezzi etc.
- Immobilizzazioni finanziarie = titoli (azioni e obbligazioni) che si prevede incassare durevolmente, inesercizio.
L'attivo circolante comprende, oltre alle disponbilità liquide, quelle attività destinate a trasformarsi in liquidità a breve termine; comprende
- Rimanenze = materie prime, semilavorati, prodotti finiti e merce
- Crediti verso clienti = sorgono da vendite con pagamento posticipato
- Disponibilità liquide = denaro presente in cassa e depositato in banca
Ratei e risconti attivi = sorgono da una applicazione del principio della competenza temporale relativo ai ricavi conseguiti per periodi futuri (fitti passivi, assicurazione etc.)
2) Patrimonio netto
- Il capitale sociale = denaro versato dai soci per l’azienda
- Riserva sovraprezzo azioni = maggiore prezzo pagato dai soci rispetto al valore nominale delle azioni
- Utile al nuovo = profitti dell’azienda non distribuiti ai soci
- Utile dell'esercizio
3) Passività
- Fondi per rischi ed oneri = stanziati per coprire possibili perdite ed oneri
- Trattamento di fine rapporto = indennità su competenze ai dipendenti
- Debiti che comprendono
- debiti verso le banche = debiti di natura finanziaria
- debiti verso fornitori = debiti di natura commerciale
- debiti verso l’istituto = debiti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, denaro vincolato alle imposte (tasse)
- altri debiti
- Ratei e risconti passivi = vedi su (attivo circolante)
Le attività e le passività sono distinte in funzione della scadenza, in:
- BREVE TERMINE O CORRENTI = scadenza entro 12 mesi
- LUNGO TERMINE O NON CORRENTI = " oltre 12 mesi
INDICE DI LIQUIDITÀ = ATTIVITÀ CORRENTI / PASSIVITÀ CORRENTI
CAPITALE CIRCOLANTE NETTO = ATTIVITÀ CORRENTI – PASSIVITÀ CORRENTI
Serve a valutare la capacità di un'azienda a far fronte alle scadenze a breve termine. Maggiore è il PCN, più agevole sarà per l'azienda onorare il proprio indebitamento a breve.
L'aumento del capitale netto determinato da operazioni di gestione rilevate in un periodo di tempo viene denominato REDDITO o RISULTATO UTILE del periodo.
Questo viene esposto in un RENDICONTO CHIAMATO
CONTO ECONOMICO
Espone le operazioni economiche effettuate in un periodo di tempo in genere dal 10 gennaio al 31 dicembre (PERIODO AMMINISTRATIVO). Invece lo stato patrimoniale fotografa la situazione finanziaria al 31 dicembre.
Mentre lo Stato Patrimoniale rappresenta uno stato patrimoniale, il Conto Economico esprime cosa effettivamente ottenere dal quello che ha. È costituito da tutti i RICAVI e COSTI.
SCHEMA DI CLASSIFICAZIONE ED AGGREGAZIONE DELLE VOCI
- GESTIONE OPERATIVA = COSTI E RICAVI LEGATI ALL'ATTIVITÀ
- GESTIONE FINANZIARIA = POSTE DI NATURA FINANZIARIA
- GESTIONE STRAORDINARIA = COSTI E RICAVI NON PERIODICAMENTE RIPETIBILI
- GESTIONE FISCALE = OBBLIGHI DI NATURA FISCALE A CUI È SOTTOPOSTA L'IMPRESA
A - B = EBIT o MON
MARGINE O RISULTATO OPERATIVO NETTO
A) VALORE PRODUZIONE (RICAVI)
- RICAVI DELLE VENDITE, RIMANENZE DI PRODOTTI FINITI, ALTRI RICAVI ECC.
B) COSTI DELLA PRODUZIONE (COSTI)
- MATERIE PRIME, SERVIZI, PERSONALE, AMMORTAMENTI, ACCANTONAMENTI PER RISCHI, ONERI ECC.
CONTO ECONOMICO A SEZIONI CONTRAPPOSTE
COSTI
- DARE | AVERE
- SALDO INIZIALE 10000
- a) 800
- b) 800
- c) 2000
- d) 800
- TOT 16100
- TOT 2000
- SALDO FINALE 16100 - 2000 = 14100
PRINCIPI FONDAMENTALI CONTO ECONOMICO
1) PRINCIPIO DELLA PRUDENZA
che implica il riconoscimento degli utili solo se essi sono certi e realizzati; il riconoscimento delle perdite, quando sono ragionevolmente possibili, anche se non ancora realizzate.
2) PRINCIPIO DELLA RILEVANZA
consente di trascurare gli effetti non rilevanti.
3) PRINCIPIO DELLA REALIZZAZIONE
identifica quando un ricavo debba essere riconosciuto (quello della prudenza imposto debba essere prima realizzato).
4) PRINCIPIO DELLA COERENZA
stabilisce che solo costi di competenza di un periodo, costi correlati ai ricavi di quel periodo, questo per rispecchiare il costo sostenuto per produrre i ricavi di quel periodo.
E' possibile calcolare:
- MARGINE LORDO PERCENTUALE = margine lordo x 100 / ricavi delle vendite
- REDDITO NETTO PERCENTUALE = risultato netto x 100 / ricavi delle vendite
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Bilancio stato patrimoniale e conto economico
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Bilancio bancario, criteri di valutazione stato patrimoniale, conto economico, riclassificazione e analisi di bilan…
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Contabilità direzionale, generale, bilancio di esercizio e gestione dell'impresa
-
Appunti di Contabilità e bilancio sul conto economico